News Letterarie #10

Buon giovedì gente!

Sono mesi che questa rubrica non compare sul blog, inutile scriverlo, mi mancava parecchio e spero che questa mancanza sia condivisa ragazzi.

Nelle prossime settimane ci saranno nuove uscite particolarmente interessanti quindi ho deciso di riportare questa rubrica con un nuovo appuntamento in cui diamo un occhiata a dieci delle prossime uscite libresche che troveremo sugli scaffali delle librerie nelle prossime settimane.

Ci sono molte uscite anche per quanto riguarda le graphic novel prossimamente, per esempio il cofanetto da tre volumi de “Your Name” di Makoto Shinkai.

Novità molto, molto interessanti, alcune di queste le vedremo meglio assieme oggi, ho selezionato dieci titoli che a mio vedere sono parecchio intriganti e sono curiosa di conoscere la vostra opinione!

Iniziamo!

 

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La Ferrovia Sotterranea – Colson Whitehead

Prezzo di Copertina: € 20,00

Data di Uscita: 25 settembre

 

Nella Georgia della prima metà dell’Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all’amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza?

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La Ferrovia Sotterranea è l’unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, l’autore era già arrivato finalista al Premio Pulitzer per la narrativa nel 2001 con il titolo John Henry Festival. Sono mesi che attendo l’arrvio di questo titolo in Italia, ero indecisa se leggerlo oppure no in inglese ma una volta venuta a conoscenza della futura edizione SUR ho voluto attendere. Ho visto ovunque questo titolo nei canali americani, inglesi, canadesi, ovunque. Questo rientra a pieno merito nella lista dei titoli da recuperare.

 

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Nessuno può Volare – Simonetta Agnello Hornby

Prezzo di Copertina: € 16,50

Data di Uscita: 28 settembre

 

Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è “tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ ‘strane'”. Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta (“Ninì non parla bene”, si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché “la zia non deve sentirsi imbarazzata”. E poi naturalmente conosciamo George, sia attraverso le parole di sua madre, sia grazie alla sua voce, che si alterna come un controcanto ironico (cento per cento british), ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzina. E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi. Un viaggio che è anche – soprattutto – un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero. Un piccione marrone e bianco, appollaiato su un ramo alto, ci guardava, curioso. Un fruscio di penne e volò via; si librava in alto, magnifico, ad ali spiegate, il cielo era luminoso, quasi senza nuvole. Bastò quel volo a riportarmi alla realtà. Tutti gli uccelli sanno volare, ma nessun essere umano ci è mai riuscito. Nessuno. Nessuno può volare.

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Simonetta A. Hornby è un’autrice italiana naturalizzata inglese che ha pubblicato nel corso degli anni titoli piuttosto famosi, tradotti in 25 lingue e divenuti best-seller come “Il Veleno dell’Oleandro”, “Caffè Amaro”, “Boccamurata” e molti altri. Nessuno può volare è una specie di autobiografia/docu-libro. Interessante se siete appassionati di questa autrice.

 

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Il Drago Verde – Scarlett Thomas

Prezzo di Copertina: € 10,00

Data di Uscita: 21 settembre 

 

Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi, tranne uno. Quando Effie apre quel libro misterioso viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Qui si troverà ad affrontare la Diberi, un’organizzazione segreta che pianifica di distruggere l’intera umanità. Per Effie è impossibile farcela da sola e dovrà chiedere aiuto a degli amici molto speciali…

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Il Drago Verde è l’inizio di una nuova saga della Thomas, una delle firme inglesi fantasy più apprezzate ed esce oggi. Ho inserito questo titolo anche perché devo ammetterlo ho trovato un piccolo parere di Neil Gaiman parecchio entusiasta che mi ha convinta. Dice testualmente: “Intrigante. Una delle firme più originali del fantasy contemporaneo.”

 

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Il Magico Pane dei Fratelli Mazg – Robin Sloan

Prezzo di Copertina: € 16,90

Data di Uscita: 12 ottobre

 

Lois Clary è ingegnere informatico alla General Dexterity, un’azienda di San Francisco specializzata in robotica con l’ambizione di cambiare il mondo. Lois programma tutto il giorno e di notte crolla addormentata: l’unico rapporto umano che riesce a intrattenere è con i fratelli Mazg, proprietari della bottega all’angolo di casa sua e dispensatori della migliore zuppa piccante e del miglior pane del mondo. Ma un brutto giorno accade il disastro: per problemi di visto i fratelli devono chiudere in fretta e furia l’attività e lasciare gli States. Non prima, però, di aver eseguito un’ultima consegna a domicilio per Lois: contiene il loro tesoro, la pasta madre con cui fanno il pane. Sta a Lois mantenerla viva, così le spiegano, nutrirla, farle ascoltare buona musica e imparare a farci il pane.
Lois non è una fornaia, ma troverà una preziosa alleata nell’esigente colonia di microrganismi con cui da adesso condivide l’appartamento: ben presto, non solo riuscirà a fare il pane per sé, ma anche per tutta la mensa-ristorante della General Dexterity. E quando la chef del ristorante la convince ad andare a vendere il pane al rinomatissimo mercato del Ferry Building, un nuovo mondo si spalanca davanti agli occhi di Lois, spingendola a considerare l’idea di unire la sua nuova passione alle competenze nel programmare robot. Si prospetta un affare milionario, che fa gola a molti nell’ambito dell’industria alimentare, le cui ambizioni, però, non è affatto detto che coincidano con l’aspirazione di Lois a trovare un lavoro che la renda felice.

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Robin Sloan ha riscosso molto successo ai tempi per “Il Segreto della Libreria Sempre Aperta”. Torna con un titolo che si prospetta magico e gustoso allo stesso tempo, una lettura croccante diciamo e piena di magia, stile Sloan diciamo.

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Il Segreto di Famiglia – Anonima

Prezzo di Copertina: € 14,00

Data di Uscita: 21 settembre

La violenza di un genitore contro il figlio è forse quella sentita collettivamente come la più incomprensibile e la più indicibile. L’anonima autrice di questo libro, vittima fin dai tre anni delle molestie del padre, ha trovato le parole per raccontarla. Dopo i decenni di silenzio sotto cui il segreto è rimasto sepolto in famiglia, dopo i pochi e frustrati tentativi di spezzarlo con una madre impegnata a imbrigliare nell’apatia i propri fantasmi e un fratello troppo piccolo e poi troppo coinvolto per offrire un sostegno, la voce della vittima erompe in tutta la sua crudezza. Quadro dopo quadro, assistiamo alla trasformazione della bambina violata in una donna indipendente, capace di nuove storie e nuove avventure. Ma un ambiguo e indissolubile legame di dolore e desiderio ha plasmato e domina la sua psiche, la sua personalità, il corpo stesso, che “ricorda ogni cosa”.

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L’autrice ha scelto di non firmarsi e ha dichiarato che per anni ha combattuto con l’idea di scrivere oppure no questo libro, tra l’altro in Italia è edito da Guanda e sul loro sito potete sfogliare già le prime pagine, vi lascio il link QUI se siete interessati. Nella prima pagina infatti l’autrice chiede direttamente al lettore di rispettare la sua volontà di rimanere anonima, scelta fatta per vari motivi sopratutto personali.

 

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La Città Vince Sempre – Omar Robert Hamilton

Prezzo di Copertina: € 18,50

Data di Uscita: 28 settembre

Khalil è un giovane americano di padre palestinese e madre egiziana, al Cairo per studiare musica e riscoprire le radici arabe che suo padre si è lasciato alle spalle. Mariam una giovane egiziana che ha ereditato dalla madre la passione per la militanza politica e l’impegno in difesa delle classi meno agiate. Sono i giorni convulsi che seguono alla caduta di Mubarak, quando i due ragazzi si incontrano e si innamorano. Insieme ad altri, diffondono flmati e notizie da un appartamento con vista su piazza Tahrir. Si amano, e il clima di libertà e di speranza sembra dare linfa e forza alla loro passione. Ma la Storia ha un piano diverso e l’euforia cede presto il posto alla violenza. Nonostante gli sforzi, per i giovani attivisti operare è sempre più diffcile, fno al colpo di stato contro Morsi e l’ascesa del generale Al Sisi. La lenta agonia del fermento rivoluzionario colpisce anche l’amore tra Khalil e Mariam: il loro sentimento, nutrito per mesi dall’energia della rivolta, sembra spegnersi…

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Questo titolo è un ritratto della rivoluzione egiziana del 2011, è un romanzo diverso dal solito se vogliamo vederlo sotto certi aspetti, racconta il coraggio, la forza di un paese che protesta e si ribella, l’audacia e la speranza di chi si aggrappa ai propri valori per tenere in piedi un paese che si ritrova in un momento arduo da sopportare.

 

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Sognando la Luna – Michael Chabon

Prezzo di Copertina: € 22,00

Data di Uscita: 28 settembre

 

Nel 1989 Michael Chabon andò a Oakland, a casa della madre, per salutare il nonno morente. Reso loquace dall’azione degli antidolorifici, la memoria acuita dalla vicinanza della morte, il nonno gli racconta storie mai sentite prima, rispolverando un passato sepolto e dimenticato. Storie di guerra e avventura, di sesso, di matrimonio e desideri, di razzi spaziali, delle conquiste tecnologiche dell’America degli anni Cinquanta. Ma, soprattutto, di segreti da mantenere e bugie da raccontare. Chabon condensa un’epoca intera in una vita singola e una vita intera in una sola settimana.

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Chabon è conosciuto in Italia sopratutto per titoli come Telegraph Avenue e Le Fantastiche Avventure di Kavalier e Clay. Solitamente nelle sue opere fa un largo uso delle metafore, ha un stile piuttosto complesso dal punto di vista del linguaggio, nel 2001 vinse il Premio Pulitzer per la narrativa con Le Fantastiche Avventure di Kavalier e Clay.

 

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La Figlia che Vorrei Avere – Tatjana Rojc

Prezzo di Copertina: € 14,00

Data di Uscita: 28 settembre

 

Sanja cresce vicino a una delle frontiere più calde dell’ultimo secolo, quella tra Trieste e la Slovenia, attraversata da correnti invincibili e profonde, che hanno segnato la sua storia e quella della sua famiglia. Sanja ha appena perso la zia Nora, un punto di riferimento fondamentale nelle sue radici “matriarcali”, lei era la figlia che Nora avrebbe sempre voluto avere. Questo doloroso distacco la porta a indugiare tra i ricordi, ripercorrendo gli snodi più importanti della sua vita: gli anni più giovani e liberi, gli studi, la passione per il canto e le lettere, un matrimonio infelice e giovanissimo, un aborto segreto e soprattutto l’amore per due uomini più grandi e influenti. Quello reale per il secondo marito, Leone – saggio e comprensivo, ma anche gelosissimo – e quello platonico per Boris, grande intellettuale, vero e proprio maestro da cui Sanja ha tratto l’insegnamento più grande: la fiducia nella vita e nelle sue infinite possibilità di risollevarsi.

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Tatjana Rojc è una scrittrice e saggista che nel 2015 vinse il premio Auesperger per la sua monografia pubblicata in Italia da Bompiani. A mio vedere la trama di questo titolo è molto interessante, mi ispira molto.

 

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Il Mistero Henri Pick – David Foenkinos

Prezzo di Copertina: € 19,00

Data di Uscita: 26 settembre

 

In Bretagna c’è una strana biblioteca dedicata ai manoscritti rifiutati. Delphine Despero ci andava quando era bambina e sognava di riuscire un giorno a lavorare in mezzo ai libri. E così è stato perché, nemmeno trentenne, Delphine si è già fatta un nome nell’esclusivo mondo dell’editoria parigina. Così quando un’estate torna a trovare i genitori con il fidanzato scrittore, una visita alla biblioteca appare il modo migliore per sottrarsi alle invadenti attenzioni familiari. Tra gli scaffali dei sogni infranti e le illusioni perdute, i due amanti si imbattono in un manoscritto dal titolo intrigante «Le ultime ore di una storia d’amore». Delphine decide di seguire il suo fiuto e pubblicarlo. Il manoscritto diventa presto un enorme successo. L’autore si chiama Henri Pick. L’anagrafe dice che è morto qualche anno prima. La vedova giura che il marito non ha mai letto, e tanto meno scritto, una riga in vita sua. Eppure… L’aura di mistero accresce il successo del libro, i lettori e il bel mondo della mondanità non sembrano parlare d’altro. Due persone però non si accordano al coro degli entusiasti: Frédéric, il fidanzato di Delphine, che si sente sempre più in trappola per il clamore che la storia sta portando nella loro vita, e Jean-Michel Rouche, un giornalista che si ostina a non credere alla versione ufficiale. Mentre la trama avanza e gli indizi, ma anche i depistaggi, si moltiplicano, un’unica domanda è sul punto di condizionare per sempre le vite dei protagonisti: chi è davvero Henri Pick?

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David Foenkinos è un autore francese già pubblicato in Italia dalla Mondadori. La trama è molto interessante nonostante il fatto che a primo acchito (senza leggere la trama ne nulla) dal titolo mi ha ricordato “La Verità sul Caso Harry Quebert” anche se non c’entra assolutamente nulla. Ci sono già varie recensioni online di chi lo ha letto in francese (pubblicato nel 2015) e sono pareri estasiati e entusiasti, ovviamente le recensioni altrui non sono tutto, ci mancherebbe, ma è già una piccola buona impressione iniziale.

 

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La Distanza Tra le Stelle – Lily Brooks-Dalton

Prezzo di Copertina: € 16,40

Data di Uscita: 28 settembre

 

Questa è la storia di due solitudini che si sfiorano nel silenzio. Questa è la storia di due esistenze lontane eppure vicinissime come la distanza fra le stelle. Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell’Artico. Così, quando scatta un allarme rosso e tutti gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l’esterno si interrompono del tutto e ad Augustine non rimane che guardare verso il cielo. E attendere. Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell’Etere è stata un successo: lei entrerà nella Storia come il primo essere umano ad aver messo piede su Giove. Eppure, quando la navicella spaziale è ormai vicina all’atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s’interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell’angolo più remoto della Terra, risponde. Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s’intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita, e soprattutto della speranza.

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Lily Brooks-Dalton è una giovane autrice americana e questo titolo è la sua seconda pubblicazione, la prima in Italia. Ho deciso di inserirlo perché dalla trama sembra molto di più di una classica storia d’amore, sembra un immenso e avventuroso viaggio che io non vedrei l’ora di iniziare.

Titolo Bonus 

(Ovvero titolo di prossima pubblicazione edito da una casa editrice indipendente di cui ho scelto di parlarvi perché mi ispira molto)

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Sangue Bianco – Craig Robertson

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 28 settembre

 

Puoi cercare di fuggire dal tuo passato, ma non potrai mai nasconderti da te stesso, dalla tua vita, dalle scelte che hai fatto. Da quelle giuste, ma soprattutto da quelle sbagliate. Quando John Callum arriva a vivere sulle Isole Fær Øer, l’arcipelago all’estremo confine nordico danese, una terra battuta incessantemente dal vento e sprofondata nel freddo e nel buio per buona parte dell’anno, è deciso a tagliare tutti i legami con la sua vita. Vuole per sé un’altra vita, diversa da quella di prima. Subito tutto va bene, molto bene. Forse troppo. Callum è sorpreso dalla calda accoglienza che gli riserva la piccola comunità di abitanti dell’isola che ha scelto per rifarsi una vita. Ma poi, giorno dopo giorno, capisce che sull’isola ogni abitante sa tutto degli altri, anche di chi è arrivato da poco. Tutto, proprio tutto. Forse troppo.

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Questo è l’esordio italiano di Craig Robertson uno scrittore inglese che ha già pubblicato diversi titoli nella sua terra natia e mi ha ispirato molto dalla trama. Questo titolo bonus ho deciso di inserirlo perché penso sia interessante scoprire anche nuove pubblicazioni dalle case editrici indipendenti (ci tengo a precisare che lo faccio per mia spontanea volontà). La SEM è una CE milanese nata dall’ex numero uno di Mondadori, che ha appunto deciso di fondare ora una casa editrice, con una pubblicazione di 20 titoli all’anno più o meno, indipendente.

 

Bene people!

E voi ditemi, quale di questi libri non vedete l’ora di addocchiare sugli scaffali delle librerie e potenzialmente leggere?

Fatemi sapere!

Elisa

 

 

 

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Pillole Letterarie #13

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Tutti i genitori fanno del male ai figli, è inevitabile. I giovani, come vetro puro, conservano le impronte di quanti li toccano. Alcuni genitori li macchiano, altri li incrinano, altri ancora li frantumano in mille pezzi, senza possibilità di recupero.

 

Tutte le persone che incontrerai hanno un insegnamento da darti.

 

Ogni fine è anche un principio. 
Solo che, quando sopraggiunge, lo si ignora.

