Ho Accettato la Sfida e ho Perso, Tanto.

Buona domenica cari/e!

Ditelo, siete rimasti/e impressionate/i dal nuovo design natalizio del blog, vero?

Lo so, lo so quest’anno mi sono superata grazie anche alle mie nuove basiche doti con photoshop, ma comunque so anche che tutto assieme è una bella botta natalizia, non temete finite le feste se ne andrà.

Nel secondo giorno di questa maratona ho scelto di pubblicare un articolo in cui parliamo un po’ di un argomento in particolare, un tempo pubblicavo articoli di questo tipo ma da un po’ scarseggiano e mi dispiace parecchio quindi ho deciso che in questa maratona ci saranno di certo più articoli di questo tipo.

Oggi parliamo di una sfida (se così la vogliamo chiamare) che ho accettato/scelto personalmente alla fine dello scorso anno, parlo delle reading challenge.

Vi ricordate che l’anno scorso vi avevo parlato di varie interessanti challenge di questo tipo impegnandomi anche a intraprenderne varie di queste, senza contare il fatto che da persona modesta quale sono le manie di grandezza hanno preso il sopravvento e l’ingenua me dell’anno scorso ha impostato la sfida di lettura di Goodreads su 50 libri.

Voi vi chiederete, perché ci stai parlando di questo?

Perché voglio togliermi questo tarlo già ora, ecco quest’anno è stato il mio anno peggiore per quanto riguarda le letture.

Su Goodreads sono segnati solo 6 libri ma devo ammettere di non aggiornarli da febbraio/marzo per bene, ad ora avrò letto 14 libri.

A me non piace guardare i numeri però infatti ho deciso che il prossimo anno non farò la challenge di Goodreads, un po’ perché non la rispetto mai e un po’ perchè vedere sempre quel numerino lì mi intimorisce.

Il problema non è il numero in questo caso ma è il fatto che le mie letture di quest’anno non le ho vissute bene al 100% come avrei voluto, ripensando ora a ciò che ho letto mi sembra frammentato come se nel corso del 2018 avessi letto stralci di romanzi sparsi su un pavimento a caso.

Questo 2018 per me non è stato positivo per quanto riguarda la lettura.

Sento come se ad un certo punto dell’anno fossi andata in completa confusione e non da lì in poi non sono più riuscita a tornare sulla giusta carreggiata.

Le challenge di lettura sono comunque sempre uno spunto interessante sopratutto quando si parla di punti curiosi che ti spingono a leggere testi che non avresti forse mai letto, questo è il vero punto di forza delle challenge.

A dire il vero il mio problema con la lettura quest’anno penso sia stato legato anche alla mia percezione dei periodi, siamo al 2 dicembre eppure a me sembra di essere ancora ad ottobre, mai come quest’anno non sento la classifica atmosfera natalizia, ad un certo punto la mia mente ha rallentato in questo 2018.

Questo ha influito anche sulle letture, non vi nascondo di essere piuttosto delusa da come sono andate queste negli scorsi mesi, mi aspettavo di più da me e da quest’anno ma sono anche felice di poter voltare pagina e con l’anno nuovo di riprendere aria realizzando la fine di un qualcosa per poi ripartire nel migliore dei modi.

Mi sento come un bambino che da poco ha imparato ad andare in bicicletta ma per vari motivi ad un certo punto non può più fare pratica e quindi perde il giro e fa fatica a ricordarsi tutto.

Insomma volevo parlarvi di questo perché è un argomento che ha condizionato molto il mio 2018 e ho voluto aspettare prima di sviscerarlo in un articolo perché volevo attendere la semi-fine dell’anno come se fosse un breve bilancio.

Sono e sarò sempre dell’idea che non si guarda il numero di libri letti perché è tutto relativo, il ritmo di lettura di ognuno è diverso, il tempo disponibile è diverso, ma di certo mi aspettavo più esperienze letterarie.

I libri che ho letto mi hanno soddisfatta però, il problema non sono stati i testi ma il mio modo di affrontarli.

Non lo chiamerei blocco del lettore perchè la mia voglia di leggere c’è ancora ed è grande ma è stato un problema di “perdita di controllo” ad un certo punto.

Detto ciò vorrei ancora dare un occhiata alle varie challenge che verranno proposte per il 2019 (chissà che magari non ne esca anche un articolo, SPOILER) ma non credo parteciperò a nessuna perché ho già deciso che il 2019 per me sarà un anno di letture “libere”.

Al primo gennaio voglio buttarmi fra i titoli e riprendere il giro inserendo la quinta!

Ora voglio sapere la vostra esperienza con la lettura in quest’anno? Com’è stata? Positiva? Negativa? Ditemi!

