Breve Avviso Estivo – LiberTiAmo

Buonasera people e visto che è già venerdì sera, buon weekend!

Stasera sono qui per fare un piccolo annuncio, come avrete capito dal titolo questo avviso riguarda solo il gruppo di lettura e non il blog.

Chi di voi segue già il nostro gruppo sarà già a conoscenza di questo piccolo avviso, nulla di preoccupante non temete, visto che però sia io che Tiziana abbiamo sempre condiviso nei nostri rispettivi blog le “news” riguardanti il gruppo, abbiamo deciso di farlo anche questa volta.

Sarà tutto molto breve, vi prometto che non vi accorgerete nemmeno di aver letto questo articolo per quanto sarà veloce, il che non sono sicura sia una buona cosa…

Come abbiamo scritto su LiberTiAmo, con l’avvento di agosto abbiamo deciso di far andare in vacanza anche il gruppo infatti per il prossimo mese non ci saranno nuove letture.

La normale attività del blog riprenderà a settembre con la nuova lettura che come sempre verrà scelta attraverso un sondaggio, questo sondaggio verrà annunciato a metà agosto e la procedura sarà sempre la stessa.

Quindi l’attività del blog è sospesa ma non del tutto, abbiamo deciso di non leggere nuovi titoli ad agosto perché abbiamo immaginato che con l’avvento delle vacanze molti vorranno leggere titoli propri magari lasciati in sospeso per la mancanza di tempo negli scorsi mesi o magari ognuno ha una propria tbr estiva che spera di rispettare (come la sottoscritta ma ne parleremo meglio più avanti *spoiler*).

Ovviamente il gruppo rimane attivo, quindi invito tutti quelli che non si sono iscritti ad iscriversi e se chiunque vuole discutere di un libro letto ad agosto o parlare della lettura attuale di luglio può farlo senza problemi, anzi sarà un piacere!

L’unica cosa che cambia ad agosto è il fatto che non leggeremo nuovi titoli, ma a metà mese ci sarà un sondaggio quindi mi raccomando non perdetevelo abbiamo bisogno della vostra opinione!

Bene, questo era tutto, visto?

La brevità fatta a persona (sono ironica).

Come vi ho scritto all’inizio questo avviso riguarda solo il gruppo, qui sul blog sarò ancora attiva con qualche articolo nonostante nelle prossime settimane (penso verso metà agosto) mi ritirerò anche io ma quando succederà vi avviserò sulla data di ritorno e tutto quanto, non temete people!

Ancora buon weekend o buon inizio vacanze!

A prestissimo!

Elisa

 

 

Cose del Mese – Giugno!

Buon Lunedì!

Come procede l’estate cari? Spero bene nonostante la devastante calura, questo articolo come sempre esce in ritardo ma questa volta non mi ero nemmeno resa conto fosse trascorso un mese quindi mi ero dimenticata completamente delle cose del mese, andiamo bene.

Vorrei avvisarvi del fatto che se il 4 non avete visto la recensione de “Le Correzioni” di Franzen è perchè a causa del lavoro e di vari problemi personali accaduti nel mese di giugno non sono riuscita a terminarlo in tempo, spero di riuscire a finirlo nei prossimi giorni comunque prima o poi arriverà la recensione non temete.

Bene, direi che è il momento di iniziare, siete pronti?

Parliamo un po’ di quello che è stato giugno!

Film del Mese

A giugno ho visto un buon numero di film, sopratutto horror su cui avevo grandi aspettative che si sono rivelati enormi chiaviche, nessuno mi è rimasto impresso sinceramente.

Se ne devo proprio pescare due fra quelli che ho visto, e voi penserete “pescane solo uno e tienila corta va”, scelgo di parlarvi di 127 Ore e Australia.

Sì, pellicole piuttosto drammatiche a giugno però rimangono belle visioni secondo me o almeno piacevoli, Australia è diretta da Buz Luhrmann, regista che apprezzo molto, non è nella mia top five ma ci si avvicina bene.

Tra l’altro lo sapevate che Hugh Jackman, Drover in Australia, è australiano?

Deve essere stato emozionante per lui recitare in un film che raffigura il suo paese natale, sono interessanti queste curiosità.

Comunque iniziamo parlando appunto di Australia, pellicola non proprio recente, del 2008 per la precisione diretta da un grande regista contemporaneo che vanta come nomi nel proprio cast quelli Nicole Kidman, Bryan Brown (australiano anche lui) e David Wenham (australiano anche lui x2).

Di cosa tratta Australia?

Dunque, una nobil donna inglese Sarah (Nicole Kidman) sbarca in Australia per ricongiungersi con il marito per vendere la loro tenuta di bestiame ad un ricco uomo nord-australiano.

Quando raggiunge questa selvaggia terra fa la conoscenza di Drover (Hugh Jackman), amico del marito, che si occuperà di accompagnarla sino alla residenza dove la donna troverà suo marito morto.

La vicenda si svolge prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e quello che accadrà dopo aver ritrovato il marito in quello stato sarà un turbine di antichi misteri, fughe avventurose e piani mandati avanti con perseveranza.

E’ un film che ho visto numerose volte, la maggior parte di queste volte non per volere mio, nonostante questo è un film sempre piacevole che scorre in modo piacevole, l’ambientazione è una vera perla per la buona riuscita di questo film, lo scenario selvaggio e brusco dell’Australia fa molto.

Il film è leggermente lento in alcune parti, ma tutto sommato rimane piacevole e non si fa molto caso a questi momenti a rallentatore.

Non sono una fan delle storie d’amore, sicuramente non l’ho visto per quello ma la storia fra Drover e Sarah mi ha conquistata, su uno scenario come quello del film una storia tormentata come la loro con tutte le varie differenza culturali nel mezzo è piacevole da vedere.

Voto: 7+

Passiamo al secondo film, che non avevo mai visto prima di giugno ovvero 127 Ore diretto Danny Boyle, uscito per la prima volta nel 2010.

Questo film è ispirato ad una storia vera accaduta ad Aron Ralston un alpinista americano che nel 2003 rimase intrappolato nel Canyon dello Utah e dopo appunto 127 ore di supplizio fu costretto ad amputarsi il braccio che era bloccato in una roccia e lo costringeva in quel luogo senza via di fuga.

Nel film Aron Ralston è interpretato da James Franco, attore che mi piace molto che qui ho apprezzato data la sua buona interpretazione secondo me.

Questa pellicola ha vinto ed è stata candidata per numerosi riconoscimenti, prima di assegnare il ruolo a James Franco il regista ha avuto parecchi ripensamenti, pensava di assegnarlo a Cillian Murphy, poi a Ryan Gosling a Sebastian Stan ed infine ha deciso di assegnarlo definitivamente al buon James.

La trama è appunto questa, un giovane alpinista amante del trekking che va in esplorazione da solo nel Blue John Canyon appunto dello Utah. All’inizio del film incontra due giovani ragazze con cui trascorre qualche ora per poi riprendere il percorso da solo, proprio in quel momento precipita in una stretta gola e un masso gli cade addosso intrappolandolo per cinque giorni in una terribile prigionia.

Dunque, il film mi è piaciuto, ho apprezzato lo stile che il regista ha dato alla pellicola, ci sono diversi modi per come la vedo io di narrare una storia come questa ma alla fine il metodo di Boyle non è male.

Il vero Aron si era ripreso durante questi cinque giorni grazie ad una piccola telecamera che possedeva e che era riuscito a prendere dallo zaino, per infiltrarsi meglio nei panni dell’alpinista James Franco ha visionato questi filmati, nel film si mantiene questo punto quindi l’Aron interpretato da Franco si riprende in quelli che apparentemente posso essere i suoi ultimi giorni di vita.

Bel film, che racconta un esperienza reale con il massimo rispetto e con grande cura.

Voto: 7

 

Serie Tv del Mese

Vi avevo detto che avrei iniziato Poldark? Ebbene l’ho fatto.

Poldark

 

Poldark è una serie tv che vede la luce nel 2015, alla fine degli anni 70‘ fu realizzata una serie di due stagioni che andò in onda in oltre 40 paesi divenendo molto popolare in quegli anni.

La serie è tratta dai romanzi di Winston Graham, romanziere inglese scomparso proprio il 10 luglio del 2003, quindi oggi ricorre l’anniversario della sua morte, vi giuro che tutto ciò non era voluto.

La serie del 2015, quella che ho visto io, è prodotta dalla Mammoth Screen e diretta da Edward Bazalgette e Will McGregor.

Di cosa tratta?

Di un sacco di cose, Ross Poldark è un capitano che torna nelle sue terre dopo anni di lontananza nell’arma. Al suo ritorno però l’attendono delle brutte sorprese, Elizabeth la donna di cui era innamorato e che doveva sposare si ritrova quasi unita a suo cugino Francis, e la casa del padre dove il ragazzo è cresciuto è trascurata e lasciata a se stessa dopo la morte del padre, morte di cui lui non era a conoscenza.

