CitaTime

Dovunque, sempre, gli uomini avevano sognato isole galleggianti, le avevano trovate o costruite; la storia era attraversata da una miriade di migrazioni geologiche, isole mitologiche, letterarie, tecnologiche. Un’intera flotta. Mi sembrava di vederla, con Eolia in testa.

A breve sentirà la vita nei polmoni di lei, sotto la stoffa del vestito. Quel po’ d’aria di montagna che ha tenuto da parte per lui nelle ramificazioni sottili del tessuto polmonare. I capelli profumeranno di muschio e pietre lisciate dal vento, di quell’aria che gli manca tanto, fresca e limpida come una doccia.

Siri Ranva Hjelm Jacobsen

 

Salve ragazzi/e!

Ne approfitto brevemente di questo appuntamento con CitaTime per avvisarvi del fatto che ho deciso di unire l’appuntamento delle cose del mese di giugno a quello che uscirà nei prossimi giorni di luglio.

Perchè questa scelta? Per un motivo particolare, perché non avevo nulla di interessante o (almeno per me) stimolante da dirvi riguardo giugno, sopratutto per le categorie, serie tv, film, scoperta del mese, categorie che a me piacciono molto ma che ho trascurato nello scorso mese.

Quindi vi posso assicurare che le cose del mese usciranno nei prossimi giorni (verso la fine di luglio) in un mix fra questi due mesi.

Scusate per l’avviso, ci leggiamo presto!

Elisa

Annunci

Cecità – Josè Saramago

Buon mercoledì cari/e!

Oggi recensione, in particolare del libro che abbiamo letto nel mese passato sul gruppo di lettura.

Inizio con il dire che ero intimorita da questo libro e da questo autore, per anni ho sentito e letto recensioni riguardanti le opere di Saramago e il timore che provavo nei confronti di questo autore è cresciuto sempre di più, non so dirvi per quale motivo, semplicemente ho visto talmente tanti pareri positivi che avevo paura di rimanere delusa una volta letto un libro scritto da lui.

Infatti, quando “Cecità” ha vinto come libro del mese io lo possedevo già in libreria, intonso dal giorno dell’acquisto.

Quindi, tutto ciò per dire che sono felice di aver finalmente letto qualcosa di suo, anzi una delle sue opere più famose.

Vi parlerò tra qualche riga del perchè sono felice di ciò quindi, non perdiamo altro tempo e iniziamo con la recensione!

9788807881572_0_0_762_75

Cecità – Josè Saramago

Editore: Feltrinelli

Pagine: 288

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 9,50

Prezzo ebook: € 6,99

Anno della Prima Pubblicazione: 1995

Link all’Acquisto: QUI *

Trama

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

La coscienza morale, che tanti dissennati hanno offeso e molti più rinnegato, esiste ed è esistita sempre, non è una invenzione dei filosofi del Quaternario, quando l’anima non era ancora che un progetto confuso. Con l’andar del tempo, più le attività di convivenza e gli scambi genetici, abbiamo finito col ficcare la coscienza nel colore del sangue e nel sale delle lacrime e, come se non bastasse, degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all’interno, con il risultato che, spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo cercando di negare con la bocca.

Recensione

Come scrivevo prima, il mio timore nei confronti di questo libro andava a pari passo con l’enorme successo che questo ha ricevuto dalla data di pubblicazione.

L’autore, vincitore anche del Premio Nobel per la Letteratura nel 98′ è venuto a mancare nel 2010 dopo aver pubblicato testi come “Il Vangelo Secondo Gesù Cristo”, “La Caverna” e “Viaggio in Portogallo”, assieme a molte altre opere.

Iniziamo parlando del come è scritto questo libro, la sintassi è particolare, ho letto molte opinioni a riguardo e un buon tot di persone hanno apprezzato questa scrittura mentre altre per nulla.

Personalmente all’inizio mi sono leggermente stupita ma dopo poco non ci ho più fatto particolare caso anzi penso sia uno dei tratti distintivi del romanzo e non potrei immaginarlo scritto in altro modo.

Faccio riferimento sopratutto ai dialoghi che forse all’inizio possono ingannare il lettore.

Un altro tratto distintivo del romanzo che era un’aspetto che agli inizi della lettura mi preoccupava, è il fatto che i personaggi non hanno nomi, si distinguono per alcune caratteristiche fisiche precise, per esempio “il medico, l’uomo con la benda, la ragazza, il ladro e nonostante il fatto che non abbiano un nome Saramago riesce comunque a caratterizzare alla perfezione i propri personaggi.

E’ un talento incredibile che mi ha sorpresa perché mi aspettavo una confusione totale nel passaggio tra un personaggio e l’altro mentre invece ogni personaggio si riconosce immediatamente e quasi non appena si legge la caratteristica con cui l’autore lo ha nominato/a il suo viso (non descritto) si delinea nella mente, senza indizi.

Questo distacco, questa precisa scelta che fa l’autore per come l’ho personalmente interpretata è un modo per tramettere al lettore un messaggio importante ovvero che quella ragazza, quel ladro o quel medico potremmo essere noi.

Un’altro punto forte della scrittura è anche il fatto che non è complicata o artefatta anzi io l’ho trovata alla portata di tutti con qualche istante forse di critica sottile più marcata o metafora più lunga ma non è per nulla uno stile difficile da leggere.

E’ romanzo sopratutto critico e direi negativo nei confronti del genere umano, leggendo questo libro non si può che pensare ad un certo punto “quindi siamo persi per sempre?”, non importa il fatto di avere una mentalità positiva o negativa, io penso di fare l’occhiolino alla prima categoria ma prima di tutto sono realista quindi la visione che dona questo titolo sul mondo e sull’umanità è reale purtroppo, ovviamente ci ritroviamo in una situazione distopica in questo caso ma tolto questo fattore l’umanità descritta direi che somiglia a quella vera.

E’ un libro violento per il messaggio che trasmette, crudo e con alcune scene piuttosto forti.

Non è di certo un libro facile da affrontare nonostante come dicevamo, la scrittura scorrevole, il messaggio che aleggia per tutte le 288 pagine è duro da digerire e come uno schiaffo in pieno volto ti rimanda a quella che è la più dura delle realtà.

Da un punto in poi in particolare l’angoscia fa da padrona nella lettura, leggere ciò che accade pagina dopo pagina ad un’umanità satura di menefreghismo, di egoismo, è un’esperienza triste da affrontare.

Saramago è un’autore che nel corso della propria vita è stato criticato in modo feroce per le sue posizioni e idee piuttosto marcate riguardo la religione, la politica e altri ambiti, in questo libro a volte ho avvertito un po’ di cinismo ma credo che sia un sano cinismo in questo caso.

A volte apprezzo il cinismo quando non è troppo esagerato o insistente, qui non credo lo sia anche perché  il romanzo stesso si basa sulla cecità delle persone e sulla perdizione della ragione e di ciò e di chi siamo nei confronti degli altri, dei sentimenti più negativi e primitivi dell’uomo, quindi accetto questo cinismo con tranquillità.

Penso sia uno di quei libri che una volta letto e compreso il messaggio non avrai mai più voglia di rileggere.

Perché si dovrebbe leggere “Cecità”, per aprire forse di più gli occhi e per aumentare il proprio livello di cinismo.

Di certo non è un libro adatto a tutti, a me è piaciuto, non so se leggerò altro di Saramago almeno per il momento, mi sento come quando si mangia troppa torta o troppa anguria (per essere in tema con l’estate) e per settimane o giorni non si ha più voglia di torta o anguria.

Probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono.

Voto:

Progetto senza titolo (63)

Quattro stelle mi sembra un voto assolutamente giusto per l’esperienza che ho avuto con questo libro.

E voi? Avete mai letto qualcosa di Saramago? Sì? Vi è piaciuto? No? Vorreste farlo? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

LiberTiAmo di Luglio

Buon primo luglio gente e buona domenica!

Non è di certo una novità che oggi, come ogni primo del mese io e Tiziana sui rispettivi blog vi sveliamo (per chi non partecipa al gruppo su Goodreads) il titolo del mese, in questo caso di luglio.

Saltiamo subito alle informazioni tecniche!

Il libro sarà in lettura da oggi (01/07) al 31/07, per tutto il mese di luglio.

Scopriamo il libro che leggeremo insieme a luglio!

20180212170323_290_coverisola

Isola – Siri Ranva Hjelm Jacobsen

Casa Editrice: Iperborea

Link all’Acquisto: QUI *

 

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suduroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, “Isola” è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.

 

Isola è stato pubblicato in Italia lo scorso febbraio, edito da Iperborea.

E’ un libro che tratta di temi quali l’immigrazione, la nostalgia per la propria terra e per ciò che si è, per chi si è.

L’autrice Siri Ranva Hjelm Jacobson è al suo primo romanzo che è stato descritto come un canto d’amore per la sua terra.

Vi unirete a noi?

Fateci sapere!

Elisa

 

Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

 

Cose del Mese – Maggio!

Buon giovedì!

