Tutto Il Nostro Sangue – Sara Taylor + LiberTiAmo Febbraio 2017

Buongiorno!

Come è capitato ad inizio gennaio, oggi sono qui per recensirvi quella che è stata la lettura per il mese appunto di gennaio.

Ah, anche per annunciare il titolo di febbraio giusto (grazie mega post-it che mi impedisci di scordarmi le cose).

Dunque, il gruppo procede come al solito, quindi visto che siamo arrivati alla fine di questa lettura ecco correlata la recensione.

Vi ricordo sempre che se volete unirvi a noi, ci farebbe più che piacere, non dovete fare altro che cliccare qui e cliccare nuovamente sulla dicitura “Join Group”.

Vi ricordo che oltre alla mia recensione ci sarà anche quella della mia socia, ovvero Tiziana, quindi cliccando sul suo nome sottolineato in blu, l’universo di internet vi proietterà sul suo blog.

Bene detto ciò, io direi di iniziare anche perchè ho diversi punti di questo libro da discutere con voi gente, mi limiterò ma sappiate che ci sarebbero un bel po’ di cose da dire, come sempre non ci saranno spoiler, con mia immensa fatica nel frenare le dita dallo scrivere tutto ciò che mi passa in questa testolina.

Iniziamo!

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Editore: Minimum Fax

Pagine: 337

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 18,00

Prezzo ebook: € 9,99

Anno di pubblicazione: 2016

Link all’acquisto: QUI

Senza volerlo resto lì per un po’, gustando la punta di sale nell’aria e cercando di vedere il domani, come un tempo mi sembrava possibile fare.

Trama

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.

Recensione

Dunque, abbiamo un bel po’ di punti da trattare, quindi io direi di partire dall’autrice.

Sara Taylor infatti è una giovane scrittrice americana (nata precisamente in Virginia) e Tutto il Nostro Sangue è il suo primo romanzo.

Il titolo originale di questo libro è The Shore, per il fatto che l’intera vicenda viene ambientata su queste isole situate in un arcipelago a nord dello stato della Virginia, infatti la Taylor tende ad ambientare le sue storie proprio nel suo paese natio.

Penso comunque il titolo italiano di questo romanzo renda ugualmente l’atmosfera giusta a tutto il romanzo, quindi si parla appunto di sangue nel senso di legame di un vero e proprio legame di sangue come quello familiare.

L’ambientazione ha una sua influenza nella storia, aiuta a far avvertire al lettore un senso quasi di isolamento anche d’impotenza, infatti il lettore empatizza con i personaggi che sentono (alcuni di loro) il desiderio quasi di fuggire da quei luoghi distaccati dal mondo.

Sicuramente si sente durante la lettura l’importanza che l’autrice da a questo scenario.

All’inizio del libro c’è un utilissimo albero genealogico, cosa abbastanza comune nei romanzi familiari, che io avevo sottovalutato mentre invece durante la lettura è venuto in mio soccorso molte volte.

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Oltre all’ambientazione però, il punto forte del romanzo sono i personaggi.

Infatti da due personalità che incontreremo si dirameranno poi tutti i personaggi, con le loro sfaccettature, le loro situazioni e i loro tratti caratteriali ben definiti.

Queste due personalità sono Medora ed Andrew.

Incontreremo personaggi femminili e maschili molto diversi fra loro, parlando poi sul gruppo io e Baylee (de la siepedimore) siamo arrivate alla conclusione che in questo romanzo le personalità femminili risultano essere molto forti, hanno un carattere deciso e nonostante le avversità, che saranno parecchie, la maggior parte di loro farà di tutto per ottenere quello che vuole.

Le personalità maschili invece risultano essere più deboli, sotto certi punti di vista, per esempio quello caratteriale non perché siano costruite male anzi, secondo sono state ideate per essere così queste personalità.

La maggior parte degli uomini, almeno dall’opinione che mi sono fatta, risultano essere vili, violenti e meschini.

Ma non tutti i personaggi maschili sono così, qualcuno si salva.

Il personaggio maschile che più mi ha colpita e non positivamente è stato Bo, per qualche strano motivo dopo aver terminato il libro mi rendo conto che è uno dei personaggi che più mi hanno colpita.

Bo è un ammasso di violenza, crudeltà e rudezza, a dire il vero non basterebbe un dizionario intero di termini negativi per descriverlo credo.

Per quanto riguarda invece le donne, quella a cui più mi sono “affezionata” è stata Eloise, moglie di Bo e vittima di ripetuti soprusi.

Non entrerò nei dettagli, vi dico però che il capitolo 7 mi ha particolarmente colpita ed è stato quasi difficile per me proseguire la lettura, è molto intenso come capitolo e i fatti descritti sono di una gravità enorme.

Un altro personaggio che mi ha, sempre per motivi che non so spiegarmi, incuriosita molto è stato il personaggio di Sally.

Ve lo dico subito, secondo me questo personaggio si poteva curare di più, si vede poco durante il corso del romanzo ed io proseguivo sempre con la vaga speranza di incontrarlo prima o poi.

Dall’idea che mi sono fatta i personaggi nati per essere quasi quelli principali sono 6/7 non di più.

Poi ci sono altri personaggi di sfondo diciamo, sono quelli che vengono giusto citati in qualche capitolo o magari, come per il caso di Mark e Letty, gli viene dedicato un intero capitolo che però non da risposta a tutti i quesiti e le curiosità del lettore.

Sulla storia di Mark e Letty io avrei voluto sapere di più e, visto che erano un gran bello spunto, se fossi stata l’autrice avrei scritto di più.