Si ritrova quindi senza soldi e con un gruppo di operai del padre da mantenere.

E’ costretto quindi a tirarsi su le maniche e mettersi a lavoro, incontra casualmente una giovane ragazza di nome Demelza, una selvaggia che fa parte di una famiglia di soli uomini con a capo un padre violento e aggressivo.

Lui, sia per salvarla dalle grinfie del padre sia perché necessita d’aiuto, l’assume come sguattera, inutile dire che fra i due nascerà una grande storia d’amore che sarà uno dei pilastri della serie tv e dei romanzi.

A parte la storia d’amore che mi interessa fino ad un certo punto, gli intrighi economici e politici che si creeranno sono molto interessanti per non parlare dell’ambientazione ovvero la Cornovaglia del XVIII secolo, tutto stupendo insomma.

Ho guardato per ora solo le prime tre puntate della prima stagione, le puntate durano circa un ora l’una, sono davvero piacevoli poi le musiche mi piacciono quasi quanto l’ambientazione il che è tutto dire.

Per ora premette di essere una serie davvero godibile, è anche simpatica a tratti nonostante il clima dell’epoca non sia dei migliori.

Simpatica ma non stupida, c’è tutto il dramma, il tradimento, i luoghi stupendi, una melodiosa musica, i dialoghi pregni di significato dell’epoca insomma se vi piacciono le atmosfere storiche Poldark può rivelarsi una bella scoperta.

 

Canzone del Mese

Sarò molto veloce, canzoni belle per l’estate.

Latch – Sam Smith (Cover)

Foo Fighters – These Days

Foo Fighters – All My Life

Green Day – Boulevard Of Broken Dreams

 

Cosmetico del Mese

Con questa calura chi trova la forza di truccarsi? Io no.

Già mi sembra di essere ancora a maggio, so che dico sempre che il tempo vola ma giugno per me non è neanche passato per quanto mi riguarda sono passata da maggio a luglio, così senza intermezzi.

Comunque il cosmetico del mese è un prodotto fantastico di cui vi avrei voluto parlare prima o poi perché da quando li ho scoperti li uso tutti i giorni.

Sto parlando dei Magnif’Eyes di Rimmel gli ombretti/kajal 2 in 1.

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Non ricordo se vi avevo già parlato di questo prodotto, secondo me no, comunque sia è un prodotto che si può trovare nelle profumerie in cinque colorazioni.

Da una parte c’è il kajal mentre dall’altra c’è l’ombretto.

Io personalmente lo possiedo in tutte e cinque le colorazioni perché adoro la sua formulazione, se lo applicate al mattino vi dura per tutto il giorno sia l’ombretto che il kajal, certo se vi piangono gli occhi o se siamo in torrida estate un po’ va via durante la giornata (in particolare il kajal) ma per il suo prezzo è un prodotto meraviglioso.

Me ne sono innamorata follemente, in questo periodo per esempio dopo essermi truccata poco rispetto al solito applico nell’angolo interno un poco di kajal dorato e lo sfumo leggermente creando un punto luce che illumina tutto lo sguardo e dura per molte ore.

Quando applicate la parte dell’ombretto questo ha una formula tale che aderisce alla palpebra e non si sbava e non cede, sta fisso lì per ore.

Questo prodotto è stato uno delle scoperte migliori del 2017 per quanto mi riguarda, lo avevo acquistato casualmente un giorno perché mi pare fosse in offerta ed ero curiosa di provarlo, avevo acquistato quello nero (l’ultimo in fondo nella foto), dopo averlo provato me ne sono innamorata e sono tornata qualche giorno dopo per acquistare gli altri.

Fantastico, io uso la parte dell’ombretto anche come matita per la riga interna dell’occhio, so che può sembrare strano ma la formula dell’ombretto dura di più rispetto al kajal quindi se lo applicate all’interno dell’occhio vi dona luce per tutto il giorno.

Buonissimo prodotto!

App del Mese

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Si parla di Podcast people, anche io mi sono buttata in questo universo.

L’app del mese di giugno per me è stata Castbox, un applicazione grazie alla quale si possono sentire vari podcast in diverse lingue.

Io di solito lo utilizzo per allenarmi un po’ con la lingua inglese con podcast come Welcome To Night Vale, ho iniziato ad ascoltarlo da poco ma mi sta piacendo parecchio.

Poi ci sono anche molti podcast in italiano, riguardo vari argomenti, cultura, arte, affari, news, scienza e moltissimi altri io di ultimamente ascolto anche “L’occhio del Fotografo” un podcast in cui si parla di fotografia, molto interessante.

Ci sono molte altre applicazioni che servono per ascoltare podcast, al momento questa è quella più valida che ho provato.

 

Scoperta del Mese

L’altra volta vi avevo parlato di un programma molto curato sui libri, non so voi ma ultimamente non vedete programmi che parlano di libri ovunque?

Io negli ultimi mesi mi sono resa conto che questi programmi si sono moltiplicati, bene è una cosa molto buona, finalmente!

Buttandomi sulla scrittura a giugno ho scoperto dei siti interessanti che mi sono stati utili in alcuni momenti, ve ne cito alcuni:

http://www.dizionariosinonimicontrari.it/sinonimi-contrari/benvenuto

Questo sito è quello che più utile a mio avviso, voi inserite un termine e lui ve ne ricerca in automatico una trentina (dipende dalla parola) di termini simili con lista dei contrari annessi a lato.

Se avete una crisi temporanea e non trovate il contrario giusto, ta ta!

Poi c’è Dizio:, un sito meraviglioso che analizza la parola che inserite in diversi contesti, da citazioni in cui è contenuta a varie frasi in cui è presente, ovviamente il significato, dei sinonimi, insomma è davvero ben fatto questo sito!

Citazione del Mese

Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.

Charles Dickens

 

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Questo mese, a parte la velocità con cui è passato, mi è stato molto utile per ragionare su alcune cose del mio futuro io sono quel tipo di persona che riflette troppo sul passato e sul futuro e guardando a quest’ultimo ho sempre l’ansia.

Tutto sommato giugno è stato un mese positivo per me, sono successe cose molto buone e gioiose, ho avuto l’occasione di ri-stringere i rapporti con persone a cui tenevo molto che non c’erano più nella mia vita negli ultimi mesi e questo mi rende felice.

A giugno ho iniziato una collaborazione per una storia a quattro mani, un progetto in cui credo, a cui sto lavorando e che spero andrà nella direzione migliore possibile.

 

Obbiettivi per Il Prossimo (Sorpresa è Già Luglio) Mese

Questo mese ci sarà il mio compleanno e uno di quelli che erano i miei obbiettivi (era perché ho già fallito) era non comprare libri perché tanto li riceverò in quell’occasione… ho perso.

A fine mese vi farò vedere le varie entrate libresche, non temete people!

Altro obbiettivo, non sciogliermi e terminare “Le Correzioni”.

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Bene gente!!

E voi? Com’è stato il vostro giugno?

Ci leggiamo prestissimo!

 

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LiberTiAmo di Luglio

Buon sabato people e buon inizio weekend, finalmente ci rileggiamo!

Sono felice di essere tornata, come avrete potuto notare in questo periodo ci sono e non, dipende parecchio dagli impegni arretrati e da quelli quotidiani, ogni giorno è una storia a sé.

Comunque, non fateci caso, appena mi sarà possibile tornerò con puntualità e tutta la mia buona volontà!

Oggi sono qui per annunciare assieme a Tiziana quella che sarà per il mese di luglio la lettura per il gruppo.

Eh sì, perchè è arrivato luglio e quindi l’estate, tutto ciò mi sciocca ma ci sono parecchie cose che mi scioccano quindi dovrei fare una classifica, per chi fa parte del gruppo su Goodreads la lettura di questo mese ha già una copertina ben precisa per chi invece segue le letture del gruppo sui nostri rispettivi blog questo è il momento di svelare la nuova lettura.

Vorrei dirvi inoltre, questo non c’entra nulla con la lettura del mese, che nei prossimi giorni usciranno dei nuovi articoli qui sul blog perché mi sono rammaricata per aver trascurato così tanto WriThings (nonostante questa mia assenza non sia stata voluta ma imposta da forze maggiori diciamo) , quindi sto preparando qualche articolo che spero vi piacerà.

Ma non voglio dilungarmi in chiacchiere, andiamo a scoprire la nuova lettura del gruppo per il mese di luglio!

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Exit West – Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

 

Trama

Nadia e Saeed vogliono tenere in vita il loro amore giovane e fragile mentre la guerra civile divora strade, case, persone. Si narra, però, che esistano porte misteriose che conducono dall’altra parte del mondo, verso una nuova speranza…Mohsin Hamid ha scritto un romanzo tenero e spietato, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Exit West è un libro venuto dal futuro per dirci che nessuna porta può più essere chiusa.

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiù in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: cosí, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia cosí il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via.

 

Exit West è il nuovo libro di Mohsin Hamid, autore pakistano già conosciuto per alcuni titoli pubblicati negli scorsi anni come “Il Fondamentalista Riluttante”, “Come Diventare Ricchi Sfondati nell’Asia Emergente” e “Nero Pakistan”.

