LiberTiAmo di Dicembre (2018)

Buon primo di dicembre cari/e ragazzi/e, diamo inizio alla maratona natalizia con questo primo articolo, yeee, vai con i festoni e i coriandoli!

Penso che questo sia il mio periodo preferito dell’anno perché nonostante le miriadi di cose da fare che appena iniziato dicembre iniziano a presentarsi e c’è da sbiancare al solo pensiero, è comunque un magnifico periodo, so che a molti non convince ma la notizia importante è che per 24 giorni avrete la fastidiosa notifica di un articolo pubblicato dalla sottoscritta. Non è meraviglioso?!

Come primo articolo parleremo ovviamente del libro di dicembre per il gruppo di lettura, un gran bel inizio!

Come ogni mese io e Tiziana vi presentiamo il libro che per il mese leggeremo (assieme a chi vorrà unirsi alla lettura) sul GDL LiberTiAmo.

Insomma conoscete la tradizione meglio di me, che ogni tanto mi perdo dei pezzi, andiamo a scoprire il libro di dicembre!

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Dino Buzzati – La Boutique del Mistero

Casa Editrice: Mondadori

Link all’Acquisto: QUI *

 

Trentuno racconti, scelti e ordinati da Dino Buzzati «nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto», compongono questa raccolta. Racconti (celeberrimi “Il colombre”, “I sette messaggeri”, “Sette piani”, “Il mantello”) in cui allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche coesistono con dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realtà metafisiche. Il racconto è infatti per Buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in un’atmosfera magica: poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha esplorato così a fondo il mistero che circonda l’uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.

La Boutique del Mistero è stato pubblicato per la prima volta nel 1968.

E’ un’antologia di trentuno racconti che nasce come selezione dei racconti più rappresentativi dell’autore, all’interno Buzzati affronta temi come la paura, la solitudine, l’angoscia utilizzato uno stile quasi magico e fantasy.

E’ la prima raccolta di racconti che leggiamo assieme sul gruppo, il libro sarà in lettura per tutto il mese di dicembre quindi ci accompagnerà anche nelle feste e nel nuovo anno, lo leggeremo dal 01/12 al 31/12.

Leggerete assieme a noi “La Boutique del Mistero”? Fateci sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

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LiberTiAmo di Novembre

Buon primo novembre e buon Ognissanti!

Come state? Siete motivati/e per questo novembre?

Oggi come ogni mese parliamo del libro che sarà in lettura, in questo caso a novembre, per tutto il mese sul gruppo di lettura, LiberTiAmo.

La vittoria di questo mese è stata abbastanza evidente, il titolo che vi mostrerò tra poco, e che già conoscerete se siete iscritti al gruppo su Goodreads, infatti ha vinto quasi a mani basse, è il campione del sondaggio.

Il libro sarà in lettura per tutto il mese di novembre, quindi da oggi al 30, se deciderete di unirvi a noi nelle lettura ricordate che in ogni momento potete tranquillamente chiedere una proroga e i tempi di lettura si dilateranno.

Andiamo a vedere il libro di novembre!

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Norvegian Wood, Tokyo Blues – Haruki Murakami

Casa Editrice: Einaudi

Link all’Acquisto: QUI *

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli “altri” per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Norvegian Wood è stato pubblicato per la prima volta nel 1987.

In Italia è edito da Einaudi.

Norvegian Wood è espressamente basato sul racconto >Hotaru (La lucciola) di cinque anni prima. In Italia è stato pubblicato anche col titolo Tokyo Blues.

Murakami definisce Noruwei no mori un romanzo d’amore «molto personale» e lo dedica ai suoi amici «che sono morti e a quelli che restano».

Bene!

Vi ricordo che potete unirvi alla lettura come desiderate, iscrivendovi al gruppo su Goodreads, oppure potete farci sapere che leggete il libro assieme a noi usando l’hastag #gdllibertiamo, oppure potete semplicemente partecipare scegliendo di leggere il libro del mese.

Vi unirete a noi nella lettura?

A presto!

Elisa

 

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LiberTiAmo di Settembre

Ehi! Agosto è finito, questo significa ritorno al lavoro, a scuola (tra un po’) ai doveri, non è meraviglioso? Ovviamente sono sarcastica.

Il periodo di pausa del gruppo di lettura è ufficialmente finito ed è il momento di riprendere le letture assieme, oltre che a riprendere la routine quotidiana.

In questa routine però ci sarà un po’ di gioia, anche perché per questo mese leggeremo assieme un classico che io personalmente non ho mai letto (o almeno non per intero, lo so, lo dico con una punta di imbarazzo) ma sono felice di recuperare, e sopratutto di farlo con i gruppo di lettura, con chi deciderà di unirsi a noi nella lettura.

Il libro non sarà in lettura solo a settembre ma bensì fino alla metà del mese di ottobre, quindi dal 01/09 al 15/10.

Vediamo il libro di settembre/ottobre!

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Il Maestro e Margherita – Michail Bulgakov

Casa Editrice: Einaudi/Diverse Edizioni

Link all’Acquisto: QUI *

“Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”. Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni ’30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.

Il Maestro e Margherita ha una grande storia, è un classico russo riscritto più volte dal grande autore Michail Bulgakov tra gli anni che vanno 1928 al 1940.

E’ considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del Novecento, Eugenio Montale lo ha definito “un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”.

Il romanzo fa leva sul rapporto tra il bene e il male, l’irrazionale e il razionale, il giusto e il sbagliato.

Vi ricordo che il libro sarà in lettura da oggi al 15/10 ma è possibile richiedere una proroga nel caso desideriate del tempo in più, non esitate a comunicarci questa richiesta!

Vi unirete a noi nella lettura?

A presto!

Elisa

Cecità – Josè Saramago

Buon mercoledì cari/e!

Oggi recensione, in particolare del libro che abbiamo letto nel mese passato sul gruppo di lettura.

Inizio con il dire che ero intimorita da questo libro e da questo autore, per anni ho sentito e letto recensioni riguardanti le opere di Saramago e il timore che provavo nei confronti di questo autore è cresciuto sempre di più, non so dirvi per quale motivo, semplicemente ho visto talmente tanti pareri positivi che avevo paura di rimanere delusa una volta letto un libro scritto da lui.

Infatti, quando “Cecità” ha vinto come libro del mese io lo possedevo già in libreria, intonso dal giorno dell’acquisto.

Quindi, tutto ciò per dire che sono felice di aver finalmente letto qualcosa di suo, anzi una delle sue opere più famose.

Vi parlerò tra qualche riga del perchè sono felice di ciò quindi, non perdiamo altro tempo e iniziamo con la recensione!

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Cecità – Josè Saramago

Editore: Feltrinelli

Pagine: 288

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 9,50

Prezzo ebook: € 6,99

Anno della Prima Pubblicazione: 1995

Link all’Acquisto: QUI *

Trama

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

La coscienza morale, che tanti dissennati hanno offeso e molti più rinnegato, esiste ed è esistita sempre, non è una invenzione dei filosofi del Quaternario, quando l’anima non era ancora che un progetto confuso. Con l’andar del tempo, più le attività di convivenza e gli scambi genetici, abbiamo finito col ficcare la coscienza nel colore del sangue e nel sale delle lacrime e, come se non bastasse, degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all’interno, con il risultato che, spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo cercando di negare con la bocca.

Recensione

Come scrivevo prima, il mio timore nei confronti di questo libro andava a pari passo con l’enorme successo che questo ha ricevuto dalla data di pubblicazione.

L’autore, vincitore anche del Premio Nobel per la Letteratura nel 98′ è venuto a mancare nel 2010 dopo aver pubblicato testi come “Il Vangelo Secondo Gesù Cristo”, “La Caverna” e “Viaggio in Portogallo”, assieme a molte altre opere.

Iniziamo parlando del come è scritto questo libro, la sintassi è particolare, ho letto molte opinioni a riguardo e un buon tot di persone hanno apprezzato questa scrittura mentre altre per nulla.

Personalmente all’inizio mi sono leggermente stupita ma dopo poco non ci ho più fatto particolare caso anzi penso sia uno dei tratti distintivi del romanzo e non potrei immaginarlo scritto in altro modo.

Faccio riferimento sopratutto ai dialoghi che forse all’inizio possono ingannare il lettore.

Un altro tratto distintivo del romanzo che era un’aspetto che agli inizi della lettura mi preoccupava, è il fatto che i personaggi non hanno nomi, si distinguono per alcune caratteristiche fisiche precise, per esempio “il medico, l’uomo con la benda, la ragazza, il ladro e nonostante il fatto che non abbiano un nome Saramago riesce comunque a caratterizzare alla perfezione i propri personaggi.

E’ un talento incredibile che mi ha sorpresa perché mi aspettavo una confusione totale nel passaggio tra un personaggio e l’altro mentre invece ogni personaggio si riconosce immediatamente e quasi non appena si legge la caratteristica con cui l’autore lo ha nominato/a il suo viso (non descritto) si delinea nella mente, senza indizi.

Questo distacco, questa precisa scelta che fa l’autore per come l’ho personalmente interpretata è un modo per tramettere al lettore un messaggio importante ovvero che quella ragazza, quel ladro o quel medico potremmo essere noi.

Un’altro punto forte della scrittura è anche il fatto che non è complicata o artefatta anzi io l’ho trovata alla portata di tutti con qualche istante forse di critica sottile più marcata o metafora più lunga ma non è per nulla uno stile difficile da leggere.

E’ romanzo sopratutto critico e direi negativo nei confronti del genere umano, leggendo questo libro non si può che pensare ad un certo punto “quindi siamo persi per sempre?”, non importa il fatto di avere una mentalità positiva o negativa, io penso di fare l’occhiolino alla prima categoria ma prima di tutto sono realista quindi la visione che dona questo titolo sul mondo e sull’umanità è reale purtroppo, ovviamente ci ritroviamo in una situazione distopica in questo caso ma tolto questo fattore l’umanità descritta direi che somiglia a quella vera.

E’ un libro violento per il messaggio che trasmette, crudo e con alcune scene piuttosto forti.

Non è di certo un libro facile da affrontare nonostante come dicevamo, la scrittura scorrevole, il messaggio che aleggia per tutte le 288 pagine è duro da digerire e come uno schiaffo in pieno volto ti rimanda a quella che è la più dura delle realtà.

Da un punto in poi in particolare l’angoscia fa da padrona nella lettura, leggere ciò che accade pagina dopo pagina ad un’umanità satura di menefreghismo, di egoismo, è un’esperienza triste da affrontare.

Saramago è un’autore che nel corso della propria vita è stato criticato in modo feroce per le sue posizioni e idee piuttosto marcate riguardo la religione, la politica e altri ambiti, in questo libro a volte ho avvertito un po’ di cinismo ma credo che sia un sano cinismo in questo caso.

A volte apprezzo il cinismo quando non è troppo esagerato o insistente, qui non credo lo sia anche perché  il romanzo stesso si basa sulla cecità delle persone e sulla perdizione della ragione e di ciò e di chi siamo nei confronti degli altri, dei sentimenti più negativi e primitivi dell’uomo, quindi accetto questo cinismo con tranquillità.

Penso sia uno di quei libri che una volta letto e compreso il messaggio non avrai mai più voglia di rileggere.

Perché si dovrebbe leggere “Cecità”, per aprire forse di più gli occhi e per aumentare il proprio livello di cinismo.

Di certo non è un libro adatto a tutti, a me è piaciuto, non so se leggerò altro di Saramago almeno per il momento, mi sento come quando si mangia troppa torta o troppa anguria (per essere in tema con l’estate) e per settimane o giorni non si ha più voglia di torta o anguria.

Probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono.

Voto:

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Quattro stelle mi sembra un voto assolutamente giusto per l’esperienza che ho avuto con questo libro.

E voi? Avete mai letto qualcosa di Saramago? Sì? Vi è piaciuto? No? Vorreste farlo? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

LiberTiAmo di Luglio

Buon primo luglio gente e buona domenica!

Non è di certo una novità che oggi, come ogni primo del mese io e Tiziana sui rispettivi blog vi sveliamo (per chi non partecipa al gruppo su Goodreads) il titolo del mese, in questo caso di luglio.

Saltiamo subito alle informazioni tecniche!

Il libro sarà in lettura da oggi (01/07) al 31/07, per tutto il mese di luglio.

Scopriamo il libro che leggeremo insieme a luglio!

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Isola – Siri Ranva Hjelm Jacobsen

Casa Editrice: Iperborea

Link all’Acquisto: QUI *

 

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suduroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, “Isola” è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.

 

Isola è stato pubblicato in Italia lo scorso febbraio, edito da Iperborea.

E’ un libro che tratta di temi quali l’immigrazione, la nostalgia per la propria terra e per ciò che si è, per chi si è.

L’autrice Siri Ranva Hjelm Jacobson è al suo primo romanzo che è stato descritto come un canto d’amore per la sua terra.

Vi unirete a noi?

Fateci sapere!

Elisa

 

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LiberTiAmo di Giugno

Buon inizio giugno gente!

Come ogni primo del mese oggi io e Tiziana sui nostri rispettivi blog siamo qui per parlarvi del libro che sarà in lettura (in questo caso) a giugno sul gruppo di lettura LiberTiAmo.

Ormai sarete famigliari con questo utile annuncio in uscita ogni mese quindi mi fiondo dritta, dritta sulle informazioni importanti.

Il libro sarà in lettura da oggi (01/06) al 30/06, quindi per tutto il mese di giugno.

Voliamo alla scoperta del titolo di giugno!

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Cecità – Josè Saramago

Casa Editrice: Feltrinelli

Link all’Acquisto: QUI *

In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.

 

Cecità è stato pubblicato per la prima volta nel 1995.

L’autore di origine portoghese nel 1998 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura e grazie alle sue pubblicazioni ha ottenuto un posto di rilievo nel panorama letterario.

Cecità ha la caratteristica (come altre opere dell’autore) di non avere nomi propri per i personaggi che vengono identificati spesso con espressioni impersonali.

Il tema fondamentale del romanzo è quello dell’indifferenza, lo stesso autore ha sottolineato il fatto che la società di oggi è cieca poichè si è perso il senso di solidarietà fra le persone.

Dal romanzo di Saramago è stato tratto il film omonimo per la regia del brasiliano Fernando Meirelles del 2008.

Leggerete assieme a noi “Cecità”? Sì? No? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

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LiberTiAmo di Maggio

Buon primo maggio e buona festa del lavoro a tutti!

Come va la settimana? Tutto bene?

Oggi sono qui (con Tiziana) per parlarvi brevemente del titolo che leggeremo assieme nel mese di maggio sul gruppo di lettura LiberTiAmo.

Se seguite il gruppo su Goodreads o se seguite me o Tiziana su Instagram conoscerete già di certo il libro di maggio ma in caso contrario siamo qui con il consueto annuncio oggi.

Il libro sarà in lettura sul gruppo da oggi al 31/05, quindi per tutto il mese di maggio.

Io direi però di non perderci in altri discorsi e di saltare dritti, dritti al punto, andiamo a parlare del libro di maggio!

 

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Follia – Patrick McGrath

Casa Editrice: Adelphi

Link all’Acquisto: QUI *

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

Follia è stato pubblicato per la prima volta nel 1996.

L’autore è conosciuto per altre innumerevoli opere, quali ad esempio “Spider”“Grottesco”e ancora “L’Estranea”.

Follia negli anni ha riscosso un enorme successo, nel 2005 è stato tratto dal libro un film omonimo con protagonisti Natasha Richardson e Marton Csokas.

Follia è un romanzo psicologico che si concentra sulla storia di un’ossessione sessuale narrata dal punto di vista del marito della protagonista, uno psicologo.

Avete mai letto “Follia”? Sì? Vi è piaciuto? No? Lo farete questo mese con noi?

A prestissimo!

Elisa

 

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LiberTiAmo di Luglio

Buon sabato people e buon inizio weekend, finalmente ci rileggiamo!

Sono felice di essere tornata, come avrete potuto notare in questo periodo ci sono e non, dipende parecchio dagli impegni arretrati e da quelli quotidiani, ogni giorno è una storia a sé.

Comunque, non fateci caso, appena mi sarà possibile tornerò con puntualità e tutta la mia buona volontà!

Oggi sono qui per annunciare assieme a Tiziana quella che sarà per il mese di luglio la lettura per il gruppo.

Eh sì, perchè è arrivato luglio e quindi l’estate, tutto ciò mi sciocca ma ci sono parecchie cose che mi scioccano quindi dovrei fare una classifica, per chi fa parte del gruppo su Goodreads la lettura di questo mese ha già una copertina ben precisa per chi invece segue le letture del gruppo sui nostri rispettivi blog questo è il momento di svelare la nuova lettura.

Vorrei dirvi inoltre, questo non c’entra nulla con la lettura del mese, che nei prossimi giorni usciranno dei nuovi articoli qui sul blog perché mi sono rammaricata per aver trascurato così tanto WriThings (nonostante questa mia assenza non sia stata voluta ma imposta da forze maggiori diciamo) , quindi sto preparando qualche articolo che spero vi piacerà.

Ma non voglio dilungarmi in chiacchiere, andiamo a scoprire la nuova lettura del gruppo per il mese di luglio!

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Exit West – Mohsin Hamid

Editore: Einaudi

 

Trama

Nadia e Saeed vogliono tenere in vita il loro amore giovane e fragile mentre la guerra civile divora strade, case, persone. Si narra, però, che esistano porte misteriose che conducono dall’altra parte del mondo, verso una nuova speranza…Mohsin Hamid ha scritto un romanzo tenero e spietato, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Exit West è un libro venuto dal futuro per dirci che nessuna porta può più essere chiusa.

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiù in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: cosí, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia cosí il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via.

 

Exit West è il nuovo libro di Mohsin Hamid, autore pakistano già conosciuto per alcuni titoli pubblicati negli scorsi anni come “Il Fondamentalista Riluttante”, “Come Diventare Ricchi Sfondati nell’Asia Emergente” e “Nero Pakistan”.

E’ stato pubblicato lo scorso 24 aprile dalla casa editrice Einaudi.

Exit West promette di essere un testo che unisce tratti politici, a tratti quasi fiabeschi e immaginari, un testo in cui tutto ha un significato differente da quello che si può notare ad un primo sguardo.

Un titolo che ha riscosso un cospicuo successo, anche in Italia, dal momento della pubblicazione e che promette di essere uno dei libri più apprezzati del 2017.

Il libro sarà in lettura sul gruppo dal 1/07 al 31/07, ovvero per tutto il mese di luglio.

Molto bene people, questo era tutto per oggi, ci leggiamo prestissimo perché come vi ho avvisato prima mi sto organizzando per un gran ritorno in scena!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

LiberTiAmo di Marzo

Buongiorno e buon inizio marzo!

Siete felici che febbraio sia terminato? Io no, mi ci ero abituata ormai.

Non si fa in tempo ad abituarsi a qualcosa che sbam eh?

A parte queste pillole, totalmente inutili, di vita vissuta, oggi sono qui per annunciarvi il libro del mese di marzo per quanto riguarda in gruppo di lettura mio e di Tiziana, ovvero LiberTiAmo.

Abbiamo, da questo mese come facevamo le prime volte, deciso di annunciare in un articolo a parte la lettura del nuovo mese per il gruppo per tutti quelli che magari non seguono il gruppo di lettura su Goodreads ma preferiscono seguirlo qui sui rispettivi blog.

Tra l’altro il 4, quindi sabato, uscirà come sempre sui nostri blog la recensione del titolo letto a febbraio, ovvero La Signora Dalloway di Virginia Woolf.

E io vi ricordo anche che nei prossimi giorni sul mio blog uscirà come sempre al termine di un mese ormai passato, l’articolo delle cose del mese.

Mi sembra ieri che ho scritto quello per il mese di gennaio, ma lasciamo questa nostalgia canaglia.

Oggi infatti per vostra fortuna sarò molto breve, annuncerò solamente il nuovo titolo facendo accenno alla trama e dando qualche informazione sull’autore, insomma oggi è anche abbastanza soft la cosa.

Il titolo del mese di marzo per il GDL è:

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L’Arte di Essere Fragili: Come Leopardi può Salvarti la Vita  – Alessandro D’Avenia

Editore: Mondadori

Trama

“Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana?” Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D’Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l’incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l’indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l’Islandese… Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.
Alessandro D’Avenia è un autore italiano di 39 anni già famoso in Italia per titoli come “Bianca come Il Latte, Rossa come Il Sangue”, “Cose che Nessuno Sa” e “Ciò che Inferno Non E'”.
L’Arte di Essere Fragili, sarà in lettura su LiberTiAmo da 01/03 al 31/03, quindi per tutta la durata del mese di marzo.
Come sempre vi ricordo che al termine del periodo di lettura prepareremo fresca, fresca la recensione del titolo letto.
Bene gente, oggi è stata veloce ma nei prossimi giorni non vi preoccupate torneranno i miei discorsi lunghi pagine e pagine.
Eh lo so, cercate di aspettare non disperatevi.
Ci leggiamo presto!!
Elisa

Canto di Natale – Charles Dickens + LiberTiAmo Gennaio 2017

Salve!

Come state? E’ la prima volta che ci leggiamo nel 2017, tutto ciò merita un applauso.

Ancora auguri, vi auguro felici aspettative per quest’anno (visto che ancora se ne sa poco).

Nel caso siate disorientati ritrovandomi sotto un altro nome, ebbene sì, come avevo precedentemente annunciato anche se ero parecchio titubante, il blog ha cambiato di nuovo nome.

Come avrete letto infatti il nome attuale del blog è WriThings.

Sono quasi sicura del fatto che questo nome sarà quello definitivo, scusatemi per tutti questi cambi ma non mi piace conservare qualcosa che non mi convince più.

Comunque passiamo avanti, oggi torna sui nostri blog ovvero il mio e quello di Tiziana un articolo inerente al gruppo di lettura.

E’ da qualche settimana che il gruppo non compare fra gli argomenti del blog ma non temete, LiberTiamo sta procedendo alla grande.

Infatti è tempo di recensioni, nel mese di dicembre o per meglio dire dal 16 al 31 dicembre sul gruppo ci siamo dedicati/e alla lettura di un vero classico.

Canto di Natale di Charles Dickens.

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Editore: Giunti

Pagine: 141

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 6,00

Prezzo ebook: € 0,49

Anno di Pubblicazione: 1843

Mi sarebbe piaciuto godere delle licenze concesse ai bimbi, e allo stesso tempo essere abbastanza cresciuto da apprezzarne pienamente il valore.

Trama

Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per
trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?

Recensione

Vorrei iniziare dicendo che per me il Canto di Natale è il classico natalizio per eccellenza e inoltre adoro Dickens, quindi farò di tutto per non essere di parte.

Facendo tesoro di questo buon proposito direi che possiamo andare avanti.

Non mi soffermerò più di tanto sulla trama essendo già comunque ampiamente conosciuta, sicuramente infatti nell’ultimo periodo l’avrete vista o sentita ovunque.

Io non mi stanco mai di rileggere questo libro, il significato in se continua ad affascinarmi ancora adesso.

Direi di parlare un po’ dei personaggi, ognuno unico e con le proprie distinte caratteristiche.

Il personaggio principale Ebenezeer Scrooge è un uomo freddo, cupo, con un cuore di pietra all’apparenza impenetrabile.

Il talento di Dickens nello scegliere i nomi è qualcosa di magico, infatti il significato di Ebenezeer è proprio cuore di pietra così come Scrooge significa villano, dai modi villani.

Un altro personaggio importante è Bob, Bob Cratchit l’impiegato di Scrooge, un uomo ricompensato miseramente per il lavoro che svolge anche alla Vigilia di Natale per un vecchio e avaro finanziere.

Bob possiede una famiglia numerosa e una modesta abitazione, fra i figli di Bob nel corso della storia possiamo arrivare a conoscere Tim, un bambino malato che senza i farmaci adatti a lui potrebbe non sopravvivere.

La figura di Tim ha un qualcosa di mistico, quasi soprannaturale, infatti questo bambino avrà un ruolo importante nel pentimento e nella redenzione di Scrooge.

Altri tre personaggi molto importanti sono gli spiriti, quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro.

Lo spirito del Natale passato è rappresentato quasi come una candela, è un misto fra un bambino ed un anziano.

Ha una voce suadente e in entrambe le mani stringe qualcosa, in una un rametto di agrifoglio e nell’altra una specie di cappello a stoppino.

L’agrifoglio è una pianta Natalizia, sembra che avesse proprietà magiche, che scacciasse i demoni e donasse fortuna.

Lo spirito del Natale presente è un omone con una lunga veste verde che gli lascia scoperti i piedi ed il petto. Anche lui ha un rametto di agrifoglio in testa, ha in mano un cono magico che sembra doni la felicità e il candore natalizio al passaggio.

E’ un uomo con una profonda risata, un uomo allegro con una vita breve che termina alla mezzanotte di Natale.

L’ultimo spirito, quello del Natale futuro è circondato da un alone di mistero.

E’ raffigurato con le stesse sembianze della morte, ha una lunga veste nera e un corpo scheletrico.

La rappresentazione dello spirito del Natale futuro è la più affascinante secondo me.

Terrorizza Scrooge, come terrorizzerebbe tutti noi.

Forse io mi ostino a dare troppi significati a questo libro ma è un opera da analizzare sotto tutti i punti di vista per quanto è affascinante.

La critica che Dickens fa alla società londinese dell’epoca che toglie ai poveri per dare ai ricchi, ignorando i bisogni di un ceto sprofondato nella miseria è illuminante.

La redenzione di Scrooge arriva come una cosa certa ma d’altronde non poteva essere altrimenti dopo un’esperienza simile, è interessante vedere il modo in cui il suo personaggio cambia, dialogo dopo dialogo, si risveglia e riscopre il suo lato umano.

Gli era tanto vicino quanto lo sono io a voi in questo momento.

Rimarrei qui ore ad analizzare le parole di Dickens, durante il corso dell’anno ogni tanto sento che mi ronzano nel cervello e mi riportano al Natale.

C’è anche un altra critica che Dickens smuove verso la società, una critica abbastanza evidente contro l’ignoranza e l’avarizia.

Un opera da leggere assolutamente anche più di una volta, una storia affascinate che fa riflettere, intelligente, a volte inquietante, disarmante, un vero classico.

Voto:

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Non potrebbe essere altrimenti per quanto mi riguarda.

Ho sentito smuovere spesso a Dickens una critica piuttosto schietta ovvero la “pecca” dei finali, il fatto che il finale nella maggior parte delle volte è felice al pari di una favola, io sono suscettibile quando si parla di finali ma secondo la mia modesta opinione questa storia non avrebbe potuto avere un altro finale.

Bene ragazzi questa era la mia opinione per quanto riguarda il Canto di Natale, uno dei miei libri preferiti in assoluto.

Ora parliamo di altro.

Infatti parliamo del libro di gennaio del gruppo di lettura, come ogni mese sul gruppo abbiamo votato e il titolo vincitore per quanto riguarda il primo mese del 2017 è:

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Trama

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili. La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. “Tutto il nostro sangue” è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

Questo libro è in lettura sul gruppo dal 01/01/2017 al 31/01/2017.

 E’ stato pubblicato nel settembre 2016 da Minimum Fax.

Se volete leggerlo assieme a noi vi ricordo che non dovete fare altro che cliccare QUI e sarete reindirizzati al gruppo su Goodreads, lì dovrete cliccare sulla dicitura Join  Group ed il gioco è fatto, sarete dei nostri!

Vi ricordo che al termine del periodo di lettura troverete le nostre recensioni sul libro letto nei rispettivi blog.

Detto questo, gente io vi saluto!

Ci vediamo presto perché nei prossimi giorni ci leggeremo spesso!

Elisa