Sì, sono viva e sì eccomi qui con un nuovo appuntamento delle cose del mese!

Questa volta il mio record di ritardo si è spostato ulteriormente di un’asticella ma devo dirvi che questo articolo è in preparazione da qualche giorno e che purtroppo a causa di qualche piccolo problema di salute non sono riuscita a pubblicarlo prima.

Per la cronaca comunque, ora va tutto bene, tutto risolto!

Quindi eccomi, che cerco di rimediare al ritardo e all’assenza.

Vi ho già fatto attendere più del dovuto, andiamo subito alle cose del mese perché tutto si può dire di maggio tranne che non ci sia qualcosa di cui parlare.

Iniziamo!

Documentario del Mese

Trump_Key_Art_Premiere_FIN.indd

The Killing Season è un documentario di genere true crime che viene tramesso su Sky precisamente sul canale 118, Crime+Investigation.

In un precedente articolo vi avevo parlato di questo canale e di quanto solitamente la maggior parte dei documentari trasmessi siano realizzati molto bene e siano una vera perla per gli appassionati del genere true crime (ci sono anche alcuni “documentari” di altro genere ma rimane un canale dedicato al true crime per fortuna).

Di cosa parla The Killing Season?

In questa docu-serie di 8 puntate pubblicata per la prima volta nel settembre del 2016, si parla di vari casi di ragazze uccise che inizialmente sembrano riguardare una minima parte dell’America ma con l’avanzare delle puntate le investigazioni si espandono a macchia d’olio e finiscono per coinvolgere i cartelli della droga messicani, casi vari di camionisti assassini che brutalmente uccidono giovani prostitute e le abbandonano senza vita ai lati della strada e giri molto più grandi di ciò che si crede.

Nella serie seguiamo i due documentaristi Joshua Zeman e Rachel Mills che puntata dopo puntata si ritrovano nelle mani situazioni che sembrano più grandi di loro, si toccano temi come la corruzione che per anni funge da perno per l’insabbiamento di prove importanti nella soluzione dei casi e nel ritrovamento dei corpi delle giovani donne, la droga, il sesso e il potere.

Questo documentario mi è piaciuto, devo dire che essendo un documentario che parte in un modo per poi diventare enorme in ciò che tratta lascia alcuni interrogativi senza risoluzione, ma sono gli stessi documentaristi che a volte ritrovandosi davanti a qualcosa di troppo grande decidono di passare avanti, dopotutto la loro è un indagine personale in cui certo, viene coinvolta a volte la polizia ma questa in alcuni casi non si mostra molto disponibile o non sa fornire risposte.

Insomma guardando questo documentario come dovreste aspettarvi?

La sorpresa per la vastità di ciò che si nasconde sotto che sappiamo esiste ma ritrovarselo spiattellato in faccia con una certa forza è sempre sorprendente, il sospetto, per tutto e tutti che da certe testimonianze di alcune vittime sembra regnare in una parte di mondo oscura e violenta e il rammarico per il fatto che migliaia di donne ogni anno spariscono, solo in America in questo caso, e per molte di loro nemmeno si aprono le ricerche, rimarranno nomi senza faccia, solo ricordi dalle persone che le amavano, totalmente ignorate dallo Stato.

 

Serie tv del Mese

Questa volta, niente film, perchè i film che ho visto a maggio non mi sono piaciuti e non ne ricordo nemmeno il titolo… bene, passiamo avanti.

 

Son_of_Zorn

Cambiamo decisamente tono.

Ehmm… lasciatemi spiegare.

Questa serie è super piacevole da guardare e fatta davvero bene, un giorno per caso ho iniziato a seguirla su FOX e ho iniziato a recuperare tutte le puntate, vi ricordate quei film di anni fa in cui c’erano gli attori reali e invece altri personaggi (o oggetti) animati assieme? Tipo Space Jam o He-Man e i Dominatori dell’Universo, sì, mi avete letto nella mente!

Ecco, Son Of Zorn è per me un piccolo tesoro divertente e che mi fa sentire a posto con l’universo ogni volta che lo guardo.

So che molti di voi una volta letto “space jam” avranno detto “voglio guardare tutte le stagioni ora, Elisa!“, prima di tutto calma perchè c’è una brutta notizia, la serie tv è stata cancellata dopo la prima stagione.

Scoprirlo è stato devastante perché la serie ha un’incredibile potenziale per quanto mi riguarda, ha tante citazioni interessanti, è studiata nei minimi dettagli ed è veramente fatta bene non è un qualcosa di poco definito che non intrattiene, anzi.

Il progetto era davvero originale e meritava più attenzione per come la vedo io, ovviamente si gioca anche un po’ sulla nostalgia nei confronti degli anni ’80/90 ed è quello che prende in un primo momento ma c’è molto di più.

Di cosa parla Son Of Zorn?

Zorn, difensore di Zephyria un giorno decide di andare ad Orange County, California, per trovare la sua ex e suo figlio. Il figlio Alangulon, soprannominato Alan non ha un buon rapporto con il padre che non vede quasi mai, a causa di questa rabbia del figlio nei suoi confronti Zorn decidere di restare in America abbandonando momentaneamente il suo pianeta. Decide di vivere come un normale americano, con un lavoro normale, un’appartamento e uno stile di vita decisamente diverso da quello a cui è abituato.

Da qui in poi nasceranno situazioni surreali, eventi incredibili che caratterizzano l’intera stagione.

Ma vi consiglio di dargli un occhio per capire davvero quanto questa sia stata, secondo me, un’occasione mancata per un progetto originale o almeno che non si vedeva da tempo, e che intrattiene lo spettatore facendolo divertire e ripensare ai tempi addietro.

 

Canzoni del Mes

A maggio mi servivano canzoni abbastanza movimentate diciamo.

Raise Hell – Dorothy

Hunger – Florence And The Machine

My Type – SAINT MOTEL

No Roots – Alice Merton

Cosmetico del Mese

949942_0

Il prodotto che ho preferito nel mese di maggio è un mascara, in particolare il mascara di Bourjois, Volume Clubbing.

Di questo marchio in precedenza ho provato qualche prodotto per le labbra che non mi ha entusiasmata più di tanto anzi non mi è proprio piaciuto, ma questo mascara mi ha sorpresa.

L’ho ordinato settimane e settimane fa su Fregrance Direct, un sito molto interessante dove si trovano diversi marchi ad un ottimo prezzo ma sopratutto è ideale se vi serve qualcosa di una vecchia collezione magari perché si trovano sopratutto quelle, molto scontate quindi non so se questo mascara si trovi anche da altre parti o se sia ancora prodotto dal marchio.

Esiste solo la colorazione Ultra Black da quello che so e non avevo grandi speranze in lui ma ho dovuto ricredermi perchè dona alle ciglia un effetto volumizzante per un buon tot di ore e non è nemmeno facile da togliere quindi bisogna faticare un po’ al momento dello struccaggio.

Divide bene le ciglia e le “imprigiona” per l’intera giornata in una forma volumizzata e quasi effetto ciglia-finte che mi piace molto.

Ottimo prodotto, se quelli labbra non mi hanno convinto forse dovrei buttarmi su quelli occhi con questa marca.

 

App del Mese

download (2)

Non mi sembra di avervene già parlato, ma questa app l’ho scoperta grazie alla fantastica Jim Reno, sul suo instagram.

Dunque è un’app per la modifica delle foto e gli effetti non sono molti, devo ammetterlo, a meno che non compriate l’upgrade ma io uso quella base e si può già fare qualcosa di molto buono.

Ve la segnalo perché adoro l’effetto della data a lato della foto e in più si possono creari dei bellissimi effetti vintage che io ho utilizzato anche per editare una foto postata tempo fa su instagram.

Questa: https://www.instagram.com/p/BhRUFANnBTu/

Ma l’effetto della data di cui vi parlavo è questo:

53b4375e4746ae7572b827d108981c55 (1).jpg

Diciamo che è un app che si fa riconoscere perchè ha uno stile ben preciso, non si può fare molto ma è perfetta se vi piacciono stili vintage ecc, stile hipster insomma.

Scoperta del Mese

Nel mese di maggio tutti i libri della serie di Harry Potter sono stati riediti con la copertina vecchia, per celebrare i 20 anni e fino al 31 maggio se non sbaglio con l’acquisto di un tot di articoli c’era in regalo la tazza, l’avete vista? Qualcuno di voi ha approfittato della promozione?

Io avrei voluto farlo ma continuavo a rimandare e ad un certo punto maggio è finito quindi addio tazza.

Sapevate che c’è una petizione per far ristampare “Casa di Foglie”?

E giustamente direi, non so quanto sia attendibile questa petizione ma nel caso io l’ho firmata e se siete interessate/i vi lascio il link qui.

Da anni e anni si vocifera di una ristampa ma fin’ora nulla, come quelle leggende urbane di cui non ci sono prove fisiche è ora di dire basta.

 

Citazione del Mese

«Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.» 

– Cesare Pavese

Cosa Negativa/Positiva di Maggio

Maggio è stato un po’ come marzo, ci ha impiegato le ere geologiche a finire e nel mio cervello è sparito come se il mio mese di maggio fosse scappato dentro un buco nero nel mio cervello.

Non è stato un gran mese ad essere sincera, non per fatti gravi accaduti nel mezzo ma semplicemente perché non ci sono state cose particolarmente positive rispetto al solito, nulla di incredibile.

I soliti progetti in mente, il solito lavoro, le solite uscite con gli amici ma nulla per cui dire “ah si, mi ricorderò di maggio”, no.

 

Obbiettivi per Giugno

Beh intanto giugno è quasi finito ma posso già dirvi che rispetto a maggio è decisamente meglio, dimenticando vari problemi di salute ma a parte questi è stato ed è tutt’ora un mese super creativo giugno, in cui sto coltivando molti progetti con parecchie persone, progetti di scrittura futuri.

Ci sono mille idee che mi frullano in testa quindi sono felice del fatto che almeno mi sia tornata un po’ di creatività.

I progetti crescono talmente tanto che non ho più tempo di seguire nulla, ma questa non è una novità dato che prima o poi mi incasino sempre, tipico di me.

Ovviamente tra questa miriade di progetti il blog ha un ruolo importante, non potrei mai dimenticarlo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro maggio? Acceso o spento? Intenso o poco entusiasmante? Fatemi sapere!

Per quanto riguarda la recensione di “Follia” che non è uscita il 4 maggio, vi spiego brevemente il perchè, non l’ho terminato entro quella data quindi la recensione è in preparazione e uscirà a breve, non temete.

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

LiberTiAmo di Giugno

Buon inizio giugno gente!

Come ogni primo del mese oggi io e Tiziana sui nostri rispettivi blog siamo qui per parlarvi del libro che sarà in lettura (in questo caso) a giugno sul gruppo di lettura LiberTiAmo.

Ormai sarete famigliari con questo utile annuncio in uscita ogni mese quindi mi fiondo dritta, dritta sulle informazioni importanti.

Il libro sarà in lettura da oggi (01/06) al 30/06, quindi per tutto il mese di giugno.

Voliamo alla scoperta del titolo di giugno!

9788807881572_0_0_762_75

Cecità – Josè Saramago

Casa Editrice: Feltrinelli

Link all’Acquisto: QUI *

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

 

Cecità è stato pubblicato per la prima volta nel 1995.

L’autore di origine portoghese nel 1998 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura e grazie alle sue pubblicazioni ha ottenuto un posto di rilievo nel panorama letterario.

Cecità ha la caratteristica (come altre opere dell’autore) di non avere nomi propri per i personaggi che vengono identificati spesso con espressioni impersonali.

Il tema fondamentale del romanzo è quello dell’indifferenza, lo stesso autore ha sottolineato il fatto che la società di oggi è cieca poichè si è perso il senso di solidarietà fra le persone.

Dal romanzo di Saramago è stato tratto il film omonimo per la regia del brasiliano Fernando Meirelles del 2008.

Leggerete assieme a noi “Cecità”? Sì? No? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

 

Cose del Mese – Aprile!

Buon mercoledì ragazzi e ragazze come gira la ruota della vita?

Scusate per l’estremo ritardo nella pubblicazione di questo articolo, soliti problemi, ormai da qualche mese è così ma come sempre spero si risolva tutto il prima possibile.

Purtroppo sto avendo problemi anche con WordPress e la formattazione degli articoli, oggi il problema sembra meno grave per questo sono riuscita a terinare l’articolo.

Aprile una volta terminato si è letteralmente autodistrutto nel mio cervello, come quei biglietti nei film pseudo-da duri, appena terminato nella mia mente non è rimasto un solo ricordo riconducibile ad aprile.

Comunque nonostante aprile nella mia mente sia sparito in un portale oscuro non vuol dire che non ci sia nulla di cui poter parlare riguardo lo scorso mese.

Quindi, mettetevi comodi/e, raccontatemi un po’ il vostro aprile e se vi va passiamoci questo tempo assieme.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile ho visto film che non mi sono piaciuti, non ne salverei nemmeno uno di quelli che ho visto anche perchè non mi ricordo più i titoli, ma fra tutti uno me lo ricordo, sarà perché alla fine della visione sono rimasta per tre minuti buoni a fissare lo schermo nero o per il fatto che nonostante tutto alcune canzoni me le ricordo ancora bene e sono orecchiabili, sta di fatto che fra tutti questo lo ricordo ancora.

2351

Io non so come o perché una sera d’aprile in cui non avevo nulla da fare sia finita a vedere Cry Baby, film/musical del 1990 con Johnny Depp e Traci Lords.

Credetemi, non lo so.

So solo che stavo bazzicando su Netflix e mi è venuta un ‘improvvisa voglia di vedermi qualcosa con Johnny Depp, quindi l’ho ricercato e fra i risultati ho visto questo film che non conoscevo minimamente quindi mi sono buttata.

 Dopo un’ora e mezza ho rimpianto di averlo fatto? Un po’.

Trama!

Nella Baltimora degli anni Cinquanta, Cry Baby è un ragazzo dalla lacrima facile sempre in sella alla sua moto e vestito di pelle nera. Ha molti amici, successo con le ragazze e trascorre la sua vita per strada. Allison, invece, è una brava ragazza, bellissima e studentessa modello. Ha un fidanzato di nome Baldwin che i suoi genitori adorano, ma il suo sogno proibito è proprio Cry Baby. Vincerà l’educazione che le hanno impartito o il bisogno di trasgredire?

Allora, il film è diretto da John Waters, i suoi film (cito direttamente da Wikipedia) “oltraggiosi e blasfemi, esibiscono intenzionalmente scene giudicate “trash”.
Quindi il film è trash perchè vuole essere così peccato che non essendo a conoscenza di questo punto all’inizio pensavo non fosse voluto tutto ciò, anche se posso garantirvi che si capisce abbastanza presto che è voluto.
Essendo un film/musical ci sono alcune canzoni all’interno che devo ammettere che non sono così male.
Bisogna considerare il film per ciò che è quindi un mix di cose varie e di parodie varie ma non sullo stile dei film parodistici stupidi, più che altro ci sono riferimenti (appunto sopratutto a Grease) rielaborati in modo non da far ridere ma da farti pensare per un secondo che possa essere una parodia.
John qui è davvero un giovincello, è stato il primo film girato dopo 21 Jump Street quindi siamo nel periodo d’oro di Johnny.
Del film che dire? Se volete farvi due risate e diventare allo stesso tempo malinconici per gli anni novanta (e il trash che riusciva a volte a tirare fuori), beh questo è il film per voi!
Serie Tv del Mese
5f89558d423d535182c2c83c768bdcd8d150fde7

 La serie tv del mese di aprile è stata Requiem, una serie tv di casa Netflix, uscita nel febbraio di quest’anno e diretta da Mahalia Belo.

E’ una serie tv in sei puntate di genere supernaturale e thriller. Inizio subito con il dire che le sei puntate sono tutte piuttosto ben calibrate, alla fine di ognuna c’è la classica formula colpo di scena che ti spinge al binge watching.

Una caratteristica che mi ha presa fin da subito è la regia e la fotografia, rispettivamente di appunto Mahalia Belo, Kris Mrksa e Blake Ayshford.

Mi sono piaciute da impazzire, questa serie ha uno stile pulito, lineare, freddo.

Non è una serie tv perfetta, alcune strade vengono lasciate aperte con una spiegazione non chiarissima e il finale l’ho trovato scontato.

Però tutto sommato è una serie che vi consiglio, è davvero un crescendo di tensione per sei puntate consecutive (con brevissimi momenti morti) che termina nell’ultima con un calo progressivo, diciamo che non c’è quel grande colpo di scena finale che ti sorprende all’improvviso e che ti avrebbe soddisfatto al 100%, invece la tensione e la curiosità accumulate si sgonfiano e nei minuti finali ci rilassa capendo il tutto.

Di cosa parla la serie?

Narra le vicende di Matilda Gray, una violoncellista che dopo il suicidio di sua madre scopre un collegamento tra lei e una bambina scomparsa nel 1994 in un piccolo villaggio del Galles. Determinata a scoprire la verità, Matilda si reca nel villaggio dove scopre un segreto terrificante e bizzarro: delle forze oscure e sovrannaturali si stanno riunendo in attesa del suo ritorno.

In alcuni momenti Matilda, la protagonista interpretata molto bene da Lydia Wilson, risulta antipatica ma a suo favore c’è il fatto che penso sia una delle protagoniste più testarde che io abbia mai visto in una serie tv.

Dipende dai punti di vista e dalle situazioni ma in questo caso la sua testardaggine mi è piaciuta.

Mi piacerebbe analizzare con voi alcuni punti interessanti del finale ma essendo il finale e non potendo fare spoiler terrò la bocca chiusa e le mani ferme.

Dopo averla vista in toto posso dirvi che ciò che mi è rimasto più impresso sono proprio alcuni fotogrammi meravigliosi di luoghi del Galles o inquadrature artistiche ben riuscite, direi anche la tensione che si riesce a percepire per tutte le puntate.

