Exit West – Mohsin Hamid

Buon venerdì care genti, buon inizio weekend e ben ritrovati qui sul blog!

Anche voi vi sentite intrappolati nella feroce morsa della calura? E io che mi lamentavo a giugno, pfft quelle erano bazzecole in confronto alla mega bolla che c’è ora.

Finalmente ritorno con una recensione, è passato un bel po’ di tempo dall’ultima, talmente tanto che ho dovuto fare una capatina a ricontrollare come imposto di solito questo genere di articolo perché la mia mente se lo ricordava a malapena.

Prima di iniziare, come vi avevo detto nello scorso articolo, il blog andrà in vacanza prossimamente ma non prima di aver pubblicato ancora due articoli che devo condividere con voi ma quando sarà il momento non esiterò ad avvisarvi!

Infatti tutte le relative informazioni rispetto al periodo di “”vacanza” e all’improvviso rallentamento degli articoli le troverete in un articolo futuro.

Oggi però parliamo di altro, nel mese di luglio infatti sul gruppo abbiamo letto Exit West di Mohsin Hamid e non vedo l’ora di parlarvi di questo breve libro.

Iniziamo!

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Exit West – Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

Pagine: 152

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 17,50

Prezzo ebook: € 9,99

Anno di Pubblicazione: 2017

Link all’Acquisto: QUI

“[…] E quel che non aveva detto era che lui era arrivato a quel momento nella vita in cui un genitore sa che, nel caso di un’ inondazione, farebbe meglio a lasciar andare il figlio, al contrario di quel che gli diceva l’istinto quand’era più giovane, perché trattenendolo non lo proteggerebbe, ma lo tirerebbe giù, rischiando di farlo affogare, perché ormai il figlio è più forte del genitore, e le circostanze sono tali da rendere necessario l’impiego di tutta la forza possibile, e solo per breve tempo l’arco della vita di un figlio sembra combaciare con quello della vita di un genitore […]”

 

Trama

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: così, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via.

Recensione

Dunque, inizio con il dire che subito dopo averlo visto per la prima volta ho iniziato a nutrire un forte interesse nei confronti di questo libro e sono felice di averlo letto, so con tutta sicurezza che l’avrei letto comunque anche nel caso non avesse vinto il sondaggio del gruppo.

Iniziamo parlando dello stile con cui è scritto il libro perché è particolare e potrebbe piacere o no, dipende dalle vostre preferenze.

Questo secondo me non è un libro che può piacere indistintamente a tutti, sopratutto per lo stile che è piuttosto profetico e drammatico, i fatti vengono annunciati a sorpresa con un meccanismo che assomiglia a quello di una favola.

A me comunque è piaciuto, nonostante sia uno stile molto malinconico e nostalgico che per la maggior parte delle pagine mi ha comunicato un grande senso di tristezza.

Tutto il libro è pervaso da queste sensazioni, un po’ per gli ambienti e le situazioni che descrive e un po’ appunto per lo stile che aumenta questo groppo in gola.

I personaggi Nadia e Saeed sono tratteggiati bene, non direi troppo nel profondo ma comunque per tutto il libro l’autore fa un grande lavoro sull’analisi dei pensieri e delle emozioni di questi quindi alla fine il lettore conosce i tratti più radicati dei loro caratteri, il coraggio di Nadia e la fedeltà di Saeed sono i tratti che più si distinguono.

Personalmente mi sono piaciuti entrambi come personaggi forse quello verso cui provo più affetto è Saeed ma senza dubbio conservo un buon ricordo anche di Nadia.

Si potrebbe parlare così tanto di questo libro, per i temi che tratta, così attuali e proiettati con una luce così umana e comprensiva.

Ci sono diverse scene molto forti all’interno di questo libro ma una in particolare mi è rimasta impressa, circa a metà libro, mi sembra pagina 57 l’autore descrive come il padre di Saeed stia osservando una scena mostruosa ovvero due ragazzi che giocano con la testa di un uomo.

Mi ha scossa questa immagine ma non è l’unica perché grazie sempre a questa narrazione fatta di scosse continue l’autore riesce sempre a prenderti di sorpresa con rivelazioni o scene forti e difficili da digerire.

Siamo sulla scena di una guerra descritta allo stesso tempo con minuziosa freddezza e calda umanità, si racconta il lato umano degli avvenimenti, le emozioni delle persone, la loro nuova normalità che muta man mano che la guerra avanza e distrugge tutto ciò che incontra.

Nadia e Saeed fuggono attraverso queste porte magiche, che sono un elemento fantascientifico che non viene spiegato quindi bisogna sospendere in senso di realtà, io personalmente non sono un amante dei fatti “magici” non spiegati scientificamente ma per exit west io il bisogno di una spiegazione scientifica non l’ho sentito, sono venuta a conoscenza di questo elemento e ci ho creduto.

Le porte che appaiono casualmente nel mondo sono una metafora più estesa di una tecnologia odierna che collega persone lontane tra loro.

Ho apprezzato molto il rispetto che l’autore utilizza, nei confronti di entrambe le popolazioni ovvero gli emigranti e il popolo nativo del luogo che si ritrova ad ospitare queste persone, Hamid entra nel pensiero di entrambi e comprende questi pensieri.

Passa di voce in voce, da un rifugiato di guerra ad un nativo preoccupato, da un anziano di Palo Alto a una domestica affaticata dal peso della vita e dei doveri.

Questo passare da una mentalità all’altra e saper cogliere l’essenza di ognuna è formidabile secondo me.

Exit West viene chiamato romanzo politico ma è molto più di questo, è un romanzo che dona umanità a tutti e approfondisce ragionamenti e modi di vedere il mondo magari lontani dai nostri.

Tra l’altro giorno ho letto un articolo di rivista studio in cui si intervista anche l’autore, (che vi lascio qui) e in cui il giornalista incaricato di scrivere appunto questo articolo definisce Exit West “necessario” come libro e sono assolutamente d’accordo con questa affermazione, necessario per comprendere l’emigrazione sotto il suo aspetto più umano.

Oltre al tema dell’immigrazione verso la fine sorge spontaneo anche interrogarsi sulla natura del rapporto amoroso tra Nadia e Saeed (ovviamente non farò spoiler ma sappiate che mi prudono le dita dalla voglia di rivelare tutto), non solo sul loro in particolare ma sull’amore come termine esteso ad ogni essere umano.

Può l’amore resistere ad eventi così duri da accettare? Può conservare il rispetto e la devozione degli inizi? Ma sopratutto, cos’è affetto e cos’è amore?

Si segue la successione di eventi che accadono a questi due giovani con ansia e trasporto, una specie di preoccupazione famigliare come se i protagonisti fossero nostri amici o parenti, lo spostarsi da un luogo all’altro sempre in preda all’instabilità e alla tensione in un moto apparentemente senza fine fa trattenere il respiro e divorare le pagine.

Exit West è stato difficile in alcuni momenti perché il peso di quello che accade nelle vite di due giovani cresciuti in un paese momentaneamente senza futuro, costretti ad abbandonarlo ed essere strappati dagli affetti, dai ricordi da tutto ciò che sono è un peso che ti schiaccia.

Ma per quanto sia difficile non posso non consigliarlo assolutamente a tutti, la malinconia che permea tutto è affascinante e arrivata alla fine del libro ho sentito questo nodo di tristezza sciogliersi come una tempesta che è appena passata.

“Continuare per sempre a fuggire va oltre le capacità della maggior parte delle persone: a un certo punto anche un animale braccato si ferma, esausto, e attende il proprio fato, anche solo per un istante.”

Voto:

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Ottimo libro, una grande scoperta e una appassionata storia da portare con se come una favola.

Bene gente!!

E voi? Avete letto Exit West? Sì? Vi è piaciuto? Ditemi, ditemi!

Ci leggiamo prestissimo people!

Elisa

 

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6 pensieri riguardo “Exit West – Mohsin Hamid

  1. E questa recensione mi ricorda che sono in ritardo con le mie… ma il mio cervello, con questo caldo, è andato in vacanza senza di me…
    Anche a me è piaciuto molto, comunque, e sono molto contenta di averlo letto con il gruppo! 🙂

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    1. Ahahaha a chi lo dici, con questa calura penso di sentire ogni tanto il cervello distaccarsi dal corpo 🤤 Grazie!! Anche io sono felice di averlo letto assieme al gruppo, sicuramente questo libro è entrato nella lista “libri belli belli” del 2017 😀

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  2. Ne ho sentito parlare ovunque e sono curiosissima di leggerlo!
    In un momento storico come quello che stiamo vivendo, è un dovere leggere di migrazioni per comprendere tutti i meccanismi e le necessità che stanno dietro a queste decisioni.

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    1. Esatto! Ripensando a Exit West a freddo il tema principale che mi torna alla mente e quello che mi ha lasciato di più è appunto quello della migrazione che qui viene trattato in modo molto umano, si raccontano le emozioni delle persone costrette a emigrare, le ragione dietro questa scelta ma soprattutto i loro sentimenti, come la tristezza o il senso di colpa per il dover abbandonare il proprio paese. Questo libro racconta la migrazione umana, con tutto quello che si porta dietro. Lettura consigliatissima! Non vedo l’ora di leggere la tua opinione una volta letto!!

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  3. Se prima ero convita di prenderlo, dopo aver letto post e commento, sono ancora più convinta 😌😂 In questo momento sono impegnata con due letture, appena le termino mi cimento 💪🏻🙌🏻

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