E’ stato pubblicato lo scorso 24 aprile dalla casa editrice Einaudi.

Exit West promette di essere un testo che unisce tratti politici, a tratti quasi fiabeschi e immaginari, un testo in cui tutto ha un significato differente da quello che si può notare ad un primo sguardo.

Un titolo che ha riscosso un cospicuo successo, anche in Italia, dal momento della pubblicazione e che promette di essere uno dei libri più apprezzati del 2017.

Il libro sarà in lettura sul gruppo dal 1/07 al 31/07, ovvero per tutto il mese di luglio.

Molto bene people, questo era tutto per oggi, ci leggiamo prestissimo perché come vi ho avvisato prima mi sto organizzando per un gran ritorno in scena!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Maggio!

Buon martedì compari e buon quasi inizio settimana!

Com’è stato il weekend, positivo? Bene, perché adesso si ricomincia con 4/5 giorni di calura opprimente e sudori facili.

Visto che sono una persona ottimista però non mi sento di lasciare l’ultima frase così senza una anche blanda rassicurazione quindi, completando la frase, tenete duro che tra poco c’è agosto, anche se mancano circa due mesi ma non importa!

E’ arrivato quel momento, sapete di cosa sto parlando, il momento in cui con tutta tranquillità vi racconto un po’ quelle che sono state le mie “cose” del mese di maggio, ovviamente sono curiosa di conoscere anche le vostre di “cose”.

Un articolo leggero e senza pretese, un luogo di incontro alla fine del mese per parlare un po’ di ciò che è stato.

Iniziamo subito perché maggio è stato un mese decisamente pieno di cui conserverò un bel ricordo!

Film del Mese

Quando dico che maggio è stato un mese positivo per la sottoscritta intendo anche strano, non so in quale modo mi sono ritrovata a guardare film vintage a maggio ma è successo.

Di quelli che ho visto mi sento di inserirne in particolare due, il primo a partire da sinistra che è un mega classicone del cinema che io non avevo mai visto ed il secondo a destra più recente rispetto al primo ma comunque con i suoi annetti sulle spalle.

A qualcuno Piace Caldo è un pilastro della commedia americana, un caposaldo del cinema datato 1959, vincitore di un Oscar e di ben tre Golden Globe.

Sinceramente nel corso degli anni migliaia di persone hanno parlato di questa pellicola e non sono un’esperta quindi non sono la persona più adatta per parlarne ma è un film che mi è piaciuto molto per tutto il tempo la mia vista era rapita da Marilyn Monroe non per la sua bellezza che è sicuramente apprezzata e riconosciuta a livello mondiale ma dal suo potere di attrarre l’attenzione.

E’ pazzesco il modo in cui in ogni scena lei ruba l’attenzione all’ambiente, alla storia, agli altri attori principali no perchè sono anche loro due grandi professionisti che riescono a calamitare l’occhio ma per non rischiare di passare in secondo piano con un attrice come Marilyn M. il trucco secondo me è essere incredibilmente talentuosi e perfetti nel ruolo che si interpreta altrimenti si diventa parte del mobilio perché è di una potenza fuori dal comune.

Non credo ci sia bisogno di raccontare la trama, sappiate solo che è una commedia romantica di quelle classiche con alcuni punti straordinari (e in questo caso intendo letteralmente “fuori dall’ordinario”).

Ci sono delle frasi che colpiscono dritte al centro in questo film, al giorno d’oggi queste battute possono non sembrare così originali anche perché sono state utilizzate e scimmiottate talmente tante volte da suonare ordinarie quasi, ma nel 59′ frasi simili erano da medaglia d’oro decisamente.

Battute del tipo:

« – Aspetta da molto?

– Non importa quanto si aspetta, ma chi si aspetta. »

Sono frasi che senza dubbio non si possono dimenticare.

Ora, c’è un fatto da tenere presente durante tutta la visione della pellicola, bisogna imprimersi nella mente la data in cui è ufficialmente stata lanciata perché per alcuni concetti è inevitabile dire che risulta datata.

Ci sono aspetti, dalla figura femminile, ai vari luoghi comuni che se vengono analizzati oggi potrebbero risultare poco apprezzabili da qualcuno.

Questo però non toglie il fatto che per l’epoca fosse una grande produzione.

Sicuramente da vedere, consigliato ma ricordatevi sempre in loup durante la visione l’anno di pubblicazione.

Voto: 8

Altro film di cui vi parlo è Il castello, produzione del 2001 del regista Rod Lurie.

Qui incontriamo attori universalmente conosciuti direi come Mark Ruffalo, Robert Redford e James Gandolfini.

La trama brevemente è questa:

Eugene Irwin, generale dell’Esercito degli Stati Uniti viene condannato a scontare una pena di 10 anni in un carcere di massima sicurezza per l’accusa di aver ucciso 8 uomini. Per vari motivi il direttore del carcere, il colonnello Winter un despotico rabbioso e spregevole uomo ubriaco di potere, di giorno in giorno accrescerà il suo odio verso Eugene e gli altri detenuti che faranno squadra con il generale per far crollare questa situazione di odio e ingiustizie che i detenuti sopportano a fatica.

E’ una pellicola che galleggia fra il genere thriller e quello drammatico, fra i personaggi ci sarà quello classico per cui gli spettatori soffrono ovvero quello buono che muore, ci tenevo a scriverlo perché non è stata una gran scelta farlo morire secondo me.

Inutile dire che alla fine scoppierà una vera rivolta, tutta la tensione e la rabbia accumulata dai carcerati e dalle guardie istigate dal direttore esploderà in un misto di azione, esplosioni, battaglie varie.

L’inizio del film e la parte centrale tutto sommato, tranne qualche particolare, mi sono piaciute la parte finale meno.

Tutto sommato non è un film da bocciare in pieno, sicuramente esistono film di questo genere decisamente peggiori, nonostante non sia entrato nella mia top ten dei film preferiti mi è rimasto talmente impresso da volerne parlare qui, quindi ha decisamente dei punti positivi.

Voto: 6/7

 

Serie tv del Mese

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Ok, su questa non ho nessun dubbio.

La serie, o mini-serie in questo caso, del mese di maggio per me è stata Dieci Piccoli Indiani.

E’ una mini-serie del 2015 composta da tre episodi, questa produzione è stata commissionata da Ben Stephenson e Charlotte Moore per la BBC in occasione del 125º anniversario della nascita di Agatha Christie.

L’adattamento è stato prodotto da Screen Mammoth, in collaborazione con Agatha Christie Productions.

Erano già stati fatti degli adattamenti per questo meraviglioso classico del genere giallo, uno dei miei gialli preferiti, questo secondo è riuscito particolarmente bene.

E’ anche piuttosto gotico in alcune parti, quasi noir, mi è piaciuto lo stile della regia, le inquadrature, la precisione delle ambientazioni.

C’è qualche differenza con il libro, è stato apportato qualche cambiamento che comunque non ha sminuito in nessun modo l’opera originale secondo la mia modesta opinione.

Il cast qui secondo me è quasi eccellente, c’è stato qualcuno che non mi ha convinta ma in linea di massima è un cast eccezionale, ho scoperto uno dei miei possibili autori preferiti ovvero Aidan Turner (che qui interpreta Philip Lombard).

Non vedo l’ora di iniziare Poldark, serie in cui c’è questo attore appunto, è una serie che volevo vedere da tempo, molto talentuoso da quello che ho visto.

Per qualche motivo l’attore che nel suo ruolo mi ha convinta di meno è Burn Gorman, interpreta l’investigatore e fra tutti è quello che mi ha lasciato qualche dubbio, ho già visto Gorman in altre produzioni e generalmente mi piace come attore ma qui l’ho visto titubante in alcune parti.

Non riesco ancora invece a dare un giudizio definitivo per quanto riguarda l’interpretazione di Maeve Dermody nel ruolo di Vera Claythorne, perchè in alcuni momenti l’ho trovata prima di carisma.

Comunque questa mini-serie rientrerà alla fine dell’anno facendo le somme tra le serie più belle che ho visto durante l’anno, una gran produzione che sono felice di aver visto.

Mi pare di averla addocchiata nel 2015/2016, all’epoca dell’uscita ma ci avevo solo buttato un’occhio senza dargli lo spazio giusto, finalmente ho rimediato!

Se siete fan della Christie (come me) e 10 piccoli indiani e tra i vostri gialli preferiti (come me) dategli una possibilità, ma anche se non avete mai letto la cara Agata o avete disprezzato quest’opera, comunque dategli una possibilità perché se la merita.

Io non do voti alle serie tv perché quelle di cui vi parlo di solito non le ho concluse, questa però l’ho conclusa quindi posso dare un voto, piuttosto positivo anche.

Voto: 9

 

Canzoni del Mese

Ah lo spazio della musica che invece di essere al singolare è diventato plurale perché non so scegliere nella vita, ah!