In serie di questo tipo c’è sempre la domanda “ma allora chi è stato?”, in questo caso posso dirvi che il colpevole/i sono almeno in parte insospettabili, ci sono talmente tanti personaggi che forse questi passano in secondo piano o non gli si da l’attenzione che meritano.

Insomma, buona serie tv che sono felice di aver guardato e ho fatto fuori in breve tempo perchè una volta entrati nel vivo è impossibile staccarsi.

 

Canzoni del Mese

Vi ho raccontato lo scorso mese, almeno in parte, della mia passione per Far Cry 5, ma a marzo era agli albori perché lo avevo iniziato da pochissimo, quindi aprile l’ho vissuto tutto all’insegna della passione per questo gioco e per i suoi dettagli.

Fra questi dettagli c’è anche la musica, colonna sonora composta unicamente per il gioco (assieme a canzoni già conosciute), mi sono appassionata in particolare ad una canzone, ma ci sono stati anche altri brani nel mese di aprile.

Set Those Sinners Free – Feat. Peter Harper

Green Light – Lorde

Florence + The Machine – Never Let me Go

Wires – The Neighbourhood

Cosmetico del Mese

The-Balm-Bahama-Mama-Bronzer-Review-Swatches-price-buy-online-dupes-1

Siamo passati ogni mese dai prodotti labbra ai bronzer/terre/blush, facciamo progressi.

Comunque il prodotto di aprile è stato il Bahama Mama di The Balm, che ho acquistato a fine marzo su Notino, che è un sito molto interessante, dato che dovevo fare un regalo ho pensato di provare su questo sito e mi sono trovata benissimo.

Partendo dal presupposto che questo bronzer costa venti euro e su Notino l’ho pagato mi sembra otto/nove euro, direi che è stato un ottimo affare.

Ho dato un’occhiata e su Notino ha ancora questo prezzo (di € 8,90 per essere precisa) quindi se siete interessate/i ve lo consiglio perché penso sia ad un ottimo prezzo.

Lo volevo provare da tanto tempo, già che c’ero ho acquistato anche il Mary Lou Manizer sempre di The Balm che è un illuminante, anche questo molto famoso, che però non ho ancora testato come voglio quindi aspetto prima di parlarvene.

Comunque torniamo al bronzer, è davvero ultra-pigmentato quindi se non volete un effetto troppo intenso vi consiglio di non calcare più di tanto con il pennello, è incredibilmente facile e veloce da sfumare basta lavorarlo per pochi secondi ed è fatta.

E’ un bronzer che su una pelle piuttosto chiara si vede bene, ovviamente dipende sempre quanto ne applicate, io cerco di essere più leggera possibile perché proprio dal punto di vista estetico non mi piace un’eccessiva quantità di bronzer però dipende dalle vostre preferenze.

La durata è ottima, penso sia uno dei bronzer più amati e conosciuti in assoluto e io condivido pienamente con tutte le opinioni positive che ho letto, è un ottimo prodotto, quindi se cercate un bronzer affidabile dal punto di vista della durata, sfumabile, pigmentato ma stratificabile, questo ve lo consiglio.

 

App del Mese

Nel mese di aprile ho avuto un sacco di spese impreviste e fra queste anche un nuovo cellulare dato che il mio vecchio si è autodistrutto in un pomeriggio di calma apparente.

Ho avuto bisogno di diverse app per il passaggio dei dati (quando sono riuscita ad utilizzare il vecchio cellulare) e alcune mi hanno davvero salvato la vita.

Magari anche voi avete bisogno di trasportare file da un cellulare all’altro e queste app potrebbero esservi utili, non si sa mai.

La prima a sinistra è Copy My Data e mi è stata utilissima per il passaggio di immagini, video, contatti e del calendario.

Mentre la seconda a destra mi è servita per la musica, non sapevo come passare la musica e lo so che avrei potuto usare un pc ma ci sarebbero stati troppi traffici per i miei gusti, invece con Mi Drop in pochissimo tempo i 318 brani che avevo nel vecchio cellulare sono finiti dritti in quello nuovo.

Penso siano le due app più utili del periodo queste qui, Mi Drop è più veloce rispetto alla prima ma si occupa solo di musica, quindi sono dovete passare solo canzoni potete installare solo questa ma in caso contrario ve ne servirà per forza un’altra.

Scoperta del Mese

L’11 aprile è uscito un libro che è finito dritto dritto nella mia wish list, sto parlando di “Tu L’Hai Detto” di Connie Palmen.

In questo libro si parla della storia d’amore tra Sylvia Plath e Ted Hughes, che non è per nulla considerato una figura positiva nella vita di Sylvia, anche al seguito di alcune lettere ritrovate scritte appunto dalla poetessa.

Vi lascio qui la trama per intero del libro:

Ted Hughes e Sylvia Plath, la coppia «maledetta» della letteratura moderna, segnata dal suicidio di Sylvia a soli trentanni nel 1963, ha ispirato ogni sorta di speculazioni e mitizzazioni sulla fragile martire e il suo brutale carnefice. In questo romanzo Connie Palmen dà voce a Ted Hughes e fa raccontare a lui – il poeta, il marito, l’uomo che non può smettere di interrogarsi sulle proprie colpe ma che ha sempre mantenuto un religioso silenzio sulla moglie perduta – la sua verità. Una confessione intima, un incalzante viaggio emotivo che ci risucchia nella spirale di un amore tragico fra due scrittori uniti nel sacro fuoco dell’arte: dal primo folgorante incontro che sembra proiettarli in una sfera magica e rivelarli predestinati uno all’altra, al tempestivo matrimonio, il lungo viaggio nella natura americana, la mondanità letteraria di Londra e l’arrivo dei figli, la brillante carriera di lui e la lotta incessante di lei contro i propri demoni. Sylvia, l’irresistibile enfant prodige delle lettere americane, acuta, passionale, ma in realtà una bambina con l’anima di vetro che chiede aiuto, piena di incubi e paure, capace di vivere solo di assoluti, ossessionata dalle aspettative nei suoi confronti fino a includere anche la maternità nella sua ansia di successo, vittima di una mitologia personale che le impone il sacrificio sull’altare della poesia, il martirio come destino, liberazione e rinascita. Ted, l’intellettuale europeo affascinato dai reami dell’inconscio, che in lei trova una musa e una compagna di vita, che a lei dà tutto se stesso per cercare di salvarla dal suo lato oscuro, ritrovandosi intrappolato in un legame di mutua dipendenza sempre più viscerale, esigente, predatorio, e scoprendosi incapace di starle accanto.

Ovviamente la loro è stata una storia d’amore molto complicata, in questo libro Connie Palmen dà voce a Ted.

Citazione del Mese

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.
– Jeremy Irons

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Come detto all’inizio di aprile mi ricordo davvero poco, non mi sono nemmeno segnata nulla e ciò di solito indica che non ci sono state grandi cose per cui segnarlo come un mese importante.

La cosa positiva che mi ricordo di aprile è che ho ricominciato a disegnare e a dipingere, è un passione che non coltivo in modo costante purtroppo, ma ad aprile ho ripreso in mano la situazione e mi sono presa diversi momenti per me stessa in cui mi mettevo solamente a disegnare scaricando la mente da tutto il resto.

 

Obbiettivi per Questo Mese

Siamo già al 16 quindi eh, grandi cose possono ancora essere fatte.

Io sto già pensando all’estate ad essere sincera quindi questi li considero mesi di transizione, per ciò che rimane di maggio mi accontento di proseguire con le mie letture e con il disegno, la scrittura è un attimo in stand-by ma va bene così non mi lamento per questo.

 

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro aprile? Tutto bene? Vi sentite soddisfatti/e di ciò che è stato del mese scorso? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

 

 

La Passione di Artemisia – Susan Vreeland

Buon venerdì gente! E buon quasi inizio weekend!

Indovinate di cosa parliamo oggi? Esatto, come avete fatto ad indovinare? Forse dal titolo gigante…

Oggi parliamo di quello che è stato il libro del mese di aprile per il gruppo di lettura LiberTiAmo, ovvero La Passione di Artemisia di Susan Vreeland.

Per problemi tecnici vari ho iniziato tardi la lettura ma nessun problema, sono stata felice di leggere questo libro, desideravo farlo da mesi e finalmente posso spuntare un’obiettivo dalla mia lista.

