Documentari Crime

Buon venerdì e buon quasi inizio weekend!

Andiamo dritti al punto, oggi parliamo di un argomento di cui avrei già voluto parlarvi qualche mese fa in modo più approfondito.

Sto parlando dei documentari crime, come avrete intuito dal titolo.

So che non è un argomento molto natalizio ma penso sia arrivato il momento di dedicare un articolo a questi documentari che mi piace vedere.

Nell’ultimo articolo delle cose del mese vi avevo parlato di The Keepers, documentario che appartiene proprio a questo genere.

Sono anni ormai che guardo documentari simili, anzi ci sono stati periodi in cui guardavo quasi sempre programmi di questo tipo e quasi per nulla film o serie tv.

Forse mi piace guardarne così tanti perché mi interessa la psicologia del criminale, lessi anche dei saggi a tema tempo fa, mi interessano le vicende realmente accadute.

Quindi ad ora ne ho visti un buon numero insomma, oggi volevo parlarvi meglio di questo genere di documentario che forse non tutti conoscono bene e dirvi anche quali ho preferito in questi anni, quelli più famosi (che o visto o no) e quelli che vorrei vedere a breve.

I documentari crime possono essere di diverso tipo, quelli ricostruiti secondo uno schema più giornalistico che analizza più nel profondo ogni possibile pista e quelli che si dipanano più a mò di serie tv standard quindi sotto qualche aspetto anche leggermente romanzato.

A me piacciono entrambi gli stili, anzi direi che un mix fra questi due modi di raccontare è perfetto.

Se non avete mai visto documentari crime ve ne consiglierò anche qualcuno con cui iniziare qui sotto.

Allora inizierei dal migliore che ho visto quest’anno per quanto mi riguarda ovvero The Keepers, ve ne ho già parlato (qui) ma brevemente vi scrivo di cosa tratta.

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Questo documentario di sette puntate analizza la vicenda della morte di suor Cathy Cesnik e la scoperta delle violenze sessuali che venivano attuate per mano di alcuni preti nei confronti di ragazzine giovanissime dentro la ’Archbishop Kenough High School di Baltimora. Le vicende narrate risalgono al ’69 anno della sparizione di suor Cathy.

Il documentario è prodotto da Netlix ed è molto interessante, è uno di quei casi in cui dopo aver analizzato assieme alle persone presentate nel documentario una vicenda simile anche allo spettatore viene voglia di fare qualche ricerca e scoprire i segreti nascosti.

E’ un documentario strutturato molto bene, perché nel momento in cui lo spettatore può sentire un calo d’interesse (anche se è difficile) viene sempre presentato un indizio che ridesta l’attenzione.

Non saprei se consigliarlo ai novelli dei documentari crime perché è una vicenda che si dipana in un buon tot di episodi e chi non è abituato al ritmo dei documentari di questo genere potrebbe non apprezzarlo del tutto.

Altro documentario crime che potete trovare su Netflix è molto famoso ovvero Il Caso O.J. Simpson che si dilunga in 10 puntate.

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Questa invece appartiene al secondo genere che vi dicevo prima ovvero al documentario/serie tv.

Gli autori sono Scott Alexander e Larry Karaszewski e fra gli attori principali troviamo nomi come quelli di John Travolta, Sarah Paulson, Cuba Gooding Jr.

Narra le vicende appunto di O.J. Simpson, un noto giocatore di footbal americano che venne accusato dell’omicidio dell’ex moglie Nicole Brown Simpson e del cameriere Ronald Lyle Goldman avvenuto il 12 giugno del ’94.

Questa serie tv, anzi questa prima stagione di questa serie tv nominata American Crime Story, racconta appunto tutti gli eventi accaduti ad O.J. dal momento del ritrovamento del cadavere dell’ex moglie al processo e alla risoluzione finale.

Sulla risoluzione ci sono ancora oggi molti dubbi, molte strade non esplorate, molte possibili conclusioni affrettate, un’accusa che all’epoca non fu in grado di mostrare prova valide riguardo la colpevolezza di Simpson.

In alcuni momenti mi è sembrato si volesse un po’ allungare il brodo, dieci puntate sono tante.

Però la stagione è molto ben fatta, la fotografia, gli attori che sono simili ai personaggi reali, le vicende sono ricostruite con una buona dose di meticolosità insomma un buon documentario/serie tv che potrei consigliarvi anche se non avete mai visto produzioni simili perché c’è il punto serie tv quindi non è possibilmente troppo dettagliato come un documentario.

Dovrei parlarvene più spesso di queste produzioni, magari alla fine di ogni anno potrei scrivere un articolo dedicato in cui vi parlo delle migliori che ho visto.

Per quest’anno comunque i due migliori documentari crime “lunghi” che ho visto sono stati questi poi ci sono quelli brevi da una puntata che mi piace guardare sempre perché una volta terminato l’episodio conoscete già il fatto e la risoluzione senza guardare i miliardi di altre puntate dopo, ci sono però casi di cronaca che hanno per forza bisogno di numerose puntate perché molto sfaccettati.

Tra i programmi che vi consiglio “brevi” ci sono assolutamente:

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Profondo Nero di Lucarelli, in onda su Crime Investigation.

Lucarelli è un mito per quanto mi riguarda e anni addietro  aveva un programma sui canali Rai che era Blu Notte in cui si parlava di casi simili, “misteri italiani”.

La narrazione di Profondo Nero è uguale a quella di Blu Notte, quindi perfetta, piena di patos, e sempre sul pezzo quasi poetica a volte.

In ogni puntata viene trattato un caso diverso, dal mostro di Firenze a Pietro Maso ancora a il caso di Cogne insomma in ogni puntata un caso italiano diverso.

Ve la consiglio come serie crime perché e fatta bene, l’atmosfera è noir molto noir con quella poca luce dei lampioni i vicoli stretti, il fumo insomma riesce a prendere questa atmosfera.

Io in particolare sono rimasta inquietata dalla puntata sul mostro di Firenze, io di solito non mi inquieto facilmente anche se sono fatti reali ma quella puntata mi ha fatto venire più di un brivido.

Un’altra serie di questo tipo, sempre su Crime Investigation è Nato per Uccidere, di questa io ho visto tutte le puntate e ho voluto poi approfondire di mio ogni caso perché sono tutti interessanti.

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Come per Profondo Nero qui in ogni puntata viene trattato un caso diverso, ogni volta c’è un criminologo che ripercorrendo la storia dell’assassino/a, la sua infanzia, la crescita, i motivi per cui ha fatto ciò che ha fatto risponde alla domanda “questo soggetto è nato per uccidere?”.

Da qui il titolo della serie.

Si parla di crimini e di criminali come Ted Bundy, Richard Trenton “il vampiro di Sacramento”, Albert de Salvo, John Wayne Gacy  e molti altri.

A dire il vero ci sono parecchi documentari interessanti su Crime Investigation come La Mia Fuga da Scientology (che sto guardando ora dopo aver registrato le puntate e non rientra nei documentari crime ma è interessante comunque), Assassini Intoccabili, Cybercrime, La Coppia che Odiava le Donne…

Diversi insomma, penso possiate trovarli anche su Youtube alcune puntate quindi anche se non avete Sky alcuni potete riuscire a vederli.

Infine per quanto riguarda quelli che vorrei vedere nell’immediato futuro c’è Killer Woman, I Am Jane Doe e Making a Murder.

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In Killer Woman si parla di donne che hanno ucciso i loro mariti, compagni, amici e queste donne vengono intervistate per spiegare i motivi del loro gesto.

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I Am Jane Doe è un’espressione americana come il nome Jane Doe è un nome fittizio, per indicare donne vittime di sfruttamento sessuale minorile.

In questo documentario si parla di donne vittima di questa violenza a causa di una serie di annunci su un giornale online.

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Making a Murderer è un thriller tratto da una storia vera in cui la vittima di un errore giudiziario denunzia la polizia ma viene accusato di un nuovo crimine.

Lo so che il tema di oggi è molto diverso da solito ma ho sempre sentito un interesse molto forte nei confronti di eventi reali accaduti nella normalità, eventi di una grande portata e mi sono sempre chiesta cosa scatta nella menta di un qualcuno che agisce in questo modo oppure se in qualche maniera si ha già una scintilla di questo tipo.

Di solito conforta il fatto che alcune storie non sono reali per me invece leggere e vedere storie reali è ugualmente interessante.

Questo era tutto per oggi!

Noi ci leggiamo domani!

Elisa

 

 

 

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4 pensieri riguardo “Documentari Crime

  1. Io ho visto American crime a spezzoni perché non mi piaceva la storia ma c’erano alcuni attori di American horror story. Ho visto che fra qualche settimana inizia la seconda stagione sull’assassinio di Versace. Quello lo vedrò sicuramente,mi ispira molto.

    Piace a 1 persona

    1. Sì è vero, alcuni attori sono di AHS anche perché è prodotto da Ryan Murphy che è il regista di AHS e Glee, tra l’altro c’è anche Darren Criss che è un attore comparso sia in Glee appunto che in AHS insomma c’entra molto lo zampino di Murphy… Anche a me ispira molto, non vedo l’ora di vederlo, poi dalle immagini e dalle locandine lanciate fino ad ora sembra davvero ben fatto!!

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    1. Ciao! Grazie mille! Di documentari sullo stile di “Prigionieri di Viaggio” non ne conosco, è una tipologia abbastanza difficile da trovare in giro… L’unico che che ti posso consigliare è “Captive” – In ostaggio, altrimenti ne conosco altri sulla droga, la guerra ma forse sforano un po’ dall’argomento..

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