Per loro vale lo stesso discorso di Sally, speravo di incontrarli prima o poi.

Un altro personaggio che nasce per essere tra i principali è sicuramente Chloe, ma se devo essere sincera io non c’è l’ho ad affezionarmi più di tanto a lei, mi è piaciuta sì ma non l’ho sentita così vicina a me come Sally o Letty.

So che un bel po’ di persone che hanno letto il libro anno amato Chloe, io purtroppo… no.

Insomma in “Tutto il Nostro Sangue” ho trovato un romanzo che fa appassionare il lettore a i suoi particolari personaggi, ad una narrazione che a volte fa soffrire e fa sperare.

L’autrice è davvero in grado si far smuovere l’affetto del lettore, infatti più si va avanti più si finisce quasi per preoccuparsi ed affannarsi per certe personalità.

Alla fine del libro ho provato un senso di solitudine per il dover abbandonare quei caratteri, non tutti, ai quali mi ero così tanto abituata.

E’ significativo vedere come una spirale di violenza, odio, crudeltà ed ingiustizia a volte trascini la vicenda quasi nel cupo.

Quindi questo titolo mi è piaciuto, mi ha fatta appassionare e mi ha fatta affezionare a luoghi e personaggi.

Però, ho una piccola postilla.

Alcuni punti d’ombra non mi hanno soddisfatta a pieno, per esempio alcuni personaggi non vengono (come vi dicevo prima) esaminati nel dettaglio quanto avrei voluto e sopratutto, ahimè il finale non mi ha convinta.

Adesso, io non mi baso sul finale per esprimere la mia opinione su un libro, però per me il finale è importante, è la fine del viaggio, l’epilogo, l’addio finale quindi almeno deve soddisfarmi quel tanto per dire “ho terminato il libro, è stata una bella avventura”.

Il finale di questo libro è tutta una grande metafora che io ho apprezzato fino ad un certo punto, vi spiego quello che ho intuito dal finale, la mia interpretazione.

L’autrice, nel capitolo finale “Le Lacrime degli Dei” ruota attorno a questa metafora sull’umanità, sul fatto che se il genere umano tornasse alle origini forse la violenza e l’odio, di cui abbiamo letto nei capitoli precedenti, sarebbe minore.

Ora, questa è la mia personalissima interpretazione, può darsi che io mi sbagli o che voglia guardare troppo in fondo.

Non saprei, sta di fatto che la mia conclusione leggendo il finale è stata questa.

Infine, il romanzo mi è piaciuto ma io avrei aggiunto qualcosa, sia su alcuni personaggi, sia sul finale, quindi a mio avviso manca qualcosina.

Hanno bisogno di te, qualcuno da additare quando le loro vite non vanno esattamente come pianificato, qualcuno da esporre al pubblico disdegno.

Voto:

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Penso che questa valutazione sia la più adatta per quello che questo romanzo mi ha lasciato.

E’ stata un’avventura coinvolgente.

Ah, vorrei ringraziare Chiara, (@chiara_kasa), che mi aiutata non poco a risolvere certi enigmi mentali che avevo su questo titolo, grazie per aver letto i miei sproloqui e aver avuto la pazienza di rispondermi…

Grazie mille Chiara!

Bene!

Visto che mi avete sentita (letta più che altro) blaterare a raffica su questo libro fino al limite della sopportazione il pensiero che vi sorgerà spontaneo sarà “beh, basta no? Questa se ne va adesso giusto?”.

No.

Eh no, perché devo parlarvi della lettura del mese di febbraio scelta dal Gruppo di Lettura.

Questo mese, come tradizione, grazie al sondaggio è emersa la nuova lettura.

La lettura in questione è La Signora Dalloway, di Virginia Woolf.

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La Signora Dalloway – Virginia Woolf

Trama

Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festa per la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla “grande guerra”, nel frattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent’s Park in preda ai suoi deliri. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. I due senza incontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile di corrispondenze, di echi ed emozioni che crea il romanzo.

Questo titolo è in lettura dal 01/02 al 28/02.

Come sempre vi ricordo che al termine del periodo di lettura usciranno le nostre recensioni, sui rispettivi blog.

Va bene ragazzi, ora ho finito.

Ci leggiamo presto gente perché gli articoli che devono uscire sono numerosi!

A presto!

Elisa

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4 pensieri riguardo “Tutto Il Nostro Sangue – Sara Taylor + LiberTiAmo Febbraio 2017

    1. Sì assolutamente credo che la parte migliore, quando si finisce un libro, sia il confronto con un altra o più persone! Speriamo, non ho mai letto un romanzo della Woolf sono molto curiosa poi a fine lettura potrò spuntare (cosa che faccio ogni 20 anni circa) un titolo dalla lista dei 1001… Speriamo bene!

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  1. Nemmeno io ho trovato soddisfacente il finale e, in generale, tutta la parte fantasy/distopica, che per me mal si collegava a tutto il resto. Comunque, è una lettura che non contenta di aver fatto, senza il GdL non credo che l’avrei guardato due volte.
    Appena finisco i libri che ho in lettura, vi seguo con Virginia Woolf! ^^

    Piace a 1 persona

    1. Perfetto!! Non vediamo l’ora che ti unisca a noi ;))) Anche per vale lo stesso, quella specie di finale distopico non mi ha soddisfatta neanche un po però mi ha fatto piacere leggerlo è stata una lettura emozionante, mi ha fatto piacere leggerlo!

      Piace a 1 persona

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