Comunque direi di non perderci in chiacchiere e iniziare subito a parlare di questo titolo!

dook

La Passione di Artemisia – Susan Vreeland

Editore: BEAT

Pagine: 326

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 9,00

Prezzo ebook: € 6,99

Anno della Prima Pubblicazione: 2001

Link all’Acquisto: QUI *

Trama

“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

 Ma persino un amore non corrisposto, un amore infelice, è meglio del non amare. Sono grata di aver provato questo sentimento. 
Recensione
Dunque inizio subito con il dire che questo libro mi è piaciuto ma con qualche riserva che ci tengo a dirlo, è soggettiva, a parte una.
Più che difetti veri e propri sono punti che non ho apprezzato pienamente o che immaginavo l’autrice avrebbe reso in modo diverso all’interno del libro.
Voglio concentrarmi prima su questi punti “oscuri”.
Il primo è il carattere di Artemisia descritto dalla Vreeland, è di certo un carattere molto forte che coincide con l’idea che penso abbiamo di Artemisia in generale, ovviamente possiamo intuire la forza del suo carattere dalle sue azioni, dalle tracce storiche che sono arrivate fino a noi e a ciò che è riuscita ad ottenere in un’epoca come quella in cui ha vissuto.
L’Artemisia dell’autrice è forte ma l’ho trovata fredda in alcuni punti, tutti possiamo immaginarci il carattere di Artemisia in modo diverso, io l’ho sempre immaginato più caldo, spinto da una vena rivoluzionaria, una donna tenace, che non arretra mai di un passo, ferma nelle sue convinzioni e con una passione tale da incendiare i luoghi comuni dell’epoca.
Questa è una mia impressione, in alcuni punti non trovata simile alla Artemisia che mi ero immaginata.
Un altro punto che ho trovato “negativo” è il fatto che alcune vicende (che nella realtà storica dei fatti sono state molto importanti per l’artista) vengono liquidate abbastanza velocemente, come il soggiorno della donna a Napoli, mi sarebbe piaciuto più approfondimento.
Ci tengo a dire che se già conoscete la vita di Artemisia in modo dettagliato per studi o ricerche precedenti alla lettura di questo libro, non avrete ovviamente grandi rivelazioni, i fatti storici sono per forza sempre quelli quindi nei possibili buchi di trama dati dalla mancanza di informazioni storiche approfondite, la Vreeland ha dovuto inserire fatti non reali.
Infine parlando dei punti che meno ho apprezzato, lo stile di scrittura.
E’ godibile lo stile della Vreeland, molto semplice mai nulla di troppo altezzoso ma per un libro che è basato oltre che su Artemisia, anche sull’arte, anzi direi che la vera protagonista è l’arte, avrei apprezzato a tratti parlando di arte magari qualche schizzo di scrittura più elaborata.
Questo è soggettivo però, ci tengo a sottolinearlo.
Insomma lo stile è semplice, a tratti forse troppo per i miei gusti.
Bene, ora che abbiamo parlato dei punti per me “negativi” iniziamo a parlare del libro in generale e di come questo è strutturato.
Il testo inizia in un momento molto importante della vita di Artemisia, ovvero il processo in cui si trova coinvolta spinta dal padre dopo svariati stupri da parte di Agostino Tassi, un collaboratore di Orazio, il padre.
La scelta di iniziare il libro con questa scena è ottima dato che questa vicenda segnò Artemisia per tutti gli anni a venire e spezzò il legame che c’era fra questa e il padre, nelle opere successive c’è ancora traccia delle emozioni che la pittrice provò in quel momento della sua vita.
Questa vicenda rimase in Artemisia come nelle sue opere così nel suo cuore, segnato da tale umiliazione e dall’essere stata “venduta” dal padre solo per il recupero di un quadro.
Ricordo di aver visto mesi fa un documentario sulla vita di Artemisia e arrivati al momento del processo in questo documentario era riprodotta alla perfezione una scena davvero forte, in seguito alle accuse della giovane infatti il tribunale decise di voler mettere alla prova le sue dichiarazioni sottoponendo la giovane ad una approfondita analisi con l’aiuto di due levatrici.
Davanti a tutti quindi fu fatto allestire una specie di baldacchino chiuso da tende piuttosto sottili, che permettevano la visione, e Artemisia sottoporsi a ciò.
Senza parlare della tortura che le fu fatta per mettere alla prova le sue testimonianze, prova/tortura da cui uscì devastata con le mani ridotte a carne sanguinante, quindi impossibilitata alla pittura.
Insomma, la scelta di iniziare con questo momento della vita dell’artista è ottima, i capitoli sono piuttosto brevi, all’inizio di ognuno in alto è scritto il titolo che sta a indicare la persona o l’avvenimento di cui si parlerà.
Questo libro ha un punto forte incredibile, che è l’arte.
Artemisia è arte, quando si pensa a lei ci si immagina la pittura, i pigmenti schiacciati, i pennelli rovinati, il dolore ai muscoli per la necessità di stare fermi in una determinata posizione in fase di pittura.
In ogni pagina c’è arte, ci sono innumerevoli riferimenti agli artisti del tempo, aneddoti e leggende vari che giravano all’epoca, descrizioni di opere, dettagli artistici che ci portano in uno spazio in cui l’arte è ovunque.
Sia che amiate o meno l’arte questo libro è una perla per questo elemento che arricchisce i luoghi descritti e le situazioni narrate.
Ripercorre non interamente la vita di Artemisia ma si ferma ad un momento in particolare, anche esso molto importante.
 Roma ammira i personaggi forti ma gioisce della loro caduta. 
Insomma, tirando le somme, ho apprezzato questa lettura, il ricordo che mi ha lasciato è proprio l’arte, stare in mezzo ai pigmenti che con pazienza venivano macinati e mischiati da Artemisia, le battute sulle opere più famose di tutti i tempi, è un ricordo così vivido che mi sembra di essere passata per quelle vie proprio in quei tempi.
 Ma la bellezza non è tutto. E’ meglio essere assetati di bellezza e comprenderla, che essere belli e basta. Alla fine la vita risulta piú ricca. 
Voto:
Progetto senza titolo (1)
E’ un libro che ricorderò con molto piacere, anche se non mi sento di dare cinque stelle piene a causa delle motivazioni iniziali, rimane pur sempre una lettura che consiglio.

E voi ragazzi/e? Avete letto questo libro? Sì? No? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

*Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

 

LiberTiAmo di Maggio

Buon primo maggio e buona festa del lavoro a tutti!

Come va la settimana? Tutto bene?

Oggi sono qui (con Tiziana) per parlarvi brevemente del titolo che leggeremo assieme nel mese di maggio sul gruppo di lettura LiberTiAmo.

Se seguite il gruppo su Goodreads o se seguite me o Tiziana su Instagram conoscerete già di certo il libro di maggio ma in caso contrario siamo qui con il consueto annuncio oggi.

Il libro sarà in lettura sul gruppo da oggi al 31/05, quindi per tutto il mese di maggio.

Io direi però di non perderci in altri discorsi e di saltare dritti, dritti al punto, andiamo a parlare del libro di maggio!

 

61IoZNAMX9L

Follia – Patrick McGrath

Casa Editrice: Adelphi

Link all’Acquisto: QUI *

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

Follia è stato pubblicato per la prima volta nel 1996.

L’autore è conosciuto per altre innumerevoli opere, quali ad esempio “Spider”“Grottesco”e ancora “L’Estranea”.

Follia negli anni ha riscosso un enorme successo, nel 2005 è stato tratto dal libro un film omonimo con protagonisti Natasha Richardson e Marton Csokas.

Follia è un romanzo psicologico che si concentra sulla storia di un’ossessione sessuale narrata dal punto di vista del marito della protagonista, uno psicologo.

Avete mai letto “Follia”? Sì? Vi è piaciuto? No? Lo farete questo mese con noi?

A prestissimo!

Elisa

 

*Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

News Letterarie #12

Buon giovedì cari e care! Come va la settimana?

Oh, tornano finalmente le News Letterarie, che gioia! L’ultimo appuntamento di questa rubrica risale al lontano dicembre 2017, è il momento di aggiornare che dite?

Come sempre ho selezionato per voi dieci prossime uscite che arriveranno in libreria nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, questa volta il titolo bonus finale pubblicato da una casa editrice indipendente l’ho scoperto proprio grazie ad una mail inviatami dallo “staff” dell’autore che ringrazio.

Ovviamente per correttezza ci tengo ad informarvi di questo fatto, comunque sono felice di inserire questo titolo che ho trovato molto interessante dalla trama.

Vi ho fatto aspettare mesi per l’aggiornamento di questa rubrica non vi farò attendere oltre, iniziamo subito!

 

51R9TvMFKeL._SX317_BO1,204,203,200_

La Vita Fino a Te – Matteo Bussola

Data di Uscita: 15 maggio

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 17,00

Matteo Bussola riconosce ciò che di straordinario si annida nelle cose ordinarie perché le guarda come se accadessero per la prima volta, come se sentisse sempre la vita pulsare in ogni cellula. Ed è con quello sguardo che racconta di relazioni sentimentali, l’istante in cui nascono, il tempo che abitano. Lo fa mettendosi a nudo, ricordando gli amori passati, per ripercorrere la strada che lo ha portato fino a qui, alla sua esistenza con Paola e le loro tre figlie. Soprattutto, lo fa specchiandosi nelle storie di ciascuno: quelle che incontra su un treno, o mentre sbircia dal finestrino della macchina, o seduto in un bar la mattina presto. Quelle che incontra stando nel mondo senza mai dare il mondo per scontato, e che la sua voce intima e familiare ci restituisce facendoci sentire che sta parlando esattamente di noi.

post-divider

Matteo Bussola è un fumettista ed uno scrittore già conosciuto per pubblicazioni come “Notti in Bianco, Baci A Colazione” e “Sono Puri I loro Sogni”. Le sue opere negli anni precedenti sono state accolte in modo piuttosto positivo, questa nuova uscita parla di amore, di vita di coppia, di emozioni condivise e anche di delusioni amorose.

 

51Awg-rs89L._SX349_BO1,204,203,200_

La Scomparsa di Stephanie Mailer – Joel Dicker

Data di Uscita: 10 maggio

Casa Editrice: La Nave di Teseo

Prezzo di Copertina: € 22,00

Il 30 luglio 1994 a Orphea, nello stato di New York, sta per inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale. Ma la cittadina viene sconvolta da un terribile omicidio: il sindaco della città viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene risolto, l’omicida incriminato da due poliziotti, Jesse Rosenberg e Derek Scott. Lunedì 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, a una settimana dalla pensione, viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto: la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma non ha il tempo per fornire prove. Pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa.

post-divider

Torna Joel Dicker, dopo svariati casi editoriali ecco una nuova pubblicazione che chissà, forse passerà anche questa alla storia come un nuovo caso? Vedremo, sembra un giallo in pieno stile Dickeriano, dalla trama, alla lunghezza insomma. Certamente dopo la sua esplosione con “La Verità sul Caso Harry Quebert”, Joel non si è mai fermato, non sempre si può pubblicare qualcosa di così acclamato dal pubblico ma vedremo intanto gli elementi per una giusta nuova partenza ci sono tutti.

 

51coxVhmsHL

Leopard Rock. L’Avventura della Mia Vita – Wilbur Smith

Data di Uscita: 10 maggio

Casa Editrice: HarperCollins

Prezzo di Copertina: € 22,00

«Scrivo libri da oltre cinquant’anni. Sono stato abbastanza fortunato da evitare le grandi guerre e non esserne colpito, ma al tempo stesso sono cresciuto tra gli eroi che vi hanno partecipato e ho imparato dal loro esempio. Nella mia vita ho avuto molto spesso fortuna. Ho fatto cose che al momento sembravano spaventose, ma da queste esperienze è nata una nuova storia e la capacità di scrivere libri che la gente ama leggere. Ho vissuto una vita che non avrei mai potuto immaginare. Ho avuto il privilegio di conoscere persone provenienti da tutti gli angoli del mondo, sono stato ovunque il mio cuore abbia desiderato e nel frattempo i miei libri portavano i lettori in moltissimi luoghi». Wilbur Smith racconta con onestà gli episodi più intimi della sua vita, che sono stati anche di ispirazione per le sue storie. «Leopard Rock», dal nome della sua tenuta in Sudafrica, è la testimonianza di uno scrittore dalla vita ricca, avventurosa e appassionante tanto quanto i suoi romanzi.

post-divider

Ho voluto inserire questo titolo che diversamente dalle proposte solite è un’autobiografia perché molte persone apprezzano i libri di Wilbur Smith che negli anni ha guadagnato una fama mondiale enorme grazie alle sue numerose pubblicazioni. Oltre al fattore biografia penso sia interessante come testo anche per scoprire alcuni processi sconosciuti dietro alla nascita di una storia.

 

51M8dh4ThTL._SX322_BO1,204,203,200_

Tanti Piccoli Fuochi – Celeste Ng

Data di Uscita: 19 aprile

Casa Editrice: Bollati Boringhieri

Prezzo di Copertina: € 18,00

1998, Shaker Heights, Cleveland Ohio, lo Stato che da sempre con il suo voto determina il successo o meno di un candidato alla presidenza. Perché combina una generale tendenza liberale a una forte dose di conservatorismo di élite. Una comunità fondata su un insediamento Shaker e popolata da una maggioranza di benintenzionati democratici, e abbienti. Le comunità Shaker erano caratterizzate dalla sovrabbondanza di regole – dall’ora migliore per alzarsi al mattino a come scegliere il compagno di vita. E una delle protagoniste del romanzo, Mrs Richardson, è cresciuta incarnando questa filosofia di vita: una famiglia da sempre insediata nella comunità, molto abbiente, perfettamente inserita in ogni comitato e organizzazione. All’inizio del romanzo troviamo Mrs Richardson in strada, davanti alle rovine fumanti della sua bellissima casa. Qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna delle sue stanze perfette. Il dito della signora punta subito su Izzy, la più piccola dei suoi quattro figli. Ribelle da sempre, una pecora nera appena adolescente, diversissima dai fratelli in partenza per le università più prestigiose del paese, Izzy invece è in fuga per chissà dove. Mia invece è una fotografa single che ha scelto una vita itinerante con la figlia, fin dalla nascita, cavandosela a malapena con lavori vari, per avere tempo libero da dedicare alla sua arte. Con un buon successo, però accuratamente nascosto: le sue opere sono state vendute a una prestigiosa galleria di New York, ma Mia non parla mai di questo, né del suo passato. Mia lavora controvoglia come domestica e cuoca nella lussuosa casa di Mrs Richardson, in cambio di un piccolo alloggio. La figlia Pearl ha fatto amicizia con i quattro ragazzi Richardson, e Mia le ha promesso di metter fine al vagabondaggio… e allora come mai quella che dovrebbe essere una svolta decisiva diventa a poco a poco un problema per madre e figlia, e non solo? Accade quando un vecchio amico dei Richardson decide di adottare un bambino sino-americano. Ne nasce una battaglia per la custodia che divide l’intera cittadina. Mia ed Elena si troveranno su fronti opposti e questo farà scattare nella mente di Elena il sospetto che Mia nasconda un passato torbido. Ma questa sua ossessione avrà costi altissimi.

post-divider

Celeste Ng è un’autrice americana, che per questo titolo si è guadagnata una candidatura al NAACP Image Award per il miglior lavoro letterario. In America “Little Fires Everywhere” è uscito nel settembre dello scorso anno ed è stato apprezzato dalla critica, e non solo per esempio il “The Guardian” lo ha definito “un romanzo estremamente ben fatto”. E’ la sua seconda opera.

 

51qxaWjlMVL._SX322_BO1,204,203,200_

Anni Lenti – Fernando Aramburu

Data di Uscita: 3 maggio

Casa Editrice: Guanda

Prezzo di Copertina: € 17,00

Spagna, fine anni Sessanta. Txiki Mendioroz ha otto anni quando viene mandato dalla famiglia d’origine, per motivi economici, a vivere con gli zii a San Sebastián. Il suo sguardo fotografa, con la lucida e disincantata precisione dei bambini, l’ambiente e le persone: lo zio Vicente, dal carattere debole, divide la sua vita tra la fabbrica e il bar, mentre è la moglie, la zia Maripuy, a governare realmente la famiglia grazie alla forte personalità, pur se sottomessa alle convenzioni sociali e religiose dell’epoca; la cugina Mari Nieves ossessionata dagli uomini, e il burbero e taciturno cugino Julen, istruito dal prete della parrocchia, che finirà per arruolarsi nelle prime formazioni dell’ETA. Il destino di tutti loro – che è lo stesso di tanti personaggi secondari della Storia, schiacciati tra necessità e ignoranza – cambierà bruscamente dopo alcuni anni.

post-divider

Aramburu è un autore italiano finalista del premio Strega europeo 2018, “Patria”, il suo precedente romanzo ha accolto opinioni entusiaste sia dai lettori italiani che da quelli spagnoli. Dopo il successo di “Patria” torna in libreria con appunto “Anni Lenti” che promette di essere uno scritto di formazione ambientato negli ani sessanta in cui il terrorismo basco nasce e cresce.

 

4129uoCBShL._SX321_BO1,204,203,200_.jpg

I Pazienti del Dottor Garcìa – Almudena Grandes

Data di Uscita: 10 maggio 

Casa Editrice: Guanda

Prezzo di Copertina: € 19,50

Dopo la sconfitta tedesca molti criminali nazisti si affidarono a organizzazioni clandestine per espatriare e sfuggire alla condanna. Almudena Grandes racconta, intrecciando personaggi reali e inventati, una storia che si muove nel tempo (dalla guerra civile spagnola alla caduta di Franco, passando per la Seconda guerra mondiale, il fronte orientale, i campi di concentramento in Estonia, la caduta di Berlino, la Guerra Fredda, la nascita dell’Onu) e nello spazio, perché i suoi personaggi, soldati, diplomatici, agenti segreti, nazisti, agenti della CIA, si rincorrono tra Svizzera e Inghilterra, Germania e Russia, Stati Uniti e Argentina, in una fitta trama di infiltrazioni, operazioni clandestine, missioni in incognito o sotto falsa identità, tra criminali di guerra e grandi tesori trafugati.

post-divider

La Grandes è già conosciuta in Italia per diverse pubblicazioni tra cui “Cuore di Ghiaccio”, “Gli Anni Difficili” e ancora “I tre Matrimoni di Manolita”. Da molti è stata definita un’importante figura del panorama letterario contemporaneo tra questi molti c’è Mario Vargas Llosa per esempio.

 

51uvk9rjJ2L._SX329_BO1,204,203,200_.jpg

Eleanor Oliphant sta Benissimo – Gail Honeyman

Data di Uscita: 17 maggio

Casa Editrice: Garzanti

Prezzo di Copertina: € 17,90

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.

post-divider

Sicuramente un titolo molto interessante che fa sbarcare l’autrice anche in Italia. Di origine inglese, Gail Honeyman è stata apprezzata in diversi paesi con questo testo che appartiene senza dubbio anche alla narrativa psicologica. L’autrice conquisterà anche i lettori italiani?

 

41pcpvukdLL

L’Isola del Faro – Abby Geni

Data di uscita: 17 maggio

Casa Editrice: Longanesi

Prezzo di Copertina: € 16,40

Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.
Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.
Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto.

post-divider

Prima di qualsiasi notizia vorrei dare una ventina di punti già alla stupenda copertina, come sempre ci tengo a sottolineare che l’importante è il contenuto ma in questo caso diamo a Cesare ciò che è di Cesare. Anche qui prima pubblicazione italiana dell’autrice, questo è stato il suo romanzo d’esordio. Promette una struttura diversa dal giallo classico toccando svariati temi ma mantenendo un’atmosfera inquietante tipica del genere.

 

51jS4epgdCL.jpg

Lezioni di Volo – Maggie Leffler

Data di Uscita: 26 aprile

Casa Editrice: HarperCollins

Prezzo di Copertina: € 17,50

Nella vita di Mary Browning, vedova e ormai anziana, le uniche occasioni per vedere gente sono gli incontri settimanali del gruppo di scrittura di cui è presidente, anche se lei, in verità, non ha mai scritto nulla. Un giorno si affaccia alla porta della sala in cui si raccoglie quella strana combriccola di vecchietti un po’ annoiati una quindicenne dall’aria esitante: si chiama Elyse, vuole fare la scrittrice, e a Mary ricorda moltissimo Sarah, la sorella che ha dovuto abbandonare alla fine della guerra. Il suo sguardo e un articolo di giornale con la foto di quattro aviatrici degli anni Quaranta bastano a far riaffiorare in Mary i ricordi di un passato che non ha mai smesso di tormentarla, e a poco a poco tra le due nasce un’amicizia fatta di tazze di tè condivise e memorie salvate su un Mac nuovo di zecca. Due racconti paralleli, tra i tumultuosi anni della seconda guerra mondiale e il presente, ci raccontano la storia di due donne: Miriam Lichtenstein, che si è lasciata tutto alle spalle, compresa la propria identità, per diventare pilota della Women Airforce Service Pilots insieme alle altre WASP; ed Elyse, che è in cerca del modo migliore per integrarsi nel mondo e tenere insieme i pezzi della sua vita, restando se stessa. Due voci che ci raccontano come a volte basti un piccolo gesto perché la vita decolli verso nuove, meravigliose mete.

post-divider

Anche per questa autrice prima pubblicazione italiana, dopo due anni da quella americana. Anche per lei ci sono stati buoni riscontri in patria, questo titolo appartiene anche alla narrativa storica ed ebraica dato che il tema della seconda guerra mondiale dovrebbe essere uno dei pilastri del testo.

 

41pVmEpPvwL

Di Sangue e Di Ghiaccio – Mattia Conti

Data di Uscita: 26 aprile

Casa Editrice: Solferino

Prezzo di Copertina: € 18,00

Quando Ranocchia viene ripescato dall’acqua gelida del fiume, più morto che vivo, ciò che il paese sospettava da tempo diventa certezza: è impazzito. Già non è mai stato molto brillante, con quel suo fare svagato e il fisico gracile, inabile al lavoro nei campi. Da quando poi se n’è andato di casa per calcare le assi del palcoscenico sotto l’egida di quell’altro cialtrone di Baldo Bandini, capocomico e vagabondo… Inevitabile che la sua mente, già debole, cedesse. Ma ciò che nessuno sa è che Ranocchia ha un piano: farsi internare al manicomio di Lecco per cercare Bianca, la “maestrina”, la ragazza che gli ha insegnato a leggere, amare e soffrire, finita là dentro pochi mesi prima. Peccato che Bianca, a quanto pare, non si trovi più lì. E che l’istituto di cura sia un luogo molto più pericoloso di quanto Ranocchia sospettasse. Un’incalzante avventura all’incrocio tra il mondo affascinante dei teatranti e quello cupo dei folli, un linguaggio plastico e vivo al servizio di una storia dalle atmosfere gotiche.

post-divider

Ho deciso di inserire questo titolo perché la trama mi ha davvero conquistata, la trovo molto interessante. Questo è il romanzo di esordio di Mattia Conti, un autore giovanissimo.

 

Titolo Bonus!

61jCL5G9v8L.jpg

Il Soldato di Bangkok – Federico T. De Nardi

Data di Uscita: 3 marzo (già disponibile)

Casa Editrice: Libromania

Prezzo ebook: € 3,99

Un anno prima dei fatti narrati, un gruppo di funzionari russi viene catturato e ucciso tra Siria e Iraq. Adesso siamo a Barcellona e l’agente Josè Delgado è l’unico a sapere dove si trova uno dei terroristi colpevoli dell’assassinio. Il caso è delicato tanto che viene coinvolta una squadra di Bangkok che a sua volta incarica l’agente specializzato Anastasja di occuparsi del caso. 
Il soldato Anastasja è giovane, bella e molto in gamba, infatti non solo riesce a portare a termine la missione, ma anche a recuperare il bottino che i quattro terroristi nascondono.
Il bottino è consistente e Anastasja decide di donare tutto all’orfanotrofio. Quest’ultima vicenda apre le porte sui trascorsi personali della donna, cosa l’avrà spinta a fare il soldato? Perché ha donato tutto il bottino all’orfanotrofio? Il ritmo veloce dell’azione e la delicatezza nascosta in questa figura femminile fuori dagli schemi ci porta dritti alla fine del romanzo, senza sbavature e senza freni.

post-divider

Dopo la pubblicazione di “Betty Suicide”, l’autore torna con un testo che promette di essere una garanzia per gli appassionati del genere d’azione e non solo. Corso di padre e veneto di madre, Federico T. De Nardi ha iniziato a scrivere a otto anni, nella soffitta di sua nonna a Pigalle. Appassionato di arti marziali e di armi, ha vissuto un po’ dappertutto, mantenendosi con mille mestieri.

 

Bene gente!

Questo era tutto, qualcosa vi ha catturato? Sono riuscita nel mio intento?

Noi ci leggiamo presto!

Elisa

Le Cose del Mese – Marzo

Buon lunedì e buon inizio settimana!

Oggi sono qui, dopo settimane di latitanza, per un’altro appuntamento delle “cose del mese” in questo caso di marzo!

Marzo non è stato un gran mese per quanto mi riguarda, è stato infinito, pesante e decisamente poco soddisfacente ma almeno ho visto cose interessanti dal punto di vista delle “visioni” di film ecc quindi almeno un punto positivo lo troviamo anche questa volta.

Non ho avuto tempo di fare nulla a marzo, decisamente non sono riuscita a stare al passo con gli impegni che avevo, con i miei piani, con nulla e questo sbandamento si è ripercosso anche nelle prime settimane del mese di aprile ma questa è un’altra storia.

Direi di non perdere tempo, dato che sono già in ritardo, e iniziare subito!

Film del Mese

50943

Delle visioni di marzo quella che mi è rimasta più impressa è stata Crimson Peak, diretto da Guillermo del Toro e uscito nelle sale nel 2015.

Già il fatto che sia diretto dal caro Guillermo, vincitore ricordiamo quest’anno del Premio Oscar per la miglior regia, mi ha spinta alla visione senza contare il fatto che in concept e il tono che viene dato agli ambienti mi ha stregata.

Ma parliamo della trama:

In una cupa Inghilterra del diciannovesimo secolo, all’interno di una minacciosa abitazione vittoriana persa nelle campagne rurali del nord: la vita di Edith Cushing (Mia Wasikowska) si svolge qui, impegnata nel suo lavoro da aspirante scrittrice e combattuta tra l’amore per due persone diverse. All’indomani di una tragedia familiare, l’esistenza della ragazza si trasforma in un incubo, i cui oscuri protagonisti si rivelano essere il nuovo, misterioso marito (Tom Hiddelston) e la casa stessa, che la travolge con i suoi più paurosi ricordi.

Dunque, dovrebbe essere di genere horror questo film ma non saprei se definirlo personalmente in questo modo perché se è un horror appartiene all’insieme di quelli soft quindi con poche scene che turbano di fatto lo spettatore.

Lo definirei un horror gotico, perché l’elemento che ho apprezzato di più è l’alone grottesco che per tutta la pellicola è curato nei minimi dettagli, nei costumi, nelle abitazioni, in tutto, insomma adatto agli amanti degli ambienti sui toni del gotico.

C’è un intrigo sotto che è quello su cui si basa l’intero film che non è così difficile da scoprire, forse gli indizi sono stati troppi.

Ah, in questo film i fantasmi hanno un ruolo chiave quindi se non amate il fattore soprannaturale non vi consiglio questa pellicola.

Nei film che ho guardato fin’ora, sopratutto di genere thriller e horror, i fantasmi non sono mai stati resi nel modo giusto, è difficile caratterizzare un fantasma.

Qui, ho visto anche alcuni video in cui si mostrava la realizzazione dei fantasmi che in Crimson Peak sono entità rossicce che si trascinano e mi ricordano tanto un giochino per bambini in cui bisognava soffiare dentro questa specie di pasta plasticosa che dopo poco si apriva in tanti filamenti.

Non so perché ma la mia mente a volte mi riporta similitudini strane.

Comunque è un film che a tratti sembra all’altezza del nome del regista e a tratti sembra un classico horror ben realizzato da godersi fino ala fine.

E’ un film bello da vedere, non ha particolari difetti, la recitazione è ottima, l’ambiente anche, la storia è interessante i punti negativi sono appunto la facilità nel scoprire l’intrigo finale e alcuni dubbi a cui non viene data una risposta ma rimane un film piacevole secondo me, intrattiene e non è altezzoso.

Mi è piaciuto e mi è anche servito per scoprire Tom Hiddelston, amato da tanti/e ma di cui io non avevo quasi mai visto nulla.

Documentario del Mese

09bfa222066aedac332a229fdf236cd3

Finalmente torna la sezione dedicata al documentario del mese, evviva.

A marzo è uscito su Netflix questo documentario ovvero Wild, Wild Country diretto da Maclain WayChapman Way.

E’ una docu-serie in sei episodi in cui si analizza la vicenda Osho ovvero tutto quello che è accaduto dalla nascita del “movimento” di cui Osho era a capo al declino.

Osho è stato un importante figura spirituale per molte persone dagli anni 50 agli anni 90 quindi fino alla sua morte avvenuta il 19 gennaio del 1990 appunto.

Non conoscevo l’intera vicenda di Osho e i vari fatti poco chiari accaduti nel corso degli anni all’interno della sua comune, in documentario tratta proprio di questi fatti iniziando da quando Osho in India ebbe la sua illuminazione e cominciò ad attrarre molte persone accanto a sé.

Dopo anni passati in India espandendo sempre più la sua comune con l’aiuto della sua segretaria Ma Anand Sheela, che ha un ruolo chiave in tutta la vicenda Osho, decide di trasferire e ampliare maggiormente la comune in America per la precisione in Oregon accanto ad un piccolo paesino di nome Antelope.

Dopo il suo arrivo inizierà un turbine di malcontento e tensione che scoppieranno in fatti spiacevoli, la gente del posto non era felice della loro presenza e settimana dopo settimana le cose non hanno fatto altro che peggiorare con l’acquisto di armi da parte della comune, tentativi di avvelenamento, intimidazioni, l’acquisto dei locali e delle case della città ecc.

Ad un certo punto non era più un fatto di minore importanza ma un qualcosa di importanza nazionale, l’America voleva cacciarli in ogni modo possibile.

Nonostante siano fatti reali non vi racconto per intero il documentario ma è stata utile questa visione e ve la consiglio perché oltre a scoprire fatti interessanti vi fa riflettere su ciò che si arriva a compiere per difendere “il nostro territorio” e su quale sia il modo migliore per reagire sotto pressione.

Dovrei scriverci un’intero articolo su questo documentario.

All’inizio pensavo che la reazione della gente di Antelope fosse eccessiva, in fin dei conti i seguaci di Osho non stavano facendo nulla di male ma dopo poco ricevendo risposte così amare dal popolo americano hanno reagito nel peggiore dei modi e sono passati dalla parte del torto nella mia visione delle cose.

Non è coerente ripetere che l’amore è l’unica religione per poi reagire con le armi.

Salterò la categoria “serie tv del mese” perché a marzo ho rivisto solamente episodi che ho amato di varie serie ma nulla di valido e nuovo di cui potervi parlare.

Canzoni del Mese

Nobody Can Save Me – Linkin Park

The Sound Of Silence – Disturbed

 Centuries – Fall out Boy

Questo mese non ho scoperto grandissime canzoni a dire il vero, ho riascoltato sempre le stesse anche perché quando mi fisso su qualcosa ci sto per giorni e settimane.

 

Cosmetico del Mese
5308
Ho scoperto questa piccola palette di illuminanti/blush per caso, conoscevo già il marchio “I love Makeup” che appartiene sempre a “Makeup Revolution” ma questa palette non l’avevo mai vista in giro.
L’ho trovata in vendita vicino ad uno stand Essence ma potete trovarla anche sul sito Pink Panda (ma al momento non sembra essere disponibile), sul sito Notino (ma anche qui al momento non è disponibile) oppure sul sito italiano di Makeup Revolution (dove invece è disponibile).
Ci sono diverse tipologie di cuore-illuminante prodotte da questo marchio, io ho scelto questa che ha appunto colori piuttosto caldi, ma ci sono altri tipi con toni più freddi o con un solo colore all’interno.
Mi piace mischiare assieme il rosa e il rosso per creare un blush molto carino e naturale, non amo i blush alla “heidi” per intenderci quindi con ci calco mai più di tanto con i blush.
Ero curiosa di provare questi illuminanti a cuore che si vedono ovunque e sono piuttosto soddisfatta del lavoro che svolgono, è un’ottima palettina, anche i toni più illuminanti sono carichi e intesi, ottimi.
App del Mese

Questo mese le app sono due, ebbene sì.

La prima a sinistra è Dancing Line, che esiste in moltissime varianti, è il giochino per cellulare del momento diciamo ed è molto simpatico, dovete muovere a ritmo della canzone la vostra linea per seguire la giusta traiettoria.

E’ tutto intrattenimento ovviamente, ma è un passatempo caruccio se avete minuti vuoti e non avete altro da fare, magari vi siete dimenticati il libro che state leggendo a casa e non vi va di socializzare, vi capisco comunque.

La seconda a destra invece è più utile, è Eraser, sono convinta del fatto che per molti quest’app non sia una scoperta ma per me lo è stata. Non fa altro che ritagliare un’immagine come Photoshop per esempio facendola diventare png quindi potete utilizzare per altre immagini ecc.

Non sono un genio in queste cose, ci ho messo anni per imparare la differenza tra png, jpeg, pdf, l’unica cosa che capivo era che alcune erano più comode per fare cose e altre per altre cose.

Quest’app è utilissima se dovete cancellare lo sfondo di un immagine, fare esperimenti e aggiungere cose che prima non c’erano in altre immagini, buon divertimento!

Scoperta del Mese

Nei mesi scorsi questa sezione era dedicata ai videogiochi, a marzo è uscito un videogioco che aspettavo da anni ovvero Far Cry 5, lo so vi ho tartassato con questo gioco ma non ne parleremo oggi perchè salta al prossimo mese con le cose del mese di aprile, vi basti sapere che ovviamente l’ho già comprato, ci sto giocando ora per bene per la seconda volta perché la prima per la curiosità sono saltata subito alle missioni principali e ho ignorato mezzo gioco.

Ne parleremo, ne parleremo.

Un’altra scoperta, che è una scoperta solo per me probabilmente è la lampada di sale, sapete quelle che illuminano la stanza con una specie di luce arancione, quelle realizzate con sale dell’Himalaya? Esatto quelle, ne ho comprata una e dato che ho sempre problemi per la luce notturna o da lettura sono felice di averlo fatto, la sua luce non è fortissima ma dato che l’ho sistemata sul comodino vicino al letto vedo bene quando devo leggere, forse ho risolto un problema mai risolto prima.

Comunque i benefici di questa lampada sono altri, dovrebbe purificare l’aria una volta riscaldata, togliere l’umidità, eliminare le radiazioni date dai cellulari e i televisori, insomma un bel colpaccio.

Citazione del Mese

La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.

– Alda Merini

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Come scritto prima marzo è stato un mese davvero deludente dal punto di vista dei piani e di varie vicende personali.

Sono felice che sia terminato, mi è sembrato di essere incastrata a marzo all’infinito, ma forza e coraggio che dopo marzo, ah no era un altro.

A marzo non sono stata brava quanto a febbraio nell’acquisto di libri, qualcuno mi è scappato diciamo ma pazienza, vorrei dire che qui ad aprile mi sono contenuta ma non è vero perchè ho già comprato tre libri quindi nulla.

Ah, una cosa positiva, sono riuscita a terminare la storia che stavo scrivendo per un concorso, il che lo ritengo un successo.

Obbiettivi per questo Mese

Essere decisamente più presente qui, sui social, sul gruppo, ma prima devo mettere a posto quello che marzo ha rovinato.

Sto già preparando qualche articolo da pubblicare nei prossimi giorni quindi le cose piano, piano si stanno sistemando, il che è un bene.

Vorrei leggere di più perché a marzo ho rallentato parecchio, tra l’altro dovrebbe arrivare una recensione prossimamente, tenetevi pronti/e!

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro marzo? Tutto bene? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa