LiberTiAmo di Giugno

Buona domenica ragazzi/e! Come va?

Inizio subito chiedendo venia per la mia assenza delle ultime settimane, in questo periodo è un po’ così, tornerò di sicuro il prima possibile ad essere più presente.

Tra l’altro deve ancora uscire la recensione-confronto fra la serie tv di Hill House e il libro, sì lo so, vado a rilento come un bradipo.

Mi sento come in quei momenti dove manchi per tanto e ritorni e c’è quella specie di imbarazzo latente misto a eccitazione.

Comunque oggi non siamo qui a parlare dei miei tempi ma del libro che sarà in lettura sul gdl da oggi al 30/06, quindi per le ciò che resta di giugno.

Da oggi infatti la lettura di “American Gods” è ufficialmente terminata sul gruppo ed è il momento di iniziare qualcosa di nuovo.

Andiamo a scoprire il libro di queste settimane!

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Cronaca di una Morte Annunciata – Gabriel Garcìa Màrquez

Casa Editrice: Mondadori

Link All’Acquisto: QUI

 

Trama

Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, “villaggio bruciato dal sale dei Caraibi”, lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Angela vendicheranno l’onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall’aitante Santiago, ricco rampollo della locale colonia araba. Tutti lo sanno, ma nessuno fa alcunché per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l’alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. E così la morte annunciata lo sorprende nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Ma non per agguato o per trappola: un destino bizzarro e crudele fa sì che la fine di Santiago si compia per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l’esecuzione.

Cronaca di Una Morte Annunciata è stato pubblicato nel 1981.

La storia si basa su un fatto realmente accaduto in una cittadina della Colombia, dopo trent’anni Marquez ha preso ispirazione da ciò per questo romanzo.

Gabriel Garcìa Marquez ha vinto il premio Nobel per la Letteratura nel 1982.

Quindi come scritto sopra il libro sarà in lettura dal 16/06, (oggi) al 30/06.

Vi unirete a noi nella lettura? Vi aspettiamo!

A presto!

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Cose del Mese – Aprile

Buon martedì! Come state?

Spero che il clima controverso non vi abbia fatto ammalare come è successo a me, di nuovo, anche se non è l’unico problema di questo tempo instabile purtroppo.

Oggi appuntamento delle cose del mese veloce, come gli ultimi due, perché aprile sta sfuggendo nella nube del tempo e ad essere sincera non ho scoperto cose incredibili.

Facciamo un attimo di recap caruccio senza pretese, un attimo in cui finalmente mi siedo e ripenso, con la calma piatta nel cervello e il vuoto totale, a ciò che è accaduto nello scorso mese.

Iniziamo!

Serie tv

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La serie del mese è stata senza alcun dubbio Lucifer, a parte che in pochi giorni ho guardato tutte le tre stagioni e mi sembra di essere entrata in un loop temporale in cui lo sfondo era Lucifer appunto. Perché è successo di tutto ad aprile, sono iniziati gli impegni che vanno avanti ancora ora, mi sono ammalata (la prima volta) e sono stata malissimo per un otite, e in tutto questo c’era questa serie, il mio unico pilastro nel disastro, carina la combo di parole.

Negli scorsi giorni tra l’altro è uscita su Netflix, che ha acquistato la serie dopo l’annunciata cancellazione da parte di Fox, la quarta stagione che io non ho ancora visto.

Allora in cosa consiste Lucifer? E’ una serie incentrata su Lucifero che scende sulla Terra, a Los Angeles, nei panni di Lucifer Morningstar proprietario di locale, suonatore di piano e uomo dal carisma innato, ovvio è Lucifero.

In seguito alla morte di una sua conoscenza Lucifer passa in un qualche modo ad investigare al caso fino a quando non fa la conoscenza della detective Chole Decker, giovane donna con una bambina e ardua lavoratrice, da lì in poi i due inizieranno a diventare partner nelle investigazioni. Ci saranno anche la comparsa di angeli, esseri celesti, peccatori e altri riferimenti biblici nel mentre.

E’ una serie carina e quando dico questo intendo che è quel tipo di serie tv che si può guardare quando si ha l’influenza o quando si sta facendo altro o ancora se ci si vuole rilassare dopo una giornata spossante, perché è leggera (con qualche momento drammatico) ma attenzione è comunque ben costruita quindi è fatta bene, quindi non sfocia in qualcosa di poco sensato o di stupido. Nel surreale a volte sì, ovviamene tenendo in considerazione il fatto che stiamo parlando di esseri celesti ecc.

Sono felice del fatto che Netflix abbia deciso di salvarla, molto felice.

Documentario del Mese

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Questo mese sempre qualcosa che c’entra con il diavolo, parliamo di un documentario ovvero Devil at the Crossroads diretto da Brian Oakes.

Conoscevo già molto bene la storia di Robert Johnson perché sono un’appassionata di leggende e di musica non proprio dei giorni nostri diciamo, classica ecco, anzi mi piace proprio la musica di Johnson quindi già conoscevo la sua vita e la leggenda che perseguita il suo nome.

Questo documentario è letteralmente incentrato su questo e sulla vita di Robert in generale, quindi si parla di fatti personali che hanno condizionato la sua vita, si parla molto bene della leggenda e la si mette a confronto con fatti probabilmente reali ma di cui non si ha la certezza.

Se conoscete già bene la storia questo documentario dona comunque degli spunti interessanti e io almeno non ero a conoscenza di alcuni fatti riportati qui.

E’ costruito tramite interviste e animazioni, molto belle e sullo stile anche inquietante, che ripercorrono con più attenzione alcuni fatti salienti.

Si concentra maggiormente sulla leggenda dell’incrocio e dell’incontro con il diavolo ma si parla delle origini di questa leggenda e di come forse anche lo stesso Robert abbia giocato su questa e sull’alimentare ancora di più questa credenza della gente.

E’ ben fatto come documentario e mi è piaciuto, alcuni fatti che magari non si conoscono e non si trovano da nessuna parte su Johnson non ci sono, non perché è mal fatto ma non si conoscono proprio, non si sa nulla di alcuni periodo della vita di Robert.

Canzoni del Mese

Sincerity is Scary – The 1975

A Horse with no Name – America

Cosmetico del Mese

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Devo dire che ad aprile i miei bei rossetti rossi li ho indossati poco ma ho scoperto questo stupendo rossetto di Maybelline, il numero 05 Cruel Ruby, dovrebbe essere uno di quei rossetti matte in polvere ma con formula cremosa.

Tra l’altro ho visto delle immagini di colori bellissimi di questa linea di Maybelline ma non si trovano quasi più in giro non so perchè, sono i classici rossetti del brand ma sono matte (quindi un pochino più secchi ma comunque comodi) e super pigmentati dal punto di vista del colore.

L’unica cosa è, attenzione all’idratazione delle labbra sotto perché se le avete molto secche o altro rischia di diventare un poco disomogeneo.

 

Questo mese l’unica app è stata quella di Audible che ho reinstallato ma come ogni volta non la uso mai abbastanza.

 

Scoperta del Mese

Ho scoperto finalmente Telegram, evviva! Con questo volevo farvi una domanda, so che pochi di voi forse saranno arrivati a questo punto ma, vi farebbe piacere se creassi un canale del blog su Telegram? Potremmo fare qualche sondaggio, qualcosa di carino, non saprei ditemi se può farvi piacere.

Io arrivo sempre dopo in queste cose, come ai tempi antichi (si fa per dire) di Whatsapp, ero l’unica ad avere ancora i messaggi classici, com’è che si dice “a lasciare la strada vecchia per quella nuova si sa quello che si lascia non si sa quello che si trova”, anche se parliamo di app…

Citazione del Mese

“Non bisogna opporre resistenza né fuggire dal problema ma entrare in esso, fare parte di esso, usarlo come elemento di liberazione.”

– Alejandro Jodorowsky

 

Siamo al 21 ma dai c’è ancora un po’ di tempo quindi obbiettivi per questo mese

Ho un sacco di cose da fare necessariamente non prima della fine di maggio, è un mese strano questo perché ogni volta maggio mi sembra infinito ma questa volta vi dirò, non ho questa impressione.

Mi ritrovo in quei periodi in cui l’unica cosa da fare è andare avanti e basta.

Bene!

E voi? Com’è stato aprile? Quali sono i vostri obbiettivi o quali erano per maggio? Fatemi sapere!

A presto,

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CitaTime

“Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.”

Shirley Jackson

LiberTiAmo di Maggio

Ohh buon primo maggio! Buona festa del lavoro a tutti/e!

Oggi vado veloce ragazzi/e perché ormai sapete quello che devo dirvi, il primo del mese è tradizione, ovviamente parliamo del libro in lettura per il gdl.

In particolare il libro che sarà in lettura questo mese è un titolo che ha vinto con ottimi voti al sondaggio e che io personalmente sono entusiasta di leggere, lo so che lo dico per tutti i libri ma è la verità.

Andiamo a scoprilo subito!

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American Gods – Neil Gaiman

Casa Editrice: Mondadori

Link all’Acquisto: QUI

Trama

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

American Gods è stato pubblicato nel 2001.

Il libro ha vinto sempre nel 2001 il premio Bram Stoker e nel 2002 il premio Nebula e il premio Hugo.

Il libro ha riscosso un enorme successo e nel 2017 è arrivata la serie tv.

Il titolo sarà in lettura dal 01/05 al 31/05 ma molto probabilmente ci sarà una proroga.

Vi unirete a noi per questa lettura? Fateci sapere!

A presto!

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Cose del Mese – Marzo!

Ehilà! Come procede la vita?

Oggi è Pasqua quindi il pensiero di buttarsi nella cioccolata e nella pasta delle colombe aiuta sempre, ovviamente ne approfitto per farvi gli auguri per queste feste e per oggi!

Ma oggi, come sempre in ritardo, sono qui per le cose del mese di marzo, anche questo appuntamento non sarà così succoso e pieno perché a parte qualche cosuccia interessante marzo è stato un inferno per me.

Anche aprile non scherza dato che fra corsi di aggiornamento, lavoro e la patente non ho tempo di fare niente, insomma nulla di nuovo tranne nuovi impegni.

Quindi iniziamo subito!

Serie tv del Mese

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La serie che ha risollevato il mio marzo è stata Hill House, ve ne avevo accennato mesi fa perché ho visto la prima puntata tempo addietro e a marzo l’ho ripresa.

Wow, solo wow, mi è piaciuta da impazzire, al primo giro la prima puntata non mi aveva presa perché secondo me l’unico (o quasi) difetto di questa serie è proprio la partenza, perché la prima puntata non fa venir voglia di proseguire.

Ma una volta iniziata è pazzesca, realizzata con una cura ottima per i dettagli, direi che durante la visione ci si accorge della qualità della produzione in modo piuttosto evidente.

Di cosa parla la serie?

E’ tratta dal romanzo di Shirley Jackson, “L’incubo di Hill House” e si concentra sulla vita di una famiglia cresciuta appunto a Hill House e su quello che questa casa ha rappresentato per loro, perchè li ha segnati per sempre per una serie di fatti accaduti ai tempi.

Infatti la serie segue diversi timeline, di solito non apprezzo i salti temporali nelle serie perché a volte trovo vengano fatte solo per “guadagnare tempo” e attardare informazioni interessanti ma qui non è così perché qualunque timeline ci sia è interessante comunque.

La profondità della serie mi ha fatta innamorare, i personaggi sono intensi e ognuno di loro ha una personalità ben precisa, li vediamo fin da piccoli e sembra di seguirli per la vita in un certo senso.

Credo che il punto di forza della serie sia proprio questo, il senso di familiarità così forte, il fatto che tutta la vicenda si aggira attorno ad una famiglia e gioca anche con il lato psicologico di questa e dello spettatore.

C’è tutto dentro Hill House, il soprannaturale è soprannaturale fino ad un certo punto perché è motivato comunque da fatti reali, nasce da altro, le paure o fobie umane dei personaggi vengono amplificate e si presentano in forma appunto sovrumana.

Essendo tratto da un testo della Jackson si concentra molto sul lato psicologico, l’autrice analizza sempre le fobie o le situazioni mentali portate all’estremo.

Sto leggendo il libro ora tra l’altro ma da ciò che ho letto in qualche articolo la serie è ispirata al libro in parte, è stata molto modificata rispetto all’opera originale.

Non vedevo l’ora di parlarvi di questa serie ma mettendomi qui a scrivere mi rendo conto che alcuni significati della serie sono profondi e alcune sono meccaniche che si possono ritrovare all’interno della famiglia, quindi complicate ma familiari da descrivere.

Comunque sia è una serie stupenda e di certo arriverà un confronto tra il libro e la serie,  una volta che avrò letto il testo!

Canzoni del Mese

The Police – Every Breath You Take

Troye Sivan – Dance to This

Sia – I’m Still Here

 

Cosmetico del Mese

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Parliamo di un altro fondotinta, tempo addietro, molto tempo addietro, vi avevo parlato di un prodotto della linea “formula pura” di Deborah ovvero l’eyeliner e ve ne avevo parlato male, molto male.

Beh la mia opinione è decisamente diversa per questo fondotinta, l’ho comprato uno o due mesetti fa e all’inizio non mi aveva convinto ma l’ho ripreso ad aprile e mi ha conquistata, la resa è buona, compre abbastanza ma non è uno dei fondi più coprenti del mondo, però il punto forte trovo sia l’effetto sulla pelle, la rende naturale e levigata, non fa quell’effetto orrido di alcuni prodotti insomma.

Ha una formulazione non liquidissima anzi piuttosto densa, e di solito nei fondi uso due pompate di prodotto ma qui riesco a fare il viso con una sola, è molto strano.

Anche la resistenza dicevo è buona, io ho il problema nella zona degli occhiali che con questo prodotto mi fa un brutto effetto, ovviamente il fondotinta non rimane mai se portate gli occhiali ma questo fa delle strisce bruttine.

Comunque è un ottimo prodotto!

App del Mese

Le uniche app che sto istallando sono quelle per i quiz della patente a dire il vero ma ho scoperto un’app carina per le foto, ovvero:

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E’ un applicazione per la modifica delle foto appunto in stile retrò, non è nulla di nuovissimo ma gli effetti sono carini, alcuni non capivo dove trovarli e li ho trovati qui, è un’app molto intuitiva, non è che si possa fare di tutto ma è carina.

Scoperta del Mese

Marzo sicuramente è stato un mese che mi è servito a prendere coraggio per certi progetti, non che abbia avuto chissà quali risultati ma più che altro mi sono data una spinta diciamo, nonostante non sia stato un gran mese.

Non ho particolari scoperte, come vi dicevo è stato un mese molto nostalgico e pesante, era anche un atmosfera piuttosto pressante che ad aprile se ne è andata per fortuna.

Citazione del Mese

“Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri.”

Stephen King

Questo mese sta per Finire ma fingiamo ci siano Ancora degli Obbiettivi

Ad aprile ho iniziato la patente che oltre ai vari corsi mi sta risucchiando la mente letteralmente, quindi il mio obbiettivo è procedere a testa china e finire il prima possibile, farmi assorbire a pieno insomma.

Bene!

Com’è andato il vostro marzo? E come sta andando il vostro aprile?

Ancora auguri ragazzi/e! A presto!

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CitaTime

“Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c’è chi nasce ape, e chi nasce rosa…
Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo nell’arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l’ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l’ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri.

La prima di tutte le rose è Dio.

Fra le due: la rosa e l’ape, secondo me, la più fortunata è l’ape. E l’Ape Regina, poi, ha una fortuna sovrana! Io, per esempio, sono nato Ape Regina. E tu, Wilhelm? Secondo me, tu, Wilhelm mio, sei nato col destino più dolce e col destino più amaro:

tu sei l’ape e sei la rosa.” 

Elsa Morante

LiberTiAmo di Aprile

Buon primo d’aprile ragazzi/e!

Come va? Siete positivi/e per questo aprile? Io sì, finalmente possiamo chiudere i battenti di marzo e avanzare verso vallate più verdi… almeno speriamo.

Oggi parliamo del libro del mese per il gdl, questo titolo sarà in lettura per tutto aprile salvo proroghe.

Non mi dilungo più di tanto perché ormai conoscete la tradizione people, andiamo a vedere subito il titolo!

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L’Isola di Arturo – Elsa Morante

Casa Editrice: Einaudi

Link all’Acquisto: QUI *

Il romanzo è un’esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L’isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L’isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l’eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall’isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.

L’Isola di Arturo è stato pubblicato nel 1957.

E’ vincitore del Premio Strega.

Come scritto sopra il libro sarà in lettura da oggi al 30/04, quindi per tutto aprile, salvo eventuali proroghe.

Come sempre ragazzi/e vi ricordo che potete unirvi alla lettura in qualunque momento, vi aspettiamo!

Iniziamo quindi questo classico!

A presto!

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Cose del Mese – Febbraio!

Ohh rieccoci! Come state? Scusate la sparizione ragazzi/e ma ormai lo sapete, il lavoro mi sta risucchiando in queste settimane.

Siamo a più di metà marzo, lo so, ma diciamocelo non è la prima volta che arrivo così in ritardo sugli articoli del mese, ero indecisa riguardo a quello di febbraio, probabilmente sarà piuttosto corto perché la parte più succosa è all’inizio ma per il resto è stato un mese troppo veloce e senza grandi smottamenti.

Quindi ho pensato seriamente anche al non pubblicare questo articolo ma alcune cose sono carine e alla fine eccomi qui.

Iniziamo subitissimo!

Serie tv del Mese

Queste sono state le mie due serie tv di febbraio, la prima è stata Russian Doll e la seconda Castlevania.

Partiamo da Russian Doll, serie originale Netflix del 2019 ideata da Natasha Lyonne (l’attrice protagonista), Amy Poehler e Leslye Headland.

E’ uscita sulla piattaforma l’1 febbraio e la prima stagione è composta da 8 episodi, quindi di che cosa parla questa serie?

Di molteplici morti come direbbe la protagonista, Nadia, che nel giorno del suo compleanno muore ma misteriosamente torna in vita nello stesso appartamento in cui si stava svolgendo la festa, e non sarà così solo questa volta ma ogni volta che morirà e morirà diverse volte.

E’ una specie di loop temporale che la costringe a tornare sempre nel bagno dell’appartamento della festa, ogni volta, nel corso della serie si spiegherà anche il meccanismo di questo loop ma non voglio dirvi troppo perché è facile fare spoiler.

Allora, io adoro l’attrice protagonista, che recitava anche in Orange is the New Black, quindi ho dovuto fiondarmi a vedere subito questa serie.

E’ piuttosto spudorata come serie e di certo originale, mi ha fatto pensare al film “Auguri per la tua Morte” ma il concept che c’è dietro a questo loop è completamente diverso, compreso i personaggi e la situazione.

Ti spinge a guardarla tutta d’un fiato infatti nel giro di due giorni ho dovuto finirla, perché volevo scoprire come si sarebbero evolute le cose, la vicenda infatti si scopre piano piano, devo dire che la conclusione finale ovvero il motivo del loop è originale perché non me lo sarei immaginata ma al tempo stesso non è così tanto originale.

Tutto sommato comunque è una serie che mi è piaciuta, non so in cosa potrebbe consistere una seconda stagione ma sono curiosa di vederla.

L’altra serie è Castlevania, una serie animata creata da Warren Ellis basata sul videogioco della Konami.

E’ stata trasmessa per la prima volta nel 2017, ad oggi è stata rinnovata per una terza stagione che al momento non si sa ancora quando uscirà.

Non conoscevo il videogioco e il passato/riferimenti di questa serie ma l’argomento e il setting mi intrigava molto, ovvero siamo nella Valacchia del 1400′ e Dracula scatena delle bestie feroci su tutto il territorio della Valacchia (l’orda dell’inferno) in seguito ad un enorme tragedia personale che gli è accaduta, ovvero che la chiesa in particolare è responsabile della morte di sua moglie, Lisa, uccisa per essere sospettata si stregoneria.

Da qui la morte e la distruzione ovunque, ad un certo punto appare però un nuovo personaggio che sembra l’unico (che assieme ad altri) potrà salvare la situazione, Trevor Belmont.

Qui c’è un bel po’ di violenza, gente sbudellata, organi sparsi in giro, fiumi di sangue, insomma la violenza non viene evitata.

Io sono alla fine della seconda stagione ora, la prima devo dire che passa veloce anche perché gli episodi sono brevi, massimo 25 minuti l’uno.

Anche qui non ho particolari cose da dire, perché è una bella serie, piuttosto gotica in alcune parti e dark, c’è questa atmosfera rossiccia/nera bellissima.

Nonostante questo clima comunque ogni tanto mi ha fatto sorridere, anche se sembra molto strano.

 

Film del Mese

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Senza dubbio Velvet Buzzsaw è stato il film di febbraio, mi è piaciuto moltissimo, sopratutto dopo averlo capito davvero.

E’ un film del 2019, il film è stato anche presentato al Sundance Film Festival.

Di cosa parla?

Ehh, di tante cose. Dell’universo dell’arte direi, è una critica a questo, è una critica anche ai critici se vogliamo, al peso che in questo universo si da alle critiche che possono distruggere un artista, ma anche al desiderio di denaro, secondo me il film si basa su un concetto principale che è “nel momento stesso in cui dai più importanza ai soldi che puoi fare con qualcosa rispetto a quel qualcosa, non è più arte”.

Il film non ha valutazioni incredibili ma lo capisco perché può non piacere a tutti e io stessa ammetto di aver faticato a capire tutti i messaggi della pellicola, mi sono aiutata infatti con qualche video su Youtube, una volta compresa del tutto ne ho apprezzato il valore.

Ci sono parecchie morti, e ognuna di questa ha un senso specifico, i dettagli sono importanti.

L’ho rivisto due volte questo film perché avendolo guardato a inizio febbraio non mi ricordavo alcune cose e per parlarvene ho voluto rivederlo, ho notato che nel doppiaggio italiano c’è un problema con la voce di un’attrice ma in generale mi è piaciuto forse di più della prima volta.

La vicenda comunque ruota attorno (anche se non c’è un vero e proprio protagonista secondo me) a Josephina che scopre una collezione molto vasta e bellissima di dipinti di un artista sconosciuto, un uomo anziano che la donna trova morto nella sua palazzina.

Diciamo che l’arte di questo è “maledetta” e ciò da inizio ad una serie terribile di eventi, è un horror ma in una scena (che io non sono riuscita a vedere) viene fuori molto lo splatter.

Nel coso doveste vederlo e dire “ma cosa mi significa tutto questo?” vi consiglio di vedere questo video.

Mi sarebbe piaciuto scrivere un articolo perché ci sono molti spunti interessanti in questa pellicola.

Canzoni del mese

Harry Nilsson – Gotta Get up

Lovely – Billie Eilish

The Night We Met – Lord Huron

 

Cosmetico del Mese

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Un prodotto per le labbra? Ma dai, che strano.

Allora, io lo nomino questo prodotto ma non so quanto possa interessare, anche perchè a febbraio non ho provato grandi cose ma questo rossetto mi ha rapito il cuore, è il Retro Rouge di MAC.

E’ di una limited edition di Charlotte Olympia per questo non so se è ancora reperibile, se esiste ancora ecc..

So solo che se cercate un colore simile c’è il Divine Wine di Maybelline che è molto simile, ho anche quello (ed è uno dei miei rossetti preferiti), e la formula anche è ottima.

Da quando ho provato i rossetti MAC sono diventati i miei preferiti.

 

App del Mese

Nulla, il deserto arido questo mese, il nulla cosmico.

Scoperta del Mese

Sono stata costretta a cambiare pc a febbraio, l’unica cosa che ho scoperto è la delusione per l’abbandono del mio vecchio pc, di certo comunque febbraio è stato meglio di marzo questo posso già dirlo.

A febbraio credo di aver riscoperto la voglia di leggere finalmente, che si era nascosta da qualche parte, anche se il tempo non mi ha aiutata a coltivarla.

Citazione del Mese

“Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell’inganno.”

Arthur Schopenhauer

Obbiettivi per Marzo che ormai è Quasi finito Per Fortuna

Terminare il mese ed evitare danni. Il mese di marzo non mi ha mai portato molta fortuna, nemmeno quest’anno, sembra che tutto il peso sia caduto qui a marzo ma ehi è quasi finita almeno.

Bene!

Lo so, oggi è stata breve ma febbraio è stato troppo breve per fare cose lunghe… almeno per me.

E voi? Com’è stato il vostro febbraio? Troppo breve per viverlo a pieno?

A presto!

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#sonoindipendente – Vorrei Mettere il Mondo in Carta – Giorgia Colucci

Salve ragazzi/e!

Ormai manca poco alla fine di febbraio, diciamocelo, un mese che è arrivato ed è andato proprio.

Comunque, parliamo di cose serie, voi come state? Siete scampati/e alla solita influenza che gira ancora a piede libero?

Spero di sì, oggi nuova recensione della categoria #sonoindipendente, quindi parliamo di un’autrice esordiente che il 22 febbraio ha pubblicato una raccolta di poesie.

Ho conosciuto questa ragazza grazie a Valeria Franco, giovane autrice che ho avuto modo di conoscere meglio dopo la pubblicazione e la recensione del suo libro di cui vi avevo parlato sempre qui qualche settimana fa.

Tra l’altro sul blog di Valeria trovate un’intervista a Giorgia Colucci, l’autrice del libro di cui parleremo oggi, vi lascio il link dell’intervista all’autrice, QUI.

Andiamo a parlare meglio di questa raccolta!

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Vorrei Mettere il Mondo in Carta – Giorgia Colucci

Casa Editrice: I Quaderni del Bardo

Tipologia: Raccolta di Poesie

Pagine: 48

Prezzo ebook: € 2,99

Anno di Pubblicazione: 2019

Link all’Acquisto: QUI*

Trama

“Cerco rime/ per sfuggire/ alla banalità/ (e nulla è più banale che dirlo)”, così scrive Giorgia Colucci nella poesia che dà il titolo alla sua prima raccolta poetica. Una scrittura matura quella di Colucci, tesa alla ricerca della rima. La rima come punto di fuga alla contemporaneità in cui i sogni fuggono in avanti per non essere ingabbiati da menti vecchie. In Giochi di parole scrive: “Non siate versi/ tronfi e vanitosi/ che si declamano/ da soli/ a platee dormienti./ Dite quel che vi pare”. Una riflessione sulla scrittura, sul suo ruolo salvifico e consolatorio, ancora in Ad Amarante: “Prendo la penna in mano,/ rendo impermeabile l’inchiostro, la carta/ che cola in rivoli nella testa,/ senza connessione./ A fiume,/ oppongo fiume/ in una scialuppa di fiume”. Una scrittura che rimanda al classicismo, ma che vive il suo presente attraverso le tematiche che affronta, da quelle dei migranti, come in Madina, fino alle riflessioni sul ruolo femminile. La giovane autrice afferma i suoi valori nelle poesie dedicate alla famiglia, ai nonni, alla madre. Le sue poesie hanno una struttura solida, ma ricercata nel linguaggio che si proietta dal passato al futuro con l’uso dell’apocope, come in Atroce attesa: “Atroce attesa,/ pigiati nelle carni/ ce ne stiam/ senza difesa./ Respiro su respiro/ Mischiam le ossa,/ volti estranei/ condividono la fossa.” (Elisa Longo)

[…]Vorrei nascondervi ma siete scossi, dentro al mio mare, i figli rossi di un cuore morto, nell’annegare.

Recensione

Allora, ovviamente vorrei iniziare facendo la solita premessa che mi piace fare quando parliamo di poesia.

Posso valutare fino ad un certo punto il lato soggettivo di queste perché cambia per tutti per questo preferisco concentrami sul lato oggettivo e più tecnico, anche il caso di oggi è particolare, vedremo dopo.

Allora la raccolta di compone di 24 poesie, che sfiorano diversi argomenti, come ad esempio i nonni, vari luoghi (ci sono poesie dedicate ad Atene, Amarante, la Manica), le stagioni, fatti e persone del quotidiano e esperienze anche giornaliere.

Io in genere adoro le poesie che parlano di una situazione o un momento della giornata che tutti viviamo in modo simile, come ad esempio un tramonto o la notte, tutti ci ritroviamo prima o poi a riflettere in questi momenti.

Posso essere considerate poesie del quotidiano e inni al mondo per come lo conosciamo, insomma sono il mio genere.

Sopratutto nell’ultima parte di questo libricino ci sono poesie di questo tipo che ho apprezzato.

Dunque lo stile dell’autrice mi è piaciuto in generale, quasi per tutta la durata della raccolta, devo dire (e questo ho avuto modo di dirlo anche a lei) che l’uso dell’epifora non l’ho apprezzato più di tanto ma questo è anche un fattore soggettivo, personalmente non mi piace più di tanto questa figura retorica insomma.

A dire il vero l’epifora non è molto utilizzata tranne che in rare poesie come ad esempio questo passaggio di Amarante:

A fiume, oppongo fiume, in una scialuppa di fiume.

Ma a parte questo non ho altri particolari appunti, si usa spesso la figura di Morfeo e l’immagine di un qualcosa di rossiccio o rosso, si usa spesso questo colore insomma ma è giusto un appunto che faccio perché leggendo le poesie ho notato questo fatto.

Per alcuni brevissimi tratti ho notato un piglio romanzato nelle poesie ma è un fatto che apprezzo.

Il principale punto forte di questa raccolta sono le esperienze e i ricordi che arrivano dall’autrice ai giovani sopratutto, io e l’autrice siamo praticamente coetanee e questo l’ho avvertito molto nella lettura, alcune esperienze legate alla famiglia o alle emozioni che si avvertono le ho sentite simili se non uguali a quelle che provavo io.

E’ una raccolta fortemente indirizzata ai giovani, per le esperienze contenute all’interno, ovviamente tutti la possono leggere anche perché tutti (indipendentemente dall’età) abbiamo provato queste emozioni, ma le ho avvertite rivolte ai giovani di oggi in particolare.

Le mie due poesie preferite che mi hanno ricollegata alla mia infanzia e ad un momento particolare di questa sono “I dolci della Nonna” e “Ricordo di Mia Madre“.

Vi scrivo qui un estratto di entrambe in ordine di “nomina”:

Erano di una penombra natalizia e farinosa. Erano dei pomeriggi, esuli e interminabili, delle attese profumate. Erano dolci sotto la pelle irruvidita, dal forno e dal lavoro. I tuoi borbottii se li portavano sotto al mattarello e nel cacao, i tuoi malumori di fatiche.

E’ così che ti ho vista piangente, le lacrime ti solcavano il viso inconsolabili, come io non avevo mai visto. Solo nel lutto tu, donna forte, eri giaciuta sotto le macerie del pianto, solo allora, l’immonda spada dell’annientamento ti aveva colpito.

Alcuni componimenti mi hanno decisamente riportata ad istanti del passato, o meglio, mi hanno riportata a delle determinate sensazioni che in passato mi è capitato di provare.

Quando questo succede con le poesie è sempre una vittoria per queste secondo me, a livello emozionale suscitare questo fatto per le poesie è più complicato e mirato, con un testo di narrativa si ha a disposizione più pagine e uno stile diverso.

Come ho detto anche con l’autrice, la lunghezza di questa raccolta è piuttosto breve e avrei desiderato più pagine, come accade in ogni raccolta alcuni componimenti sono più riusciti di altri ma lo stile in generale mi è piaciuto, l’ho voluta rileggere una seconda volta per apprezzare meglio quelle che la prima volta non mi avevano colpita più di tanto, come ad esempio “Le Donne in Treno“;

Non parlano d’amore le mie donne, nei viaggi d’ore, seguiti d’una notte insonne. Non parlano nemmeno di dolore, celati in seno son tutti graffi del loro cuore. Carezzano anche quelli come figli, germogli belli da custodire tra i lor grovigli.

Insomma, sono felice di aver letto questa raccolta per le emozioni che mi hanno fatta riscoprire e per lo stile fresco dell’autrice, non ho apprezzato in toto l’opera e avrei desiderato altre pagine ma in ogni caso è stata un’ottima lettura.

Voto:

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Sono certa del fatto che per ciò che ho letto l’autrice avrà un degno futuro nel mondo della scrittura.

Bene!

E voi gente? Qual’è la vostra raccolta di poesie preferita?

A prestissimo!

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CitaTime

Ciò che in Iran avevamo in comune con Fitzgerald era proprio il sogno, che divenne la nostra ossessione e finì per prendere il sopravvento sulla realtà, un sogno bello e terribile, impossibile da realizzare, in nome del quale si poteva giustificare e perdonare qualunque ricorso alla violenza. «I sogni» dissi rivolta a Nyazi «sono ideali perfetti, compiuti in se stessi. Come si può sovrapporli ad una realtà imperfetta, incompleta, in perenne mutamento? Si farebbe la fine di Humbert, che distrugge l’oggetto dei propri sogni; o di Gatsby, che distrugge se stesso».

Non sminuire mai, in nessuna circostanza, un’opera letteraria cercando di trasformarla in una copia della vita reale; ciò che cerchiamo nella letteratura non è la realtà, ma un’epifania della verità.

Azar Nafisi