Ci leggiamo domani (ahh che bello riscriverlo ancora),

Elisa

 

 

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13 pensieri riguardo “Ho Accettato la Sfida e ho Perso, Tanto.

  1. Ciao! Mi rispecchio un po’ nelle tue parole, stavo anche io facendo in questi giorni una riflessione sulle letture dell’anno e in generale non sono granché soddisfatta… Ho letto alcuni libri bellissimi, che son diventati i miei preferiti, questo sì, ma per il resto mi son trascinata tra un libro mediocre e l’altro e alcuni nemmeno son riuscita a portarli a termine tanto mi risultavano brutti! Grandi delusioni che hanno rallento il mio entusiasmo. Come te ho pensato a un nuovo anno di “letture libere” : non parteciperò a nessuna challenge e soprattutto non metterò un numero nella challenge di Goodreads, perché anche se sono solo uno sfizio ho notato che un po’ finiscono sempre per condizionare. Inoltre trovo tremendamente fastidioso che non mi sia possibile inserire le mezze letture su goodreads senza doverle per forza nel conteggio annuale! Insomma, come vedi la mia insoddisfazione è inarrestabile 😛
    Comunque mi mancano 4 libri per finire la sfida di quest’anno, forse la concluderò anche; se dovessimo contare tutti i libri iniziati e non finiti avrei raddoppiato il numero finale stanne certa! Che amarezza ahahaha

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    1. Ciao! 😉 Si esatto di sicuro anche tutte le letture iniziate e non finite hanno contribuito a far calare l’entusiasmo, ero partita super entusiasta ad inizio anno poi dopo qualche mese il mio entusiasmo è sparito e non mi sono più ripresa. Evviva le letture libere per questo 2019, la challenge di goodreads alla fine è un qualcosa che guardi e ti fa “pressione” in un certo senso, certo non è una cosa esagerata ma è pur sempre una piccola pressione. Alla fine adottare una politica di libertà sarà una purificazione per il 2019 💪🏻💪🏻 sono d’accordissimo non è un discorso di libri non belli o altro semplicemente quelli che hanno portato delle delusioni hanno ridotto l’entusiasmo e ad un certo punto è calata anche la voglia forse 🤔🤔

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      1. Io ho notato che ho fatto proprio fatica a trovare delle storie belle, di quelle che inizi e ti prendono talmente tanto da non riuscire a staccartene! Non so se dipende da me che ho scelto male o se effettivamente nelle nuove uscite che ho scelto c’è davvero poca sostanza… Comunque sulla lettura incidono sempre molti fattori personali per cui è comprensibile che a volte non si abbia voglia e basta! A gennaio ricominciamo meno “appesantite” e chissà, magari sarà un anno pieno di sorprese letterarie 😉

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      2. Esatto, speriamo in un anno decisamente diverso e più soddisfacente dal punto di vista delle letture! Sì anche secondo me nelle nuove uscite non c’è stato quel piglio che ti prende subito, l’anno scorso ricordo di essere stata proprio catturata da alcuni libri appena usciti mentre quest’anno… niente. Sono fiduciosa dai, il prossimo anno andrà meglio! ;))

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    1. Ti capisco, il 2018 è stato davvero asciutto per me sotto questo punto di vista e non nascondo un certo rammarico ma sono fiduciosa, speriamo in un 2019 pieno di letture entusiasmanti! ;)) In un certo senso leggere che il 2018 non è stato così deludente (dal punto di vista delle letture) solo per me mi fa pensare di non essere entrata in una crisi ultra profonda, semplicemente alcune volte non c’era la voglia o alcuni libri non erano un granché soddisfacenti…

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      1. Si credo proprio sia normale sai? In fondo mica si può leggere per forza… i libri letti sotto costrizione il più delle volte non ci piacciono e li dimentichiamo… E non è il bello della lettura 🙂 Siamo fiduciose!

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      2. Infatti! Quando diventa forzato allora meglio abbandonare perché tutta l’esperienza di lettura rischia di diventare negativa, sì in fondo non c’è nulla di male nel non avere voglia o nel non voler/poter leggere per vari motivi, assolutamente!

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  2. La mia RHC va bene (sono a – 4 libri dalla conclusione, dovrei farcela) e finché mi diverte e Book Riot continuerà a farla ho intenzione di partecipare… Poi sono riuscita pure a seguire LiberTiAmo, sono contentissima! La reading challenge di Gr è andata peggio, quest’anno non riuscirò a leggere i miei 100 libri, ma ho trovato un lavoro che mi piace e questo compensa alla grande!😊 Fai bene a lasciarti le letture libere se senti che è meglio… se la lettura è uno dei piaceri della vita, facciamola rimanere tale!💜

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