Dihaj – Skeletons

Lady Gaga – Million Reasons

Michael Jackson – Slave to The Rhythm

 

Cosmetico del Mese

Dunque, sempre sulla scia dell’estate (non ancora) quindi fa troppo caldo per truccarsi gli unici prodotti che ho utilizzato per buona parte di maggio erano il mascara e un rossetto (nude tendenzialmente).

I rossetti sono piuttosto simili a quelli che vi ho mostrato nell’articolo di aprile, magari ve ne parlerò in futuro ma non sono niente di speciale.

Il mascara invece mi è piaciuto abbastanza ed è il Wonder’Full con olio di Argan della Rimmel.

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L’effetto è molto naturale, niente di grandioso o esageratamente visibile, quindi se amate l’effetto ciglia finte questo potrebbe non essere il prodotto per voi.

Io vado a periodi, a volte preferisco l’effetto naturale mentre altre volte punto su un look più forte.

In questo momento non sono in vena di trucchi troppo pesanti o inutilmente esagerati data la calura, se utilizzo il fondotinta è quello più leggero e non sto a perfezionare ogni centimetro del mio viso.

Comunque tornando al mascara, lo scovolino non è particolare come vedete ha una forma piuttosto comune, la formula non è pesante e appiccicaticcia quindi non crea quell’effetto occhio da teatro con le ciglia incollate assieme a ciuffetti.

Dura mediamente dalle 4 alle 5 ore, se voglio che duri fino a sera lo devo ritoccare altrimenti arrivata a casa quando mi strucco vedo che non c’è più traccia di nulla sulle ciglia.

Dipende tutto dai vostri gusti, se non volete sovraccaricare troppo le ciglia questo ve lo consiglio assolutamente, quando io l’ho acquistato era in questa confezione con la parte inferiore più scura rispetto al tappo, ora ne hanno fatta una nuova tutta della stessa colorazione anche se non penso abbiano apportato modifiche esagerate alla formulazione.

App del Mese

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L’app del mio mese di maggio è stata Lumosity, un’applicazione simpatica ed intelligente.

E’ una di quelle applicazioni che tramite alcuni intelligenti giochini testa la tua attenzione, la tua velocità di ragionamento insomma quei giochi simpatici che ti intrattengono quando non hai voglia di fare nulla in particolare.

Come quasi tutte app se sganci i dobloni avrai accesso a tutti i giochi come e quando vorrai se non lo fai, potrai giocare solo ad un tot di giochi al giorno.

Io in generale quando si parla dopo poco mi annoio, passo un periodo in cui sono molto appassionata per un app poi quel momento passa e la lascio definitivamente perdere.

Il fatto dei giochini limitati può dar fastidio ma per quanto mi riguarda non mi disturba questo fatto, ci faccio qualche giochetto e poi la spengo.

L’app è fatta molto bene, i giochi sono ben costruiti, variano da genere a genere, sempre simpatici e carini insomma niente di speciale ma questa applicazione mi ha salvata da qualche momento di noia profonda.

 

Scoperta del Mese

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Ho scoperto un programma non proprio recentissimo, è stato tramesso per la prima volta nel 2015, è stata fatta anche una seconda stagione e viene trasmesso attualmente su Sky Arte.

Questo fantastico programma, da come avrete intuito dall’immagine, s’intitola BookLovers ed è condotto da Giorgio Porrà.

Penso siano repliche quelle che ho visto su Sky Arte negli ultimi giorni di maggio, è un programma che parla di molti titoli dai più famosi a quelli più nascosti, in ogni puntata si prende in analisi un determinato argomento e lo si affronta tramite l’aiuto dei libri.

Un’idea interessante e realizzata decisamente bene, mi piace il modo di Porrà di leggere stralci di vari titoli con quel modo di fare indaffarato.

Ho visto solo alcune puntate quindi non posso parlarvi dell’intera prima stagione ma meritava di essere inserito tra le scoperte del mese.

Ovviamente ogni titolo citato viene inserito in whishlist quindi non mai fine, si dice che per tutto c’è un’inizio e una fine beh per le wishlist che un’inizio ma non c’è una fine.

Citazione del Mese

“Colei che brucia di gioventù e non conosce sorte decisa, è legata a chi detesta.”

– William Blake

Cosa Negativa/Positiva del Mese

A dire il vero maggio è stato un bel mese, in linea di massima almeno.

Sono successe piccole cose positive nella mia vita personale, sul blog insomma è nata una nuova rubrica, non ho fatto molte letture a maggio e soffro per questo me escludendo la lettura è stato un mese positivo.

Ho fatto delle interessanti scoperte, la scrittura è andata avanti abbastanza bene nonostante io ad oggi non abbia ancora finito la storia perché maggio sarà anche stata un bel mese ma è stato troppo pieno, quindi ho richiesto una proroga e nei prossimi giorni la terminerò definitivamente.

A maggio sono quasi sparita dai social, in generale più o meno da internet non sono riuscita a partecipare attivamente alla vita social, tornerò al più presto però!

Uh a maggio ho riattivato Netflix visto che mi è presa la voglia di guardare serie e film fino a stancarmi gli occhi, sto guardando diverse serie come Death Note (che non è proprio una serie tv), Una Serie di Sfortunati Eventi e altre, vorrei iniziare Dexter (magari è la volta buona), vorrei riprendere Penny Dreadful che non ho mai concluso, Orange is The New Black, insomma ho troppe serie in sospeso!

Tra l’altro Penny Dreadful è stato cancellato, essenzialmente perché il regista e gli sceneggiatori non avevano più idee per mandarlo avanti dopo aver ucciso la protagonista (ops spoiler), che spreco.

Obbiettivi per Il Prossimo (Fingiamo sia Maggio) Mese

Quando arriviamo a questo punto dell’articolo la mia espressione è sempre questa:

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Voi penserete “ma scusa toglila questa specie di domanda”, pensiero giusto e lecito ma la mia risposta è “no, perché sono quasi sicura che un giorno avrò qualcosa di preciso da dire per rispondere a questa domanda”.

Sono un tipo quel tipo di persona che non si fa tanti programmi, guardo un po’ come va la situazione e agisco, mi piace pensare in modo finto e distorcendo questo modo di dire di vivere un po’ alla giornata in questo giovane periodo della mia vita.

Nulla è deciso e nulla è certo fino a quando non accade.

Bene ragazzi, questo era tutto!

Com’è stato il vostro maggio? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scrivere di Ciò che Si E’ Letto

Buongiorno, buon lunedì ma soprattutto buon inizio giugno (in ritardo) people!

Finalmente torno sul blog, non vedevo l’ora di poter scrivere questo articolo!

Oggi non parliamo di un libro in particolare, né di nuove uscite letterarie, né di poesia, parliamo però di un argomento sempre legato ai libri, una questione piuttosto importante su cui da qualche mese mi ritrovo a pensare.

Per la serie “parliamone” oggi ci facciamo quattro chiacchiere tranquille per ragionare sulla questione “scrivere di ciò che si è letto”.

Come ai vecchi tempi oggi con un bel bicchiere di té freddo ci mettiamo a parlare di svariati punti, io mi sa che ci vado piano col té però dato che il grande alleato ventilatore mi ha tradita facendomi prendere un raffreddore di quelli potenti, proprio a giugno.

Mi è capitato qualche volta, ma neanche tanto spesso, di entrare in quello che significa essere una bookblogger o una blogger più in generale.

Oggi vorrei soffermarmi su un dilemma che può attanagliare chi scrive di libri ovvero chi recensisce, chi ne parla, chi li racconta, insomma chi gestisce un blog che parla di libri.

Questo dilemma come vi dicevo mi attanagliava da qualche tempo, prima in maniera lieve poi con il passare delle settimane un grande interrogativo è cresciuto in me alimentato da quel dilemma iniziale, l’interrogativo in questione è:

Qual’è il modo migliore per scrivere di un libro che si è letto?

Una risposta a questa domanda (e un ulteriore conferma del fatto che non sono l’unica ad avere dubbi su ciò che scrivo) è arrivata nelle scorse settimane da Chiara del blog IlMioMondoInventato.

Chiara in un articolo racconta appunto quali sono i criteri utilizzati da lei per scrivere le recensioni che porta sul suo blog, io leggendo questo articolo mi sono posta la stessa domanda che si pone Chiara (oltre a quella di prima) “le mie sono buone recensioni?”

Ovviamente a questa seconda domanda io non posso rispondere, non sono io a poterlo dire.

Questo blog è aperto da un anno e mezzo quindi non da varie ere geologiche ma nemmeno da ieri insomma, le mie recensioni sono cambiate dall’inizio e questo penso sia evidente dando un’occhiata a quelle risalenti ai primi tempi, non sono cambiate solo le recensioni, è cambiato il mio stile di scrittura e la mia concezione riguardo al scrivere un buon articolo, o post.

Andando a guardare sul calendario non è passato molto tempo dal primo post ma il mio approccio è cambiato, si è evoluto.

Quindi mi è venuto spontaneo chiedermi quali sono gli ingredienti necessari per scrivere una buona recensione, le recensioni sono importanti per un blog che parla di libri, molto importanti e si cerca di descrivere un quadro a qualcuno che non lo ha ancora visto, oppure l’ha visto e vuole sentire l’opinione di qualcun’altro.

Trovo che una recensione scritta da qualcuno che si segue influenzi, positivamente o negativamente, un possibile lettore di un determinato titolo quindi una recensione ha il suo peso.

Almeno questo è quello che succede a me, mi è capitato ovviamente anche di acquistare e leggere titoli criticati che a me sono piaciuti, quindi bene o male che se ne parli le recensioni hanno una ripercussione secondo me sulla persona che ti segue e le legge.

Per quanto mi riguarda un buon 35% se non di più nelle mie recensioni rappresenta l’opinione personale, un 20% la scrittura o lo stile di scrittura che ritengo piuttosto importante e il resto la storia di per sè, quindi la trama, i fatti narrati e il resto.

La scrittura dipende sempre anche dal gusto personale, per esempio uno stile come quello di Simenon a me non entusiasma, è troppo coinciso e poco esaustivo dal punto di vista delle descrizioni, mi rendo anche conto però che a qualcun’altro una scrittura simile potrebbe piacere quindi l’opinione personale spalleggia l’intera recensione.

E’ un argomento interessante perché tutti (mi rivolgo ai bookblogger) scrivono le proprie recensioni in modo diverso ed è giusto sia così, in questo modo si ha un ritratto dello stesso titolo sotto punti di vista diversi, questo è un bene ma stando a questa considerazione non esiste un prototipo di recensione ideale ogni recensione è personale e ideale a modo suo.

Nelle mie recensioni di solito tendo a citare i punti positivi e negativi di un libro per poi analizzarli, a me sembra un buon modo per strutturare una recensione ma ci sono moltissimi altri modi per parlare di un libro.

Come scrive sempre Chiara la ricerca è molto importante, necessaria per parlare di un libro nel migliore dei modi è sempre utile sapere qualcosa dell’autore, qualche curiosità sulla pubblicazione insomma senza informazione non si può scrivere una buona recensione.

Ogni volta che mi siedo per scrivere una recensione al pc mi viene spontaneo domandarmi “sto facendo un buon lavoro?” e questo interrogativo persiste anche dopo averlo terminato “ho scritto una buona recensione?”, penso sia comune farsi queste domande.

Quando parlo di un libro non faccio mai spoiler, per il discorso di prima ovvero non importa come ne parli di un determinato titolo la persona che legge l’articolo potrà in futuro leggere quel libro quindi ritengo sia meglio non rivelare particolari che devono rimanere nascosti.

Di solito nelle recensioni non descrivo lo svolgimento della storia a causa spoiler appunto e anche perché quello che un potenziale lettore conosce della storia è scritto nella trama quindi io parlo solitamente della scrittura, dei punti salienti della storia (non tutta) senza entrare nei particolari, delle caratteristiche dell’opera, gli argomenti che tratta e ovviamente racconto le mie opinioni personali.

Magari per un lettore che segue determinati bookblogger penso che la cosa migliore da fare sia trovare il blogger che ha i gusti più simili ai suoi, non è la scoperta della’acqua calda quello che sto dicendo ma la ritengo una considerazione maturata nel tempo.

Bene, questo è quello che è emerso dalle mie personali considerazioni sulle recensioni e sui dilemmi legati a queste.

Ci tengo a dire che ognuno sul proprio blog scrive le recensioni come vuole sempre e solo lui (o lei), non voglio assolutamente insinuare il fatto che è meglio scrivere le recensioni in un determinato modo rispetto ad un altro, non fraintendetemi.

In questo articolo voglio solo parlare sinceramente con voi e dirvi un po’ come scrivo personalmente le mie recensioni, su quali criteri mi appoggio e aprire un sereno dibattito su cosa significa scrivere una recensione.

Voi cosa ne pensate? Ditemi la vostra ragazzi, vi aspetto!

A prestissimo!

Elisa

WWW Wednesday! #9

Buon mercoledì people!

Come procede questa settimana? Iniziate anche voi la fantasmagorica fase dello “scioglimento” data la calura?

Dato che l’ultimo “WWW Wednesday” risale a più di un mese fa ho pensato fosse opportuno aggiornare tutto quanto, magari avrei dovuto farlo prima sì, ma mi sono dimenticata ecco, lo so che passo per la disorganizzata di turno (cosa del tutto vera tra l’altro) ma è la verità.

Quindi, come saprete questa è una rubrica piuttosto breve e coincisa che mi piace ancora aggiornare ogni tanto per fare un riepilogo delle ultime letture e delle letture attuali.

Iniziamo!

Cosa stai Leggendo?

Cosa Accadrebbe Se? – Randall Munroe

Le Correzioni – Jonathan Franzen

Casa di Foglie – Mark Z. Danielewski

Nello scorso appuntamento vi avevo scritto che stavo leggendo anche “Mentre Morivo” ma l’ho dovuto momentaneamente accantonare perché maggio è stato (ed è tutt’ora) il mese dei mattoni o mattoncini.

Cosa Accadrebbe Se? di Randall Munroe l’ho acquistato un mesetto fa ormai su IBS mi sembra perché spulciando tra i Reminder l’ho trovato, mi è sembrato molto interessante, a buon prezzo e l’ho acquistato. Lo leggo a tempo perso fra Casa di Foglie e Le Correzioni perché non è un romanzo ma come potrete intuire dalle frasi sulla copertina è un libro che da spiegazioni realmente scientifiche a domande apparentemente assurde.

Ve ne parlerò meglio una volta terminato, per ora posso dirvi che mi sta piacendo, sta superando le mie aspettative, Munroe è un giovane uomo che fin da quando era piccolo si impegna a dare risposte realistiche a domande strambe, per me non tutte le domande sono assurde perché anche io mi sono posta alcuni di questi quesiti quindi o sono stramba io (vabbè non c’è neanche bisogno di rispondere…) o non sono domande così assurde.

Per Le Correzioni, che sto leggendo per il gruppo (ma penso lo avrei letto comunque da sola dato che mi aveva in pugno da mesi), non vi dico nulla, voglio far aleggiare la suspance fino al momento della recensione, l’ho ripreso negli ultimi giorni perché lo avevo accantonato per terminare la mia ultima lettura.

Casa di Foglie, che sto leggendo in digitale per chi se lo stesse chiedendo perchè è impossibile da trovare in cartaceo, mi sta piacendo parecchio.

Cosa hai Appena Finito di Leggere?

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Il Battito Oscuro del Mondo – Luca Quarin

Tutto quello che dovevo dirvi riguardo questo romanzo lo trovate qui, purtroppo non mi ha convinta.

Cosa Pensi Leggerai in Futuro?

Mentre Morivo – W. Faulkner

Tutto Ciò che Vi Devo – Virginia Woolf

Come Leggere un Libro – Virginia Woolf

Ah il futuro, il futuro, che grande mistero!

A parte tutto, conto di riprendere e di terminare una volta per tutte Mentre Morivo, poi ho due libriccini della Woolf che vorrei leggere, ho deciso che voglio leggere tutto quello che questa grande scrittrice ha lasciato prima della sua morte, perché c’è troppa maestria e troppa abilità in questa donna.

Bene ragazzi!

E voi cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere e cosa pensate leggerete in futuro?

Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

#sonoindipendente – Il Battito Oscuro del Mondo – Luca Quarin

Buona domenica cari compari!

Come state passando questa assolata domenica, siete anche voi parte della bolgia che costituisce il Salone del Libro di quest’anno? Sì? Raccontatemi un pò! Devo ammettere che vi invidio.

Comunque, evitiamo il dolore, come vi avevo annunciato qualche settimana fa oggi diamo il benvenuto ad una nuova rubrica, questa idea mi ronzava nella testolina da tempo, più o meno dal momento in cui ho letto un articolo di Denise (lastanzadipluffacalderone).

In questo articolo Denise parlava appunto di editoria indipendente o meglio del”importanza dell’editoria indipendente e mi ha fatto accendere una specie di lampadina, ovvero l’idea di creare questa rubrica in cui parleremo proprio di editoria indipendente.

Infatti ogni tot tempo (ogni mese o massimo due mesi) leggerò un libro edito da una casa editrice indipendente e ne parleremo poi qui assieme.

Per il primo appuntamento di questa rubrica che si chiamerà #sonoindipendente, andremo a parlare di Il Battito Oscuro del Mondo di Luca Quarin.

Questo libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, la Autori Riuniti, che io ringrazio.

E’ stata la mia prima “collaborazione” con una casa editrice e ho scelto di accettare perché la trama di questo romanzo era parecchio interessante e inoltre l’idea di base della CE (casa editrice) è innovativa secondo me, quindi ho accettato con piacere.

Ho terminato il libro venerdì e oggi vi dirò la mia sincera opinione a riguardo.

Luca_Quarin_Il_battito_oscuro_del_mondo

Il Battito Oscuro del Mondo – Luca Quarin

Editore: Autori Riuniti

Pagine: 230

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 15,00

Prezzo ebook: € 6,99

Anno di Pubblicazione: 2017

Link all’Acquisto: QUI

Perché il destino era come la catena della bicicletta, ogni tanto cadeva e lasciava che la corona girasse a vuoto, ma poi qualcuno o qualcosa lo rimetteva a posto e allora lui riprendeva a spingere le cose nella direzione in cui dovevano andare e non c’era più modo di fermarle.

Trama

Una famiglia di New Bedford, Massachusetts, dagli anni Sessanta ad oggi, tra ricchezze e potere, tra successi e cadute, intrighi, tradimenti, amore e bugie. Sullo sfondo dei grandi eventi della storia statunitense, i fratelli Elizabeth e William vivono le loro esistenze parallele cercando di comprendere il destino che li lega inesorabilmente al passato di una dinastia contorta e misteriosa. Una scrittura sontuosa, una capacità affabulatoria incredibile, e il pieno controllo delle tante linee narrative rendono questo romanzo una rivelazione, in grado di rappresentare l’universale dinamica del capitalismo e dell’umanità che ne è preda.

Recensione

Allora inizio con il dire che questo è il romanzo d’esordio di questo autore udinese che prima d’ora si era cimentato nella scrittura di racconti, io non avevo mai sentito parlare di questo autore, a questo è l’anno degli autori esordienti!

Come vi dicevo, la trama mi ha attratta molto mi sembrava una specie di Tutto il Nostro Sangue più o meno, la storia di una famiglia americana del corso delle generazioni.

E’ così? Più o meno.

Questo libro non mi ha conquistata purtroppo, l’ho finito venerdì ed oggi che è domenica a malapena me lo ricordo per dirvi quanto mi è rimasto impresso.

Ma andiamo con ordine, lo stile di Quarin non è il peggiore che abbia mai letto, tutto sommato non è male come stile di scrittura, ci sono parecchi sinonimi, metafore ma per me questo libro è scarso dal punto di vista delle descrizioni e della caratterizzazione dei personaggi.

Seguiamo principalmente all’inizio quattro personaggi che poi con l’avanzare del romanzo diventeranno due.

Io non sono proprio riuscita come lettrice ad entrare in sintonia con nessun personaggio, non sono evidenti questi personaggi sembrano fantasmi per quanto sono poco tratteggiati, avrei avuto bisogno di più caratteristiche, avrei voluto entrare più in intimità con questi.

I personaggi di questo romanzo di dividono o in cinici antipatici o in drogati di sesso, questa scelta non mi è piaciuta, si fa un uso spropositato della dipendenza di alcuni personaggi per il sesso.

Non fraintendetemi, non ho disprezzato questo romanzo perché i protagonisti sono ninfomani, anzi avrei accettato con piacere un’opera con protagonisti simili ma con più analisi di quello che significa avere una dipendenza del genere.

Qui mi sembra si usi come scusa per inserire dappertutto riferimenti sessuali spiccioli certe volte.

Inoltre qui John, padre e ideatore, sembra soffra di un disturbo legato all’alcolismo, questo viene citato all’inizio ma non viene più ripreso.

Sembra che a volte i personaggi vengano lasciati con queste problematiche a loro stessi senza analisi ne nulla.

Due meriti però li devo riconoscere all’autore, il primo è che il romanzo segue vicende storiche realmente accadute in quegli anni (dagli anni ’60 al 2016) quindi la storia dei personaggi si intreccia in qualche modo con fatti reali e questo mi è piaciuto.

Altro merito è che effettivamente Quarin è bravo a mantenere il filo narrativo fino alla fine, non ci sono situazioni di confusione o cambi di marcia improvvisi, tutto segue una linea, il che per una vicenda comunque intricata è una buona capacità.

La parte iniziale mi è piaciuta tutto sommato, il romanzo a mio vedere ha iniziato a perdere punti dalla seconda parte in poi, la terza parte poi l’ho trovata poco probabile, un finale poco entusiasmante e non di mio gradimento.

In questo libro ci sono rapporti familiari parecchio intricati che alla fine verranno motivati, ci sono degli incesti in questo libro e devo dire che questo argomento non mi ha entusiasmata.

Circa più della metà del libro ruota attorno a questo rapporto incestuoso, che coinvolge i due personaggi principali, inutile dire che io credevo si sarebbe risolto tutto con un fantasmagorico plot twist del genere “no, non sono fratello e sorella”.

Finisce così? Non posso dirvelo altrimenti vi spoilererei il finale ma sappiate che il loro rapporto mi ha sconvolta.

Tra l’altro noi veniamo a conoscenza di tutto questo da un pensiero che William, figlio di John e Abbey dipendente dal sesso, fa inavvertitamente.

Una caratteristica della scrittura di Quarin inoltre è l’inserire all’interno di una scena una pillola di conoscenza pseudo-intellettuale non richiesta, a me questo stile non dispiace sono venuta a conoscenza di fatti che non conoscevo ma capisco che ad alcuni potrebbe non piacere questo interrompere continuo.

Ogni cosa è collegata in questo romanzo, nonostante alla fine alcune rivelazioni sono esagerate secondo me, si viene a conoscenza dell’immensa fortuna di questa famiglia che sembra la seconda famiglia americana più ricca degli USA da come viene descritta la scena.

Si citano opere come Moby Dick, Il Grande Gatsby e anche i loro autori naturalmente, in particolare Melville avrà un ruolo chiave nella risoluzione del mistero custodito per anni dai genitori di questi ragazzi.

Tra l’altro non mi è chiaro il motivo per cui i genitori abbiano nascosto per tutta la vita questo mistero ai rispettivi figli, comunque alla fine tutto verrà alla luce.

Tirando le somme, cosa posso dirvi, i personaggi sono quasi trasparenti per quanto poco sono caratterizzati, si utilizza la dipendenza dal sesso in modo errato secondo me, le vicende familiari sono inutilmente ingarbugliate e forse l’autore per concentrasi sul citare fatti storici si è dimenticato di focalizzarsi sui personaggi.

Mi dispiace dare questo voto ma per me questo è un libro da due stelline, non di più.

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Questo libro non mi ha convinta, come vi dissi tempo fa una delle critiche più aspre che si possono fare ad un libro secondo me è “non mi ha lasciato nulla”, penso che questo sia uno di quei casi.

Bene, ragazzi!

Io ringrazio comunque la casa editrice che ha pensato a me e mi ha dato fiducia, grazie!

E voi? Vi piace questa idea riguardo alla nuova rubrica sull’editoria indipendente? Sì?

A prestissimo!

Elisa

CitaTime

“E poi, non importa dove sarete, in un ristorante affollato, in una strada desolata o magari anche comodi a casa vostra, vi vedrete smantellare da soli tutte le certezze su cui avete sempre fondato la vostra vita. Ve ne starete in un angolo mentre un’immensa complessità vi invaderà, distruggendo pezzo dopo pezzo tutte le vostre elaborate negazioni, siano esse consce o inconsce. Vada come vada, incapaci di opporre resistenza, lotterete comunque con tutte le vostre forze per non dover affrontare la cosa che vi spaventa di più, e che è, sarà ed è sempre stata là, dinanzi a voi, la creatura che voi stessi siete realmente, la creatura che noi tutti siamo, sepolta nell’oscurità anonima di un nome.

E allora inizieranno gli incubi.”

– Casa di Foglie – Mark Danielewski

Book Buying Tag

Salve people, buon venerdì e buon quasi inizio weekend!

Oggi tag, sì perché mesi fa ormai (non penso di essere adatta a questa vita che scorre così velocemente) la Simo (siepedimore) mi aveva taggata per questo adorabile tag che per un certo periodo è stato parecchio famoso sull’internet, grazie mille per la nomina!

Ovviamente non sorprenderò nessuno se dico che me ne sono dimenticata, in realtà non l’ho scordato solo i tag me li riservo per momenti in cui mi rilasso alla tastiera del pc e scrivacchio cose legate alle domande varie.

Mi rilassano i tag.

Per questo motivo visto che oggi sono nel mood adatto e visto che sta quasi per cominciare il weekend (quindi diamo inizio al relax o pseudo-relax), facciamolo!

Non so sinceramente chi l’abbia creato ai tempi antichi questo tag, se tu creatore/creatrice mi stai leggendo scrivimelo pure!

Iniziamo!

Progetto senza titolo

1

Dove acquisti i tuoi libri?

Beh in libreria…

Anche se a volte, per mancanza di tempo o disponibilità, li ordino su vari siti come Amazon, IBS, Libraccio ecc. ecc.

Se il libro in questione è particolare o è di difficile reperibilità provo sempre su Comprovendolibri o su Ebay, però in generale li acquisto in libreria.

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2

Hai mai preordinato un libro e nel caso, l’hai fatto in un negozio o online?

La risposta è no, non ho mai preordinato un libro.

Ci ho pensato alcune volta ma non l’ho mai fatto, più che preordinarlo al massimo se è un libro che mi interessa parecchio lo ordino il giorno dell’uscita o lo vado a recuperare se posso in libreria il giorno stesso.

Ma deve interessarmi davvero molto e fin’ora è capitato in rari casi.

Progetto senza titolo

3

In media, quanti libri compri al mese?

Dipende, non compro sempre lo stesso numero, la somma varia da mese a mese.

Ci sono mesi in cui magari ho più opportunità di investire soldini nei libri quindi mi scappa qualche acquisto in più e invece ci sono mesi in cui per scelta (data la mole degli acquisti del mese prima) non compro nulla.

Di solito però ogni mese 3/4 libri nuovi nella mia libreria ci entrano, nei mesi in cui sono più brava e questo già vuol dire tutto.

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4

Usi la biblioteca locale?

Quella locale poco, la usavo di più quando ero alle medie perché essendo vicina alla scuola ci facevo spesso un salto, ora invece ci vado raramente anche perché non è una biblioteca molto fornita e ci sono per lo più libri per ragazzi che non appartengono più al genere che solitamente leggo ora.

Preferisco usare la biblioteca della città più grande, anche perché essendo tutti i giorni i città mi torna più comodo ed è molto più grande e più fornita.

Progetto senza titolo

5

Cosa ne pensi dei charity shop/libri di seconda mano?

Non credo di avervi mai confessato questa mia preferenza ma credo sia arrivato il momento giusto per farlo.

Io preferisco i libri usati rispetto a quelli nuovi, sì lo so è scioccante.

Quelle vecchie edizioni tramandate da generazione a generazione con tanto di fogliettini ingialliti con appunti vari all’interno, ah che bellezza.

Chiamatelo fascino vintage o feticismo recondito, come preferite.

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6

Tieni i libri che hai letto e quelli che vuoi leggere insieme sullo stesso scaffale?

Sarebbe bello dividerli, sembrerei una persona anche più ordinata ma gente la domanda è solo una: chi c’è l’ha lo spazio?

Eh, chi?

Io no di sicuro, so già che angolo della casa ingigantire nella nuova casa in cui in un prossimo futuro (si spera) andrò ad abitare.

Progetto senza titolo

7

Hai intenzione di leggere tutti i libri che hai?

Probabilmente tutti tutti no visto che alcuni non sono interessata a leggerli, alcuni infatti sono la causa di un minuto di acquisto imprevedibile o alcuni ancora sono regali non proprio graditi ma accettati per educazione.

Insomma non tutti i libri che ho in libreria attualmente li vorrei conservare all’infinito, sono reietti reclusi diciamo, poverini.

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8

Cosa fai con i libri che hai e che pensi non leggerai mai o che non ti piaceranno?

Come dicevo prima, ne ho alcuni di cui cerco quando posso di liberarmene magari tramite scambi su Acciobooks o vendendoli su qualche sito o prestandoli a persone che sono sicura non restituiscono i prestiti, sono una persona brutta lo so.

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Progetto senza titolo

9

Hai mai regalato libri?

Yess, anche a persone che non leggono, per spingerle alla lettura, progetti malefici.

Progetto senza titolo (2)

10

Pensi di comprare troppi libri?

Decisamente sì, parlando di attualità ad aprile ho esagerato infatti mi sono promessa (e per ora sto mantenendo questo voto) di non comprare libri a maggio e nemmeno a giugno se posso, dopo per luglio non garantisco visto che con i vari regali di compleanno care le mie entrate!

Bene ragazzi, momento nomine!

Nomino quattro blog a cui spero farà piacere ricevere questa nomina, ditemi guys!

I blog sono:

https://esetidicessiche.wordpress.com/

https://pensierispelacchiati.wordpress.com/

https://libriviaggiethe.wordpress.com/

https://controletture.wordpress.com/

Bene ragazzi, questo era tutto!

E voi? Dove acquistate i libri? Mi raccomando fatemelo sapere, se volete partecipare a questo tag fatelo comunque nonostante la nomina, fatemi sapere!

Alla prossima!

Elisa

Cose del Mese – Aprile!

Buon pomeriggio compari e buon mercoledì!

Oggi sono tornata con l’articolo delle cose del mese, ormai la data fissata per l’uscita di questo articolo è di una settimana dopo l’inizio del nuovo mese, quindi facciamo finta che questo ritardo sia normale.

Come saprete in questo tipo di articolo vi parlo delle “cose” che hanno segnato il mese di aprile per me, mi prendo tutto il tempo per parlarvi a raffica delle mie più piccole scoperte e dei punti positivi dello scorso mese.

Quindi rilassatevi perché il tutto sarà un percorso lungo e tortuoso.

Prima di tutto vorrei condividere con voi una opinione che mi sono fatta sul mese di aprile, è stato infinito o no?

Anche voi avete avuto questa impressione, insomma va bene le feste in mezzo ma pensavo di essere entrata in un girone infernale eterno.

Vero?

Va bene iniziamo, lasciamo perdere le mie turbe mentali.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile sono andata al cinema per vedere “La Bella e la Bestia”, a dire il vero nessuna delle due pellicole che vi ho riportato qui sopra mi ha conquistata comunque ma ne parleremo dopo.

La seconda pellicola che ho visto ad aprile, anzi che ho recuperato, è stata Unbroken film del 2014 diretto da Angelina Jolie, ho sempre voluto vederlo e ad aprile c’è l’ho fatta.

Tra l’altro, solita fortuna, qualche giorno fa l’hanno dato anche in tv non ricordo su che canale, quindi avrei potuto aspettare qualche settimana ma ahimè non so predire il futuro purtroppo, magari potessi farlo, magari.

Partiamo dal primo a sinistra, dunque volevo vedere questo film per curiosità, data la grande campagna pubblicitaria che c’è stata ero curiosa di vedere effettivamente con i miei occhi la qualità di questa pellicola.

Il film è diretto da Bill Condon e fra gli attori principali troviamo una chiacchieratissima Emma Watson e un animalesco Dan Stevens.

La trama è sempre la stessa, la favola non cambia, Belle dolce donzella dal cuore puro per salvare il padre decide di sacrificare la sua libertà per consegnarla alla Bestia, un grosso individuo dalla forma animalesca che prima di un potente incantesimo era un principe benestante di alto livello.

La Bestia e gli abitanti del castello pensano che Belle possa spezzare l’incantesimo, un malefico sortilegio che tiene prigionieri tutti loro.

Per poterlo spezzare la Bestia deve amare e deve essere amata prima che l’ultimo petalo della rosa rappresentante il sortilegio cada.

Vi dico brevemente la mia opinione, secondo me dal punto di vista tecnico questo film è ottimo, per quanto riguarda la fotografia, i costumi, le musiche ecc. ecc.

Quindi si vede che la qualità è molto buona, le scene sono realizzate bene ma non mi ha segnata come film, forse perché alla fine è sempre la stessa storia.

La Watson mi è piaciuta, non a livelli estremi ma nella parte ci sta bene, ha quel classico viso acqua e sapone da principessa Disney, nonostante in ogni scena io avessi davanti la famosa scena di Bling Ring.

Pellicola superiore rispetto alla precedente, ovvero quella del 2014 con Vincent Cassel e Lèa Seydoux.

Questa nuova versione de La Bella e la Bestia ha fatto molto parlare di sé, un po’ per l’inserimento del primo personaggio omosessuale in assoluto per un film Disney un po’ come vi dicevo prima per le grandi aspettative che aleggiavano nell’aria.

E’ un bel film ma non è un capolavoro secondo me almeno.

Voto: 7/8

Passiamo all’altra pellicola, ovvero Unbroken diretto e prodotto da Angelina Jolie.

Questa pellicola è tratta da una storia vera ed è la trasposizione cinematografica del libro “Sono Ancora un Uomo”, è la storia di Louis Zamperini un atleta olimpico vissuto ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Ricollegandomi a quello che ho scritto prima, come vi dicevo ho guardato alcuni film di diverso genere ad aprile e nessuno mi è rimasto particolarmente impresso, ho selezionato questi due perché fra tutti sono quelli che ricordo maggiormente per qualche strano motivo.

Riprendiamo con Unbroken, dunque c’era tantissimo materiale da utilizzare per un film come questo, la Jolie e gli sceneggiatori avevano a disposizione un arsenale enorme di fatti storici rilevanti da introdurre qui.

La domanda è, li hanno sfruttati nel migliore dei modi?

Sì, anche se mi è sembrato mancassero dei pezzi durante la visione di questo film, il finale è poco curato, troppo sbrigativo, sembra siano stati tagliati pezzi di cui si sente la mancanza, alcune scene sono troppo lente mentre altre sono troppo veloci.

Mi aspettavo decisamente di più, con una storia incredibile come questa si sarebbe potuto fare scintille vere e proprie.

Io queste scintille le ho viste a sprazzi, c’è della bellezza in questo film ma la bellezza è un 30%, il resto è idee di base tagliate troppo e voglia di chiudere velocemente.

Voto: 7

Serie tv del Mese

Anche questo mese ho fatto pena dal punto di vista delle serie, non ho iniziato nulla di nuovo, quando avevo tempo guardavo un film o leggevo o scrivevo quindi ho tralasciato l’ambito serie tv.

L’unica che ho guardato ogni tanto ma raramente è Law & Order- Unità Vittime Speciali, anni fa ero una fan delle serie poliziesche stile Criminal Minds ora le guardo quando non c’è proprio niente di meglio.

Risultati immagini

Ci sono un’infinità di puntate di Law & Order che ripetono in loup, la serie è suddivisa in diverse branche (chiamati spin-off dagli addetti ai lavori), c’è quella che preferisco io “Unità Vittime Speciali” che si concentra sui crimini sessuali, è la mia preferita perchè c’è Mariska Hargitay ovvero Olivia Benson.

E’ la classica serie tv poliziesca, in ogni episodio c’è un nuovo crimine e i nostri eroi investigano per scoprire la verità.

Per un tot di puntate c’è anche Pablo Schreiber che interpreta un terribile criminale di nome Stecyk, mi piace molto Schreiber come attore, ha recitato anche in Orange is The New Black e quest’anno è entrato a far parte del cast di American Gods, serie che vorrei vedere ma mi sono prefissata di leggere il libro prima.

Interpreta sempre personaggi meschini e piuttosto instabili mentalmente ma a me piace parecchio.

Canzoni del Mese

Cambiamolo definitivamente al plurale tanto sono sempre più di una…

Io sono una piuttosto ambigua dal punto di vista dei gusti musicali, ascolto tutto, tranne il rap, non per scelta, semplicemente non mi piace.

Ad aprile e ancora adesso veramente ho ascoltato per la prima volta Le Luci della Centrale Elettrica (gruppo fondato da Vasco Brondi), molte persone qui, in famiglia, tra le varie amicizie mi avevano suggerito questo gruppo ma mai prima d’ora mi ero buttata nell’ascolto.

Mi piacciono i loro testi, sono arguti, intelligenti e sono felice di essermi unita anche io ai fan di questo gruppo.

Fra le mie preferite che ho ascoltato fin ora, perché me ne mancano ancora:

Le Luci della Centrale Elettrica – Stelle Marine

Le Luci della Centrale Elettrica – Le Ragazze Stanno Bene

Le Luci della Centrale Elettrica – Per Respingerti in Mare

Cosmetico del Mese

Ho una confessione da farvi, il mio preferito del mese è un rossetto, ecco l’ho scritto.

Ad aprile misteriosamente ho avuto un periodo di ritorno alle colorazioni nude, più soft rispetto a quelle che indosso di solito, sarà stata l’aria di primavera non so, sta di fatto che ho usato solo rossetti molto chiari, alcuni gloss anche il che è strano per me dato che mal sopporto i lipgloss.

Comunque i cosmetici del mese sono due e uno è un prodotto di cui io vi avevo già parlato in uno dei primi appuntamenti di questa rubrica (qui), mentre l’altro è una new entry.

Il primo è della marca L’Oréal e appartiene alla collezione Sexybalm, in particolare la colorazione che ho preferito questo mese è la 108 Whaaat?

Fonte immaginehttp://lodoesmakeup.com/2016/06/la-gamme-infaillible-sexy-balm-de-loreal/

Questa collezione della L’Oréal mi piace abbastanza, nonostante sia economica ha una buona tenuta e ai tempi l’avevo acquistato perché mi serviva un rossetto/balm per tutti i giorni da stendere alla veloce.

In particolare questo colore è simile ad altri sempre appartenenti a questa collezione, è un nude che in base alla vostra carnagione risalta più o meno indosso.

Su di me si vede abbastanza, è un nocciola molto chiaro lucido e resistente.

Ovviamente non è una tinta quindi pasticciate con le labbra se ne va ma in confronto ad altri balm che ho provato è resistente.

Mi sei piaciuto!

L’altro cosmetico è un longlasting lipgloss della Essence, in particolare il numero 05 Velvet Rose della linea XXXL.

Fonte immagine: http://thehottestintown.blogspot.it/2015/06/product-review-essence-xxxl-long.html

Questo è un classico rosa, di solito non indosso rosa di questo tipo perché non mi dona particolarmente come colore sulle labbra ma questo per qualche strano motivo sembra starmi meglio, rispetto a tutti gli altri almeno.

Resiste di più rispetto ad un normale lipgloss essendo longlasting, di più ma non tantissimo insomma.

E’ molto cremoso e di facile stesura, non ho un bel rapporto con i prodotti labbra della Essence di solito perché sulle mie labbra fuggono in 0.2 secondi, questo invece tutto sommato rimane.

Anche tu mi sei piaciuto!

App del Mese

Le due app del mese per me sono state due applicazioni dello stesso genere ovvero app per leggere articoli, salvarli, ricercarli e rimanere aggiornati su tutti gli argomenti generali dalla scienza alla tecnologia, dall’editoria alla politica.

Il primo logo che vedete a sinistra è quello di FlipBoard, la mia preferita tra le due, quella più intuitiva e semplice, dovrebbe essere preinstallata nei dispositivi Android di ultima generazione.

Nonostante ci fosse sempre stata nel mio telefono non l’avevo mai utilizzata prima d’aprile, mi piace molto.

La seconda a destra è Pocket, questa invece dovrebbe essere gratis nei dispositivi IOS.

Ho letto che sul sistema operativo IOS è in italiano, io avendo Android l’ho installata ma l’ho trovata solo in inglese non c’è in italiano.

E’ meno intuitiva rispetto a Flipboard anche se è più “internazionale”, ci sono articoli provenienti dal tutto il mondo che compaiono sulla home, ho fatto più fatica ad ambientarmi qui.

Alla fine ho disinstallato Pocket per tenere solo Flipboard.

Scoperta del Mese

Non ci sono state grandi scoperta ad aprile, ho acquistato una specie di diario/taccuino che è un “progettino” di per sé.

E’ un diario che dura cinque anni e ogni giorno bisogna scrivere una riga, molto breve che a me non basta mai come spazio, è un’iniziativa che porto avanti con piacere visto che ho già vari taccuini in cui scrivo (molti, troppi) ma in nessuno di questi taccuini scrivo ogni giorno, questo è particolare.

Si chiama appunto “One Line A Day” ed è prodotto dalla Chronicle Books Staff.

Potete acquistarlo su Amazon e anche su altri siti vari, costa attorno ai 12/13 euro che non è un prezzo eccessivo per un diario in copertina rigida con pagine molto chic dorate.

Citazione del Mese

Questa citazione l’ho letta da un ragazzo che seguo con molto piacere su Instagram, si chiama Jacopo (leggo.libri) e ne sono rimasta affascinata, non so chi l’abbia scritta per questo vi chiedo, voi sapete in quale libro compare questa frase?

“Pronunciò la parola artisti come la pronunciano tutti gli italiani: con ammirazione e un misto di disprezzo.”

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ad aprile ho iniziato a scrivere un racconto lungo per un concorso online, ad oggi (10/05) manca un mese al termine di scadenza quindi spero di farcela in questo mese a fare un buon lavoro, sono contenta di aver iniziato ad aprile finalmente.

Sempre ad aprile ho capito che non riesco ad essere una persona organizzata, avrei avuto bisogno di organizzare i miei impegni ma con un agenda classica non mi trovo, con il bullet journal mi dimentico di aggiornarlo quindi ho deciso che il metodo più adatto per me è il Traveler’s Notebook.

Mi sono persa un sacco di impegni, il Traveler’s Notebook è un metodo di organizzazione molto particolare, più libertino rispetto agli altri quindi perfetto per me, vedrò di combinare qualcosa per gestire gli impegni.

Forse c’è stato altro ad aprile ma in tutta sincerità non me lo ricordo, è stato un mese lungo e ambiguo.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai Questo tralllala lo sappiamo) Mese

Siamo arrivati al punto finale, qui gente devo fare un annuncio.

Tra gli obbiettivi per questo mese ho l’inserimento di una rubrica nuova, direte “ancora?” sì, ma questa è una rubrica diversa rispetto alle altre, una rubrica a cui ho pensato spesso nelle scorse settimane e dopo un fatto accaduto negli scorsi giorni ho deciso definitivamente di allestire questa idea.

E’ una rubrica a cui tengo molto, supporta un realtà legata all’editoria importante che sostengo con rispetto.

Non voglio dirvi nulla ma nei prossimi giorni il mistero si risolverà…

Altro obbiettivo è qualcosa di personale, negli ultimi mesi ho acquistato troppi libri rispetto a quelli che ho smaltito leggendo quindi devo darmi una calmata, inutile dire che nel mio caso è del tutto vano iniziare progetti si smaltimento.

Niente ragazzi, questo era tutto quello che dovevo dirvi per il mese di aprile.

E voi? Cosa ha segnato il vostro aprile? 

Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa