CitaTime

All’improvviso mi sale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa. Però, comunque siano ridotti, sono l’unica cosa che possiedo. Così continuo a scrivere tenendoli stretti, questi ricordi imperfetti che si fanno sempre più sbiaditi ogni istante che passa, con l’impressione di succhiare un osso spolpato. 

Haruki Murakami

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Dovunque, sempre, gli uomini avevano sognato isole galleggianti, le avevano trovate o costruite; la storia era attraversata da una miriade di migrazioni geologiche, isole mitologiche, letterarie, tecnologiche. Un’intera flotta. Mi sembrava di vederla, con Eolia in testa.

A breve sentirà la vita nei polmoni di lei, sotto la stoffa del vestito. Quel po’ d’aria di montagna che ha tenuto da parte per lui nelle ramificazioni sottili del tessuto polmonare. I capelli profumeranno di muschio e pietre lisciate dal vento, di quell’aria che gli manca tanto, fresca e limpida come una doccia.

Siri Ranva Hjelm Jacobsen

 

Salve ragazzi/e!

Ne approfitto brevemente di questo appuntamento con CitaTime per avvisarvi del fatto che ho deciso di unire l’appuntamento delle cose del mese di giugno a quello che uscirà nei prossimi giorni di luglio.

Perchè questa scelta? Per un motivo particolare, perché non avevo nulla di interessante o (almeno per me) stimolante da dirvi riguardo giugno, sopratutto per le categorie, serie tv, film, scoperta del mese, categorie che a me piacciono molto ma che ho trascurato nello scorso mese.

Quindi vi posso assicurare che le cose del mese usciranno nei prossimi giorni (verso la fine di luglio) in un mix fra questi due mesi.

Scusate per l’avviso, ci leggiamo presto!

Elisa

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“Sentiva un’ombra di opaca amarezza, come quando le gravi ore del destino ci passano vicine senza toccarci e il loro rombo si perde lontano mentre noi rimaniamo soli, fra gorghi di foglie secche, a rimpianger la terribile ma grande occasione perduta.”

– Il Deserto dei Tartari, Dino Buzzati

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“Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia.”

“No, non era felice. Non era felice. Si ripeté le parole mentalmente. Riconobbe che questa era veramente la situazione. Egli portava la sua felicità come una maschera e quella ragazza se n’era andata per il prato con la maschera e non c’era modo di andare a battere alla sua porta per riaverla.”

– Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

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Se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l’hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.
Non si tratta del controllo di una persona sull’altra. Forse non si tratta di chi può stare seduto e di chi deve invece inginocchiarsi, alzarsi o sdraiarsi, a gambe divaricate. Forse si tratta del potere di fare qualcosa e poi essere perdonato.

Mi piacerebbe credere che sto raccontando una storia. Ho bisogno di crederci. Devo crederci. Coloro che possono crederlo hanno migliori possibilità. Se è una storia che sto raccontando, posso scegliere il finale. Ci sarà un finale, alla storia, e poi seguirà la vita vera. Posso continuare da dove ho smesso. Non è una storia che sto raccontando. E’ anche una storia che ripeto nella mia testa. Non la scrivo perché non ho nulla con cui scrivere e lo scrivere è comunque proibito. Ma se è una storia, anche solo nella mia testa, dovrò pur raccontarla a qualcuno. Non racconti una storia solo a te stesso. C’è sempre qualcun altro. Anche quando non c’è nessuno. 

– Il Racconto dell’Ancella – Margaret Atwood

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“E poi, non importa dove sarete, in un ristorante affollato, in una strada desolata o magari anche comodi a casa vostra, vi vedrete smantellare da soli tutte le certezze su cui avete sempre fondato la vostra vita. Ve ne starete in un angolo mentre un’immensa complessità vi invaderà, distruggendo pezzo dopo pezzo tutte le vostre elaborate negazioni, siano esse consce o inconsce. Vada come vada, incapaci di opporre resistenza, lotterete comunque con tutte le vostre forze per non dover affrontare la cosa che vi spaventa di più, e che è, sarà ed è sempre stata là, dinanzi a voi, la creatura che voi stessi siete realmente, la creatura che noi tutti siamo, sepolta nell’oscurità anonima di un nome.

E allora inizieranno gli incubi.”

– Casa di Foglie – Mark Danielewski

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” L’adolescente si lascia a poco a poco alle spalle il pensiero magico e onnipotente del bambino, la fantasia non lo difende più, la vita entra dentro di lui in modo nuovo e più pieno, ferendolo.”

 L’Arte di Essere Fragili – Alessandro D’Avenia

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Si può chiudere fuori pressoché tutto se qualcosa è abbastanza importante. E’ facilissimo. Ci si rannicchia dentro di sé, si chiudono gli occhi e si ripete ininterrottamente una parola grossa finché non si è al sicuro.

Il Libro dell’Inverno – Tove Jansson

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“E’ richiesto ad ogni uomo, che lo spirito che è dentro di lui si aggiri tra i suoi simili e viaggi in terre lontane; e, se quello spirito non lo fa in vita, è condannato a farlo dopo morto. 

E’ condannato a errare per il mondo – misero me! – e ad assistere alle cose alle quali non può partecipare, ma a cui avrebbe potuto partecipare sulla terra, e trarne felicità!”

– Canto di Natale – C. Dickens

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“La capacità di provare sentimenti e quella di afferrare al volo i sentimenti altrui sono doti separate.”

Villette, Charlotte B.

Salve, oggi volevo iniziare assieme a voi una piccola nuova rubrica.

Visto che sono una patita di citazioni sarebbe bello portare ancora più citazioni su questo blog così ho pensato di creare CitaTime.

Vi spiego brevemente in cosa consiste.

Quando, all’interno di un libro che sto leggendo, scoverò una citazione che io trovo illuminante e “da condividere” la scriverò qui creando un nuovo appuntamento di questa rubrica.

Che devo farci? Mi piace creare nuove rubriche cercando di aggiungere e migliorare dove si può.

Detto ciò, a domani guys!

Elisa