#piccolistralciletterari#

CitaTime

Le storie sono cambiate, […] niente più battaglie fra il bene e il male, niente più mostri da sterminare, nessuna fanciulla da salvare. Per quanto ne so io, le fanciulle sono per la maggior parte in grado di salvarsi da sole, almeno quelle che valgono qualcosa. Non esistono più le semplici favole, con ideali e belve e lieto fine. Gli ideali mancano di un chiaro intento o di risolutezza. Le belve assumono forme differenti ed è difficile riconoscerle per ciò che sono realmente. E non esistono più veri e propri finali, lieti o meno lieti. Le cose vanno avanti, si sovrappongono, si confondono, la tua storia è parte della storia di tua sorella che è parte di molte altre storie, e nessuno sa dire dove potranno condurre. La complessità del bene e del male va ben oltre una principessa e un drago, o un lupo e una bambina col cappuccetto rosso.

– Il Circo della Notte – Erin Morgestern

Cose Estive

Buon giovedì gente! 

Finalmente sono tornata, le vacanze sono finite ed è tempo di riprendere la routine, a dire il vero la mia routine è già cominciata da una settimana ma dettagli!

Che bello essere tornata, non vedevo l’ora di riapparire fra voi con nuovi articoli e riprendere a scrivere su WriThings.

Vi piace la nuova veste grafica? Vi fa simpatia?

Ho pensato, “con quale articolo è meglio riprendere?” e la risposta è stata “ovviamente le cose dei mesi passati di cui non ho scritto nulla”.

A proposito, come avete trascorso queste vacanze? Spero nel modo migliore, io non ho fatto nulla di esaltante ma ne ho decisamente approfittato per rilassarmi e dedicarmi ogni tanto alla sistemazione di vecchie cose lasciate in sospeso.

Comunque, per un solo mese mi dilungo a scrivere per ore figuriamoci oggi che devo riassumere i fatti di due mesi, iniziamo subito altrimenti questo rischia di essere il ritorno più prolisso mai esistito.

Iniziamo!

Film Estivi

 

Le pellicole che ho visto a luglio e agosto non mi sono dispiaciute in generale, fra tutte quelle che ho visto ne ho selezionate tre, quelle che per qualche motivo mi sono rimaste impresse.

Partendo da sinistra, Creed – Nato per Combattere, per la regia di Ryan Coogler l’ho visto attorno alla fine di luglio se ricordo bene e mi ha lasciato un ricordo piacevole, secondo me è un film da vedere se vi piace il genere ma anche no.

E’ uno spin-off della saga di Rocky Balboa, io non ho visto tutti i film appartenenti a questa saga, anni fa ho visto i primi due e alla larga conosco la trama dell’intera saga ma ero interessata a Creed, mi ispirava molto e avevo sentito opinioni molto positive.

Dunque di cosa parla questo film?

Come avrete intuito dal titolo il protagonista di questo spin-off non è Rocky bensì Adonis Johnson (Michael B. Jordan) il figlio illegittimo di Apollo Creed storico avversario di Rocky.

Ho apprezzato molto il fatto che il protagonista non fosse Rocky, non perché non mi piaccia ma penso abbia fatto la sua storia e Stallone è piuttosto anziano per interpretare un Rocky in azione ormai, non voglio nemmeno immaginarmelo in un ipotetico match ora.

Comunque qui Rocky è un personaggio che emoziona molto, si occupa di allenare Adonis che viene additato da tutti perché ognuno si aspetta delle grandi esibizioni da lui, grandi vittorie essendo figlio di un campione come Creed e lui soffre molto per questo peso che deve portare.

All’inizio Balboa rifiuta di allenarlo perché dice di aver chiuso con il pugilato ormai ma successivamente si convince e lo allena duramente, si scoprirà poi che Rocky è malato di tumore e Adonis gli fa promettere di lottare contro questa terribile malattia e lui lavorerà duramente per allenarsi e battere un avversario inglese piuttosto forte, un mach molto importante per Adonis che spera di dimostrare di valere quanto suo padre.

C’è una scena che mi è rimasta particolarmente impressa, ovvero la rielaborazione della famosissima corsa in Rocky II il film del 79′, l’ho trovata emozionante, certo quella originale non si batte ma è interessante come l’hanno resa, adattandosi allo stile di Adonis insomma.

E’ rielaborata in questo modo:

https://www.youtube.com/watch?v=4zdIpXJlM8A

Insomma mi è piaciuto questo film, generalmente non sono un’amante degli spin-off che a volte macchiano la buona memoria che si ha di una pellicola qui è stato fatto un buon lavoro invece.

Devo anche ammettere che essendo una ammiratrice del pugilato come sport questo film mi ha appassionata, ma non solo per questo, per tutto il film si avverte la forte voglia di rivincita del personaggio, un emozione crescente che sfocia nell’ultimo match del film quello più importante.

Voto: 7/8

Procediamo, il film centrale è Hush – Il terrore del silenzio per la regia di Mike Flanagan.

Ovviamente non poteva mancare un film horror, più thriller che horror a dire il vero, uscito nelle sale nel 2016 distribuito in Italia da Netflix.

Questa pellicola l’ho vista verso la fine di agosto e mi ha piacevolmente sorpresa, certo non è diventata il mio punto di riferimento (cinematograficamente parlando) e siamo parecchio lontani ma in linea generale se avete voglia di guardare un film thriller/horror godibile e originale sotto alcuni punti di vista questo è una buona scelta.

Come personaggio principale abbiamo Maddie (Kate Siegel), una giovane scrittrice diventata sordomuta a causa di una meningite batterica a 13 anni, vive sola in una grande casa in campagna in cerca dell’ispirazione per proseguire la stesura del suo libro.

Qui entra in scena un elemento piuttosto originale, già utilizzato certo ma comunque degno di nota e manovrato bene.

Essendo Maddie sordomuta in alcuni momenti della pellicola non c’è alcun suono, come se il regista volesse farci provare quello che prova la protagonista.

Questo elemento comincia ad inquietare quando una sera vediamo la vicina di Maddie, Sarah (Samantha Sloyan) battere disperatamente la porta-finestra della casa della giovane in cerca di aiuto essendo questa inseguita da un uomo mascherato.

Maddie per evidenti motivi non riesce a sentirla e Sarah muore a pochi centimetri dalla vicina, da lì a poco, l’uomo accorgendosi della disabilità della giovane approfitta della situazione e entra in casa per rubarle il telefono, collegato con il pc.

Da lì in poi, per tutta la notte, l’uomo continuerà a terrorizzarla mentre Maddie cercherà di restare aggrappata alla vita con le sue forze.

L’unico forse più grande punto negativo di questo film è il fatto che io a metà film avevo già capito chi dei due sarebbe sopravvissuto, non perché il film lo faccia intuire ma forse dopo aver visto così tanti di thriller di questo tipo quando vedi un assassino non così freddo come sembrava all’inizio ti immagini già la fine.

Non ne ero certa ma me lo immaginavo.

E’ un film che gioca molto sulla tensione che riesce a creare, alcune scene sono piuttosto violente e c’è un po’ di sangue ma nulla di esagerato, come vi dicevo la tensione fa tanto, il fatto di non sentire nulla in alcune scene per diversi secondi fa salire sempre più l’ansia di un qualcosa che arriverà a breve e il regista è anche piuttosto bravo a non far mai arrivare una scena quando te la aspetti, la porta sempre avanti.

Mi è piaciuto anche il fatto che non ci si basa su jump scare a caso, io mal sopporto quando un film horror/thriller si basa su questo perché è uno spavento non di tensione o uno spavento degno di un film horror ma un momento che ti spaventa per finta perché tutti prendono paura per un suono acuto buttato là a caso.

Qui ogni tanto il volume sale ma non sono veri e propri jump scare.

Mi è piaciuto, mi ha tenuta compagnia e non è certo uno dei thriller peggiori che abbia mai visto.

Voto: 7

Abbiamo quasi finito la sezione film gente, sola la parentesi film, l’ultimo che mi sento di menzionare è Il Duello, per la regia di Kieran Darcy-Smith.

Perché ve ne parlo? Perché a distanza di un mesetto ogni tanto penso ancora a questo film, ero indecisa se parlarvene o no perché non è uno dei film migliori che abbia mai visto ma mi è rimasto talmente impresso che mi sono decisa a dire qualcosa su questa pellicola.

E’ un film western, genere in cui io sono ignorante come una cozza morta, ho visto qualcosina ma non ne so molto.

Dunque, trama, siamo nel Texas del 1887, Abraham Brant (Woody Harrelson) soprannominato “Il predicatore” è una personalità di spicco della cittadina di Monte Hermon, ad un certo punto in paese arriva un ranger di nome David Kingston (Liam Hemsworth) che viene mandato da un importante esponente messicano, (essendo Monte Hermon una cittadina di frontiera che confina con il Messico) a causa di alcuni macabri ritrovamenti di cavalieri uccisi e buttati nel fiume, fiume che porta i cadaveri a riva.

David arriva in paese con sua moglie Marisol, il ranger farà la conoscenza di Abraham e riconoscerà in lui l’uomo che uccise suo padre quando lui era piccolo, da lì in poi si verrà a conoscenza di fatti strani che legano Abraham al suo soprannome e ai macabri ritrovamenti.

Cosa c’è che non va in questo film? Principalmente David e Marisol per quanto mi riguarda, senza contare il potere “divino” di Abraham.

Dunque, Marisol viene manipolata da metà film in poi e adios è persa, che può anche essere plausibile non dico di no ma non si capiscono i motivi, le viene fatto il lavaggio del cervello da Abraham ma prima di questo non si spiega il motivo per cui improvvisamente odi il marito e non voglia più vedere nessuno se non Abraham.

David ha un modo di agire stupido in alcune circostanze, un modo poco plausibile, insomma Abraham ha ucciso suo padre, sta soggiogando sua moglie, il ranger ha la certezza che i cadaveri ritrovati siano colpa sua eppure passa i giorni o perso da qualche parte o a spiarlo da lontano senza fare nulla anche di fronte all’evidenza.

C’è una scena davvero frustrante, Marisol si ammala e inizia ad essere soggiogata dal predicatore eppure lui le da un bacio sulla fronte mentre lei lo prega di non andare via, anche perché quando lui se ne va arriva Abraham a farle il lavaggio del cervello, ma lui non la ascolta nemmeno, si prende su e se ne va.

E’ tutto sbagliato nel rapporto fra questi due.

Altro punto negativo è come dicevo il potere “divino” di Abraham, lui è un predicatore sotto tutti i punti di vista che fa il lavaggio del cervello a tutti voi direte “beh avrà una gran personalità, delle giuste argomentazioni” sulla personalità non c’è male, sulle argomentazioni no.

E’ difficile da credere che la gente di questo paese si sia fatta soggiogare da uno che in una specie di messa cristiana fa passare dei serpenti e li innalza al cielo dicendo cose assurde mentre tutti mugugnano parole bizzarre, questo è quello che soggioga tutti? Ma per favore.

E’ un film piuttosto violento, ci sono scene crude di violenza fisica e psicologica, forse sono queste scene che me lo hanno fatto tenere in mente perché per il resto non c’è molto da ricordare.

La regia non è da buttare, anzi, qui non c’è un problema di fotografia, costumi o regia è proprio la realtà di un personaggio, quanto è plausibile.

Voto: 6 –

 

Serie Tv dell’Estate

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Avevo iniziato a vedere questa serie tv quando era appena uscita anni fa (2014), poi l’ho abbandonata dopo la fine della prima stagione ora mi sono rivista tutta la prima stagione e conto di proseguire.

Sto parlando di Masters of Sex, serie tv di quattro stagioni creata da Michelle Ashford.

Scrivo già il numero preciso delle stagioni perchè nel 2016 la serie è stata cancellata dalla Showtime.

Mi è dispiaciuto davvero molto, è una serie ispirata a fatti reali che narra le vicende dei pionieri della rivoluzione sessuale William Masters (Michael Sheen) e Virginia Johnson (Lizzy Caplan).

Di cosa tratta?

Nell’America degli anni ’60, William Masters, un brillante scienziato piuttosto freddo sentimentalmente, e Virginia Johnson, una psicologa e madre single in anticipo sui tempi, conducono uno studio controverso che li condurrà da un ospedale universitario del Midwest alla copertina di Time. Assecondati da Betty, una prostituta, e dai dottori Austin Langham ed Ethan Haas, questi pionieri stanno per insegnare a se stessi e all’America a godersi il sesso e scoprire senza sensi di colpa le meraviglie dell’intimità.

Mi piaceva già ai tempi questa serie e riconfermo le mie vecchie opinioni, è realizzata con cura e ricostruisce la classica ambientazione degli anni ’60 in maniera eccellente.

Tutti i personaggi in questa serie hanno una forte personalità, delineata molto bene, ognuno ha un determinato carisma grazie agli attori che li interpretano e anche agli sceneggiatori.

Trovo molto interessante il tema trattato sopratutto per il periodo in cui i fatti avvengono, si scoprono per la prima volta fatti importanti del corpo femminile non ignorato fino a quel tempo certo ma comunque meno scoperto sotto il profilo intimo rispetto a quello dell’uomo.

Non vedo l’ora di proseguire e guardare la seconda stagione, sono molto curiosa nonostante la cancellazione che brucia ancora, maledizione.

Canzoni dell’Estate

Questa estate ho ascoltato di tutto, qualsiasi genere immaginabile.

Mandela Day – Simple Minds

Don’t Hurt Yourself – Beyoncé

When You Love Someone – James TW

Still – Daughter

Cosmetico dell’Estate

 

Il prodotto must almeno per il mese di agosto per me è stato un rossetto (nuova stagione, zero novità insomma) ovvero il numero 745 della Max Factor, Burnt Caramel.

Guardandolo penserete “Elisa questo colore non è da te” considerando il fatto che i rossetti di cui vi parlo sono sempre di colori piuttosto accesi, lo so ma misteriosamente nel mese di agosto mi esplosa la voglia di indossare solo rossetti nude.

Quando li indossavo almeno data la calura, per l’estate ho preferito colori nude come questo appunto che è un marroncino naturale che dona molto sulle labbra.

Adoro i rossetti della Max Factor, non solo i rossetti a dire il vero è un marchio che mi piace molto in questo momento sto utilizzando un fondotinta della Max Factor che ho acquistato da poco e mi sto facendo un parere, appena avrò le idee chiare vi farò sapere!

E’ un classico rossetto quindi la tenuta è standard non secca le labbra anzi è molto cremoso quasi come un balsamo labbra, un altro punto positivo dei rossetti nude è il fatto che ci si può permettere di non stenderlo benissimo perché non si nota, cosa che non si può fare con i rossetti dai toni più accesi.

I nude generalmente sono più veloci, più semplici da mettere se si va di fretta dipende anche dal gusto personale ovviamente a me piacciono i colori accesi ma se sono rossetti a volte sono più difficili da gestire sulle labbra a meno che non siano tinte.

App dell’Estate

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Su questo non ho dubbi, l’app della mia estate è stata Not Not.

E’ un giochino molto simpatico, dipende dai punti di vista, che consiste nel manovrare un personaggino su un cubo e seguire gli ordini scritti sul cubo per esempio “su, giù, destra, non sinistra, non non giù ecc. ecc.” il problema è che si ha un tempo molto breve per agire ed è facile confondersi e mandare l’amico sul cubo a schiantarsi contro un muro, il mio si è schiantato talmente tante volte che vive per curare i suoi traumi cranici.

Intrattiene molto, d’estate è stato perfetto in alcuni casi, man mano che si sale con i livelli gli ordini sul cubo cambiano per esempio ci sono dei colori ai lati e la scritta che appare è “verde, giallo, blu, non giallo ecc. ecc.”, è un giochino ben fatto!

 

Scoperta dell’Estate

Beh oltre al fatto che sto imparando ad usare Photoshop, si farò grandi cose, e oltre ad avere scoperto che esiste l’epistolario di Virginia Woolf tradotto da Einaudi e suddiviso in più volumi non penso di aver scoperto un granchè.

Se avessi scoperto qualcosa di eclatante gli avrei scattato una foto e controllando e ricontrollando non vedo nulla di ché, pensavo fosse stata più interessante la mia estate.

Citazione dell’Estate

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.

– Stephen Hawking

Cosa Positiva/Negativa dell’Estate

Iniziamo con quelli negativi, a parte la calura opprimente che mi rendeva nervosa come un bufalo pronto ad attaccare e al fatto che durante le settimane in cui sono stata in ferie ho fatto ben poco di quello che mi ero appuntata di fare e che le prossime vacanze saranno fra quattro mesi più o meno, a parte questo l’estate non è stata malvagia diciamo.

Mi sono rilassata, ne ho approfittato per vedere persone che non vedevo da varie ere geologiche, ho apprezzato tutto diciamo anche perché quando lavori e hai l’opportunità di fare una pausa questa te la godi molto di più.

Con tutto l’affetto però, sono felice che l’estate sia metaforicamente terminata perché non vedevo l’ora arrivasse questo periodo dell’anno che mi rende euforica senza motivi apparenti quindi grazie estate ma adesso vai anche che hai rotto abbastanza, grazie.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai si sa che sono in ritardo si, si) Ormai questo Mese

Settembre è il mese dei buoni propositi, un po’ come dicembre o gennaio insomma quando si pensa che il nuovo anno sarà una valle di gioia e tutto ciò che non funzionava prima ora funzionerà (e pensare che io mi definisco ottimista).

Anche io mi sono fatta dei propositi, a dire il vero uno ma non penso vi possano interessare però se proprio volete ve li dico.

Cercare di non rimandare i miei ex-propositi che sto mandando avanti cercando di fare finta che non esistano.

Bene!

Questo era tutto per riassumere questa estate che è stata all’insegna dell’ozio in alcune giornate e della vitalità in altre, è stata un’estate particolare insomma.

Come è stata la vostra estate?

E’ bello essere tornata.

A presto!

Elisa

Il Ritorno è Dietro l’Angolo

Prima di tutto, buon Ferragosto a tutti ragazzi!!

Dunque arriviamo subito al punto, il momento è giunto, dobbiamo salutarci people perché ci rileggiamo a settembre.

Ma prima di trascinare via i miei piedini ho delle importanti informazioni da comunicarvi.

Se seguite il gruppo mi raccomando non perdetevi il sondaggio che nei prossimi giorni sbarcherà sul gruppo per decretare la lettura di settembre, a me settembre fa pensare a tomi come Villette non so per quale motivo (possibile spoiler ambiguo? chissà).

Poi vorrei aprire una piccola parentesi per salutare e ringraziare tutti quelli che si sono uniti ai lettori del blog nelle ultime settimane, grazie nuova gente, non vi deluderò!

Tornando al ritorno che dato lo scorrere del tempo è più vicino di quello che sembra, il  blog va in vacanza oggi (15/08) per tornare poi attivo il  7 settembre, in queste settimane io continuerò ad essere attiva però nei commenti quindi se volete dirmi qualcosa fatelo pure perché vi risponderò sempre.

A settembre tra i primi articoli che pubblicherò ci saranno sicuramente le cose del mese (di luglio e agosto) poi recensioni, citatime, news letterarie (che mancano da un bel po’) e molto altro.

Spero di riuscire nel modo migliore a darmi da fare in questi giorni di vacanza per potervi inondare di articoli a settembre, e questa non è una minaccia.

Questa mattina vi ho voluto salutare con una delle mie poesie estive preferite perché devo ammetterlo, nonostante tutto l’estate è un bel periodo dell’anno, un po’ come tutti insomma dipende dai gusti…

Ovviamente, ma penso non ci fosse bisogno di dirlo conoscendo ormai la sottoscritta, a settembre il blog tornerà con qualcosina di diverso dal punto di vista grafico, se proprio vogliamo trovare una ragione sotto questo cambio continuo è il voler sempre cercare di migliorare dove si può.

Altri avvisi importanti? No, direi di no.

Come vi avevo scritto qualche settimana fa mi scuso per la poca frequenza con cui ho pubblicato gli articoli ultimamente ma il lavoro mi ha reso impossibile continuare a gestire tutto, senza contare il fatto che ho ripreso a scrivere quindi il tempo libero che avevo lo adoperavo per la scrittura e sono felice per queste “ferie” perché posso riprendere piede con il blog che mi era sfuggito a causa degli impegni.

Questo vale anche per i social, in cui sono quasi scomparsa nelle ultime settimane.

Perdonatemi, a settembre si risolverà tutto.

Bene, ragazzi, siamo arrivati al saluto già.

Voi che cosa farete di bello questa estate? Cosa leggerete? In quali posti vi godrete questo clima? Fatemi sapere!

Noi ci rileggiamo a settembre e vi ricordo che per informazioni, commenti o altro io continuerò a rispondervi quindi ditemi puro tutto senza problema, l’unico punto che verrà a meno saranno gli articoli, che torneranno a settembre.

Mi raccomando non perdetevi il sondaggio del gruppo nei prossimi giorni!

Ci rileggiamo a settembre people, ancora buon Ferragosto e buone vacanze!

A presto!

Elisa

 

PoetryTime

Notte d’Estate

L’acqua della fonte

suona il suo tamburo

d’argento.

Gli alberi

tèssono il vento

e i fiori lo tingono

di profumo.

Una ragnatela

immensa

fa della luna

una stella.

F. Garcia Lorca

 

La Mia TBR Estiva

Buon mercoledì care genti!

Come trascorrono le giornate? Spero bene, anche se con questo caldo l’unica cosa da fare sarebbe puntarsi un ventilatore addosso, sedersi sul divano e fissare il vuoto fino al giorno dopo (ripetere poi x3439).

Sarebbe bello poterlo fare, in alternativa però si può correre a gambe levate in montagna e non scendere più meno prima di novembre, ma anche questo per quanto mi riguarda è poco probabile.

In questi giorni anche solo scendere dal letto sembra una tortura inferta all’interno di uno dei gironi dell’inferno dantesco.

Ma stringiamo i denti e andiamo avanti!

Dunque, io sono una vera pippa nelle tbr (scritto proprio con onestà) ma questo agosto ho voluto riprovare a formularne una e cercare di portarla a termine, cercare.

Il problema con le tbr per me non è il numero di titoli da leggere e il poco tempo a disposizione ma bensì la mia indole libertina che mi costringe a liberarmi dalle catene della pianificazione.

Provare però non costa nulla e questo agosto ho deciso di rifare un tentativo, a settembre quando il blog tornerà vedremo se sarò riuscita nell’impresa.

Ho un bel po’ di letture sospese e appena iniziate quindi partiamo, se vogliamo questo è anche un WWW Wednesday mascherato da altro ma iniziamo!

Letture da Terminare

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Ormai le ho mostrate miliardi di volte le copertine di questi libri, devo ancora finirli perchè a giugno ho avuto la brillante idea di combinare queste due letture insieme ma il risultato è stato la ricomparsa di quel famoso blocco del lettore che dopo mesi stava andando via.

Quindi mi è servito da lezione e non li riprenderò assieme, pensavo di riuscire a finire ad agosto almeno Casa di Foglie che è più scorrevole rispetto a Le Correzioni nonostante necessiti comunque di un buon livello d’attenzione.

Non mi soffermo più di tanto su questi perchè ve ne ho parlato fino alla nausea e appena terminati non vedo l’ora di parlarvene per bene.

 

Letture da Iniziare

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Francesca – Manuela Raffa

Non ricordo se ve ne avevo già parlato in precedenza di questo titolo, non vado nei dettagli della trama (anche perché è tratto da una storia reale) perché ne parlerò meglio nella recensione.

Però come si intuisce dal titolo e dal dipinto è un romanzo storico che racconta la vicenda di Paolo e Francesca, io ho letto pochi titoli appartenenti a questo genere ma questo mi ispirava talmente tanto che ho deciso di recuperalo e leggerlo il prima possibile.

Sono una grande appassionata di questa vicenda e questa passione nacque proprio dopo aver studiato ai tempi il V canto dell’Inferno di Dante e essere andata in gita proprio nel castello di Gradara, luogo della tragedia.

Da quel giorno in poi rimasi affezionata e incuriosita da questa vicenda e ogni volta che vedo libri, film o altro ispirato alla storia di Paolo e Francesca mi butto.

Ho sentito pareri entusiasti riguardo a questo libro, spero davvero di potermi unire alla cerchia di persone a cui è piaciuto.

Non conoscevo Manuela Raffa ma ho scoperto che è una nuova entrata nella narrativa storica, beh se questo esordio è così esplosivo come dicono tutti potrebbe rivelarsi un talento!

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Fermento di Luglio – Erskine Caldwell

Dunque, questo qui lo avevo acquistato verso i primi di luglio mi sembra con una promozione Fazi su IBS (in un prossimo articolo vi farò vedere le nuove entrate, non temete), l’ho acquistato senza esitare più di tanto perché la trama è molto interessante, è un classico scritto dall’autore de La Via del Tabacco e ha tutte le premesse per piacermi.

Io di solito non bado alle copertine da ma questa è stupenda, racchiude il clima del libro, un clima afoso, opprimente, infatti il libro narra la storia di un uomo nero braccato dalla popolazione del suo paese, siamo nel sud degli anni 40′ quindi un atmosfera piena di pregiudizio, ingiustizia ed esclusione.

Questo uomo è accusato di stupro, questo a cosa vi fa pensare? Sì a Il Buio Oltre la Siepe, libro che personalmente ho amato e dopo aver letto la trama di questo ho pensato che dovevo assolutamente leggerlo in più mi ero prefissata di recuperarlo quindi molto bene.

Se dovesse piacermi potrebbe essere una gran cosa perché un altro romanzo di Caldwell mi incuriosisce molto, sto parlando de Il Piccolo Campo, questo autore ha delle ambientazioni che su di me fanno un gran bel effetto.

 

Progetto senza titolo (5)

Le Figlie del Libro Perduto – Katherine Howe

Ross Poldark – Winston Graham

Queste sono le letture in dubbio, perché vorrei leggerli entrambi ma non saprei su quale puntare per primo, per l’estate potrebbero essere perfetti perché non è nulla di troppo arzigogolato o pesante, nonostante comunque il tema de Le Figlie del Libro Perduto non è della più alta facilità perché si parla delle streghe di Salem, non direttamente ma la storia di Salem si intreccia con quella della protagonista.

Per quanto riguarda l’altro titolo invece, tragedie ovunque, ho iniziato a vedere la serie tv e mi è nata la profonda voglia di leggere il libro (voglia che nasce quasi sempre a dire il vero), essendo però 12 titoli, una saga piuttosto prosperosa sono un po’ titubante perché solo due sono stati tradotti e il terzo mi sembra uscirà nei prossimi mesi sempre edito da Sonzogno.

Ok, direi di non puntare troppo in alto, mi fermo qui, vorrei infilarci altri titoli ma diventerebbe tutto poco probabile, anche perché è gia il 9, devo finire il mattone che è Casa di Foglie e agosto va talmente veloce che sembra volare via.

Bene gente!

E voi? Cosa leggerete questa estate, o meglio qui ad agosto? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

Exit West – Mohsin Hamid

Buon venerdì care genti, buon inizio weekend e ben ritrovati qui sul blog!

Anche voi vi sentite intrappolati nella feroce morsa della calura? E io che mi lamentavo a giugno, pfft quelle erano bazzecole in confronto alla mega bolla che c’è ora.

Finalmente ritorno con una recensione, è passato un bel po’ di tempo dall’ultima, talmente tanto che ho dovuto fare una capatina a ricontrollare come imposto di solito questo genere di articolo perché la mia mente se lo ricordava a malapena.

Prima di iniziare, come vi avevo detto nello scorso articolo, il blog andrà in vacanza prossimamente ma non prima di aver pubblicato ancora due articoli che devo condividere con voi ma quando sarà il momento non esiterò ad avvisarvi!

Infatti tutte le relative informazioni rispetto al periodo di “”vacanza” e all’improvviso rallentamento degli articoli le troverete in un articolo futuro.

Oggi però parliamo di altro, nel mese di luglio infatti sul gruppo abbiamo letto Exit West di Mohsin Hamid e non vedo l’ora di parlarvi di questo breve libro.

Iniziamo!

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Exit West – Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

Pagine: 152

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 17,50

Prezzo ebook: € 9,99

Anno di Pubblicazione: 2017

Link all’Acquisto: QUI

“[…] E quel che non aveva detto era che lui era arrivato a quel momento nella vita in cui un genitore sa che, nel caso di un’ inondazione, farebbe meglio a lasciar andare il figlio, al contrario di quel che gli diceva l’istinto quand’era più giovane, perché trattenendolo non lo proteggerebbe, ma lo tirerebbe giù, rischiando di farlo affogare, perché ormai il figlio è più forte del genitore, e le circostanze sono tali da rendere necessario l’impiego di tutta la forza possibile, e solo per breve tempo l’arco della vita di un figlio sembra combaciare con quello della vita di un genitore […]”

 

Trama

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: così, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via.

Recensione

Dunque, inizio con il dire che subito dopo averlo visto per la prima volta ho iniziato a nutrire un forte interesse nei confronti di questo libro e sono felice di averlo letto, so con tutta sicurezza che l’avrei letto comunque anche nel caso non avesse vinto il sondaggio del gruppo.

Iniziamo parlando dello stile con cui è scritto il libro perché è particolare e potrebbe piacere o no, dipende dalle vostre preferenze.

Questo secondo me non è un libro che può piacere indistintamente a tutti, sopratutto per lo stile che è piuttosto profetico e drammatico, i fatti vengono annunciati a sorpresa con un meccanismo che assomiglia a quello di una favola.

A me comunque è piaciuto, nonostante sia uno stile molto malinconico e nostalgico che per la maggior parte delle pagine mi ha comunicato un grande senso di tristezza.

Tutto il libro è pervaso da queste sensazioni, un po’ per gli ambienti e le situazioni che descrive e un po’ appunto per lo stile che aumenta questo groppo in gola.

I personaggi Nadia e Saeed sono tratteggiati bene, non direi troppo nel profondo ma comunque per tutto il libro l’autore fa un grande lavoro sull’analisi dei pensieri e delle emozioni di questi quindi alla fine il lettore conosce i tratti più radicati dei loro caratteri, il coraggio di Nadia e la fedeltà di Saeed sono i tratti che più si distinguono.

Personalmente mi sono piaciuti entrambi come personaggi forse quello verso cui provo più affetto è Saeed ma senza dubbio conservo un buon ricordo anche di Nadia.

Si potrebbe parlare così tanto di questo libro, per i temi che tratta, così attuali e proiettati con una luce così umana e comprensiva.

Ci sono diverse scene molto forti all’interno di questo libro ma una in particolare mi è rimasta impressa, circa a metà libro, mi sembra pagina 57 l’autore descrive come il padre di Saeed stia osservando una scena mostruosa ovvero due ragazzi che giocano con la testa di un uomo.

Mi ha scossa questa immagine ma non è l’unica perché grazie sempre a questa narrazione fatta di scosse continue l’autore riesce sempre a prenderti di sorpresa con rivelazioni o scene forti e difficili da digerire.

Siamo sulla scena di una guerra descritta allo stesso tempo con minuziosa freddezza e calda umanità, si racconta il lato umano degli avvenimenti, le emozioni delle persone, la loro nuova normalità che muta man mano che la guerra avanza e distrugge tutto ciò che incontra.

Nadia e Saeed fuggono attraverso queste porte magiche, che sono un elemento fantascientifico che non viene spiegato quindi bisogna sospendere in senso di realtà, io personalmente non sono un amante dei fatti “magici” non spiegati scientificamente ma per exit west io il bisogno di una spiegazione scientifica non l’ho sentito, sono venuta a conoscenza di questo elemento e ci ho creduto.

Le porte che appaiono casualmente nel mondo sono una metafora più estesa di una tecnologia odierna che collega persone lontane tra loro.

Ho apprezzato molto il rispetto che l’autore utilizza, nei confronti di entrambe le popolazioni ovvero gli emigranti e il popolo nativo del luogo che si ritrova ad ospitare queste persone, Hamid entra nel pensiero di entrambi e comprende questi pensieri.

Passa di voce in voce, da un rifugiato di guerra ad un nativo preoccupato, da un anziano di Palo Alto a una domestica affaticata dal peso della vita e dei doveri.

Questo passare da una mentalità all’altra e saper cogliere l’essenza di ognuna è formidabile secondo me.

Exit West viene chiamato romanzo politico ma è molto più di questo, è un romanzo che dona umanità a tutti e approfondisce ragionamenti e modi di vedere il mondo magari lontani dai nostri.

Tra l’altro giorno ho letto un articolo di rivista studio in cui si intervista anche l’autore, (che vi lascio qui) e in cui il giornalista incaricato di scrivere appunto questo articolo definisce Exit West “necessario” come libro e sono assolutamente d’accordo con questa affermazione, necessario per comprendere l’emigrazione sotto il suo aspetto più umano.

Oltre al tema dell’immigrazione verso la fine sorge spontaneo anche interrogarsi sulla natura del rapporto amoroso tra Nadia e Saeed (ovviamente non farò spoiler ma sappiate che mi prudono le dita dalla voglia di rivelare tutto), non solo sul loro in particolare ma sull’amore come termine esteso ad ogni essere umano.

Può l’amore resistere ad eventi così duri da accettare? Può conservare il rispetto e la devozione degli inizi? Ma sopratutto, cos’è affetto e cos’è amore?

Si segue la successione di eventi che accadono a questi due giovani con ansia e trasporto, una specie di preoccupazione famigliare come se i protagonisti fossero nostri amici o parenti, lo spostarsi da un luogo all’altro sempre in preda all’instabilità e alla tensione in un moto apparentemente senza fine fa trattenere il respiro e divorare le pagine.

Exit West è stato difficile in alcuni momenti perché il peso di quello che accade nelle vite di due giovani cresciuti in un paese momentaneamente senza futuro, costretti ad abbandonarlo ed essere strappati dagli affetti, dai ricordi da tutto ciò che sono è un peso che ti schiaccia.

Ma per quanto sia difficile non posso non consigliarlo assolutamente a tutti, la malinconia che permea tutto è affascinante e arrivata alla fine del libro ho sentito questo nodo di tristezza sciogliersi come una tempesta che è appena passata.

“Continuare per sempre a fuggire va oltre le capacità della maggior parte delle persone: a un certo punto anche un animale braccato si ferma, esausto, e attende il proprio fato, anche solo per un istante.”

Voto:

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Ottimo libro, una grande scoperta e una appassionata storia da portare con se come una favola.

Bene gente!!

E voi? Avete letto Exit West? Sì? Vi è piaciuto? Ditemi, ditemi!

Ci leggiamo prestissimo people!

Elisa

 

Breve Avviso Estivo – LiberTiAmo

Buonasera people e visto che è già venerdì sera, buon weekend!

Stasera sono qui per fare un piccolo annuncio, come avrete capito dal titolo questo avviso riguarda solo il gruppo di lettura e non il blog.

Chi di voi segue già il nostro gruppo sarà già a conoscenza di questo piccolo avviso, nulla di preoccupante non temete, visto che però sia io che Tiziana abbiamo sempre condiviso nei nostri rispettivi blog le “news” riguardanti il gruppo, abbiamo deciso di farlo anche questa volta.

Sarà tutto molto breve, vi prometto che non vi accorgerete nemmeno di aver letto questo articolo per quanto sarà veloce, il che non sono sicura sia una buona cosa…

Come abbiamo scritto su LiberTiAmo, con l’avvento di agosto abbiamo deciso di far andare in vacanza anche il gruppo infatti per il prossimo mese non ci saranno nuove letture.

La normale attività del blog riprenderà a settembre con la nuova lettura che come sempre verrà scelta attraverso un sondaggio, questo sondaggio verrà annunciato a metà agosto e la procedura sarà sempre la stessa.

Quindi l’attività del blog è sospesa ma non del tutto, abbiamo deciso di non leggere nuovi titoli ad agosto perché abbiamo immaginato che con l’avvento delle vacanze molti vorranno leggere titoli propri magari lasciati in sospeso per la mancanza di tempo negli scorsi mesi o magari ognuno ha una propria tbr estiva che spera di rispettare (come la sottoscritta ma ne parleremo meglio più avanti *spoiler*).

Ovviamente il gruppo rimane attivo, quindi invito tutti quelli che non si sono iscritti ad iscriversi e se chiunque vuole discutere di un libro letto ad agosto o parlare della lettura attuale di luglio può farlo senza problemi, anzi sarà un piacere!

L’unica cosa che cambia ad agosto è il fatto che non leggeremo nuovi titoli, ma a metà mese ci sarà un sondaggio quindi mi raccomando non perdetevelo abbiamo bisogno della vostra opinione!

Bene, questo era tutto, visto?

La brevità fatta a persona (sono ironica).

Come vi ho scritto all’inizio questo avviso riguarda solo il gruppo, qui sul blog sarò ancora attiva con qualche articolo nonostante nelle prossime settimane (penso verso metà agosto) mi ritirerò anche io ma quando succederà vi avviserò sulla data di ritorno e tutto quanto, non temete people!

Ancora buon weekend o buon inizio vacanze!

A prestissimo!

Elisa

 

 

Cose del Mese – Giugno!

Buon Lunedì!

Come procede l’estate cari? Spero bene nonostante la devastante calura, questo articolo come sempre esce in ritardo ma questa volta non mi ero nemmeno resa conto fosse trascorso un mese quindi mi ero dimenticata completamente delle cose del mese, andiamo bene.

Vorrei avvisarvi del fatto che se il 4 non avete visto la recensione de “Le Correzioni” di Franzen è perchè a causa del lavoro e di vari problemi personali accaduti nel mese di giugno non sono riuscita a terminarlo in tempo, spero di riuscire a finirlo nei prossimi giorni comunque prima o poi arriverà la recensione non temete.

Bene, direi che è il momento di iniziare, siete pronti?

Parliamo un po’ di quello che è stato giugno!

Film del Mese

A giugno ho visto un buon numero di film, sopratutto horror su cui avevo grandi aspettative che si sono rivelati enormi chiaviche, nessuno mi è rimasto impresso sinceramente.

Se ne devo proprio pescare due fra quelli che ho visto, e voi penserete “pescane solo uno e tienila corta va”, scelgo di parlarvi di 127 Ore e Australia.

Sì, pellicole piuttosto drammatiche a giugno però rimangono belle visioni secondo me o almeno piacevoli, Australia è diretta da Buz Luhrmann, regista che apprezzo molto, non è nella mia top five ma ci si avvicina bene.

Tra l’altro lo sapevate che Hugh Jackman, Drover in Australia, è australiano?

Deve essere stato emozionante per lui recitare in un film che raffigura il suo paese natale, sono interessanti queste curiosità.

Comunque iniziamo parlando appunto di Australia, pellicola non proprio recente, del 2008 per la precisione diretta da un grande regista contemporaneo che vanta come nomi nel proprio cast quelli Nicole Kidman, Bryan Brown (australiano anche lui) e David Wenham (australiano anche lui x2).

Di cosa tratta Australia?

Dunque, una nobil donna inglese Sarah (Nicole Kidman) sbarca in Australia per ricongiungersi con il marito per vendere la loro tenuta di bestiame ad un ricco uomo nord-australiano.

Quando raggiunge questa selvaggia terra fa la conoscenza di Drover (Hugh Jackman), amico del marito, che si occuperà di accompagnarla sino alla residenza dove la donna troverà suo marito morto.

La vicenda si svolge prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e quello che accadrà dopo aver ritrovato il marito in quello stato sarà un turbine di antichi misteri, fughe avventurose e piani mandati avanti con perseveranza.

E’ un film che ho visto numerose volte, la maggior parte di queste volte non per volere mio, nonostante questo è un film sempre piacevole che scorre in modo piacevole, l’ambientazione è una vera perla per la buona riuscita di questo film, lo scenario selvaggio e brusco dell’Australia fa molto.

Il film è leggermente lento in alcune parti, ma tutto sommato rimane piacevole e non si fa molto caso a questi momenti a rallentatore.

Non sono una fan delle storie d’amore, sicuramente non l’ho visto per quello ma la storia fra Drover e Sarah mi ha conquistata, su uno scenario come quello del film una storia tormentata come la loro con tutte le varie differenza culturali nel mezzo è piacevole da vedere.

Voto: 7+

Passiamo al secondo film, che non avevo mai visto prima di giugno ovvero 127 Ore diretto Danny Boyle, uscito per la prima volta nel 2010.

Questo film è ispirato ad una storia vera accaduta ad Aron Ralston un alpinista americano che nel 2003 rimase intrappolato nel Canyon dello Utah e dopo appunto 127 ore di supplizio fu costretto ad amputarsi il braccio che era bloccato in una roccia e lo costringeva in quel luogo senza via di fuga.

Nel film Aron Ralston è interpretato da James Franco, attore che mi piace molto che qui ho apprezzato data la sua buona interpretazione secondo me.

Questa pellicola ha vinto ed è stata candidata per numerosi riconoscimenti, prima di assegnare il ruolo a James Franco il regista ha avuto parecchi ripensamenti, pensava di assegnarlo a Cillian Murphy, poi a Ryan Gosling a Sebastian Stan ed infine ha deciso di assegnarlo definitivamente al buon James.

La trama è appunto questa, un giovane alpinista amante del trekking che va in esplorazione da solo nel Blue John Canyon appunto dello Utah. All’inizio del film incontra due giovani ragazze con cui trascorre qualche ora per poi riprendere il percorso da solo, proprio in quel momento precipita in una stretta gola e un masso gli cade addosso intrappolandolo per cinque giorni in una terribile prigionia.

Dunque, il film mi è piaciuto, ho apprezzato lo stile che il regista ha dato alla pellicola, ci sono diversi modi per come la vedo io di narrare una storia come questa ma alla fine il metodo di Boyle non è male.

Il vero Aron si era ripreso durante questi cinque giorni grazie ad una piccola telecamera che possedeva e che era riuscito a prendere dallo zaino, per infiltrarsi meglio nei panni dell’alpinista James Franco ha visionato questi filmati, nel film si mantiene questo punto quindi l’Aron interpretato da Franco si riprende in quelli che apparentemente posso essere i suoi ultimi giorni di vita.

Bel film, che racconta un esperienza reale con il massimo rispetto e con grande cura.

Voto: 7

 

Serie Tv del Mese

Vi avevo detto che avrei iniziato Poldark? Ebbene l’ho fatto.

Poldark

 

Poldark è una serie tv che vede la luce nel 2015, alla fine degli anni 70‘ fu realizzata una serie di due stagioni che andò in onda in oltre 40 paesi divenendo molto popolare in quegli anni.

La serie è tratta dai romanzi di Winston Graham, romanziere inglese scomparso proprio il 10 luglio del 2003, quindi oggi ricorre l’anniversario della sua morte, vi giuro che tutto ciò non era voluto.

La serie del 2015, quella che ho visto io, è prodotta dalla Mammoth Screen e diretta da Edward Bazalgette e Will McGregor.

Di cosa tratta?

Di un sacco di cose, Ross Poldark è un capitano che torna nelle sue terre dopo anni di lontananza nell’arma. Al suo ritorno però l’attendono delle brutte sorprese, Elizabeth la donna di cui era innamorato e che doveva sposare si ritrova quasi unita a suo cugino Francis, e la casa del padre dove il ragazzo è cresciuto è trascurata e lasciata a se stessa dopo la morte del padre, morte di cui lui non era a conoscenza.

Si ritrova quindi senza soldi e con un gruppo di operai del padre da mantenere.

E’ costretto quindi a tirarsi su le maniche e mettersi a lavoro, incontra casualmente una giovane ragazza di nome Demelza, una selvaggia che fa parte di una famiglia di soli uomini con a capo un padre violento e aggressivo.

Lui, sia per salvarla dalle grinfie del padre sia perché necessita d’aiuto, l’assume come sguattera, inutile dire che fra i due nascerà una grande storia d’amore che sarà uno dei pilastri della serie tv e dei romanzi.

A parte la storia d’amore che mi interessa fino ad un certo punto, gli intrighi economici e politici che si creeranno sono molto interessanti per non parlare dell’ambientazione ovvero la Cornovaglia del XVIII secolo, tutto stupendo insomma.

Ho guardato per ora solo le prime tre puntate della prima stagione, le puntate durano circa un ora l’una, sono davvero piacevoli poi le musiche mi piacciono quasi quanto l’ambientazione il che è tutto dire.

Per ora premette di essere una serie davvero godibile, è anche simpatica a tratti nonostante il clima dell’epoca non sia dei migliori.

Simpatica ma non stupida, c’è tutto il dramma, il tradimento, i luoghi stupendi, una melodiosa musica, i dialoghi pregni di significato dell’epoca insomma se vi piacciono le atmosfere storiche Poldark può rivelarsi una bella scoperta.

 

Canzone del Mese

Sarò molto veloce, canzoni belle per l’estate.

Latch – Sam Smith (Cover)

Foo Fighters – These Days

Foo Fighters – All My Life

Green Day – Boulevard Of Broken Dreams

 

Cosmetico del Mese

Con questa calura chi trova la forza di truccarsi? Io no.

Già mi sembra di essere ancora a maggio, so che dico sempre che il tempo vola ma giugno per me non è neanche passato per quanto mi riguarda sono passata da maggio a luglio, così senza intermezzi.

Comunque il cosmetico del mese è un prodotto fantastico di cui vi avrei voluto parlare prima o poi perché da quando li ho scoperti li uso tutti i giorni.

Sto parlando dei Magnif’Eyes di Rimmel gli ombretti/kajal 2 in 1.

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Non ricordo se vi avevo già parlato di questo prodotto, secondo me no, comunque sia è un prodotto che si può trovare nelle profumerie in cinque colorazioni.

Da una parte c’è il kajal mentre dall’altra c’è l’ombretto.

Io personalmente lo possiedo in tutte e cinque le colorazioni perché adoro la sua formulazione, se lo applicate al mattino vi dura per tutto il giorno sia l’ombretto che il kajal, certo se vi piangono gli occhi o se siamo in torrida estate un po’ va via durante la giornata (in particolare il kajal) ma per il suo prezzo è un prodotto meraviglioso.

Me ne sono innamorata follemente, in questo periodo per esempio dopo essermi truccata poco rispetto al solito applico nell’angolo interno un poco di kajal dorato e lo sfumo leggermente creando un punto luce che illumina tutto lo sguardo e dura per molte ore.

Quando applicate la parte dell’ombretto questo ha una formula tale che aderisce alla palpebra e non si sbava e non cede, sta fisso lì per ore.

Questo prodotto è stato uno delle scoperte migliori del 2017 per quanto mi riguarda, lo avevo acquistato casualmente un giorno perché mi pare fosse in offerta ed ero curiosa di provarlo, avevo acquistato quello nero (l’ultimo in fondo nella foto), dopo averlo provato me ne sono innamorata e sono tornata qualche giorno dopo per acquistare gli altri.

Fantastico, io uso la parte dell’ombretto anche come matita per la riga interna dell’occhio, so che può sembrare strano ma la formula dell’ombretto dura di più rispetto al kajal quindi se lo applicate all’interno dell’occhio vi dona luce per tutto il giorno.

Buonissimo prodotto!

App del Mese

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Si parla di Podcast people, anche io mi sono buttata in questo universo.

L’app del mese di giugno per me è stata Castbox, un applicazione grazie alla quale si possono sentire vari podcast in diverse lingue.

Io di solito lo utilizzo per allenarmi un po’ con la lingua inglese con podcast come Welcome To Night Vale, ho iniziato ad ascoltarlo da poco ma mi sta piacendo parecchio.

Poi ci sono anche molti podcast in italiano, riguardo vari argomenti, cultura, arte, affari, news, scienza e moltissimi altri io di ultimamente ascolto anche “L’occhio del Fotografo” un podcast in cui si parla di fotografia, molto interessante.

Ci sono molte altre applicazioni che servono per ascoltare podcast, al momento questa è quella più valida che ho provato.

 

Scoperta del Mese

L’altra volta vi avevo parlato di un programma molto curato sui libri, non so voi ma ultimamente non vedete programmi che parlano di libri ovunque?

Io negli ultimi mesi mi sono resa conto che questi programmi si sono moltiplicati, bene è una cosa molto buona, finalmente!

Buttandomi sulla scrittura a giugno ho scoperto dei siti interessanti che mi sono stati utili in alcuni momenti, ve ne cito alcuni:

http://www.dizionariosinonimicontrari.it/sinonimi-contrari/benvenuto

Questo sito è quello che più utile a mio avviso, voi inserite un termine e lui ve ne ricerca in automatico una trentina (dipende dalla parola) di termini simili con lista dei contrari annessi a lato.

Se avete una crisi temporanea e non trovate il contrario giusto, ta ta!

Poi c’è Dizio:, un sito meraviglioso che analizza la parola che inserite in diversi contesti, da citazioni in cui è contenuta a varie frasi in cui è presente, ovviamente il significato, dei sinonimi, insomma è davvero ben fatto questo sito!

Citazione del Mese

Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.

Charles Dickens

 

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Questo mese, a parte la velocità con cui è passato, mi è stato molto utile per ragionare su alcune cose del mio futuro io sono quel tipo di persona che riflette troppo sul passato e sul futuro e guardando a quest’ultimo ho sempre l’ansia.

Tutto sommato giugno è stato un mese positivo per me, sono successe cose molto buone e gioiose, ho avuto l’occasione di ri-stringere i rapporti con persone a cui tenevo molto che non c’erano più nella mia vita negli ultimi mesi e questo mi rende felice.

A giugno ho iniziato una collaborazione per una storia a quattro mani, un progetto in cui credo, a cui sto lavorando e che spero andrà nella direzione migliore possibile.

 

Obbiettivi per Il Prossimo (Sorpresa è Già Luglio) Mese

Questo mese ci sarà il mio compleanno e uno di quelli che erano i miei obbiettivi (era perché ho già fallito) era non comprare libri perché tanto li riceverò in quell’occasione… ho perso.

A fine mese vi farò vedere le varie entrate libresche, non temete people!

Altro obbiettivo, non sciogliermi e terminare “Le Correzioni”.

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Bene gente!!

E voi? Com’è stato il vostro giugno?

Ci leggiamo prestissimo!

 

Elisa