Cose dell’Anno – Chiudiamo il 2019

Buon sabato!

Oggi ci sarà un nuovo articolo de “le cose del mese” conclusivo, infatti questo è un “cose dell’anno” e parleremo delle “cose” migliori del 2019 me, che mi ricorderò con piacere nel 2020, ovviamente ci saranno le stesse categorie che ci sono nei soliti articoli di questo tipo, ma volevo concludere questi 12 mesi con un articolo finale.

Le “cose del mese” ci saranno anche nel 2020, ma pensavo di modificare un pochino le categorie/punti inseriti, sarà che sono in vena di cambiamenti di fine anno, sto già pensando ad altri vari cambiamenti da incorporare nell’anno nuovo.

Iniziamo!

Serie tv dell’anno 

Le serie tv migliori viste da me nel 2019 sono state tre, ho faticato a sceglierle, mi sono autoimposta di sceglierne al massimo tre, ma ho trovato carine anche altre serie di cui abbiamo parlato nel corso dell’anno.

Di “Russian Doll” e “Hill House”, abbiamo già parlato negli appuntamenti precedenti de “le cose del mese”, fra tutte le serie viste quest’anno “Hill House” per me è la migliore, se non avete avuto ancora l’occasione di vederla vi raccomando di rimediare il prima possibile, ispirata a “L’incubo di Hill House”, un testo di Shirley Jackson, la serie per certi aspetti è molto diversa dal libro.

E’ lunghetta come serie e parte un poco a rilento, ma superata la prima punta fila liscia e diventa impossibile fermarsi, è una serie di genere soprannaturale, horror psicologico.

Ci sono vari jump scare, questo può essere un’aspetto sia positivo che negativo, dipende anche da quanto sensati sono questi, ecco alcuni per me sono stati inseriti solo per colpire il telespettatore.

Ho scritto un articolo dedicato al confronto fra serie e libro e ne parlo parecchio lì, quindi se vi interessa qui c’è l’articolo.

Russian Doll, ne avevo parlato nelle “cose del mese” di febbraio, qui.

E’ interessante il concept, forse non originale al 100%, ma di certo è piacevole vedere la trama svilupparsi puntata dopo puntata.

Una serie che ho divorato, la protagonista è parecchio frizzante, simpatica, indipendente, sboccata e se vogliamo criticarla a tratti anche menefreghista.

So che uscirà la seconda stagione e mi intriga la cosa perché il finale della prima è… particolare diciamo.

Le puntate sono anche abbastanza brevi perchè durano al massimo 25 minuti e volano, quindi se avete voglia di una serie veloce, con un nucleo intricato e dei personaggi simpatici, svampiti e ben caratterizzati, Russian Doll è consigliato.

Peaky Blinders infine, è una serie di cui non abbiamo ancora parlato, ho iniziato a guardarla nelle scorse settimane, ha cinque stagioni, ogni puntata dura circa 55/65 minuti e si trova su Netflix.

Le vicende sono ambientate in Inghilterra, nel 1919, dopo la prima guerra mondiale quindi, il protagonista Thomas Shelby è il capofamiglia e boss della banda “Peaky Blinders”.

Nella prima stagione della puntata seguiamo l’arrivo in città del poliziotto Campbell, che guasterà gli equilibri della banda con l’intenzione di ripulire la città della criminalità.

Di questa serie mi ha colpito subito la fotografia, alcune sequenze e di certo il protagonista, che è parecchio enigmatico, senza parlare dell’intera trama, è tratto da una storia vera perché i “peaky blinders” erano una gang esistente.

Ho deciso di inserirla fra le serie preferite del 2019 perché nonostante abbia visto poche puntate, rispetto a tutte le stagioni presenti, mi ha convinta sotto ogni punto di vista.

Ne parleremo meglio nei prossimi mesi, perché voglio proseguire nella visione.

Film dell’anno

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Non ho visto gran film quest’anno, ne ho visti pochi, davvero pochi, e fra questi quello che mi è rimasto più impresso è stato “Velvet Buzzsaw“.

So che questo film non è piaciuto a molte persone, anche io all’inizio non lo avevo considerato più di tanto, ma una volta compreso a pieno il grande significato, la critica che si cela dietro alla pellicola e la grande metafore che scorre in diverse scene mi sono ricreduta.

E’ una pellicola che nasce indipendente, critica il mondo dell’arte, ma quella riguardante la critica, i critici d’arte, i ricchi che acquistano opere basandosi su mode che non durano e favoritismi di mercato, tutti quelli che vogliono impossessarsi dell’arte senza sapere nemmeno su cosa sta mettendo le mani, il film porta con sé un concetto importante “nel momento in cui l’arte viene venduta e assume un valore, non è più arte”.

Documentario dell’anno

Sono entrambi documentari crime, ero partita bene con la visione dei documentari ad inizio anno, poi mi sono concentrata di più sulle serie tv, anche perché alcuni recenti documentari Netflix non mi hanno attratta più di tanto.

Abbiamo già parlato di “Rapita dalla Luce del Sole“, documentario sconvolgente, se mi avessero raccontato una storia di questo tipo senza prove o testimonianze reali dei protagonisti, non ci avrei creduto.

E’ una storia agghiacciante di un uomo che rapisce per molteplici volte una bambina, la convince con bugie e storie inventate ad avere rapporti con lui, vuole persino sposarla, nel frattempo i genitori hanno reazioni che rendono incredulo/a chi ascolta la storia.

Entrambi hanno qualcosa da nascondere con quest’uomo che ha rapito la loro bambina, la madre ad un certo punto va persino a vivere con lui e si mette assieme a questo, mentre il padre da ciò che dice pare aver masturbato quest’uomo, pensandoci anche a distanza di mesi è una storia scioccante, non si capisce come queste persone abbiano fatto ad arrivare a certi livelli di omertà e accettazione nei confronti di un uomo adulto che rapisce e abusa la loro figlia.

Lo trovate su Netflix.

Mentre “I Am a Killer” è un documentario in cui dei carcerati nel braccio della morte si raccontano, sono storie a sé, quindi ogni puntata narra una vita, una condanna e delle accuse diverse.

Non ricordo se ne avevamo parlato sinceramente, ma ho iniziato a vederlo qualche mese fa, quando si inizia a vedere una puntata si parte con l’idea che tutte le persone che narrano moriranno per le accuse che gli vengono smosse, per i reati compiuti. Non si sa quando moriranno, ma attendono la venuta della morte nell’appunto famoso “braccio della morte”.

La parte più interessante della serie/documentario è proprio l’opinione che ognuno si fa alla fine, si riflette su ciò che ci è appena stato narrato, l’intera vita di una persona e ci si ritrova a farsi delle domande, delle considerazioni.

Lo trovate sempre su Netflix.

Canzoni dell’anno

Billie Eilish – Everything I wanted

Torna a casa – Maneskin

Forty shades of Green – Johnny Cash

The Night we Met – Lord Huron

Harry Nilsson – Gotta Get up

Cosmetico dell’anno

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Questo è il prodotto/scoperta del 2019 per me ed è un illuminante liquido ed è lo Shimmering Skin Perfector Liquid Highlighter di Becca.

Riconfermo l’amore per questo prodotto, è appunto un illuminante liquido che sulla pelle ha un effetto naturale che dura tutto il giorno (naturale, ma dipende da quanto ne applicate).

Ottima performance, dona una luminosità piacevole per ore e ore.

App dell’anno

Se dovessi essere realista direi l’app per gli esercizi dell’autoscuola, ahaha le grandi battute.

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1998 Cam, la scelgo per utilità, potrei scegliere anche un’app di podcast ma quest’anno non ho ascoltato tanti podcast quanti avrei voluto.

Perché scelgo quest’app? Perché finalmente ho trovato un applicazione gratis con effetti vintage senza impazzire per modificarli quanto mi va e come mi va, contiene effetti tipo la data, il pulviscolo, i raggi solari ecc.

Molto carina e dato che non ho scoperto app incredibili scelgo questa perché è stata utile.

Scoperte dell’Anno

Oddio, sono troppe, una soddisfazione/scoperta ovviamente è stata la ripubblicazione de “Casa di Foglie”, ma quest’anno ho scoperto anche Bookmooch che avrei sempre voluto utilizzare e non lo avevo mai fatto prima d’ora ecc.

All’inizio dell’anno non avrei immaginato di fare certe scoperte ed arrivare a certe rivelazioni su me stessa e su ciò che mi sarebbe piaciuto fare, ed essere, sono partita in sordina a gennaio e direi che fino a giugno sono stata in uno stato di profonda nostalgia che tendevo a sottovalutare.

Ho vissuto una gran parte dell’anno nel passato e non riuscivo a destreggiarmi nel presente, le cose sono cambiate da ottobre/novembre.

Citazione dell’anno

Talvolta noi crediamo di sentire la nostalgia di un luogo lontano, mentre in verità abbiamo nostalgia del tempo che laggiù abbiamo trascorso, quando eravamo più giovani e più freschi. In tal caso il tempo ci inganna, prendendo la maschera dello spazio.

Arthur Schopenhauer

Come concludo il 2019

Come scritto prima il 2019 è un anno che mi è servito senza dubbio per buttarmi in nuove avventure e nuovi pensieri, non considero il tempo trascorso nel passato di questi mesi come tempo perso anzi, termino il 2019 avendo curato certe ferite che mi pesavano e che avrei dovuto prima o poi affrontare.

E’ stato un anno che mi ha portato delle soddisfazioni e sono grata di averlo vissuto a pieno.

Sono prontissima per il 2020.

E voi? Come descrivereste questo 2019? Fatemi sapere!

A domani!

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Cose del Mese – Aggiorniamoci un Attimo

Ahhh buona domenica!

Come state prima di tutto? Come avete trascorso la prima parte di questo magico ottobre? Ottobre è un mese sempre un po’ magico, l’autunno (che in realtà inizia a settembre), i colori caldi che riempiono gli ambienti, i primi freddi e le prima bevande bollenti… Insomma, come va?

Sono qui oggi per un aggiornamento perché nel mese scorso non è uscito l’articolo delle cose del mese e non c’è un articolo di questo tipo da fine luglio per parlare delle “cose” di giugno.

Perché tutto ciò? Ad agosto il blog è stato quasi tutto il mese in vacanza e le cose di luglio non sono state un granché, quindi rimanda che ti rimanda siamo finiti a questo punto.

Allora ho pensato, “perché non fare un articolo unico per gli ultimi tre mesi, luglio, agosto, settembre e la prima parte di ottobre per rimetterci in pari del tutto”? Un super “cose del mese”! Allora iniziamo!

Film del Periodo

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I film sono stati pochissimi, ma tranquilli ci rifaremo con le serie tv, ne ho visti davvero pochi e nessuno mi ha conquistata particolarmente.

L’unico che mi sento di citare è King Arthur, mi è piaciucchiato, la regia è di Guy Ritchie, il regista di Sherlock Holmes (come è sapientemente riportato nella locandina).

Uscito nel 2017 ma nella mia mente è ancora nuovo, come attori troviamo Charlie Hunnam, Jude Law e Astrid Berges-Frisbey.

La trama è piuttosto conosciuta insomma, vengono raccontate le gesta di Re Artù, piccola curiosità questa pellicola doveva essere la prima di una serie dedicate appunto a Re Artù ma non ha riscosso un gran successo quindi il progetto iniziale è stato modificato.

Arthur qui accetta il proprio destino e fa di tutto per seguirlo, una volta estratta la spada di Excalibur mirerà al diventare Re, ed è il suo destino diventarlo, ma per farlo dovrà affrontare Vortigern, non sarà solo in questa ardua missione però, dalla sua vittoria e dalla sua gloria nascerà la Tavola Rotonda.

Qual’è la parte più positiva del film? Gli effetti speciali, sono davvero piacevoli da gustare durante la visione, realizzati alla perfezione, tendo a volte a essere un po’ critica su questi perché trovo sia difficile trovare una serie tv o un film in cui gli effetti speciali siano effettivamente al livello della pellicola, ma in questo gli effetti speciali sono addirittura meglio.

Io non ho visto questo film al cinema ma vederlo riprodotto al cinema secondo me è un’esperienza con i fiocchi, per quanto riguarda la storia, beh è un po’ come quei fantasy in cui si butta dentro di tutto e alla fine ci sono ottocento sottotrame da chiudere, ci sono tanti eventi, azione e l’atmosfera del film in generale è piacevole. Carino, nulla di speciale ma lo rivederei.

Serie tv del Periodo

Diciamo che questa sezione è più di aggiornamento, perché abbiamo già parlato di queste serie ma ho continuato la visione di queste perché di Poldark avevo guardato solo le prime stagioni e di Disenchantment (o Disincanto) solo la prima perché la seconda è uscita il 20 settembre su Netflix.

A dire il vero in questo periodo sono uscite diverse seconde stagioni di serie tv che seguivo e che vi ho nominato qui come Creeped Out e Haunted, che vedrò al più presto (anche se Haunted mmm, non so come prenderla come serie/documentario).

Quindi perché vi parlo di queste serie? Vorrei confermare o negare quello che scrissi mesi fa, per quanto riguarda Poldark sono arrivata alla quinta stagione, ultima della serie ma attendo l’arrivo di questa in Italia per gustarmela del tutto. Infatti la serie ad oggi è stata dichiarata come terminata anche se gli stessi attori non sono stati molto chiari su questo, infatti ci hanno lasciato una speranza.

Quindi confermo o nego le mie opinioni positive a riguardo?

Allora dalla prima alla fine della quarta stagione diciamo di sì, l’unico problema a volte sono quei momenti di dramma incredibile che si risolvono dopo due secondi, ma voglio dire è comunque una serie di genere drammatico/sentimentale quindi lo accetto.

E’ realizzata sempre bene dal punto di vista della recitazione e della sceneggiatura, anche della regia se vogliamo, tutti bravi devo dire.

Non amo il fatto che sia così poco chiaro il destino della serie, i libri infatti continuano quindi tutti si domandano “ma perché non va avanti”?

Perché si dovrebbe cambiare completamente l’età dei personaggi, dal sesto libro infatti mi pare i nostri cari personaggi ai quali siamo tanto affezionati diventano più vecchiotti e lasciano spazio ai figli e ai figli dei figli.

Comunque rimane per me una serie piacevole da vedere.

Disincanto invece serie di Matt Groening di cui avevamo parlato mesi fa si trova su Netflix e da qualche settimana mi gusto piano piano le puntate della seconda stagione.

In questa stagione succedono parecchie cose, innanzi tutto ritroviamo Bean, Luci e Elfo ma ci vorrà qualche puntata per rivederli assieme come il trio che amiamo, la serie riparte incuriosendo il telespettatore però perché vediamo il padre di Bean, il Re che vive ora in un regno pietrificato, tutti sono diventati pietra e lui è solo con se stesso, perché? Bean tornerà da lui? Tutto si risolverà?

Tutti scherzano sul fatto che Disincanto sia il divertimento di Groening e in effetti per me è così, è una serie realizzata con cura ma a volte trovo che non suoni sempre bene, non sempre riesce a mantenere l’attenzione dello spettatore fino alla fine, a me piace anche lasciarlo in sottofondo sulla tv mentre lavoro al pc, questo per dire che non ruba sempre la curiosità di chi lo guarda.

Però la seconda stagione migliora rispetto alla prima, vediamo anche ambientazioni nuove e bellissime come ad esempio Steamland, città lontana da Dreamland, tutta a tema Steampunk, ahh che ambinetazione squisita.

Molte domande vengono lasciate in sospeso ma è da comprendere dato il fatto che ci sarà una terza stagione di certo, almeno da ciò che è stato scritto.

Riconfermo il fatto che è una serie da comprendere del tutto, non è immediata sotto questo punto di vista ma rimane interessante e bellissima per le animazioni per me, adoro lo stile.

Ora! Piccolo appunto che devo inserire, vi ricordate Diablero, la serie di cui vi avevo parlato mesi fa?

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Per qualche motivo Netflix ha deciso di togliere da questa il doppiaggio in italiano, non so per qualche motivo, la seconda stagione sembra ancora lontana a venire ma per un motivo a me sconosciuto l’audio in lingua italiano non è più disponibile ma solo i sottotitoli. E’ un piccolo aggiornamento dato che mesi fa lo consigliai e volevo aggiornarmi su questa strana e fastidiosa sparizione.

 

Canzoni del Periodo

Madonna – Devil Prey 

Billie Eilish – When the Party is Over

The Who – Baba O’riley

 

Cosmetici del Periodo

Ho fatto delle scoperte interessanti che sto ancora provando quindi preferisco aspettare ancora un attimo prima di citarle, ma posso già parlarvi de le matite occhi Made to Last di Pupa, matite automatiche waterproof e il Maxi Blush di Rimmel.

Allora parliamo di queste matite incredibili, io non ho mai, e dico mai da quando applico ma matita all’interno dell’occhio, trovato una matita che mi resistesse tutto il giorno senza sbavare ovunque.

So che è un problema che hanno diverse persone e io non ero da meno, ebbene queste matite mi durano nella rima interna dell’occhio per tutto il giorno signori e signore.

Io le possiedo in due colorazioni, una blu, la numero 401 e una marrone, la numero 202.

Ci sono varie colorazioni di blu, viola, verde, marrone, nero e grigio. Questa matita una volta applicata si rapprende seccandosi e rimane lì, infatti una volta tentai di ripassarla per sicurezza ma andandoci di nuovo sopra si tolse e capii che si era seccata e la lasciai così.

Spero decidano di ampliare le colorazioni, ahh come vorrei una matita occhi rossa con questa formula incredibile!

Altro prodotto top che non avrei mai comprato mesi fa è un blush di Rimmel, non che non compri blush anzi ultimamente è impazzita la mia mania per questi ma in particolare questi blush non mi ispiravano molto, ci sono 4 tonalità, che non sono tantissime e io ho comprato la più accesa, la 003 Wild Card.

Sembra un rosso fluo ma vi garantisco che è più un colore anguria diciamo, a me piacciono molto i blush rossi e pescati perché trovo siano quelli migliori sul mio incarnato, in più trovo che molte persone abbiano un po’ di timore nell’utilizzare i blush, si sa in caso se ne applichi troppo il risultato potrebbe essere disastroso.

L’importante è andarci piano ma un pochino di blush per me sta sempre bene, in più non so voi ma sulla mia pelle non dura mai il blush quindi anche se ho fatto un bel lavoro nell’applicarlo non importa perché sparirà dopo poco.

Questo lo consiglio perché? E’ un bellissimo colore, la quantità è inifinta, la figura che fa è stupenda e costa decisamente poco (incredibile).

Nessuna App del Periodo Putroppo

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Scoperta del Periodo

Ahh ho scoperto un (due anzi) bellissimo canale se vi piacciono gli audiolibri e magari non avete Audibile o altri siti/app del genere e se amate Lovecraft.

Audiolibri di Sutter Cane

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Il primo canale contiene quasi del tutto audiolibri di opere di Lovecraft, letti la maggior parte da Roberto Pedicini un doppiatore magistrale.

Nel secondo canale invece ci sono anche testi di Tolkien, Stoker, e appunto Lovecraft, letti dal creatore del canale.

E altra scoperta, che non è una scoperta per la maggior parte di voi secondo me, sono solo arrivata in ritardo io, BookMooch.

Non pensavo fosse così semplice scambiare su questo sito che viene da prima di Acciobooks ma a differenza di questo non siete obbligati a scambiare con chi vi ha richiesto il libro e voglio dire, è perfetto.

Insomma ho sempre e solo scambiato su Accio ma questa nuova scoperta mi ha conquistata.

 

Citazione del Periodo

Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.

– Gustave Le Bon

Obbiettivi per ciò che ne rimane del Mese di Ottobre

Vediamo, il mio percorso verso la conquista della patente prosegue vittorioso quindi il mio obbiettivo è lavorarci per bene.

Dovrei mettermi alla scrittura di un racconto da terminare prima del 30/10 ma siamo già al 14 e il mio cervello si è richiuso come una cassaforte.

Come sempre ho 40 libri iniziati e nemmeno uno terminato ma punto a finire almeno quello in lettura per questo e lo scorso mese sul gruppo, ovvero “Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle” e Story di Robert Mckee che ho in lettura appunto.

Insomma come sempre un sacco di “cose”.

E voi? Cosa avete combinato in questi ultimi mesi? Ma sopratutto, cosa ne farete di ciò che rimane del mese di ottobre? Fatemi sapere!

A presto!

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Cose del Mese – Giugno!

Buona domenica! Come va questo week end?

Siete in uno stato di estrema afa o il freschetto vi ha riportato un’influenza degna dell’inverno più freddo?

Torna l’appuntamento con le cose del mese, finalmente, maggio è saltato ma non è stato un granché quindi non vi siete persi/e nulla di sicuro.

Però oggi parleremo di giugno e di varie cose che hanno costellato il mese per me, come i film, le serie e insomma un piccolo recap, come sempre sono curiosa di sapere come è andato il vostro giugno!

Iniziamo!

Film del Mese

 

Allora, io non so cosa sia successo perché questi non sono in generale i film che guarderei (a parte quello centrale), non sono una fan dei film apocalittici o di generi affini a questo.

Quindi inizierei da quello che è più nelle mie corde, ovvero Suzzanna Buried Alive, pellicola originale Netflix di genere thriller diretto da Rocky Soraya e Anggy Umbara.

E’ in indonesiano quindi a meno che voi non conosciate questa lingua i sottotitoli sono fondamentali.

Come definire questo film? Allora è appunto un thriller che segue una specie di leggenda, Suzzanna è la moglie di un uomo benestante ovvero Satria che è il boss di un azienda, alcuni dipendenti di questa azienda si mettono d’accordo per rubare in casa di Satria quando lui è assente, quella sera però Suzzanna rientra prima a casa e da lì ci saranno eventi confusi che sfoceranno in un epilogo terribile.

Spoiler non spoiler Suzzanna muore, viene letteralmente sepolta viva da questi malviventi, ma la donna al momento della morte e della sepoltura era incinta e diventa una sundel bolong, uno spirito molto vendicativo dai lunghi capelli neri e vestita di bianco, di solito questa figura ha un grosso buco nella schiena, vengono associati alle prostitute ma nel film è un stata leggermente modificata questa leggenda.

Infatti si dice che Suzzanna sia diventata questo spirito per il fatto che ospitava dentro di lei un’altra vita ed è come se fosse morta due volte, in più diciamo che ha subìto una morte piuttosto violenta.

Il film non è sinceramente nulla di speciale, è una visione piacevole per chi ama i thriller ma non è nulla di sconvolgente, la cosa più positiva è il fatto che non ha sempre un’atmosfera pesante, non si prende troppo sul serio ed è un bene.

Il finale mi ha sorpresa.

Vado veloce perché questa volta abbiamo ben 4 film di cui parlare ma nessuno che mi sia piaciuto più del normale, infatti du tutti salvo solo Suzzanna, gli altri no.

Il prossimo è La Fine, film originale Netflix, diretto da David M. Rosenthal, fra gli attori principali troviamo Theo James e Forest Whitaker.

E’ un film apocalittico, quindi non il mio genere, tutto il film ruota attorno al fatto che all’improvviso tutte le comunicazioni con la costa sud degli Stati Uniti vengono interrotte per un fatto “sismico” non identificato. Quindi il mistero è, ma cosa è successo?

Perché non si hanno notizie, le strade sono chiuse dall’esercito, non è possibile raggiungere il luogo e nessuno sembra voler dire quello che è successo?

Seguiamo Will e Tom che per tutto il film cercano di raggiungerE’e la figlia per uno e la fidanzata per l’altro appunto nella costa sud.

Andranno contro diversi pericoli, personaggi ambigui e situazioni pericolose.

Ci sono diversi problemi in questo film, certe volte ho avuto l’impressione che mancassero i dialoghi, i personaggi quando devono parlare non parlano, lo fanno tutto assieme in determinati momenti ma tacciono per parecchi minuti guardando l’orizzonte.

Altro problema sono i personaggi che entrano di prepotenza nella storia, c’è un personaggio in particolare, una donna che viaggia con i due per parecchi chilometri, ad un certo punto (per un fatto per me un po’ superficiale) sparisce e non si vede più in tutto il film, speravo di incontrarla di nuovo prima o poi ma niente.

Il film è tutto lì alla fine, loro due che viaggiano, incontrano gente, rubano benzina, rompono la macchina, fanno discorsi drammatici e nostalgici…

E’ un film che proprio non mi ha convinta, nemmeno il fulcro, il motivo ambiguo legato all’interruzione dei contatti, pensavo ad un twist supernaturale come gli alieni, delle creature marine feroci, un buco enorme nel terreno che ha ingurgitato tutto, o anche delle fate arrabbiate che hanno dato fuoco a tutto, e invece no, il motivo di tutto ciò è molto più “naturale”.

Non capisco perchè nessuno dica nulla, sembra che non possano dire niente ma voglio dire cosa c’è di male, le persone che sono dentro la città capisco che non possano comunicare perché magari dopo il fenomeno si è rotta la linea o ci sono stati guasti importanti, va bene.

Ma qualcuno che abita vicino alla costa avrà sentito o visto qualcosa, se l’esercito poi sa quello che è accaduto perchè è così misterioso a riguardo?

Arriviamo poi a due film dello stesso franchise ovvero La Notte del Giudizio (o The Purge) e La Prima notte del Giudizio.

Io non so… sinceramente non sapevo nemmeno se citarli o no, so che molte persone amano questa saga diciamo e io non avevo mai visto un capitolo di questa, ho voluto rimediare, ne ho visti due e mi bastano.

E’ stato un fatto casuale anche, La Prima Notte del Giudizio l’ho visto per caso, alle due di notte, stavo facendo zapping e l’ho beccato, era iniziato da poco e mi sono detta “ma perché no?”.

Beh la faccio corta, di cosa parla? Sappiamo più o meno tutti su quale idea si basa questa serie, ovvero i padri fondatori d’America decidono di inaugurare una notte appunto del giudizio, chiamato anche “lo sfogo”, notte in cui tutti i crimini di questo mondo sono in un certo senso legali, non ci sono ripercussioni.

Allora, senza offendere nessuno, se vi piace questa serie non prendetevela, ma personalmente l’idea di base non la trovo un granché, ne capisco la base ma non mi piace come idea.

So che è anche un idea se vogliamo molto psicologica, ovvero, quanto in là si può spingere la moralità di un essere umano? Sopratutto sapendo di non essere perseguito. Chi commetterà un crimine e chi no?

Questo film dovrebbe essere la base per gli altri anche se viene dopo, perché parla delle origini di questa idea dello sfogo, diretto da Gerard McCurray, fra gli attori principali troviamo Y’Lan Noel e Lex Scott Davis.

Credo sia nella mia top five di film peggiori visti quest’anno, non per la qualità tecnica del film che non è malaccio tutto sommato, ma lo svolgimento, il fatti che accadono, dovrebbe essere un thriller ma a volte fa davvero ridere e non come Suzzanna che lo intenzionalmente, questo fa ridere per sbaglio che è peggio.

Quali sono i problemi?

Non so a chi è venuta questa idea ma chi partecipa allo sfogo deve indossare delle lenti a contatto neon per registrare e monitorare i crimini, a me è sembrata una cosa pseudo-“wow gli occhi luminosi, roba da giovani, che figaggine”.

Un altro problema è il pezzo finale, ora io non vorrei spoilerare ma farò un eccezione, il protagonista entra in un condominio per salvare delle persone dall’aggressione di una banda di russi addestrati e davvero efficienti, lui entra con una specie di canotta della salute, da solo, con una o due borse (non mi ricordo) piene di armi e munizioni che sposta da una parte all’altra e li uccide ovviamente tutti.

Non credo esista sul pianeta Terra un uomo Dmitri ovvero il protagonista, io… preferisco non commentare.

Ci hanno voluto buttare dentro anche guerre fra i gang, spacciatori di droga, un pazzo a caso che sbuca nel finale e salva la situazione, non mi è piaciuto nulla.

Parliamo ora dell’ultimo film ovvero “La Notte del Giudizio“, quello più famoso della serie, del 2013, credo sia il primo uscito.

Diretto da James DeMonaco, fra gli attori principali troviamo Lena Headley e Ethan Hawke.

Questo l’ho voluto vedere su Netflix, perché effettivamente ho sempre sentito parlare di questo film in particolare non degli altri della serie, allora ho detto, prima di bocciare nella mia mente una saga/serie voglio vedere quello più famoso.

Stesso concept, solo che qui seguiamo le vicende di un venditore di allarmi che nella notte dello sfogo si barrica in casa con la famiglia, la moglie e i due figli. L’allarme che hanno è davvero avanzato e loro tramite delle telecamere riescono anche a vedere la situazione al di fuori della casa, all’improvviso il bambino vede un uomo disperato in ricerca di aiuto, così senza dire nulla apre la porta e lo fa entrare. Da lì in poi la casa viene assediata da una banda, questi li minacciano, o l’uomo o loro.

Questo è più carino da vedere, l’idea di base per me rimane sempre poco convincente ma almeno qui il film segue un senso logico e non fa ridere quando non deve.

Non è male questo, anche il finale mi è piaciuto, se volete un qualcosa di thriller e di leggero non è un cattiva scelta.

C’è di meglio ma c’è anche di peggio.

Serie tv del Mese

 

 

Entrambe provenienti da Netflix, ho iniziato a vedere la Casa di Carta (finalmente) e Alto Mare.

Sono entrambe serie tv spagnole tra l’altro, vorrei specificare il fatto che non ho terminato la prima stagione di nessuna di queste due quindi non conosco ancora il finale e non posso esprimermi del tutto.

La Casa di Carta è una serie famosissima, ideata da Alex Pina, fra gli attori principale troviamo Ursula Corberò, Itziar Ituno, Alvaro Morte, Paco Tous, Pedro Alonso, Alba Flores, Miguel Herran, Jaime Lorente e Esther Acebo.

Ho visto solo metà della prima stagione, almeno per me è una di quelle serie che non riesco a guardare stile binge watching, dopo aver visto un esempio o massimo due non riesco a proseguire.

E’ comunque una bella serie, realizzata bene, la trama è interessante, trovo incredibile il fatto che questi rapinatori riescano a stare nella zecca di stato per così tanto tempo ma nella serie sono ore, mentre per noi sono episodi anche abbastanza lunghi quindi insomma il tempo è diverso. Solo non credevo che la serie si basasse su di loro che per tutto il tempo sono dentro la zecca di stato.

Di cosa parla? Parla di un gruppo di rapinatori che entra appunto nella zecca di stato spagnola per stampare 2 miliardi e 400 milioni di euro ovviamente legali, la squadra è coordinata da “Il Professore”, un uomo enigmatico e direi affascinante, dopo essere entrati con successo all’interno della struttura, tutto procederà come deciso in precedenza ma la storia prenderà degli sviluppi davvero sorprendenti e inattesi.

Capisco perché piaccia così tanto, l’idea di base è interessante, la recitazione mi piace, la sequenza degli eventi è ottima, mi piace anche la narrazione.

A volte è un tantino lenta, questo è l’unico appunto che ho da fare.

Altra serie del mese è stata Alto Mare, sempre distribuita da Netflix, è diretta da Carlos Sedes e Lino Escalera.

E’ di genere thriller, si basa su una vicenda che accade appunto in alto mare, è ambientata negli anni 40′, le protagoniste sono due sorelle Carolina e Eva, entrambe salgono a bordo di questa enorme nave, Carolina si deve sposare con un uomo di rilievo sulla nave (non ricordo la sua posizione ma ha una carica alta sulla nave), mentre Eva è una scrittrice e segue la sorella per andare in Argentina. Sono comunque ragazze benestanti.

Ad un certo punto ci sarà un omicidio sulla nave e da lì inizieranno una serie di eventi molto ambigui.

La serie è carina, nulla di troppo serioso ma è comunque thriller solo che ha un’atmosfera più rilassata certe volte, non persiste sempre quell’alone di ansia.

Ci sono in mezzo anche storie d’amore, vicende famigliari, misteri, ve la consiglio.

Canzoni del Mese

Fire on Fire – Sam Smith

Labirinth – Jealous

Stones – Bruce Springsteen

Cosmetico del Mese

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Questo è lo Shimmering Skin Perfector Highlighter di Becca, a dire il vero lo uso da qualche mese e non so perché non l’ho mai citato qui.

Questo è un illuminante liquido che trovate o in questo formato da 30 ml quindi in full size o in un set in cui c’è un illuminante in polvere in travel size e un illuminante liquido sempre in travel size, io quasi quasi vi consiglio di più questo kit perché costa un po’ di meno, avete due prodotti in due formulazioni e vi garantisco che durano all’infinito, infatti quello in full size credo duri 20 anni più o meno mentre quello in travel size dura il giusto.

Ci sono diverse colorazioni tutte sul dorato, oro rosa, oro più classico, trovate sia il full size che il kit da Sephora o sul sito.

E’ il mio illuminante liquido preferito, la durata è fenomenale, ha un effetto naturale bellissimo, io di solito lo applico con le dita leggermente sul viso e credo sia l’illuminante perfetto per me, non è troppo leggero nè troppo presente, sembra la luminosità naturale della pelle.

 

App del Mese

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E’ un’app super carina, un simulatore di vita, la classica app/giochino insomma, si deve gestire la vita di una personalità a caso creata randomicamente dall’app, per qualche giorno è stato il mio passatempo per quando si hanno quei momenti di attesa.

E’ semplice comunque, non ci sono animazioni, c’è una specie di resoconto della vita del personaggino per man mano avanza con gli anni fino alla morte.

Scoperta del Mese

Niente di che, c’è un sacco di roba nelle altre sezioni ma non in questa, lo so, è triste.

Citazione del Mese

La nostalgia per quello che abbiamo perso è più sopportabile della nostalgia per quello che non abbiamo mai avuto.

– Mignon McLaughlin

 

Obbiettivi per ciò che rimane di Luglio

Allora vediamo, sto lavorando a diverse storie e progetti quindi direi proseguire certamente con questi, questa tra l’altro è l’unica sezione dell’articolo in cui posso parlarvi a mò di me del presente, quindi vi dico che in questo momento ho quasi la sensazione che tutto stia rallentando.

Sapete quando passate un periodo pieno e man mano c’è quel calo dopo? Ecco, in questi mesi sono stata occupata anche con il conseguimento della patente che fino a settembre posso momentaneamente salutare, infatti mi attende l’esame a settembre ma prima ho le ferie di agosto e sono felice così.

Ho la sensazione che le cose stiano per spegnersi, nel senso, tra poco ci saranno le vacanze, la pausa, tutto sta per fermarsi e va bene così.

Bene!

E voi? Come avete passato il vostro giugno ma sopratutto come state ora in questa calda domenica di luglio? Fatemi sapere!

A presto!

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Cose del Mese – Aprile

Buon martedì! Come state?

Spero che il clima controverso non vi abbia fatto ammalare come è successo a me, di nuovo, anche se non è l’unico problema di questo tempo instabile purtroppo.

Oggi appuntamento delle cose del mese veloce, come gli ultimi due, perché aprile sta sfuggendo nella nube del tempo e ad essere sincera non ho scoperto cose incredibili.

Facciamo un attimo di recap caruccio senza pretese, un attimo in cui finalmente mi siedo e ripenso, con la calma piatta nel cervello e il vuoto totale, a ciò che è accaduto nello scorso mese.

Iniziamo!

Serie tv

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La serie del mese è stata senza alcun dubbio Lucifer, a parte che in pochi giorni ho guardato tutte le tre stagioni e mi sembra di essere entrata in un loop temporale in cui lo sfondo era Lucifer appunto. Perché è successo di tutto ad aprile, sono iniziati gli impegni che vanno avanti ancora ora, mi sono ammalata (la prima volta) e sono stata malissimo per un otite, e in tutto questo c’era questa serie, il mio unico pilastro nel disastro, carina la combo di parole.

Negli scorsi giorni tra l’altro è uscita su Netflix, che ha acquistato la serie dopo l’annunciata cancellazione da parte di Fox, la quarta stagione che io non ho ancora visto.

Allora in cosa consiste Lucifer? E’ una serie incentrata su Lucifero che scende sulla Terra, a Los Angeles, nei panni di Lucifer Morningstar proprietario di locale, suonatore di piano e uomo dal carisma innato, ovvio è Lucifero.

In seguito alla morte di una sua conoscenza Lucifer passa in un qualche modo ad investigare al caso fino a quando non fa la conoscenza della detective Chole Decker, giovane donna con una bambina e ardua lavoratrice, da lì in poi i due inizieranno a diventare partner nelle investigazioni. Ci saranno anche la comparsa di angeli, esseri celesti, peccatori e altri riferimenti biblici nel mentre.

E’ una serie carina e quando dico questo intendo che è quel tipo di serie tv che si può guardare quando si ha l’influenza o quando si sta facendo altro o ancora se ci si vuole rilassare dopo una giornata spossante, perché è leggera (con qualche momento drammatico) ma attenzione è comunque ben costruita quindi è fatta bene, quindi non sfocia in qualcosa di poco sensato o di stupido. Nel surreale a volte sì, ovviamene tenendo in considerazione il fatto che stiamo parlando di esseri celesti ecc.

Sono felice del fatto che Netflix abbia deciso di salvarla, molto felice.

Documentario del Mese

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Questo mese sempre qualcosa che c’entra con il diavolo, parliamo di un documentario ovvero Devil at the Crossroads diretto da Brian Oakes.

Conoscevo già molto bene la storia di Robert Johnson perché sono un’appassionata di leggende e di musica non proprio dei giorni nostri diciamo, classica ecco, anzi mi piace proprio la musica di Johnson quindi già conoscevo la sua vita e la leggenda che perseguita il suo nome.

Questo documentario è letteralmente incentrato su questo e sulla vita di Robert in generale, quindi si parla di fatti personali che hanno condizionato la sua vita, si parla molto bene della leggenda e la si mette a confronto con fatti probabilmente reali ma di cui non si ha la certezza.

Se conoscete già bene la storia questo documentario dona comunque degli spunti interessanti e io almeno non ero a conoscenza di alcuni fatti riportati qui.

E’ costruito tramite interviste e animazioni, molto belle e sullo stile anche inquietante, che ripercorrono con più attenzione alcuni fatti salienti.

Si concentra maggiormente sulla leggenda dell’incrocio e dell’incontro con il diavolo ma si parla delle origini di questa leggenda e di come forse anche lo stesso Robert abbia giocato su questa e sull’alimentare ancora di più questa credenza della gente.

E’ ben fatto come documentario e mi è piaciuto, alcuni fatti che magari non si conoscono e non si trovano da nessuna parte su Johnson non ci sono, non perché è mal fatto ma non si conoscono proprio, non si sa nulla di alcuni periodo della vita di Robert.

Canzoni del Mese

Sincerity is Scary – The 1975

A Horse with no Name – America

Cosmetico del Mese

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Devo dire che ad aprile i miei bei rossetti rossi li ho indossati poco ma ho scoperto questo stupendo rossetto di Maybelline, il numero 05 Cruel Ruby, dovrebbe essere uno di quei rossetti matte in polvere ma con formula cremosa.

Tra l’altro ho visto delle immagini di colori bellissimi di questa linea di Maybelline ma non si trovano quasi più in giro non so perchè, sono i classici rossetti del brand ma sono matte (quindi un pochino più secchi ma comunque comodi) e super pigmentati dal punto di vista del colore.

L’unica cosa è, attenzione all’idratazione delle labbra sotto perché se le avete molto secche o altro rischia di diventare un poco disomogeneo.

 

Questo mese l’unica app è stata quella di Audible che ho reinstallato ma come ogni volta non la uso mai abbastanza.

 

Scoperta del Mese

Ho scoperto finalmente Telegram, evviva! Con questo volevo farvi una domanda, so che pochi di voi forse saranno arrivati a questo punto ma, vi farebbe piacere se creassi un canale del blog su Telegram? Potremmo fare qualche sondaggio, qualcosa di carino, non saprei ditemi se può farvi piacere.

Io arrivo sempre dopo in queste cose, come ai tempi antichi (si fa per dire) di Whatsapp, ero l’unica ad avere ancora i messaggi classici, com’è che si dice “a lasciare la strada vecchia per quella nuova si sa quello che si lascia non si sa quello che si trova”, anche se parliamo di app…

Citazione del Mese

“Non bisogna opporre resistenza né fuggire dal problema ma entrare in esso, fare parte di esso, usarlo come elemento di liberazione.”

– Alejandro Jodorowsky

 

Siamo al 21 ma dai c’è ancora un po’ di tempo quindi obbiettivi per questo mese

Ho un sacco di cose da fare necessariamente non prima della fine di maggio, è un mese strano questo perché ogni volta maggio mi sembra infinito ma questa volta vi dirò, non ho questa impressione.

Mi ritrovo in quei periodi in cui l’unica cosa da fare è andare avanti e basta.

Bene!

E voi? Com’è stato aprile? Quali sono i vostri obbiettivi o quali erano per maggio? Fatemi sapere!

A presto,

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Cose del Mese – Marzo!

Ehilà! Come procede la vita?

Oggi è Pasqua quindi il pensiero di buttarsi nella cioccolata e nella pasta delle colombe aiuta sempre, ovviamente ne approfitto per farvi gli auguri per queste feste e per oggi!

Ma oggi, come sempre in ritardo, sono qui per le cose del mese di marzo, anche questo appuntamento non sarà così succoso e pieno perché a parte qualche cosuccia interessante marzo è stato un inferno per me.

Anche aprile non scherza dato che fra corsi di aggiornamento, lavoro e la patente non ho tempo di fare niente, insomma nulla di nuovo tranne nuovi impegni.

Quindi iniziamo subito!

Serie tv del Mese

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La serie che ha risollevato il mio marzo è stata Hill House, ve ne avevo accennato mesi fa perché ho visto la prima puntata tempo addietro e a marzo l’ho ripresa.

Wow, solo wow, mi è piaciuta da impazzire, al primo giro la prima puntata non mi aveva presa perché secondo me l’unico (o quasi) difetto di questa serie è proprio la partenza, perché la prima puntata non fa venir voglia di proseguire.

Ma una volta iniziata è pazzesca, realizzata con una cura ottima per i dettagli, direi che durante la visione ci si accorge della qualità della produzione in modo piuttosto evidente.

Di cosa parla la serie?

E’ tratta dal romanzo di Shirley Jackson, “L’incubo di Hill House” e si concentra sulla vita di una famiglia cresciuta appunto a Hill House e su quello che questa casa ha rappresentato per loro, perchè li ha segnati per sempre per una serie di fatti accaduti ai tempi.

Infatti la serie segue diversi timeline, di solito non apprezzo i salti temporali nelle serie perché a volte trovo vengano fatte solo per “guadagnare tempo” e attardare informazioni interessanti ma qui non è così perché qualunque timeline ci sia è interessante comunque.

La profondità della serie mi ha fatta innamorare, i personaggi sono intensi e ognuno di loro ha una personalità ben precisa, li vediamo fin da piccoli e sembra di seguirli per la vita in un certo senso.

Credo che il punto di forza della serie sia proprio questo, il senso di familiarità così forte, il fatto che tutta la vicenda si aggira attorno ad una famiglia e gioca anche con il lato psicologico di questa e dello spettatore.

C’è tutto dentro Hill House, il soprannaturale è soprannaturale fino ad un certo punto perché è motivato comunque da fatti reali, nasce da altro, le paure o fobie umane dei personaggi vengono amplificate e si presentano in forma appunto sovrumana.

Essendo tratto da un testo della Jackson si concentra molto sul lato psicologico, l’autrice analizza sempre le fobie o le situazioni mentali portate all’estremo.

Sto leggendo il libro ora tra l’altro ma da ciò che ho letto in qualche articolo la serie è ispirata al libro in parte, è stata molto modificata rispetto all’opera originale.

Non vedevo l’ora di parlarvi di questa serie ma mettendomi qui a scrivere mi rendo conto che alcuni significati della serie sono profondi e alcune sono meccaniche che si possono ritrovare all’interno della famiglia, quindi complicate ma familiari da descrivere.

Comunque sia è una serie stupenda e di certo arriverà un confronto tra il libro e la serie,  una volta che avrò letto il testo!

Canzoni del Mese

The Police – Every Breath You Take

Troye Sivan – Dance to This

Sia – I’m Still Here

 

Cosmetico del Mese

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Parliamo di un altro fondotinta, tempo addietro, molto tempo addietro, vi avevo parlato di un prodotto della linea “formula pura” di Deborah ovvero l’eyeliner e ve ne avevo parlato male, molto male.

Beh la mia opinione è decisamente diversa per questo fondotinta, l’ho comprato uno o due mesetti fa e all’inizio non mi aveva convinto ma l’ho ripreso ad aprile e mi ha conquistata, la resa è buona, compre abbastanza ma non è uno dei fondi più coprenti del mondo, però il punto forte trovo sia l’effetto sulla pelle, la rende naturale e levigata, non fa quell’effetto orrido di alcuni prodotti insomma.

Ha una formulazione non liquidissima anzi piuttosto densa, e di solito nei fondi uso due pompate di prodotto ma qui riesco a fare il viso con una sola, è molto strano.

Anche la resistenza dicevo è buona, io ho il problema nella zona degli occhiali che con questo prodotto mi fa un brutto effetto, ovviamente il fondotinta non rimane mai se portate gli occhiali ma questo fa delle strisce bruttine.

Comunque è un ottimo prodotto!

App del Mese

Le uniche app che sto istallando sono quelle per i quiz della patente a dire il vero ma ho scoperto un’app carina per le foto, ovvero:

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E’ un applicazione per la modifica delle foto appunto in stile retrò, non è nulla di nuovissimo ma gli effetti sono carini, alcuni non capivo dove trovarli e li ho trovati qui, è un’app molto intuitiva, non è che si possa fare di tutto ma è carina.

Scoperta del Mese

Marzo sicuramente è stato un mese che mi è servito a prendere coraggio per certi progetti, non che abbia avuto chissà quali risultati ma più che altro mi sono data una spinta diciamo, nonostante non sia stato un gran mese.

Non ho particolari scoperte, come vi dicevo è stato un mese molto nostalgico e pesante, era anche un atmosfera piuttosto pressante che ad aprile se ne è andata per fortuna.

Citazione del Mese

“Quando c’è in ballo il passato, tutti diventiamo romanzieri.”

Stephen King

Questo mese sta per Finire ma fingiamo ci siano Ancora degli Obbiettivi

Ad aprile ho iniziato la patente che oltre ai vari corsi mi sta risucchiando la mente letteralmente, quindi il mio obbiettivo è procedere a testa china e finire il prima possibile, farmi assorbire a pieno insomma.

Bene!

Com’è andato il vostro marzo? E come sta andando il vostro aprile?

Ancora auguri ragazzi/e! A presto!

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Cose del Mese – Febbraio!

Ohh rieccoci! Come state? Scusate la sparizione ragazzi/e ma ormai lo sapete, il lavoro mi sta risucchiando in queste settimane.

Siamo a più di metà marzo, lo so, ma diciamocelo non è la prima volta che arrivo così in ritardo sugli articoli del mese, ero indecisa riguardo a quello di febbraio, probabilmente sarà piuttosto corto perché la parte più succosa è all’inizio ma per il resto è stato un mese troppo veloce e senza grandi smottamenti.

Quindi ho pensato seriamente anche al non pubblicare questo articolo ma alcune cose sono carine e alla fine eccomi qui.

Iniziamo subitissimo!

Serie tv del Mese

Queste sono state le mie due serie tv di febbraio, la prima è stata Russian Doll e la seconda Castlevania.

Partiamo da Russian Doll, serie originale Netflix del 2019 ideata da Natasha Lyonne (l’attrice protagonista), Amy Poehler e Leslye Headland.

E’ uscita sulla piattaforma l’1 febbraio e la prima stagione è composta da 8 episodi, quindi di che cosa parla questa serie?

Di molteplici morti come direbbe la protagonista, Nadia, che nel giorno del suo compleanno muore ma misteriosamente torna in vita nello stesso appartamento in cui si stava svolgendo la festa, e non sarà così solo questa volta ma ogni volta che morirà e morirà diverse volte.

E’ una specie di loop temporale che la costringe a tornare sempre nel bagno dell’appartamento della festa, ogni volta, nel corso della serie si spiegherà anche il meccanismo di questo loop ma non voglio dirvi troppo perché è facile fare spoiler.

Allora, io adoro l’attrice protagonista, che recitava anche in Orange is the New Black, quindi ho dovuto fiondarmi a vedere subito questa serie.

E’ piuttosto spudorata come serie e di certo originale, mi ha fatto pensare al film “Auguri per la tua Morte” ma il concept che c’è dietro a questo loop è completamente diverso, compreso i personaggi e la situazione.

Ti spinge a guardarla tutta d’un fiato infatti nel giro di due giorni ho dovuto finirla, perché volevo scoprire come si sarebbero evolute le cose, la vicenda infatti si scopre piano piano, devo dire che la conclusione finale ovvero il motivo del loop è originale perché non me lo sarei immaginata ma al tempo stesso non è così tanto originale.

Tutto sommato comunque è una serie che mi è piaciuta, non so in cosa potrebbe consistere una seconda stagione ma sono curiosa di vederla.

L’altra serie è Castlevania, una serie animata creata da Warren Ellis basata sul videogioco della Konami.

E’ stata trasmessa per la prima volta nel 2017, ad oggi è stata rinnovata per una terza stagione che al momento non si sa ancora quando uscirà.

Non conoscevo il videogioco e il passato/riferimenti di questa serie ma l’argomento e il setting mi intrigava molto, ovvero siamo nella Valacchia del 1400′ e Dracula scatena delle bestie feroci su tutto il territorio della Valacchia (l’orda dell’inferno) in seguito ad un enorme tragedia personale che gli è accaduta, ovvero che la chiesa in particolare è responsabile della morte di sua moglie, Lisa, uccisa per essere sospettata si stregoneria.

Da qui la morte e la distruzione ovunque, ad un certo punto appare però un nuovo personaggio che sembra l’unico (che assieme ad altri) potrà salvare la situazione, Trevor Belmont.

Qui c’è un bel po’ di violenza, gente sbudellata, organi sparsi in giro, fiumi di sangue, insomma la violenza non viene evitata.

Io sono alla fine della seconda stagione ora, la prima devo dire che passa veloce anche perché gli episodi sono brevi, massimo 25 minuti l’uno.

Anche qui non ho particolari cose da dire, perché è una bella serie, piuttosto gotica in alcune parti e dark, c’è questa atmosfera rossiccia/nera bellissima.

Nonostante questo clima comunque ogni tanto mi ha fatto sorridere, anche se sembra molto strano.

 

Film del Mese

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Senza dubbio Velvet Buzzsaw è stato il film di febbraio, mi è piaciuto moltissimo, sopratutto dopo averlo capito davvero.

E’ un film del 2019, il film è stato anche presentato al Sundance Film Festival.

Di cosa parla?

Ehh, di tante cose. Dell’universo dell’arte direi, è una critica a questo, è una critica anche ai critici se vogliamo, al peso che in questo universo si da alle critiche che possono distruggere un artista, ma anche al desiderio di denaro, secondo me il film si basa su un concetto principale che è “nel momento stesso in cui dai più importanza ai soldi che puoi fare con qualcosa rispetto a quel qualcosa, non è più arte”.

Il film non ha valutazioni incredibili ma lo capisco perché può non piacere a tutti e io stessa ammetto di aver faticato a capire tutti i messaggi della pellicola, mi sono aiutata infatti con qualche video su Youtube, una volta compresa del tutto ne ho apprezzato il valore.

Ci sono parecchie morti, e ognuna di questa ha un senso specifico, i dettagli sono importanti.

L’ho rivisto due volte questo film perché avendolo guardato a inizio febbraio non mi ricordavo alcune cose e per parlarvene ho voluto rivederlo, ho notato che nel doppiaggio italiano c’è un problema con la voce di un’attrice ma in generale mi è piaciuto forse di più della prima volta.

La vicenda comunque ruota attorno (anche se non c’è un vero e proprio protagonista secondo me) a Josephina che scopre una collezione molto vasta e bellissima di dipinti di un artista sconosciuto, un uomo anziano che la donna trova morto nella sua palazzina.

Diciamo che l’arte di questo è “maledetta” e ciò da inizio ad una serie terribile di eventi, è un horror ma in una scena (che io non sono riuscita a vedere) viene fuori molto lo splatter.

Nel coso doveste vederlo e dire “ma cosa mi significa tutto questo?” vi consiglio di vedere questo video.

Mi sarebbe piaciuto scrivere un articolo perché ci sono molti spunti interessanti in questa pellicola.

Canzoni del mese

Harry Nilsson – Gotta Get up

Lovely – Billie Eilish

The Night We Met – Lord Huron

 

Cosmetico del Mese

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Un prodotto per le labbra? Ma dai, che strano.

Allora, io lo nomino questo prodotto ma non so quanto possa interessare, anche perchè a febbraio non ho provato grandi cose ma questo rossetto mi ha rapito il cuore, è il Retro Rouge di MAC.

E’ di una limited edition di Charlotte Olympia per questo non so se è ancora reperibile, se esiste ancora ecc..

So solo che se cercate un colore simile c’è il Divine Wine di Maybelline che è molto simile, ho anche quello (ed è uno dei miei rossetti preferiti), e la formula anche è ottima.

Da quando ho provato i rossetti MAC sono diventati i miei preferiti.

 

App del Mese

Nulla, il deserto arido questo mese, il nulla cosmico.

Scoperta del Mese

Sono stata costretta a cambiare pc a febbraio, l’unica cosa che ho scoperto è la delusione per l’abbandono del mio vecchio pc, di certo comunque febbraio è stato meglio di marzo questo posso già dirlo.

A febbraio credo di aver riscoperto la voglia di leggere finalmente, che si era nascosta da qualche parte, anche se il tempo non mi ha aiutata a coltivarla.

Citazione del Mese

“Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell’inganno.”

Arthur Schopenhauer

Obbiettivi per Marzo che ormai è Quasi finito Per Fortuna

Terminare il mese ed evitare danni. Il mese di marzo non mi ha mai portato molta fortuna, nemmeno quest’anno, sembra che tutto il peso sia caduto qui a marzo ma ehi è quasi finita almeno.

Bene!

Lo so, oggi è stata breve ma febbraio è stato troppo breve per fare cose lunghe… almeno per me.

E voi? Com’è stato il vostro febbraio? Troppo breve per viverlo a pieno?

A presto!

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Cose del Mese – Gennaio!

Ahhh buon martedì gente e buon proseguimento di settimana!

Oggi sono qui per riprendere la rubrica delle “cose del mese”, l’avevamo lasciata a dicembre, in cui avevamo parlato delle cose dell’anno comprese quelle di dicembre.

Non ho pubblicato un articolo specifico di dicembre perché semplicemente essendo stata così tanto assorbita dalle feste, dal lavoro, e dagli impegni generali il mio tempo per fare cose belle si è ridotto a 0.

Comunque se c’è una cosa che devo dirvi per gennaio è che sono partita abbastanza alla grande dai, con le visioni di film/serie/documentari, anche con le letture perché ho letto tre libri a gennaio praticamente (perchè la “Boutique del Mistero” l’ho letto quasi tutto a gennaio), e diciamocelo, per una che l’anno scorso ha letto pochissimo non è una brutta partenza.

Ma non dilunghiamoci in chiacchiere perché qui di seguito ne farò molte, iniziamo!

Documentario del mese:

Allora i documentari di gennaio sono stati due per me, “Rapita dalla Luce del Sole” e “Conversazioni con un Killer: il Caso Bundy“.

Iniziamo da primo a sinistra, è un documentario di un’ora e mezza circa che si può vedere tutto d’un fiato ed è la tempistica che preferisco perché nei documentari a puntate è vero che il contenuto è più lungo, ma c’è il rischio di allungare il brodo inutilmente.

Allora di cosa parla questo documentario?

Di pedofilia essenzialmente. Una famiglia per bene si fa soggiogare da un membro in particolare di un’altra famiglia, e gli eventi sfuggono di mano.

Sfuggono di mano è un eufemismo, mi viene voglia quasi di dedicarci un articolo a sé per questo documentario, ditemi se la cosa vi interessa people.

Comunque il documentario è diretto da Skye Borgman e da quello che ho capito non è originale Netflix.

La vicenda nello specifico si concentra su Jean, una bambina che vive con una famiglia come dicevo per bene e con delle sorelle attive e unite tra loro in un quartiere dell’Idaho negli anni 70′.

Ad un certo punto incontrano in chiesa di domenica un’altra famiglia apparentemente per bene, anche fra loro ci sono dei bambini, il padre di questi si chiama Robert Brechtold che assieme alla moglie e ai figli si è trasferito da poco proprio accanto a loro.

Robert, lo chiameremo Bob da qui in avanti, inizia a mostrare un interesse eccessivo per Jean ma i genitori di questa lo lasciano fare (qui il primo punto assurdo, lo so) anche se non apprezzano ovviamente questo interesse.

Bob entra anche nella vita sentimentale dei due coniugi, avendo un rapporto omosessuale con il padre di Jean e, più avanti nel documentario e nel tempo, avendo una relazione sentimentale anche con la madre di questa.

Senza contare il fatto che l’uomo rapisce Jean per ben due volte, la prima i genitori non avvisano subito le autorità perchè la moglie di Bob li dissuade e si convincono del fatto che è un loro amico e non potrebbe mai fare del male a Jean, mentre la seconda è la volta in cui Jean viene anche abusata sessualmente più volte.

Ma oltre a questo la bambina riceve un vero e proprio lavaggio del cervello, l’uomo infatti costruisce tutta una storia alla quale la bimba crede che la terrà soggiogata a lui fino all’età di 16 anni in cui lei si renderà conto che era tutta una menzogna.

Questa storia era stata architettata anche per fare in modo che lui e la ragazzina continuassero ad avere rapporti sessuali, ad un certo punto con questo lavaggio mentale Jean era convinta di amare addirittura Bob e voleva sposarsi con lui.

Tutta questa vicenda è assurda, ed è tutto reale, il lato più agghiacciante è il fatto che quest’uomo, uno sconosciuto fino a qualche momento prima, sia riuscito con il tempo e con il suo lato da manipolatore a entrare nella mente di tutte queste persone.

Ovviamente tutto ciò che rimane ora ai genitori è il senso di colpa per non essersi resi conto prima di quello che stava accadendo, per aver sottovalutato tutto e per essere finiti a piedi piatti nella trappola dell’uomo.

In effetti è incredibile, tutto quello che è successo lo è, io vi ho spiegato in generale la vicenda ma ci sono dei dettagli e dei risvolti che mi hanno lasciata senza parole.

Il lato psicologico della vicenda merita una riflessione approfondita, quindi fatemi sapere se un articolo singolo potrebbe farvi piacere.

Parliamo ora del secondo documentario, ora, io l’ho visto fino alla metà, ha 4 puntate di circa 50 minuti l’una tranne l’ultima che è invece di 70 minuti circa.

Conoscevo già la storia di Ted Bundy, anche nei dettagli, quindi questo documentario non ha aggiunto nulla a ciò che già sapevo essenzialmente.

Qual’è il punto del documentario?

Il fatto che un giornalista ha intervistato il serial killer per un libro e qui abbiamo delle registrazioni originali in cui Bundy parla dei crimini commessi ma non in prima persona, perché il killer si dichiarava innocente, quindi il giornalista ha avuto un ottima idea, farlo parlare in terza persona come se fosse un cronista che narra ciò che un ipotetico assassino aveva commesso.

Se già conoscete la storia di Bundy questo documentario non aggiunge particolari informazioni.

Il mio principale problema è stato uno, voglio dire, ci sono 4 puntate di una certa lunghezza questo mi fa intendere che avevano un buon tot di tempo a disposizione, eppure le vittime vengono praticamente solo citate per nome e raramente viene detto cosa facevano nella vita, questo mi ha infastidita un poco.

Certe informazioni su Bundy vengono ripetute anche più volte, ecco invece di insistere su queste si poteva anche dedicare qualche minuto in più alle 30/35 ragazze giovani uccise.

Non è un discorso moralista o altro, di solito non faccio caso a questo nei documentari perché ci si concentra sempre sul killer e non sulle vittime, ma in questo caso ho notato uno spreco di tempo dedicato a lui, tempo che in piccola parte anche si sarebbe potuto dedicare nel dire qualcos’altro sulle ragazze.

Aspettavo questa nuova uscita su Netflix ma ne sono rimasta delusa, mi aspettavo un po’ di meglio, dal punto di vista visivo è bello, gli effetti, la fotografia, la ricostruzione ma si salta troppo nel passato prima poi nel futuro e di nuovo nel passato, ad un certo punto ero esausta da questi viaggi temporali continui.

Serie tv del Mese

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Ho visto tutta la prima stagione di questa serie tv, è davvero carina!

Si chiama Diablero ed è ambientata a Città del Messico, diretta da José Manuel CraviotoRigoberto Castañeda.

Sono felice del fatto che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione qualche settimana fa, il primo di febbraio.

Forse era lo scopo degli sceneggiatori e del regista perché il finale lascia proprio intendere che ci sarà una seconda stagione.

Di cosa parla la serie?

Di demoni e di cacciatori di demoni, i diableri infatti sono letteralmente cacciatori di demoni ma non stile Supernatural, lo stile di questa serie è diverso, ormai Città del Messico è infestata da demoni e solo loro possono fare qualcosa per salvare la gente.

Seguiamo le vicende di Elvis, cacciatori di demoni, che assieme alla sorella decidono di aiutare Ventura un prete a cui è stata rapita la figlia da un demone, figlia che ha avuto con una giovane ragazza costretta poi a crescerla da sola.

Vorrei dire due parole sul mio personaggio preferito ovvero Nancy, una sorella/figlia per Elvis, ed un contenitore per demoni, lei si fa possedere dai demoni per aiutare Elvis o per aumentare il suo potere o ancora semplicemente per sperimentare.

E’ una serie che mi è piaciuta, ha dei momenti che mi hanno fatta sorridere, c’è qualche scena più horror, la prima che mi viene in mente è nella prima puntata in cui c’è un topo letteralmente aperto con gli organi scoperti, ovviamente non è vero, nessun animale è stato maltrattato. Si vede anche che è finto perché sembra a tratti un po’ di plastica.

Comunque è una serie che mi ha intrattenuta davvero, non vedevo l’ora di vederlo appena avevo un attimo di tempo.

Non è particolarmente profonda come serie ma ha dei momenti più drammatici e intrattiene alla grande.

Non ho un film del mese gente, l’ho per febbraio ma è troppo presto!

Canzoni del Mese

Torna a Casa – Maneskin

Sunday Bloody Sunday – U2

Dovete sapere che quando mi devo concentrare, quando studio o leggo o faccio in generale qualcosa che mi richiede concentrazione, ascolto musica classica, perché mi piace, non sempre ma in quei momenti è perfetta e trovo che mi aiuti a non appesantire troppo la testa.

Questo mese ho ascoltato particolarmente:

Schubert – Serenade

Chopin – Spring Waltz

Trovo che anche le playlist di Spotify siano utili sotto questo punto di vista.

 

Cosmetico del Mese

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Il mio cosmetico preferito di gennaio è stato il famosissimo Healty Mix di Bourjois.

All’inizio non mi piaceva devo dirlo, pensavo fosse come applicare aria fritta sul viso, ma dopo giorni di test mi sono resa conto che punta veramente ad un effetto anti-fatica.

Infatti non è tanto la coprenza il vanto di questo prodotto, perché se dobbiamo vedere quella mmm siamo ad un livello medio-basso, ma è l’effetto generale del viso, nel senso che a fine giornata la pelle risulta comunque bella anche se gli occhi sono impallati di sangue e vi siete ingobbite/i come il gobbo di Notre-Dame.

Mi capita spesso di avere una pelle orrida a fine giornata, con i pori che si vedono a chilometri di distanza, i fossati in giro per il viso, dei punti secchi in cui sembra tutto rattrappito… ebbene con questo fondotinta non succede.

Io ho una pelle mista, se avete una pelle molto grassa o grassa non saprei se consigliarvelo oppure no perché non è leggero come fondotinta.

App del Mese

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Ohh questa è un’app comodissima, se scrivete storie e dovete tenere traccia dei personaggi.

Si chiama Character Story Planner ed è ottima se la storia che scrivete magari ha molti personaggi e avete paura di dimenticare dei dettagli o di non pensare a tutto per bene nel marasma di cose da fare.

Dato che ho ripreso da un po’ a scrivere storie da zero, ho voluto ripartire da capo diciamo come se voltassi pagina, quindi nuovi generi, nuove dinamiche che la vecchia me non avrebbe adottato, questa app mi sta aiutando.

Potete segnare per un personaggio tutto ciò di cui avete bisogno, dal nome, all’età, ai dettagli fisici, l’aspetto, l’altezza, potete persino caricare un immagine se disegnate il personaggio, i rapporti che ha con gli altri, il passato, la storia ecc. ecc.

Insomma tutto, ne viene fuori una vera e propria scheda a mo’ di carcerato ma è comoda.

Scoperta del Mese

L’app del mese è già una piccola scoperta, ma sono tutte sulla scrittura le mie scoperte di gennaio.

Dato che mi sto addentrando in mondi e generi che non ho mai esplorato più di tanto, Pinterest è una grande fonte di scoperte compresi video su Youtube consigliati da un’amica sull’argomento.

Quando mi approccio a qualcosa di poco esplorato preferisco sempre studiarlo a 360° prima di buttarmi e penso sia la pista migliore perché non puoi parlare di ciò che non conosci.

Citazione del Mese

Se oggi vado a letto non avendo fatto niente di nuovo rispetto a ieri, allora oggi è stato sprecato.

Bill Gates

Ho deciso di levare la sezione “cosa positiva e negativa” perché non riesco a non dirvi subito com’è stato il mio mese e si intuisce anche nel corso dell’articolo quindi… sì, la sostituirò con qualcos’altro, devo solo vedere cosa.

Obbiettivi per questo Mese che ormai Siamo già a Metà

Ovviamente continuare i miei progetti di scrittura, sono “on fire” in questo periodo, e cercare di arrivare da qualche parte con questi.

Aggiungerei anche “decidere cosa fare della mia vita” ma è troppo drastico e non riuscire a decidere in un mese, o in quello che rimane.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro gennaio? Il primo mese di questo 2019 vi ha regalato delle belle sorprese? No? Ditemi!

Noi ci leggiamo prestissimo!

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Cose dell’Anno – 2018!

Oh oh oh, buon venerdì!

Ho deciso di fare una cosa particolare, dato che è l’ultimo mese dell’anno e dato che avrei voluto scrivere una specie di articolo “recap” con le sezioni delle varie cose di ogni mese, ho deciso di unire le due idee e creare un articolo delle cose dell’anno!

In questo articolo voglio parlarvi (incluse le cose di novembre) di ciò che ha costellato il mio 2018, dato che dicembre non è ancora finito però vi beccherete l’articolo per le cose di dicembre a gennaio, lo so non c’è mai fine.

Quindi ora voglio fare un recap, con cose nuove anche, del 2018 e parlarvi delle migliori di quest’anno e non per me.

Iniziamo immediatamente perché ci sono tante cose di cui parlare!

Documentari dell’anno

I migliori documentari del 2018 (escludendo dicembre ma vabbè ne parleremo più avanti) per me sono stati quattro, di due vi ho già parlato e anche parecchio nei mesi scorsi ovvero “The Keepers” e “Wild Wild Country”, che sono stati due documentari piuttosto lunghi ma entrambi ottimi, dal punto di vista della qualità, della scrittura, dei materiali forniti, l’unica pecca che lega questi due documentari è secondo me la lunghezza appunto quindi non escludo che qualcuno guardandoli possa non avere la costanza o la voglia di continuare fino in fondo.

Perchè hanno entrambi 6 o 7 episodi l’uno e sono episodi da un ora più o meno che fornisco molto materiale su cui pensare e da allegare a altre informazioni date precedentemente ma a volte sembrano infiniti, sopratutto nel caso di “Wild Wild Country” trovo che alcuni minuti si potessero risparmiare.

In “The Keepers” invece è un tempo lungo ma giustificato.

Passiamo ai due invece di cui non vi ho mai parlato, il primo è Twisted Faith che ho visto nel mese di novembre su Sky, canale 119 se non erro, è un documentario in cui ogni episodio è a sè quindi potete guardarlo quando volete senza sentirvi “legati” al seguire la serie diciamo, parla di culti pericolosi appunto quindi sette, gruppi religiosi con idee estremiste e non viste di buon occhio dalla società insomma tutti quei gruppi considerati sette o insiemi di persone che vivono secondo determinate regole esterne alla società.

All’inizio dell’episodio c’è un giornalista che parla di una setta del nostro paese e successivamente l’episodio parte davvero e si affronta il caso della puntata.

In ognuna si parla di una setta o gruppo che vive secondo le regole di un individuo, ovviamente le condizioni cambiano da setta a setta ma c’è una sensazione che ho provato nell’ascoltare i racconti delle vittime e nell’ascoltare la versione di queste riguardo al modo in cui vivevano, ho avvertito un senso di claustrofobia quasi.

Il trovarsi fin da piccoli, o il nascere all’interno di questi gruppi che magari all’inizio sono totalmente pacifici o così credevano queste persone, che nel corso del tempo diventano aggressivi o espongono regole sempre più oppressive, è soffocante.

In alcuni di questi gruppi si parla di violenze, percosse, perfino di violenze su minori, le tematiche di questo documentario sono difficili da digerire sopratutto quando si pensa che la maggior parte di queste persone non conosceva la realtà, la vita al di fuori di questa quotidianità.

Se ve lo siete perso non temete di certo verrà ripetuto su questo canale, ora ho visto che vanno in onda episodi stile “riassuntivo” sugli episodi più lunghi in cui si racconta in dettaglio la storia di queste vittime.

Parliamo ora dell’ultimo documentario, penso che questo sia stato il mio numero 1 del 2018, ovvero Icarus.

L’ho guardato qualche settimana fa e mi sono innamorata perdutamente, penso sia uno dei documentari migliori che io abbia visto negli ultimi mesi/anni.

Ha vinto anche un Oscar come miglior documentario nel 2018.

Io non ho visto gli altri documentari nominati agli Oscar ma questo è stato una vera esperienza, è questo quello che dovrebbe essere un documentario, un esperienza che ti apre gli occhi.

Di cosa parla?

Dello scandalo riguardante il doping da parte degli atleti russi in breve, un ciclista decide di sottoporsi al doping per provare che ingannare il test è facile, fin troppo, ma tutta la vicenda si allarga e diventa qualcosa di molto, molto più grande.

Non voglio svelarvi troppo perché è un documentario breve, di 2 ore che io consiglio a tutti di vedere, è incredibile per me il fatto che in 2 ore siano riusciti a condensare una vicenda simile in una maniera eccelsa.

E’ un documentario realizzato alla perfezione, dagli effetti grafici, alla qualità visiva, alle informazioni che porta… fantastico!

Per le serie tv non sono riuscita a decidermi perché non ho visto grandi serie tv nel 2018 e nessuna mi ha fatta impazzire sinceramente…

Film dell’Anno

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Ho visto anche il film de “Quel che Resta del Giorno”, dopo aver letto il libro assieme al gdl negli scorsi mesi.

Uscito nel 93′ ha come attori principali Anthony Hopkins e Emma Thompson.

Mi è piaciuto molto come film, ho amato anche il libro ma il film credo tagli gli spazi vuoti che possono esserci nel libro.

La recitazione di entrambi gli attori è perfetta, rappresentano ciò che immaginavo io nella lettura del libro, sono esattamente come me li ero immaginati.

Vi riparlo brevemente della trama, parla di un maggiordomo che dopo anni di servizio si sposta dall’abitazione per intraprendere un viaggio e in questo si renderà conto che ha passato tutta la vita al servizio dei propri “padroni”.

Fa un bilancio dei momenti più significativi della propria carriera e da ciò ne deriva il libro e il film.

Abbiamo già parlato del libro e sapete la mia opinione a riguardo, mi è piaciuto molto sia questo che il film.

 

Canzoni dell’Anno

Johnny Cash – 40 Shades of Green

Gabrielle Aplin – Start of Time

Wires – The Neighbourhood

Sick Boy – The Chainsmokers

Johnny Cash – Highway Man

 

Cosmetico dell’Anno

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Assolutamente il Gingerbread Girl di Too Faced, so che la versione maschile è quello più gettonato ma io mi sono innamorata della versione femminile sembra sui toni cioccolato ma allo stesso tempo bordeaux/mattone.

E’ bellissimo come colore, il prezzo non è dei più abbordabili ma per la formula e il colore particolare mi sento comunque di consigliarlo.

La versione maschile è più sull’aranciato è forse si adatta a più carnagioni ma questo mi ha rapito il cuore.

 

App dell’Anno

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L’app del mese per me è stata Photodirector perché mi ha aiutata in ogni singola foto, è ottima per correggere, per aggiungere effetti, per rendere la foto più presentabile insomma.

Penso sia una delle migliori app per modificare/correggere fotografie che io abbia mai provato.

E’ gratuita anche se per certi servizi bisogna pagare passando alla versione premium però si riesce a lavorare bene anche senza acquistarla secondo me.

 

Scoperta dell’Anno

A parte la mia ritrovata passione per i documentari e oltre all’aver trovato delle perle, un’altra scoperta che ho fatto invece che è più personale che altro riguarda il mio accettare diversi progetti.

Mi sono ritrovata piena di cose da fare specialmente in questo periodo anche perchè durante l’anno ho accettato di tutto e per la prima volta mi ritrovo a fare ordine, so che non posso prendere ovunque, specialmente adesso che ho anche altri progetti esterni al blog.

Sono giunta quindi alla conclusione che chiuderò il mio secondo blog in cui parlo di beauty, semplicemente perché non fa per, ho deciso di voler dedicare le mie energie a questo blog, non mi sento la persona più adatta per questo ruolo, anzi qui parlando di libri, scrittura ecc sono nella mia confort zone, so che è questo il mio posto.

Citazione dell’Anno

Ciò che si è visto
una sola volta
non esiste ancora.
Ciò che si è sempre visto
non esiste più.

Elias Canetti

 

Cosa Positiva/Negativa del 2018

Beh quest’anno ho imparato una grande lezione, ho capito che è importante seguire il proprio obbiettivo e sopratutto lasciar perdere ciò che ti accorgi non essere più importante per te.

Sono sempre stata convinta di poter fare tutto (dal punto di vista degli impegni) ma nel 2018 mi sono resa conto che le strade importanti per me si contano sulle dita di una mano.

E ho intenzione di seguirle nel 2019.

Obbiettivi per il prossimo Anno

Questo, focalizzarmi su ciò che è importante, sopratutto seguire le strade che rappresentano quello che voglio fare nella vita sopratutto dal punto di vista lavorativo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro 2018 ? E’ stato un anno da ricordare? Un anno che vi ha insegnato lezioni importanti? O una anno di transizione?

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

Cose del Mese – Ottobre!

Buon martedì gente!

Finalmente ci rileggiamo, vi voglio dire subito che ho preparato vari articoli che usciranno nei prossimi giorni dato che sono sparita nelle ultime settimane, credo che in tutto l’anno 2018 questo mese di novembre sia stato in assoluto quello più lungo e faticoso.

Anche se oggi non siamo qui per parlare di novembre ma bensì dello scorso mese oramai, ottobre, sono in ritardo lo so, ormai novembre è finito e il treno è quasi partito ma ahimè riesco a scrivere questo articolo solo adesso.

Pensavo che ottobre sarebbe stato un gran mese pieno di cose interessanti e novità pazzesche ma in realtà mi ha lasciata un po’ insoddisfatta, non ho grandi cose da dirvi nel senso che non è stato un mese scoppiettante come settembre per esempio.

Detto ciò iniziamo a parlare un po’ delle cose che hanno costellato il mio ottobre, ovviamente sono sempre curiosa di sapere le vostre “cose” del mese!

 

Documentario del Mese

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Forse vi ho già parlato di The Confession Tapes ma non ricordo esattamente, forse l’ho solo citato, mmm..

Comunque questo è un documentario crime che è tutto incentrato sulle confessioni nel senso che si narra la vicenda crime e alla fine tutto culmina con la confessione, a volte non della persona sulla quale l’attenzione si era focalizzata.

La serie inizia con due puntate incentrate sulla stessa vicenda, si parla di come le indagini sono state sviluppate, si mostrano i filmati reali delle confessioni ecc.

Non è molto diversa da altre serie crime comunque perché non ha cose particolari rispetto a docu-serie crime di cui abbiamo anche parlato in passato, sì per la prima volta al pubblico si mostrano le confessioni private fatte da assassini o ritenuti tali ma a parte questo è sviluppato nello stesso modo di un qualsiasi altro documentario crime.

Insomma se avete già visto altri documentari di questo tipo non noterete grandi differenze, i casi di cui si parla però sono sempre molto interessanti.

Serie tv del Mese

Ho voluto onorare la “creepyosità” di ottobre con due serie sul genere diciamo, la prima è Haunted e la seconda è Hill House sulla prima so dirvi di più dato che ho visto più episodi mentre sulla seconda riesco a parlarne un po’ di meno perché ho visto ad oggi solo la prima puntata.

Prima di tutto, vogliamo parlare della meravigliosa locandina di Hill House, con questa casa che mima il resto del viso dell’attrice? Almeno a me sembra che mimi gli occhi con le finestre… E’ meravigliosa.

Comunque dato che iniziato parlando di Hill House andiamo avanti per questa direzione, allora questa serie originale Netflix è tratta dal romanzo di Shirley Jackson ovvero “L’Incubo di Hill House” del ’59.

Romanzo che tra l’altro è fra le proposte del gdl per il mese di dicembre.

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Allora so che Hill House ha riscosso un grande successo dopo l’uscita sulla piattaforma di streaming, io ho visto la prima puntata e basta un po’ perché non ho avuto molto tempo di mettermi lì con calma dopo l’uscita e farmi un po’ di binge watching, un po’ perché volevo proporlo appunto fra i libri del sondaggio quindi ho detto “se vince è meglio se aspetto di leggere il libro”, insomma tra una cosa e l’altra ho rimandato.

La prima puntata l’ho trovata un po’ lenta ma essendo una serie tv è normale a volte, la qualità con cui è realizzata mi ha lasciata senza parole, la recitazione, la sceneggiatura, l’ambiente, i vari tocchi paranormali sono realizzati in maniera sublime.

Voglio parlarvi meglio di questa serie, cosa che farò sicuramente dopo averla ripresa per bene!

Passiamo ora all’altra serie che è una specie di ibrido tra serie tv e quello che viene descritto come un talk show su Netflix.

Allora non vedevo l’ora di parlarvi di questa serie ma non per la sua bellezza bensì per un problema che io (e non solo) ho avuto con questa.

La serie è incentrata su quelle che sono persone normali, non attori (da quello che viene detto), queste persone hanno vissuto tutte esperienze orrende alcune legate al mondo del paranormale e altre legate invece a situazioni sempre traumatizzanti ma non legate alla sfera di prima.

La puntata si svolge in questo modo, la persona che narra si siede al centro di una sala con altre persone che sono famigliari o amici di questa e la/o ascoltano parlare.

Nel frattempo che questa narra lo spettatore può vedere una ricostruzione realizzata da attori, davvero ben fatta tra l’altro, della vicenda.

Sono tutte storie terribili, alcune più legate all’occulto altre alla vita normale che viene sconvolta da qualcosa o qualcuno rovinandola alla persona che narra, storie agghiaccianti insomma, la qualità della serie dal punto di vista grafico è indiscutibile.

C’è un problema però, all’inizio di ogni puntata viene specificato che le storie narrate sono reali, sono tutte true stories insomma ma secondo me non è vero, e non solo secondo me dato che facendo delle ricerche per questo articolo ho notato molti articoli mettere in discussione questo, ovvero l’autenticità di questo “le storie narrate sono reali”.

Molti fan infatti accusano la serie e le personalità dietro questa di mentire, i fatti non possono essere veri.

E io qui do ragione alle persone che accusano la non veridicità delle vicende, per il primo episodio nonostante si parlasse di paranormale ho scelto di non essere così critica, che voi crediate o no a questo universo io come spettatrice non possono dire che una vicenda di questo tipo è vera o falsa perché non ho le prove o comunque è una esperienza che non coinvolge il mondo reale in un certo senso.

Ma la situazione è diventata più chiara alla seconda puntata, non si parla di paranormale qui, se ne parla poco almeno, ma le narratrici sono due sorelle figlie di due genitori descritti come mostri, assassini, violenti, pazzi, tutto ciò che potreste mai immaginare di terribile su questo mondo e non sto esagerando perché vengono descritti così.

Le donne all’epoca dei fatti erano bambine che poi crescendo comunque non hanno mai detto nulla a nessuno, nonostante il padre uccidesse dei viandanti, praticasse riti demoniaci, le picchiasse, buttasse i cadaveri nel bosco rendendo grazie a divinità occulte ecc ecc.

Ma non solo una volta avuto un figlio una delle due sorelle mandava questo ogni tot dai nonni.

Queste bambine non andavano nemmeno a scuola o comunque questa non viene mai nominata, vivevano sopra un cimitero indiano (beh mi sembra ovvio) e in più nonostante una delle due ad un certo punto fosse andata via di casa aveva per qualche motivo lasciato a due mostri l’amata sorella, complimenti per la protezione!

Nonostante le decine di assassinii, le botte e tutto mai nessun poliziotto o nulla, mai una persona che in qualche modo potesse fare qualcosa.

Insomma non è probabile questa storia, se anche mi sforzo di crederci il mio senso di credibilità mi fa il dito medio e se ne va alle Bahamas.

 

Per i film non ho nulla si caruccio per questo mese, passiamo avanti!

Canzoni del Mese

Un sacco, questo mese avrò trascurato i film ma ho ascoltato parecchia musica!

Sorry – Halsey

Without You – Halsey

Echos – Leave Your Lover

Johnny Cash – Delia’s Gone

Johnny Cash –  Forty Shades of Green

The Eagles – How Long

Eagle-Eye Cherry – Save Tonight

 

Cosmetico del Mese

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Il cosmetico-scoperta del mese per me è stato questo illuminante jelly di Makeup Revolution, simile per il concept a quello di Fàrsali ma decisamente più economico.

Io lo possiedo nella colorazione oro-rosata e la consistenza è davvero super jelly, prelevandolo con il pennello risulta poi sul viso umidiccio stendendolo ma una volta sistemato rimane lì anche per tutto il giorno, cosa meravigliosa non separa il fondotinta cosa che succede a volte con vari illuminanti anche se questo non è liquido, il fondotinta che si separa è un fenomeno legato di più agli illuminanti liquidi.

€6,99 di pura meraviglia e splendore.

App del Mese

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Questa app è piuttosto famosa ma io l’ho scoperta solo il mese scorso, meglio tardi che mai no?

Storyart è un’app molto caruccia e utile per fare stories su instagram, l’ho usata poco ma questo è un problema mio perché mi dimentico sempre che l’ho scaricata e che posso fare delle stories più belle.

Ha delle schermate fatte apposta per rendere più carine le stories, certe sono a pagamento, quelle gratuite non sono tantissime ma quelle che fornisce sono comunque utili se volete rendere più presentabili le stories.

 

Scoperta del Mese

Mi sono data al Tè come mai prima d’ora ad ottobre, ho scoperto questo sito qui che vende vari infusi deliziosi, se vi piace il tè anche particolare ci farei un salto, io ho preso due gusti un po’ particolari che mi ricordavano il periodo.

Ho poi scoperto gusti meravigliosi dei tè Whittington come il Winter Tea che ha un profumo di Natale e dopo pranzo natalizio al caldo con lo sbadiglio post abbuffata ma sempre e comunque di classe, con cannella e spezie, ne sto bevendo uno anche ora tra l’altro.

Non so dove potete trovare i tè di questo marchio, sono che si trovano nei bar credo, io ho la fortuna di avere amici che me li regalano perché sono nel settore ma se non avete questa fortuna so che si sul loro sito ufficiale ci sono i punti vendita.

 

Citazione del Mese

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.

Seneca

Cosa Positiva/Negativa del Mese

Come vi dicevo mi aspettavo tanto da ottobre, che non è iniziato male ma nel corso del mese non mi sono accorta che il tempo scorreva così velocemente e alla fine ripensandoci ho detto “ehhh, non è stato un granchè”.

Non ho fatto e rimandato diverse cose a ottobre, certi impegni che mi ero presa non li ho mantenuti poi è arrivato ora novembre che mi ha sommersa dalle cose da fare.

Qui stiamo arrivando a dicembre e io non me ne sto accorgendo.

Obbiettivi per novembre che è quasi finito ormai

Mancano 10 dieci giorni alla fine di questo mese finalmente, non pensate che sia stato una tragedia ma è stato uno di quei periodi in cui ogni cosa si rompe o vengono fuori problemi che prima non c’erano e non immaginavi potessero uscire, insomma le cose che dovevo fare sono raddoppiate per tutti i problemi da risolvere.

 

Bene!

E voi? Come è stato il vostro ottobre? Vi è piaciuto? Come è stato? E’ stato un mese importante? Fatemi sapere!

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

Cose del Mese – Settembre!

Buon sabato e buon inizio weekend!

Come ve la passate? Come procede il tutto? L’ultima volta che ci siamo letti era il 18 settembre, giorno in cui abbiamo “parlato” de Il Maestro e Margherita.

Vi ricordo tra l’altro che tra qualche giorno, il 15, voteremo sul gruppo per quello che sarà il libro di novembre, quindi non mancate!

Ahhh questo settembre è stato veloce e lento allo stesso tempo, da una parte mi è sembrato impossibile che fossimo già a settembre e che tutto volasse a questi ritmi ma dall’altro verso il 20 in poi il tempo mi è sembrato che rallentasse per poi riprendere velocità, infatti per come sto oggi sono ancora convinta di essere a settembre…

Vi annuncio che a settembre ho visto un buon numero di “cose” tra film, serie tv e documentari, più del mio solito di certo, quindi iniziamo subito che devo riprendere il ritmo!

Documentario del Mese

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Il documentario di settembre è stato di certo Evil Genius “la vera storia della rapina più diabolica d’America”, ero indecisa all’inizio se guardarlo oppure no perché dal sottotitolo pensavo che l’intero documentario si basasse su una rapina e non mi intrigava più di tanto, ma in un vuoto e strano pomeriggio domenicale l’ho iniziata e mi sono ritrovata nel famoso binge effect dopo poco.

Il documentario non è perfetto secondo me, ha dei difetti, ma prende molto lo spettatore, io mi sono ritrovata letteralmente rapita perché volevo sapere chi aveva fatto cosa e perché.

La storia in breve è questa:

Nel 2003 c’è una rapina in Pennsylvania e il rapinatore è un certo Brian Wells, che entra in banca con un collare pesante di metallo stretto come una morsa attorno al collo e un bastone con una pistola integrata. Dopo essersi fatto dare il denaro, Brian esce e dopo poco però viene fermato dalla polizia che lo circonda, l’uomo si siede sull’asfalto e dice che la polizia deve chiamare immediatamente gli artificieri perché il collare esploderà a breve, qualcuno glielo ha messo al collo e presto lo ucciderà. Dopo poco il collare esplode e l’uomo muore in diretta tv davanti a tutti. Anni dopo la polizia non ha ancora scoperto chi ha costretto Brian a fare ciò che ha fatto in quel modo ma ad un certo punto riceve una telefonata da un certo William che gli comunica che una sua cara amica Marjorie Diehl-Armstrong gli ha chiesto di sbarazzarsi di un cadavere. Questo evento è/sarà fortemente legato alla sorte di Brian Wells e alla rapina.

Questo documentario è molto interessante per la vicenda che tratta, ci sono diverse personalità simili ma diverse tra loro.

Dal punto di vista della qualità visiva non ho nulla da dire, alcuni filmati sono molto importanti ed è un bene che siano stati trasmessi, ci sono prove che vengono mostrate qui per la prima volta.

Perché quindi non mi è piaciuto del tutto? Il documentario non chiarisce le idee, non mette un punto fermo, i punti che cerca di mettere sono tutti troppo leggeri per essere fermi e definitivi, io credo che questa vicenda e la verità di questa non verranno mai alla luce perché la maggior parte delle persone coinvolte ( o gli esecutori principali) sono morti.

E questa sensazione viene data proprio dal documentario, che lascia il telespettatore con troppe domande, si chiude in modo nebuloso, certi fatti non vengono nemmeno spiegati del tutto, è come se alla fine ti dicesse “senti la colpa è di Marjorie” e basta.

Non lo escludo insomma, non dico che lei sia innocente, assolutamente no, ma dall’idea che mi sono modestamente fatta io il documentario sembra spingerti a pensare questo, a dire che lei è un mostro, sembra che ti dica “ecco la vedi questa donna qua? E’ come il diavolo, lei è la colpa di tutto, solo lei”, mentre non è vero, questa persona era (è morta nel 2017) bipolare, era mentalmente instabile ma non è lei l’unica, per lo meno, sulla quale ricade la colpa per ciò che è accaduto.

Ci sono altre persone coinvolte che possono essere ritenute responsabili tanto quanto lei, allora perché alla fine viene stigmatizzata solo lei? Perché di alcuni di questi se ne parla fino ad un certo punto quando hanno fatto anche loro cose terribili? Perché?

Non mi è piaciuta questa forzatura, ci tengo a sottolineare che io non difendo questa donna che era responsabile di molti crimini, ma di certo in questa vicenda lei non era sola, anzi!

Film del mese

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Questo è uscito il 5 ottobre mi sembra, ma vi prego fingiamo non sia vero, lo inserisco a settembre solo per comodità.

Perché mi sembra di avervi già parlato di questo film? Anche se è impossibile..

E’ un film originale Netflix, uscito qualche settimana fa appunto, è un horror, il sottotitolo è “le voci del male” che mmm non so se rispecchia effettivamente il film, si rispecchia un elemento del film ma è un elemento abbastanza indifferente.

La pellicola è diretta da Olaf De Fleur, è un film inglese, girato in Scozia, in un panorama bellissimo tra l’altro.

Per i ruoli principali troviamo Florence Pugh come Angela, Ben Lloyd-Hughes nei panni di Jackson e Celia Imbre come Mrs. Green.

Ho voluto vederlo perché mi ispirava, si parla di due fratelli e due amici annessi che per guadagnare qualche soldo in più si fingono una squadra di specialisti nel fare andare via dalle case gli spiriti dei morti, in particolare i due fratelli discendono da una madre piuttosto conosciuta che in vita aveva questo dono.

Vanno in varie case fino a quando non sbarcano a casa di Mrs. Green, un’anziana donna il cui figlio anni e anni prima aveva ucciso tre bambine, lei dice di sentire ancora le voci di queste bambine che gridano da qui il sottotitolo “le voci del male”, ma non è proprio così però non vi svelo troppo.

Beh comunque il film è piacevole, non è uno dei film più originali che siano stati girati ma la recitazione è molto buona secondo me, la trama per come la vedo io ha qualche buco perché alcuni punti ripensandoci dopo a freddo non vengono trattati.

Alcune cose mancano ma nel momento in cui si guarda il film non ci si fa così caso.

C’è una scena in particolare sul finale che mi è piaciuta molto, non posso raccontarvela perché svelerei tutto il finale ma coinvolge i due fratelli e penso sia resa molto bene per far capire lo svolgimento della situazione.

E’ un buon film horror, anche se non è così spaventoso, c’è qualche jump scare ma dal punto di vista dello spavento… beh non mi ha colpita.

Segue una linea narrativa precisa che non include molti spaventi, c’è più inquietudine che paura.

Serie tv del Mese

Allora parliamo prima di Black Mirror, io con questa serie non ce la posso fare, per qualche strano motivo dopo aver visto il primo episodio non mi è più tornata la voglia di proseguire, l’ho rivisto già due volte il primo episodio perché è una serie che dal punto di vista della struttura e dei temi che tratta è interessantissima, il problema è che sento che un episodio mi basta e avanza.

Non perché è fatto male o altro, non mi viene la voglia di vedere, quando si vede una serie tv penso che il desiderio di proseguire sia un punto fondamentale, per questa serie tv io non ho desiderio, mi dispiace perché l’idea è geniale, amo l’idea ma probabilmente è un rapporto di amore e odio.

Ora parliamo di un serie che invece sto divorando e per cui ho già l’ansia dato che la fine sembra vicina, Creeped Out – Racconti di Paura, ci sono 13 episodi e io sono già al sesto.

Non so si intuisce ma il genere di paura con me trova sempre casa…

Comunque, è una serie tv che potete trovare sempre su Netflix, è di genere horror per ragazzi quindi sono come “favole/storie creepy” non sono veri e propri racconti horror, è un horror delicato insomma.

Niente di spaventoso, solo inquietante.

Ogni racconto/episodio è a sé questo significa che non siete costrette/i a seguire per forza ogni episodio, potete guardare quello che volete e vi ispira di più quando vi pare.

Ed è un punto a favore che adoro.

Le storie in genere sono racconti per ragazzi ma sono realizzate benissimo, mi ha colpito la storyline di ogni episodio, quanto bene siano costruiti e scritti secondo me, tutto si chiude, come un cerchio la storia inizia e si chiude in un solo episodio, ahh che soddisfazione.

C’è un punto in comune in ogni episodio, “il curioso” è il personaggio che lega le storie e all’inizio di ogni episodio sentirete una voce femminile dire:

Il Curioso, dicono che collezioni strani racconti e se senti il suo fischiare qualcosa di molto inquietante sta per accadere, nessuno sa da dove venga ne dove sia diretto […]

E’ stata creata da Robert Butler e Bade Blake, è una serie britannico-canadese, come vi dicevo ogni episodio è a sé ma si parla per esempio di marionette umane, di mostri che cercano di fare patti ecc ecc, ma anche se possono sembrare storie assurde dette così sono invece costruite molto bene, si è fatto un gran lavoro sul senso della storia.

Vi consiglio di dare una possibilità a questa serie tv, perché per me è davvero meritevole e sono al settimo cielo dopo aver saputo che verrà rinnovata per una seconda stagione!

 

Canzoni del Mese

Ho scoperto una giovane cantante inglese e mi sono innamorata della sua voce, Gabrielle Aplin.

Gabrielle Aplin – The Power of Love

Gabrielle Aplin – Panic Cord 

Gabrielle Aplin – Start of Time

Gabrielle Aplin – Home

Cosmetico del Mese

Anche se ora c’è un blog dedicato mi piace inserire comunque che qui quello che è stato il cosmetico miravolante del mese, in questo caso è un prodotto di cui devo ancora parlarvi sull’altro blog… sono un po’ in ritardo sì ma arriverò presto.

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Il Camouflage Cream di Catrice è un correttore in crema super famoso che io però non avevo mai provato, è molto economico dato che costa attorno ai €2,50/€3,00 massimo €3,50 un prezzo economicissimo per un prodotto più che valido.

Io lo uso nella colorazione 10, Ivory che è il colore perfetto per me, è molto coprente anche perché essendo in crema basta una pennellata/ditata per coprire il tutto, se avete una zona del contorno occhi però già grassa forse potrei consigliarvi di non esagerare perché è un prodotto un pochino grasso.

Comunque è un ottimo prodotto, la tenuta è buona, meglio se fissato per qualche secondo con un accenno di baking ma molto buono!

App del Mese

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Questa è un app che ho installato mesi e mesi fa ma l’ho provata due secondi per poi spegnere tutto, a settembre l’ho riaperta per curiosità perché dovevo modificare una foto.

E’ un’applicazione che fa molto bene il suo lavoro, non ha particolari tratti distintivi rispetto ad alcune altre app della stessa fattura ma diversamente da queste il sistema è intuitivo, veloce, permette di cancellare, aggiungere macchie di colore ecc.

Il punto negativo è che dopo aver utilizzato lo strumento “cancella” per varie volte durante il giorno non è più possibile farlo perché scatta la pubblicità della versione premium.

Scoperta del Mese

Dato che (pensavo a settembre) ottobre sarà il mese dell’inktober vediamo se c’è una specie di 31 days prompts per la scrittura invece.

Perché ottobre è un mese di creatività, si sente proprio questa atmosfera “artistica” non pensate? Questo inizio di freddo (si fa per dire) che fa indossare i primi magioni, fa bere le prime bibite calde, si sta così bene al relax leggendo o scrivendo, insomma è il momento della creatività!

Comunque ho cercato questi prompts, a volte credo che i prompts siano ottimi se vi sentite bloccati oppure sentite di non scrivere tanto quanto vorreste o avete un calo di creatività appunto perché ti spingono a scrivere tutti i giorni, anche solo 100 o 200 parole ma almeno per tenersi allenati.

Lo sapevate che c’è anche una halloween challenge per la scrittura?

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E’ molto carina per questo periodo dell’anno dato il tema.

Citazione del Mese

“Finché l’opinione altrui galopperà per formarsi opinioni errate sulla nostra condotta e giudicarla da superficiali apparenze, la nostra felicità sarà sempre, si può dire, nelle mani del caso.”

Jane Austen

Cosa Negativa/Positiva di Settembre

Come dicevo prima, e vale anche per settembre, questi sono mesi di creatività, c’è questo spirito nell’aria e mi sento sempre positiva quindi, nulla di che tutto prosegue nella giusta traiettoria, ci sono sempre una miriade di faccende da sbrigare.

Obbiettivi per Settembre

Finire il Maestro e Margherita, al momento sto leggendo un libro di disegni di Sylvia Plath di cui spero di parlarvi presto, vi chiedo scusa per l’assenza di recensioni ma queste sono la conseguenza delle mie mancate letture infatti negli scorsi mesi ho letto poco e ciò che ho letto lo lasciavo a metà, non lo chiamerei blocco del lettore, solo non avevo interesse per nessuno dei libri che pescavo oppure dopo poco si affievoliva.

Avete mai avuto questi periodi? O qualche blocco del lettore?

Bene!

E voi? Come è stato il vostro settembre? Vi è piaciuto? E’ stato positivo? Fatemi sapere!

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa