Nuovo Natale, Nuova Wishlist Natalizia

Buon sabato!

Ieri abbiamo parlato dei libri da regalare e oggi, perchè voglio essere egoista, parliamo dei libri che a me piacerebbe ricevere a Natale, una wishlist natalizia appunto.

Anche questo articolo fa parte delle nostre tradizioni gente, infatti ogni Natale mi riduco a parlarvi dei libri che desidero, agognandoli ardentemente.

Spero però che sbirciando fra questa breve wishlist (certo, breve in compenso a quella integrale di cui ormai ho perso l’equilibro anni fa), possiate trovare qualcosa di interessante, magari un titolo che non avevate mai visto o uno che non ricordavate di desiderare…

Insomma, iniziamo!

Inferno – Dante Alighieri illustrato da Gabriele Dell’Otto

Il Contrario della Nostalgia – Sara Taylor

Su questi voglio andare veloce, perché li ho già citati in un articolo di qualche giorno fa ma penso siano quelli che al momento desidero di più.

“Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l’Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Questo ragazzo era Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l’introduzione di Alessandro D’Avenia, ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo, e una riproduzione delle tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.”

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“Alex ha tredici anni quando una notte sua madre decide di partire all’improvviso, portando con sé soltanto uno zaino che sembra aver pronto da sempre. Nel giro di pochi minuti, la sua esistenza verrà irrimediabilmente rivoluzionata: si ritrova in macchina, con niente da mettersi a parte i vestiti con cui ha dormito e senza la minima idea di dove sua madre abbia intenzione di andare. Comincia così un viaggio interminabile – Virginia, Michigan, Texas, California – che ripercorre le tappe dell’inquieta vita di sua madre: i genitori immigrati dalla Sicilia, l’infanzia e l’adolescenza trascorse tra orfanotrofi e famiglie d’affido, le donne che ha amato che per qualche ragione si chiamavano tutte Laura. Fra la strada e i motel, nella strana sospensione data dal costante movimento in avanti, Alex – che fin dalla più tenera età si rifiuta di assumere un’identità di genere, di essere maschio o femmina – imparerà a conoscersi e a conoscere sua madre e scoprirà che l’irrequietezza non è necessariamente un peccato, che ci sono cose a cui è impossibile dare un nome e storie che, per quanto lo si desideri, è impossibile raccontare. E che forse, in fondo, va bene così.”

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Come appunto dicevo in quell’articolo, ho amato “Tutto il Nostro Sangue” di Sara Taylor e ho saputo recentemente che questo suo romanzo è uscito ad ottobre, quindi so che lo recupererò a breve, regalo o autoregalo.

L’Inferno di Dante invece rielaborato in questa edizione l’ho visto ancora prima dell’uscita, mi ero detta che lo avrei comprato una volta uscito ma alla fine ho aspettato, però prima o poi sarà nelle mie mani. L’inferno è il mio cantico preferito, non ho capito se queste nuove edizioni illustrate usciranno anche per il “Purgatorio” e il “Paradiso” ma credo proprio di sì visto il successo che questo ha ottenuto.

Il Libro della Mitologia

Il Libro dell’Arte

Il Libro del Crimine

Questi testi editi da Gribaudo sono fantastici, io ne possiedo due che sono uno dedicato alla psicologia e l’altro alla filosofia. Questi sopra credo siano usciti quest’anno, sono particolarmente interessata a quello riguardo la mitologia e al crimine. Perchè per quanto riguarda l’arte possiedo già un buon tot di libri interessanti a riguardo che piano piano mi “studio”.

Come sono fatti questi libri?

Appena ne terminerò uno ve ne parlerò dettagliatamente, ma sono più da consultazione diciamo, comunque ripercorrono tutta la storia di una disciplina o un’arte, concentrandosi sui punti ovviamente più importanti, sugli esponenti maggiori di ogni corrente ecc..

Hanno un design interno che mi piace moltissimo, sono davvero curati nei minimi dettagli.

Ci sono di moltissimi altri temi, come la scienza, la storia, l’astronomia, insomma di tutto, spero tradurranno a breve quello sulla letturatura.

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Il Tempo dei Lupi – Riccardo Rao

Casa Editrice: Utet

Prezzo di Copertina: €18,00

I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto. Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente. Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani. In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.

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Non vi ho mai parlato della mia passione per i lupi? No? Beh ho trovato sempre questo libro casualmente prima che uscisse e l’ho salvato in wishlist, dovrebbe essere un simil-saggio sui lupi, che si concentra sulla storia sopratutto di questi.

 

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I Due Esorcisti – Ray Russell

Casa Editrice: TEA

Prezzo di Copertina: €14,00

Susan Garth è una ragazza perbene: occhi limpidi, capelli biondi, brava a scuola, tutte le domeniche a messa… Almeno fino al giorno in cui comincia a comportarsi in maniera insolita e alla chiesa non riesce più nemmeno ad avvicinarsi, o alla notte in cui si spoglia di fronte al vecchio parroco e gli affonda le unghie nella gola… Gli anni Sessanta stanno sbocciando, e i preti ormai confidano più spesso nella psichiatria che nella demonologia, ma non il vescovo Crimmings, convinto che dietro quello sguardo apparentemente innocente si nasconda il Principe delle Tenebre, il Diavolo in persona. A Susan non serve un bravo psicologo, bensì un esorcismo in piena regola e, per eseguire il rito, il prelato chiede aiuto al nuovo parroco, padre Sargent, un giovane e disinvolto prete dalla mentalità aperta e la passione per il brandy. Insieme, i due esorcisti, in un crescendo di tensione e violenza, affronteranno l’oscurità che tormenta la ragazza. Ma un’altra sconvolgente verità attende di essere rivelata. Perché se il Male ha un solo nome, può avere molti volti…

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Prima che uscisse in Italia questo libro era considerato un semi pilastro dei romanzi horror, l’ho visto consigliato ovunque quando cercavo qualcosa di horror appunto, ha avuto un gran successo e lo avevo inserito nell’edizione Penguin ma ho notato poi la pubblicazione in italiano per TEA. In Italia non ha riscosso un gran successo ma all’estero è super raccomandato.

Allora questa è una categoria a parte e sono i libri che parlano di scrittura, sono due, l’ultimo che vedete è la traduzione del primo a sinistra.

Reading Like A Writer – Francine Prose

Leggere da Scrittore – Francine Prose

Bird By Bird – Anne Lamott

Iniziamo da quello che è tradotto in Italiano, quindi Reading Like a Writer.

Questo è un libro per tutti coloro che credono che per scrivere bene non serva frequentare corsi di scrittura creativa. Per quelli che pensano che per scrivere basti leggere, leggere e ancora leggere. Ecco, potremmo dire che questo è un libro di “lettura creativa”. L’autrice è convinta che si possa imparare a scrivere solo se si impara prima di tutto a leggere e che per cogliere la magia alla base dei capolavori letterari e infonderla nelle proprie opere è necessario impegnarsi in una lettura attenta, proprio come i grandi scrittori hanno fatto nel corso dei secoli con gli autori che li hanno preceduti. Si addentra perciò nei meandri della letteratura per carpirne le scelte linguistiche e, ricorrendo alle opere di Jane Austen, Flaubert, Kafka, Nabokov, Salinger, Tolstoj, Virginia Woolf e altri importanti autori, mette alla luce i mattoni e la malta che costruiscono la narrazione: parole, periodi, capoversi, voci narranti, personaggi, dialoghi e tanto altro. “Leggere da scrittore” traccia un percorso che porta alla capacità di analizzare i testi e di apprezzarli maggiormente.

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E’ stato tradotto in Italia dalla Dino Audino editore, casa editrice che è famosa per la pubblicazione di libri di non-fiction sulla scrittura. E’ un titolo super consigliato che ha attirato la mia attenzione da molto tempo, l’ho inserito e tolto, tolto e inserito in wishlist. Parla di un argomento di cui abbiamo parlato anche qualche giorno fa, ovvero la lettura da scrittore, un argomento non facilissimo da analizzare.

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Bird By Bird – Anne Lamott

“Thirty years ago my older brother, who was ten years old at the time, was trying to get a report on birds written that he’d had three months to write. It was due the next day. We were out at our  family cabin in Bolinas, and he was at the kitchen table close to tears, surrounded by binder paper and pencils and unopened books on birds, immobilized by the hugeness of the task ahead. Then my father sat down beside him, put his arm around my brother’s shoulder, and said, ‘Bird by bird, buddy. Just take it bird by bird.'”

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Altro libro sulla scrittura appunto ma l’ho visto consigliato a chiunque che per lavoro si trovi faccia a faccia con la creatività ogni giorno, infatti il sottotitolo è “some instructions on writing and life”. Ci sono molti libri che parlano di scrittura, per fortuna, infatti sono rimasta stupita nel vederne così tanti.

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Samuel Taylor Coleridge – Well, they Are Gone, and Here Must I remain

Casa Editrice: Penguin

Prezzo di Copertina: € 3,50

“Ye Ice-Falls! Ye that from the mountain’s brow
Adown enormous ravines slope amain -…’

A selection of Coleridge’s poems, including ‘This Lime-Tree Bower My Prison’ and ‘Frost at Midnight’.

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Un breve testo Penguin, adoro questi libricini perché sono economici, di qualità comunque e con una buona selezione. Non ho mai letto nulla di Coleridge e sarebbe il momento di recuperare.

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Di Chi è Questa Storia? – Eleonora Benecchi

Casa Editrice: Bompiani

Prezzo di Copertina: €16,00

Cos’è oggi un testo culturale? E soprattutto chi lo fa? Siamo tutti potenzialmente autori grazie alle nuove piattaforme di autopubblicazione come Wattpad o i blog? Oppure esiste ancora un confine netto tra chi scrive e chi legge una storia? La cultura digitale trasforma gli oggetti culturali in contenuti fluidi che possono essere copiati infinite volte, viaggiare verso innumerevoli luoghi e soprattutto essere cambiati in molteplici modi, anche a dispetto delle intenzioni degli autori originali. I testi, tradizionali e non, scorrono in un flusso di scambi continui e inarrestabili. Attraverso un corpus di casi legati alla serialità televisiva, cinematografica e letteraria, si mostra come la cultura digitale erode, inevitabilmente, l’autorialità. Questo libro evidenzia però anche le opportunità che la digitalizzazione offre agli autori: dalla creazione collaborativa di contenuti, attraverso cui essi e i loro fan scrivono insieme, passando per il fenomeno delle fanfiction, che vede i più produttivi tra i lettori rielaborare in forme nuove le trame e i personaggi che li hanno appassionati, fino all’autopubblicazione online, che nei casi più fortunati apre le porte del mercato letterario ai lettori-autori. L’obiettivo di questo volume è offrire una serie di riflessioni che possano aiutarci a rispondere alla domanda: di chi sono oggi le storie che ci appassionano?

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Questo libro parla di un argomento davvero interessante secondo me, per i lettori, scrittori e per chiunque sia interessato all’argomento. E’ possibile che venga “recuperato” a breve…

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The Game – Alessandro Baricco

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo di Copertina: €18,00

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente più confini, niente più élite, niente più caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti più cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

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Questo è un po’ particolare rispetto agli altri, Baricco per me è uno di quegli autori per cui un libro mi piace, un altro no, uno sì e uno no, è sempre così. C’è quasi un rapporto di odio e amore, vorrei leggere questo saggio ma non ne sono sicura al 100%, ho visto diverse interviste fatte da Baricco dopo l’uscita di The Game e i suoi punti di vista mi sono sembrati troppo drastici e rigidi, quindi temo che anche il saggio sia così però mi riservo di leggerlo prima di esserne sicura ovviamente. Di certo negli anni Baricco è diventato più pop, lo conferma anche il fatto che il suo saggio lo vedo ancora nelle vetrine delle librerie, il che è solo una constatazione ma vedrò perché è un libro che vorrei leggere per essere sicura dell’idea che mi sono fatta riguardo alla posizione di Baricco ma allo stesso tempo temo che questa posizione estremamente rigida percorra tutto il saggio.

 

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The Penguin Book of Romantic Poetry 

Casa Editrice: Penguin

Prezzo di Copertina: €15,89

The Romanticism that emerged after the American and French revolutions of 1776 and 1789 represented a new flowering of the imagination and the spirit, and a celebration of the soul of humanity with its capacity for love. This extraordinary collection sets the acknowledged genius of poems such as Blake’s ‘Tyger’, Coleridge’s ‘Khubla Khan’ and Shelley’s ‘Ozymandias’ alongside verse from less familiar figures and women poets such as Charlotte Smith and Mary Robinson. We also see familiar poets in an unaccustomed light, as Blake, Wordsworth and Shelley demonstrate their comic skills, while Coleridge, Keats and Clare explore the Gothic and surreal.

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Ultimamente preferisco leggere la poesia in inglese, sopratutto ovviamente quando si parla di poeti/poetesse di origine inglese o che scrivevano in lingua, perché trovo renda di più. Questa raccolta, con questa bellissima copertina, questo testo raccoglie i poemi emersi nelle rivoluzioni americane e francesi, dal 1776 al 1789, o almeno i poemi principali presumo, molto interessante.

 

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Paranoia – Shirley Jackson

Casa Editrice: Adelphi

Prezzo di Copertina: €18,00

 

Un giorno, a metà degli anni Novanta, Laurence Jackson Hyman, il figlio maggiore di Shirley Jackson, apre la porta di casa e – sorpresa – si trova davanti una scatola di cartone senza traccia di mittente. Dentro, immediatamente riconoscibili dai fogli di carta gialla e dai caratteri della sua Roval, una messe di scritti inediti della madre, morta ormai da trent’anni. Da quell’imprevista cornucopia, e dalle successive ricerche nel suo Fondo presso la Biblioteca del Congresso di Washington, scaturirà nel 2015 un libro sorprendente, “Let Me Tell You”, definito «un revival di ‘Ai confini della realtà’».I molti e appassionati lettori di Shirley Jackson – che amava dire di essere una strega – saranno così felici di trovare, nella scelta che qui offriamo, comicissimi sketch familiari, stranianti conferenze sull’arte dello scrivere, nonché alcuni dei racconti più inquietanti che «la maestra di Stephen King» abbia mai scritto. E di provare di nuovo quell’arcano sentimento che proprio lei ci ha fatto conoscere così bene: l’angoscia che si insinua in noi nell’intravedere la presenza del Male.

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Mi piace Shirley Jackson anche se vorrei leggere altro di suo, perché sento di aver bisogno di leggere di più, questo libro è uscito lo scorso ottobre, ed è un testo che raccoglie scritti inediti trovati e composti assieme dai figli dell’autrice.

Bene!

E’ meglio fermarsi perché potrei andare avanti decisamente per troppo, mi do una calmata.

E voi? Quali libri desiderate? Qualcuno di questi ispirano anche voi?

A domani!

Elisa

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Altri 5 Libri da Leggere durante il Natale/Inverno

Buon sabato e buona Immacolata Concezione a tutti.

Oggi ho deciso di parlare sempre di fatti che si legano al periodo, al Natale e a queste settimane di festa con questo clima festoso.

Ormai questa tipologia di articolo è diventato una tradizione durante la maratona natalizia!

Due anni fa o lo scorso anno avevo scritto un articolo simile, sempre in questo periodo, e credo sia un articolo caruccio se magari volete leggere qualcosa che incrementa il senso natalizio dentro di voi o semplicemente vi va di leggere qualche piccolo e personale suggerimento su lettura che io considero adatte al periodo festoso/invernale.

Non ci saranno solo libri che parlano o sfiorano il Natale ma anche libri adatti al clima freddoloso, mica tanto freddoloso ma insomma ci siamo capiti…

Iniziamo immediatamente!

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Un Bambino Chiamato Natale – Matt Haig

Genere: Libri per Ragazzi

Adesso lo sanno tutti chi è Babbo Natale. Ma c’è stato un tempo in cui, anche se sembra incredibile, non lo conosceva proprio nessuno. È stato quando era solo un ragazzino di nome Nikolas, che viveva nella seconda casa più piccola di tutta la Finlandia, con un padre che faceva il taglialegna, una zia che aveva un brutto carattere e una bambola-rapa, che poi è misteriosamente scomparsa. Questa è la sua storia vera, un’avventura piena di neve, rapimenti, renne scontrose, topi sognatori, e poi ancora neve, elfi, troll, sempre neve, di nuovo neve e magia, tanta magia. La magia, se ci si crede, non tradisce mai! Da uno dei più amati autori inglesi contemporanei, una storia per tutti quelli che credono a Babbo Natale. 

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Questo è l’unico libro per ragazzi che voglio consigliare in questo articolo, è il primo di due libri legati assieme perché appartenenti alla stessa serie. Ci sono anche delle bellissime illustrazioni all’interno in bianco e nero, è una storia di Natale adatta a bambini o ragazzi al massimo di 11 anni direi, l’unico problema di questa edizioni sono alcuni errori di battitura o di distrazione, per il resto la storia è adatta al periodo e in perfetto clima natalizio!

 

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L’Ospite di Natale – Racconti Sotto l’Albero 

Genere: Antologia di Racconti

Il Natale come noi lo conosciamo deve moltissimo alla letteratura e lo stesso Babbo Natale compare per la prima volta in una poesia del 1823. Poesie, canzoni, racconti, romanzi: al di là dei suoi risvolti più commerciali dell’epoca contemporanea, questa festività era prima di tutto il periodo del racconto, del raccoglimento e della narrazione familiare. In questa raccolta sono riuniti i testi di alcuni dei maggiori scrittori e scrittrici: “L’ospite di Natale” di Selma Lagerlöf, “Tempeste di Natale e sole splendente” di Elizabeth Gaskell, “Christmas Jenny” di Mary E. Wilkins Freeman, “L’ingiunzione di Natale” di O. Henry, “Storia di Nessuno” di Charles Dickens e a conclusione “Un sermone di Natale” di R.L. Stevenson.

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Ogni anno siamo sempre qui, ovvero le raccolte di racconti Natalizi classici e non. Ogni anno esce sempre una raccolta di questo tipo, quest’anno è un uscita Elliot, avrebbe dovuto uscire il 6 dicembre ma al momento non è ancora acquistabile su Amazon, io comunque ve lo inserisco perché sopratutto gli ultimi due racconti citati nella trama sono molto interessanti, dovrebbe comunque uscire a breve.

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Inverno. Il Racconto dell’Attesa – Alessandro Vanoli

Genere: Saggio

Raccontare l’inverno significa parlare di una parte profonda della storia umana: le grandi glaciazioni, la lotta per la sopravvivenza, ma anche l’idea di rinascita connessa ai miti e alle feste più antiche. Stagione della sospensione, tanto dei lavori agricoli quanto della guerra, è uno dei momenti forti dell’anno, scandito da riti religiosi e dalla speranza di rinnovamento che essi esprimono. Inseguirla nei secoli ci riporta a cacciatori, malattie, estenuanti ritirate militari, al gelo dei monasteri, e poi a esseri fatati nascosti nel cuore della terra, a lunghe veglie davanti al fuoco nel raccoglimento dell’intimità domestica. Un ovattato intervallo bianco, festivo e mortale nel contempo, che continua a sollecitare il nostro immaginario.

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Passiamo alla saggistica, un saggio che ruota attorno all’inverno, curiosità, aneddoti, notizie interessanti, insomma, può essere una lettura piacevole per il periodo sia che voi siate amanti o no dell’inverno.

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Shining – Stephen King

Genere: Thriller

L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” – si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.

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Passiamo agli amici o amiche che sono appassionate del genere thriller, il libro che può rappresentare al meglio questa categoria e che ricorda anche un ambiente direi freddo e inquietante è Shining di Stephen King. Atmosfera fredda, inquietante, agghiacciante che in un crescendo aumenta di tensione.

 

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Lettere di Natale alla Madre – Rainer Maria Rilke

Genere: Raccolta di lettere

“Questo è il Natale, avvertire dentro di sé, una volta all’anno, questa aspettativa, questo fermo diritto che niente può deludere. Sentire che in fondo i nostri più grandi desideri, se solo apriamo a loro il nostro cuore, non possono non essere esauditi. Questi sono, carissima mamma, i miei pensieri di Natale per te…”.

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Piccola perla, una raccolta di lettere piuttosto intense e profonde dirette alla madre. Rientrano nel periodo natalizio e hanno un certo peso dal punto di vista delle emozioni che scaturiscono.

Bene!

Spero che i suggerimenti vi siano piaciuti, avete letto qualcuno di questi libri? Sì? No? Vi sono piaciuti? Fatemi sapere!

A domani!

Elisa

Xmas PoetryTime

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

Salvatore Quasimodo

E’ Stato Ancora Più Bello

Buon Natale cari/e ragazzi e ragazze!

Siamo giunti all’ultimo giorno di #xmasmaratona, purtroppo sì.

Avevo pensato per oggi ad un articolo ancora a tema natalizio ma alla fine ho preferito, come la scorsa volta, dedicare l’ultimo giorno ad un articolo “annuncio” e “augurio”.

Infatti in questi giorni non ci leggeremo più, tornerò a gennaio perché queste feste promettono di essere piuttosto impegnative e ci sarà parecchio da fare.

Volevo prima di tutto ringraziarvi per innanzi tutto avermi sopportata in questi 25 giorni e aver apprezzato questa maratona persino più dell’anno scorso.

Grazie per avermi accompagnata in questo mese di dicembre, spero di aver fatto io lo stesso con voi e spero sia stata una buona compagnia.

Vi auguro di passare le feste migliori possibili, vi auguro giorni di gioia e serenità in cui rilassarvi e apprezzare a pieno il calore della famiglia, degli amici e delle persone che amate.

Penso sia giusto terminare questa maratona natalizia con il mio personale significato del Natale, per me questo periodo dell’anno non è solo un tempo in cui sfoggiare decorazioni, cucinare a raffica (e accumulare chili), spendere soldi in regali sfarzosi, indossare abiti e agghindarsi per le cene e i pranzi.

Il Natale è molto di più, è il passare in famiglia quel tempo che non si passa durante l’anno, si va sempre troppo di corsa per fermarsi ad ascoltare nel vero senso della parola un qualcuno a noi vicino, a Natale invece si passano ore in famiglia preziose che un giorno ricorderemo con puro affetto, quell’affetto che come un fiocco decora i nostri ricordi più preziosi.

il Natale a volte è fatica, il riuscire a conciliare gli impegni, le cose da ricordare, l’avere tutto pronto, non è facile ma per una volta all’anno è giusto viverlo nel migliore dei modi quindi vi auguro anche per queste ore di ripulire la mente da tutto ciò che può avervi recato ansie e preoccupazioni durante l’anno, vi auguro di essere sereni.

Infine (dato che in questi giorni non ci leggeremo) vi auguro anche un eccellente inizio del 2018, si sa gli anni passano ed è strano ricordare l’inizio del 2017 perché inizia sempre come gli altri anni, si hanno così tante aspettative, una carica così potente di speranze e di buoni propositi.

Quindi non farò altro che augurarvi di realizzarli tutti i buoni propositi che avete per il 2018, perché è impossibile non aspettarsi qualcosa da un nuovo anno, beh io vi auguro che ciò che desiderate possa arrivarvi con tutta la passione con cui voi guardate al nuovo anno.

Il blog tonerà la seconda settimana di gennaio, quindi vi aspetto!

Auguri di un indimenticabile Natale, un altrettante soddisfacente S. Stefano e un meraviglioso inizio dell’anno!

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A presto cari/e!

Elisa

8 Film per il Natale

Buona Vigilia di Natale cari/e!

Eh sì, è proprio il caso di dirlo le feste sono ufficialmente qui!

Non che non lo fossero prima ma insomma è la Vigilia, un giorno che aspettavamo da mesi e il vero forse inizio dei giorni di festa, da oggi iniziamo a mettere su kg gente!

Ma in questo clima festivo c’è una brutta notizia, manca un giorno alla fine della #Xmasmaratona infatti domani uscirà l’ultimo articolo di questa lunga serie ma non temete perché ci rileggeremo comunque presto, ma vi dirò tutto domani!

Comunque, oggi parliamo di film, anzi per meglio dire 8 film adatti al Natale (o simili, quindi anche per le altre feste).

In questa lista vi consiglio otto film che per sensazioni, argomento, emozioni sono adatti a queste feste, se non sapete cosa guardare con parenti, amici o altri in questi giorni niente paura perché qui troverete un utile lista.

Iniziamo!

Iniziamo con quelli che per me sono due classiconi natalizi, il primo è A Christmas Carol che ovviamente non potevo non includere.

La versione che guardo ogni Natale è quella del 2009 per la regia di Robert Zemeckis è realizzato secondo la tecnica del performance capture, quindi gli attori vengono resi come personaggi animati.

Fra gli attori principali troviamo Jim Carrey (che doppia Scrooge, lo Spirito del Natale passato, lo Spirito del Natale presente e lo Spirito del Natale futuro), Gary Oldman (che doppia Bob e Jacob) e Colin Firth (che doppia Fred).

La storia è quella che conosciamo noi, quella classica di Dickens in cui Scrooge un anziano e molto avaro finanziare dopo essere rincasato la notte della Vigilia di Natale riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo ex socio d’affari.

Lo spirito gli preannuncia che riceverà le visite di altri tre spiriti, gli spiriti del Natale passato, presente e futuro.

Alla fine di questo viaggio Scrooge cambierà radicalmente come uomo e come essere umano.

E’ una storia bellissima, una delle mie preferite di sempre, strabocca di simboli e significati interessanti l’uno più dell’altro, se non avete mai letto il libro o visto il film, rimediate!

Altro classicone poi è Nightmare Before Christmas, che si può vedere anche ad Halloween tra l’altro.

Questa pellicola risale al 1993 e ai tempi fu girata secondo la tecnica stop-motion ovvero con dei pupazzi mossi a mano, fotogramma dopo fotogramma.

Per la regia di Henry Selick, questo film d’animazione è diventato un vero classico.

Fra i doppiatori principali troviamo Danny Elfman/Renato Zero (nei panni di Jack), Catherine O’Hara (nei panni di Sally) e William Hickey (nei panni del Dott. Finklestein).

Jack Skeletron è il capo di Halloween, villaggio abitato da mostri. Piuttosto insoddisfatto ed annoiato della sua vita e di dover continuamente dover spaventare bambini, scopre per caso nel tronco di un albero l’entrata al regno di Babbo Natale. Decide subito di mettere in atto un piano semplicissimo: rapire Babbo Natale e sostituirlo con se stesso per la consegna dei regali! Per fortuna a fianco di Jack ci sarà Sally, la bambola di pezza innamorata di lui da tempo, che lo aiuterà a risolvere tutti i guai che combinerà…

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Sempre a tema film d’animazione, vi consiglio “Le 5 Leggende”, film del 2012 per la regia di Peter Ramsey.

Lo vidi per la prima volta anni fa e ne conservo un bellissimo ricordo, divertente, malinconico a tratti, emozionante e ben realizzato.

Tra le voci principali troviamo quelle di Chris Pine (nei panni di Jack Frost), Jude Law (nei panni dell’uomo nero), Isla Fisher (in quelli della fatina dei denti) e Hugh Jackman (in quelli del coniglietto di Pasqua).

E’ la storia di un gruppo di eroi ben conosciuti tra i bambini, tra i quali Babbo Natale, Il Coniglio Pasquale, La Fatina dei Denti; ognuno con dei poteri straordinari. Quando uno spirito maligno, “L’Uomo Nero”, lancia il guanto di sfida per conquistare il mondo, i Guardiani devono unire, per la prima volta, le loro forze per proteggere le speranze, le fantasie e le convinzioni dei bambini di tutto il mondo.

Consigliatissimo, un film per tutta la famiglia.

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E’ una rielaborazione del classico di Dickens in chiave più eccentrica diciamo così…

La pellicola è del 1988 per la regia di Richard Donner, ha tra gli attori principali Bill Murray (come potrete intuire da… tutto), Karen Allen, John Forsythe, John Glover, David Johansen, Carol Kane e Bobcat Goldthwait.

A Natale l’autoritario presidente di un network americano, Frank Cross, mentre sta per mandare in onda uno spettacolo ispirato al racconto di Dickens viene colto da allucinazioni. Si trova al centro di incbi che lo proiettano prima al centro di un Natale passato, poi di un Natale in cui assiste sgomento al proprio funerale. L’impietosa lezione lo costringe a riflettere sul significato di bontà e altruismo del Natale.

E’ una commedia davvero scoppiettante a tratti creepy, a volte un po’ confusionaria ma resta tra i consigliati per me.

Questi non sono a tema natalizio ma sono una soffice coperta di Linus per quanto mi riguarda e sono adatti anche al Natale, come per il resto dell’anno.

Sto parlando di Orgoglio e Pregiudizio film del 2005 per la regia di Joe Wright e Piccole Donne del 1994 per la regia di Gillian Armstrong.

Entrambi tratti da due classiconi senza tempo, adattati ai romanzi da cui sono tratti.

Fra i volti principali di Piccole Donne troviamo: Winona Ryder, Gabriel Byrne, Trini Alvarado, Christian Bale, Claire Danes e Kristin Dunst.

Mentre fra quelli principali di Orgoglio e Pregiudizio troviamo: Keira Knightley, Matthew Macfadyen, Donald Sutherland, Rosamund Pike, Brenda Blethyn e Tom Hollander.

Piccolo accenno alle trame che penso conosciate già, Orgoglio e Pregiudizio narra le vicende di Elizabeth che a differenza delle sue sorelle e ben poco interessata al matrimonio e alla ricerca di un giovane con cui accompagnarsi. Un giorno però incontrerà Darcy, un uomo molto enigmatico con cui nascerà un rapporto di difficile interpretazione. Il film però come il romanzo non parlano solo di questo, bensì sono una dura critica alla società di quel tempo.

Parlando invece di Piccole Donne (altro grandissimo classico) la trama brevemente è questa:

Nel 1861, richiamato alle armi nel corso della guerra di secessione americana, il signor March affida la famiglia alla moglie Marmee, donna forte ed efficiente, tutta dedita alle quattro sue figlie: Jo, Meg, Beth ed Amy. Profondamente unite tra loro ma assai diverse nel carattere, vivono a Concord, Massachusetts, in una graziosa villetta e passano il tempo aiutando in casa, ricamando, leggendo. Meg è la maggiore, assennata e gentile; Jo è la più viva e autonoma, di grande intelligenza (con qualche idea di femminismo) e determinata nel voler diventare una scrittrice; Beth è la più dolce e riservata, forse perché da tempo malata; quanto alla dodicenne Amy, la sua adolescenza la fa sbarazzina e più superficiale. Dopo qualche anno il padre è sempre lontano: c’è un po’ di ristrettezza in casa (ma le ragazze, sull’esempio della madre, non mancano mai di aiutare alcuni sfortunati in angustie). Tra i benestanti del vicinato c’è il giovane Laurie che adora tutte e quattro le ragazze March…

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The Family Man rientra senza ombra di dubbio nei film adatti al Natale, per la regia di Brett Ratner è un film del 2000 con Nicolas Cage protagonista.

Questa è la trama:

Quando tredici anni fa Jack Campbell ha lasciato Londra per fare pratica presso una prestigiosa società americana, ha promesso alla sua fidanzata del liceo, Kate che sarebbero rimasti lontani soltanto per un anno. Oggi, siamo alla Vigilia di Natale e Jack è un frenetico single di Wall Street, super pagato e con uno stile di vita altissimo mentre Kate è soltanto un ricordo lontano. Tornando a casa dal lavoro, Jack si ferma a fare spesa e resta coinvolto in una lite tra il proprietario del negozio ed un agitatissimo punk. Dopo aver contribuito a sedare la rissa, Jack si ferma per fare la morale a Cash il quale, a sua volta, mette in discussione i valori di Jack il quale gli risponde: “Io ho tutto quello che voglio”. Una volta al riparo tra le mura del suo lussuoso e immacolato attico, Jack si addormenta… per svegliarsi in una disordinata camera da letto nel New Jersey, accanto a Kate, più vecchia di 13 anni e con gli evidenti segni della mancanza di sonno, ma uguale a come se la ricordava lui, con un neonato che piange nella stanza accanto ed una bambina di sei anni che lo chiama papà. Per jack sarà solo la prima di una lunga serie di sorprese.

Fra gli attori principali oltre al caro Nicolas troviamo Tèa Leoni, Don Cheadle, Jeremy Piven, Saul Rubinek, Josef Sommer e Makenzie Vega.

E’ un film drammatico, pieno di significato e che adoro rivedere in questo periodo dell’anno.

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Questo è un film non proprio appena uscito ma che merita di essere visto per me, è un film “di Natale” diverso dal solito.

Per la regia di Pupi Avati, un film tutto italiano del 1986.

Questa è la trama:

Quattro amici di vecchia data si ritrovano, la notte di Natale, per una partita a poker. Sul piatto, però, non ci sono solo i soldi: ci sono anche le menzogne, le sconfitte, i tradimenti e gli inganni di ognuno di loro.

E’ un film molto intenso e profondo, uno dei migliori di Pupi Avati sicuramente, fra gli attori principali troviamo Carlo delle Piane, Diego Abatantuolo, Alessandro Haber Giovanni Cavina.

Un bel film italiano perfetto per questi giorni.

Bene gente!

E voi? Cosa guarderete di bello in questi giorni? Fatemelo sapere!

A domani!

Elisa

 

La Mia Wishlist Natalizia – La Vendetta

Buon mercoledì cari e buona S. Lucia!

Tornando sulle orme dello scorso anno oggi arriva la seconda parte della mia wishlist Natalizia, a dire il vero guardando la mia lista desideri ci sono spunti per 400 parti di questa mini rubrica natalizia.

Come l’anno scorso oggi chiacchieriamo un po’ riguardo alcuni titoli che sostano nella mia wishlist (alcuni da più tempo di altri) e che desidererei ricevere a Natale, ehm ehm desidererei poi non è detto insomma probabilmente finirò per comprarli nel corso del 2018.

Comunque ho una famiglia piuttosto generosa quindi in questo periodo diciamo che ricevo molti regali, è una cosa ottima, ma la lista di libri da leggere aumenta sempre più.

Non mi lamento assolutamente però!

Oggi vi mostrerò 10 titoli che sono nella mia wishlist e vorrei leggere, sono molto curiosa di conoscere i vostri però, quindi mi raccomando nei commenti fatemi sapere anche se condividete qualche titolo o se vi ho fatto scoprire testi che non conoscevate!

Di quelli nominati l’anno scorso qui, alla fine l’unico che ho acquistato è stato “American Gods” di Gaiman.

Fatemi sapere people!

Iniziamo!

 

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Città in Fiamme – Garth Risk Hallberg

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 25,00

New York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d’artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Forse due. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall’incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pasticca fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stanchi che la darebbero alle fiamme: tutto parte dell’ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c’entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento. Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 13 luglio 1977. Il momento esatto in cui esplode.

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Questo romanzo dalla trama mi ricorda a tratti “Giorni di Fuoco” di Gattis, che devo ancora leggere. Il prezzo è piuttosto elevato ma considerate che è un mattoncino che supera le 1000 pagine quindi… Ho sentito pareri discordanti, alcuni l’hanno amato per altri invece è stato troppo pesante e smielato a tratti, vorrei leggerlo per il lato storico appassionante per me.

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La Gente. Viaggio nell’Italia del Risentimento – Leonardo Bianchi

Editore: Minimum Fax

Prezzo di Copertina: € 18,00

Dieci anni fa usciva “La casta”, un libro che ridefiniva il discorso politico italiano: la fine dei partiti tradizionali, l’odio per le élite in generale, l’indignazione di chi si sentiva escluso e defraudato. Oggi quel risentimento si è rovesciato in una forma di orgoglio: la fine della politica come la conoscevamo non ha generato un vuoto, ma una galassia esplosa di esperienze tra il grottesco, il tragico e l’apocalittico. Dai forconi alle sentinelle in piedi, dai «cittadini» che s’improvvisano giustizieri all’esplosione delle proteste antimigranti, “La Gente” è il ritratto cubista dell’Italia contemporanea: un paese popolato da milioni di persone che hanno abbandonato il principio di realtà per inseguire i propri incubi privati, mentre movimenti politici vecchi e nuovi cavalcano quegli incubi spacciandoli per ideologie. Leonardo Bianchi ha scritto un reportage su un paese che non si può raccontare se non a partire dalle sue derive, e l’ha fatto seguendo ogni storia con la passione di un giornalista d’altri tempi, il rigore dello studioso che dispone di una prospettiva e di un respiro internazionali.

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La Minimum Fax è una casa editrice di cui mi fido molto, nessuna pubblicazione che ho letto di questa CE si è rivelata poco gradita anzi ognuna mi ha lasciato qualcosa di importante quindi mi fido insomma. Ultimamente si è lanciata sui saggi e sono felice per questo dato che mi piace il genere. Ho sentito pareri entusiasti su questo saggio, tratta dell’Italia di oggi confrontandosi anche con un testo “La Casta” che fece clamore all’epoca.

 

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John Silence e Altri Incubi – Algernon Blackwood

Editore: UTET

Prezzo di Copertina: € 19,00

Il maestro acclamato della suspense, l’erede naturale di Edgar Allan Poe, l’ineguagliabile creatore di mondi nuovi e sorprendenti: ecco alcune delle maggiori credenziali di Blackwood, guadagnate sul campo grazie a uno stile avvolgente e affabulatore, una fantasia ipnotica e sottile e un grande successo di pubblico, mai venuto meno nel corso degli anni. Fedele alla lezione di Poe, è nel racconto che trova la dimensione naturale per fissare le sue incredibili vicende, popolate di fantasmi, demoni, presenze misteriose, inquietanti coincidenze, sconcertanti scoperte. Indimenticabile è la figura del primo detective dell’occulto della letteratura, John Silence, un barbuto medico sulla quarantina, la cui passione per il soprannaturale lo porta ad affrontare casi eccezionali tra occultismo, licantropia e presenze paranormali. John Silence è il precursore di un vastissimo immaginario pop, che va dalla serie televisiva Ai confini della realtà fino ai più recenti Dylan Dog e Dr House: per la prima volta in Italia un’antologia con i sei casi del detective dell’occulto, oltre a una scelta dei più celebri e riusciti racconti. Un viaggio in una dimensione parallela in cui regna incontrastato l’incubo.

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Blackwood è stato un autore inglese del soprannaturale, molto sottovalutato e raramente pubblicato in Italia. Da tempo vorrei leggere qualcosa di suo, legato a grandi autore come Lovecraft e Poe, è considerato uno dei fondatori del genere narrativo dei “detective dell’occulto”.

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Io So Perchè Canta l’Uccello in Gabbia – Maya Angelou

Editore: BEAT

Prezzo di Copertina: € 13,90

 

Pubblicato per la prima volta nel 1969, Io so perché canta l’uccello in gabbia è uno dei libri fondamentali del Novecento, uno tra i migliori mille libri di sempre, secondo larga parte della stampa e delle riviste letterarie americane. Descrivendo i primi anni della sua straordinaria esistenza, Maya Angelou vi celebra la voglia di vivere, la bellezza del pensiero e la disarmante sensibilità di una bambina e poi di un’adolescente nera nell’America razzista del secolo scorso.
Il libro muove dall’arrivo di Maya, tre anni, e di suo fratello Bailey, quattro anni, a Stamps, nell’Arkansas. Spediti nel profondo Sud a casa della nonna, dopo la separazione dei genitori. È la stagione in cui i luoghi appaiono ancora sotto la luce magica dell’infanzia. Maya vive con la nonna e lo zio nel retro dell’Emporio di cui Momma (così viene chiamata la nonna) è proprietaria da tempo e, tra granaglie per i
polli, cherosene, lampadine, stringhe, lozioni, palloncini e semi di fiori, gioca ininterrottamente con Bailey, come in un luna park senza guardiano.
Nell’America degli anni Trenta, tuttavia, eroi e orchi, incanti e orrori accompagnano inevitabilmente l’esistenza di una bambina di colore.
Eroi, per Maya, sono i raccoglitori di cotone che scendono dal retro de gli autocarri, si piegano giù fino a terra e, stanchissimi, le dita tagliate,
le schiene, le spalle, le brac cia, le gambe sfinite, si assembrano nell’Emporio. Orchi sono i «ragazzi» bianchi del Ku Klux Klan che, con gli occhi pieni di odio e le facce di pietra, calano a Stamps e costringono lo zio di Maya e gli altri neri a nascondersi tra gli escrementi del le galline.
Orco è Mr. Freeman, l’amico della mamma, un uomo grande, grosso e flaccido che a St. Louis, in Missouri, una sera di primavera l’attira a sé.
Opera magnifica, fatta di urla, suoni, passioni, crudeltà e coraggio senza limiti, Io so perché canta l’uccello in gabbia è la storia di una ragazzina afroamericana capace di lasciarsi alle spalle la sofferenza costruendo con orgoglio e ostinazione la propria vita. Una storia che, a quasi cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, conserva tutta la sua bruciante attualità.

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Maya Angelou durante la sua vita ha discusso e parlato molto del tema del razzismo, questo titolo è senza dubbio il suo più famoso. Una voce letteraria americana molto apprezzata e rispettata.

 

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Casa del Tempo – R. Innocenti, R. Piumini

Editore: La Margherita

Prezzo di Copertina: € 24,00

L’architrave sulla mia porta segna l’anno 1656, un anno di pestilenza, l’anno della mia costruzione. Sono stata costruita di pietra e legno, ma con il passare del tempo le mie finestre hanno iniziato a vedere e le mie grondaie a sentire. Ho visto famiglie crescere e alberi cadere. Ho sentito risate e spari. Ho conosciuto tempeste, martelli e seghe e, alla fine, l’abbandono. Poi, un giorno, alcuni bambini si sono avventurati fin quassù, alla ricerca di funghi e castagne: ho iniziato una nuova vita all’alba dell’era moderna. Ecco la mia storia, da una vecchia collina, attraverso il ventesimo secolo. 

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Storia illustrata per ragazzi che ho addocchiato un giorno girovagando per il web, ho visto qualche illustrazione e mi hanno piacevolmente stupita. Costicchia abbastanza per un titolo di 64 pagine ma la trama e le illustrazioni promettono molto bene.

 

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La Guerra Non Ha un Volto di Donna – Svetlana Aleksievic

Editore: Bompiani

Prezzo di Copertina: € 17,00

Se la guerra la raccontano le donne, quando prima l’hanno raccontata solo gli uomini… se a farla raccontare è Svetlana Aleksieviéc… se le sue interlocutrici avevano in gran parte diciotto o diciannove anni quando, perlopiù volontarie, sono accorse al fronte per difendere la patria e gli ideali della loro giovinezza contro uno spietato aggressore… allora nasce un libro come questo. 22 giugno 1941: l’uragano di ferro e fuoco che Hitler ha scatenato verso Oriente comporta per l’URSS la perdita di milioni di uomini e di vasti territori e il nemico arriva presto alle porte di Mosca. Centinaia di migliaia di donne e ragazze, anche molto giovani, vanno a integrare i vuoti di effettivi e alla fine saranno un milione: infermiere, radiotelegrafiste, cuciniere e lavandaie, ma anche soldati di fanteria, addette alla contraerea e carriste, genieri sminatori, aviatrici, tiratrici scelte. La guerra “al femminile” – dice la scrittrice – “ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti e anche parole sue”. Lei si è dedicata a raccogliere queste parole, a far rivivere questi fatti e sentimenti, nel corso di alcuni anni, in centinaia di conversazioni e interviste. Cercava l’incontro sincero che si instaura tra amiche e quasi sempre l’ha trovato: le ex combattenti e ausiliarie al fronte avevano serbato troppo a lungo, in silenzio, il segreto di quella guerra che le aveva per sempre segnate…

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Tratta un tema a mio vedere molto interessante ovvero quello delle donne in guerra, in particolare le donne sovietiche durante la Seconda Guerra Mondiale. L’autrice ha vinto nel 2015 il Premio Nobel per la Letteratura.

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Ultime Storie E Altre Storie – William T. Vollman

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 25,00

 

“Questo è il mio ultimo libro. Eventuali opere successive a me attribuite saranno state composte da un fantasma” scrive Vollmann nell’apertura di questo libro dedicata al lettore. E così si parte, al largo di un mare narrativo pericoloso che l’autore californiano non affrontava così di petto dai tempi di Europe Central. L’avventura è audace perché si tratta di un viaggio nello spazio e nel tempo: da una Trieste ottocentesca all’America corrotta e romantica delle high school, dai fantasmi dell’antico Giappone alla ex Iugoslavia attraversata da Vollmann negli anni della guerra nei Balcani. La bussola che tiene ferma la rotta è l’ago rosso dell’amore e dell’erotismo, ma anche la sua innegabile controparte nera, la violenza e la morte, che costituisce l’unico orizzonte possibile per legittimare un senso della nostra esistenza. Penetra nei territori più disparati, nei confini, negli interstizi, nelle pieghe della realtà invisibile; il suo occhio è capace di uno sguardo obliquo che marca sempre uno scarto e un’inedita capacità di visione; la sua scrittura si muove nella zona proibita dove tutti i generi narrativi confinano e mutano per trasformarsi in quella che è la sua cifra stilistica più pura. Ancora una volta, con lo slancio vertiginoso e visionario che ha caratterizzato l’intera sua carriera di scrittore, William T. Vollmann indaga in profondità la vita, i suoi tentativi affascinanti di schivare, controllare e perfino sedurre la morte.

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Ho scoperto per caso questo titolo grazie ad uno spunto di Andrea Pennywise e sentendone parlare così bene sono andata personalmente a dare un’occhio alla trama e all’autore. Mi ha rapita immediatamente e ho deciso di inserirlo nella lista dei desideri. Sembra uno di quei testi adatti ad ogni momento dell’anno che ti rapiscono all’istante. Vollmann è un autore americano, ha scritto anche “Europe Central” altro testo che vorrei leggere.

 

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Esercizi di Stile – Raymond Queneau

Editore: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 12,50

 

“Esercizi di stile” è un esilarante testo di retorica applicata, un’architettura combinatoria, un avvincente gioco enigmistico. Tutto vero, però è anche un manifesto letterario (antisurrealista), è un tracciato di frammenti autobiografici, è la trascrizione di una serie di sogni realmente effettuati da Queneau. E perfino un testo politico, nonché un’autoparodia. Questo è quanto emerge dalle riflessioni che Stefano Bartezzaghi ha dedicato a questo libro-capolavoro. E la sua postfazione al volume diventa complementare alla classica introduzione di Umberto Eco, del quale si conserva anche la traduzione. In appendice, presentati per la prima volta in italiano, alcuni esercizi lasciati cadere nell’edizione definitiva, un indice preparatorio e l’introduzione, anch’essa inedita in Italia, scritta da Queneau per un’edizione del 1963.

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Questo libro è simil maledetto per me, un po’ come “Amabili Resti”, ogni volta che cerco di recuperarlo in cartaceo o non lo trovo mai o mi sfugge oppure ancora opto sempre per altro e lo lascio perdere.  Insomma arriverà il momento prima o poi? Chissà, nel frattempo lo inserisco qui e spero di leggerlo in prima possibile perché sono anni che desidero farlo.

 

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Estasi di Libertà – Stefan Zweig

Editore: Barbès

Prezzo di Copertina: € 4,52

Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane postina in un piccolo borgo austriaco. Un giorno Christine riceve un telegramma e viene invitata in uno strano hotel a Pontresina, e finisce per prendere il posto della ricca nipote del nobile van Boolen. La sua vera identità verrà scoperta e il ritorno al paesino sarà inevitabile, così come la conseguente depressione aggressiva. Christine inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce Ferdinand, che ha perso la sua gioventù in guerra. Insieme programmano un suicidio, che però non avverrà. Ferdinand le propone di fare una rapina alla posta e poi di scappare e vivere per sempre insieme. Il romanzo finisce con un sì. L’ultimo romanzo finora inedito dello scrittore austriaco, comparso in Germania e in Francia nel 1982 e finalmente proposto anche in Italia.

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Questo l’ho travato per caso un giorno fra i “reminders”, non ho mai letto nulla di Zweig, lo so, dovrei farlo al più presto. Questo suo titolo mi ispira molto, a dire il vero non è l’unico che mi ispira ma penso sarà quello dell’autore che recupererò per primo.

 

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Ai Piani Bassi – Margaret Powell

Editore: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 16,50

Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitù, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell’aristocrazia inglese negli anni Trenta. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di “loro” e “noi”. Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto.

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Infine, “Ai Piani Bassi”. La trama di questo romanzo è molto interessante, spero in caso di lettura futura in una narrazione molto storica, non dico al pari di un saggio ma sarebbe piacevole avere parecchi accenni veritieri sulla vita della servitù. la Powell è un’autrice di cui non ho mai letto nulla, è venuta a mancare nell’84 e “Ai Piani Bassi” è il suo unico romanzo tradotto in Italia.

 

Bene gente!

Per oggi era tutto, mi raccomando fatemi sapere quali sono i vostri titoli presenti in wishlist che desiderate di più leggere e noi ci leggiamo domani!

Elisa

Altri 15 Libri da Regalare (A Natale ma Anche No)

Buon lunedì e buon inizio settimana cari e care!

Oggi torna una tipologia di articolo che era già sbarcata sul blog nel periodo natalizio ovvero “15 libri da regalare (a Natale ma Anche no)”.

In questa tipologia di articolo vi propongo 15 titoli interessanti per chi magari vuole regalare un libro ma non ha la minima idea di quale titolo scegliere.

Che vogliate regalare un libro a un bambino ad un adolescente o ad un adulto qui troverete consigli adatti alle vostre esigenze e che spero si riveleranno interessanti.

Cercherò di proporvi libri di generi diversi fra loro così che possiate regalare il libro giusto per ogni gusto!

Vi lascio qui il link al vecchio articolo dell’anno scorso nel caso vogliate dargli un occhiata (qui).

E iniziamo subito che i titoli sono parecchi!

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I Fantastici Libri Volanti di Mr. Morris Lessmore – William Joyce

Età di Lettura: dai 5 agli 8 anni

Edito da: Rizzoli

Link all’acquisto: QUI

 

Mr. Morris Lessmore ama i libri e le storie. Un giorno, mentre sta scrivendo il racconto della sua vita, arriva un terribile uragano che lo porta lontano, in un paese fantastico… Un racconto che rende omaggio a chi dedica la propria vita ai libri e a tutti i lettori.

FF_Divider_Pink4E’ una storia adorabile e molto godibile, bello come l’omonimo cortometraggio che è muto. Mi sono innamorata di questo libricino dopo averlo letto e visto prima di consegnarlo nelle mani dei miei cuginetti, un regalo molto azzeccato secondo me.

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L’Occhio del Lupo – Daniel Pennac

Età di Lettura: dai 5 agli 8 anni

Edito da: Salani

Link All’Acquisto: QUI

 

In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l’animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l’atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella Verde: l’Africa dei deserti, L’Africa delle savane e l’Africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano.

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Un classico per ragazzi intramontabile, è una favola che si legge e alla quale ci si appassiona molto velocemente quindi è un titolo adatto anche ai lettori più giovani ma non proprio amanti della lettura.

 

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Un Libro – Hervé Tullet

Età di Lettura: dai 3 ai 4 anni

Edito da: Franco Cosimo Panini

Link all’Acquisto: QUI

 

Segui le istruzioni del libro e vedrai le pagine riempirsi di tante palline colorate. 

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Questo è stato pubblicato un po’ di anni fa ormai, riscosse molto successo all’epoca è adatto ai più piccini e riesce a catturare i bambini come una calamita.

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Le Donne Son Guerriere – I. Civico, S. Parra

Età di Lettura: dai 9 agli 11 anni

Edito da: Einaudi Ragazzi

Link all’Acquisto: QUI

 

Nel corso della storia ci sono state moltissime donne che con le loro vite straordinarie hanno lasciato un segno, ma per il solo fatto di essere state donne non hanno ricevuto il riconoscimento che si sarebbero meritate. Queste pagine raccontano le vite straordinarie durante le quali hanno primeggiato nell’arte, nello spettacolo, nella politica, nella scienza, nella letteratura, nello sport. Donne che hanno fatto, creato o inventato, ma soprattutto hanno dimostrato che con la passione e la forza di volontà chiunque può vedere realizzati i propri sogni. Virgina Woolf, Agata Christie, Amelia Earhart, Frida Kahlo, Rosa Parks, Jane Goodhall, Nilde Iotti, Malala Yousafzai e molte altre: storie che tutti dovrebbero conoscere. 

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Questo ho dovuto inserirlo perché (sempre dopo averlo letto in fretta prima di regalarlo alla mia cuginetta) me ne sono innamorata. Ha delle illustrazioni meravigliose e mi ha ricordato “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli” ma più breve. E’ curato molto bene.

 

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La Grande Fabbrica delle Parole – Agnés de Lestrade

Età di Lettura: dai 3 ai 4 anni

Edito da: Terre di Mezzo

Link all’Acquisto: QUI

 

C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

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Anche questo ha riscosso un gran successo negli anni, è edito dalla casa editrice “Terre di Mezzo” che pubblica per i più piccoli sempre volumi molto carini e ben illustrati. Pieno di illustrazioni delicate ma piene di significato, a volte un po’ triste. 

 

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Ann Brashares – Quattro Amiche e un Paio di Jeans

Età di Lettura: dai 12 ai 15 anni

Edito da: Bur

Link all’Acquisto: QUI

Quattro amiche per la pelle – Lena, Tibby, Bridget, Carmen – e un’intera estate da passare separate. Che sciagura. Poco prima di partire, però, Lena e le altre trovano in un negozio dell’usato un paio di jeans magici che, miracolo!, stanno benissimo a tutte. E allora perché non spedirseli per indossarli a turno, ognuna nel posto in cui trascorrerà le vacanze? Sarà come essere sempre tutte insieme, dopotutto. La prima estate delle quattro amiche e dei loro Pantaloni Viaggianti, che hanno conquistato le giovani lettrici di tutto il mondo.

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Anche questo non potevo non inserirlo perché appena leggo il titolo mi vengono in mente gli anni dell’adolescenza in cui lessi questo libro. Ho dei bei ricordi, per esempio il fatto che lo avevo letto la prima volta preso in prestito dalla biblioteca delle mie scuole medie che era all’ultimo piano e ci si andava ad uno ad uno un giorno del mese. Quando toccava a me non vedevo l’ora di salire. Questo è uno di quei libri che rappresentano quel periodo, le medie non state una gran esperienza per me ma fuori dalla scuola ho dei bei ricordi legati a questo libro.

 

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Il Figlio del Cimitero – Neil Gaiman

Età di Lettura: dai 12 ai 16+ anni

Edito da: Mondadori

Link all’Acquisto: QUI

 

Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all’omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l’hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l’amicizia dei suoi simili, ma anche l’impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni…

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Come potevo io non inserire nulla di Gaiman? Ma scherziamo! “Il Figlio del Cimitero” è adatto ai giovani, certo si parla di morte e cimiteri ma la lettura è assolutamente fattibile per l’età indicata sopra. Un bel libro.

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Il Bambino con il Pigiama a Righe – John Boyne

Età di Lettura: dai 13 ai 16+ anni

Edito da: Bur

Link all’Acquisto: QUI

 

Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com’è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall’altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.

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Qui passiamo a temi molto dolorosi, è giusto però secondo me che gli adolescenti o i ragazzi leggano di questi temi fin da giovanissimi. Si parla ovviamente dell’Olocausto, siamo nella Seconda Guerra Mondiale e ci troviamo in questo campo di sterminio in cui succedono delle tragedie. La trama penso la conosciate un po’ tutti essendo molto famoso anche il film, tra l’altro realizzato in modo eccellente.

 

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Noi Siamo Grandi come La Vita – Ava Dellaira

Età di Lettura: dai 14 ai 16+ anni

Edito da: Sperling & Kupfer

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Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: “Scrivi una lettera a una persona che non c’è più”. E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n’è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all’insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.

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Qui invece si parla di perdita, è un romanzo che lessi anni fa e ricordo di aver avuto il magone dalla prima all’ultima pagina. Anche qui penso sia importante affrontare temi come questo fin dalla giovane età, aiuta per il futuro.

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Unastoria – Gipi

Età di Lettura: dai 16 anni in su

Edito da: Coconino Press

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“Unastoria” sono due storie. Quella di Silvano Landi, uno scrittore che alla soglia dei cinquant’anni vede la sua vita andare in pezzi e quella del suo antenato Mauro, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale. Sotto i cieli di una natura magnifica e crudele, ieri come oggi, Gipi racconta la fragilità e la bellezza, le lacrime e le speranze degli uomini. La storia di un’eterna caduta nell’abisso e di come, nonostante tutto, ogni volta ci si possa rialzare.

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Una storia bellissima, anche questo lo lessi durante l’adolescenza, è un graphic novel, adatta magari agli adolescenti appassionati del genere. Una storia molto amara ma profonda e degna di essere scoperta.

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Edito da: Minimum Fax

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In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili. La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. “Tutto il nostro sangue” è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

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Questo è uno dei libri migliori che abbia letto quest’anno, mi è piaciuto da impazzire e ci penso tutt’ora nonostante l’abbia letto a gennaio o febbraio se non sbaglio. Ho anche scritto una recensione e lo consiglio a chi vuole una storia molto appassionante su una famiglia ridotta a brandelli alcuni più malmessi di altri.

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La Camera Azzurra – Georges Simenon

Edito da: Adelphi

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“Sei così bello” gli aveva detto un giorno Andrée “che mi piacerebbe fare l’amore con te davanti a tutti…”. Quella volta Tony aveva avuto un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei. Solo quando il marito di Andrée era morto in circostanze non del tutto chiare, e Tony aveva ricevuto da lei il primo di quei brevi, sinistri biglietti anonimi, solo allora aveva capito, e aveva cominciato ad avere paura. Ancora una volta, nel suo stile asciutto e rapido Simenon racconta la storia di una passione divorante e assoluta, che non indietreggia nemmeno di fronte al crimine. Anzi, lo ripete.

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Anche questo letto quest’anno, mi è piaciuto molto sopratutto per l’impostazione del romanzo diversa dal solito, è un giallo che consiglio caldamente a chi legge questo genere. Strutturato alla perfezione, anche se il colpevole sembra scontato vedrete che alla fine cambierete idea.

 

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Silenzi – Emily Dickinson

Edito da: Feltrinelli

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Sottoposta a correzioni e censure, travisata dai contemporanei che non capendola la vissero come il prodotto di un’immaginazione confusa, ristretta, romanticamente persa nella lettura della Bibbia e nella ricerca dell’amore, la poesia di Emily Dickinson solo con l’edizione critica del 1955 è conosciuta nella sua forma originaria. Con questa raccolta Barbara Lanati intende smentire l’immagine tuttora prevalente della Dickinson come vergine riservata, chiusa e timida del New England, la ragazza perbene vittima del potere del padre e del vittorianesimo imperante, e intende restituirne, con la traduzione, la scrittura inquieta e inquietante, astratta e insieme raffinatamente sensuale sgorgata da una vita fatta di reclusione, silenzio. Scabra, dura, ironica, spoglia di rime e facili assonanze che ne avrebbero ammorbidito il passo spasmodico, la poesia della Dickinson trascrive l’esperienza di una donna che seppe abbracciare la condizione della solitudine e farne un provocatorio strumento di conoscenza e avvicinamento all’uomo.

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L’anno scorso avevo consigliato come regalo a chi piace la poesia Prevert e Neruda, quest’anno la Dickinson, la prima poetessa grazie alla quale mi avvicinai anni fa alla poesia. Ci sono diverse raccoltine che vi consiglio ma fra tutte “Silenzi” è adatta ad un regalo, certo molto malinconico come regalo ma se piace il genere (e capisco a chi piace) vederete che farete una gran bella figura.

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Uno Studio in Rosso – A. Conan Doyle

Edito da: Crescere Edizioni

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“Uno studio in Rosso” è il primo romanzo che ci ha fatto conoscere l’investigatore privato Sherlock Holmes e il suo amico dottor John H. Watson. È un testo fondamentale nella lettura delle inchieste operate da questo straordinario personaggio creato da Arthur Conan Doyle, perché entrambi i protagonisti ci vengono, per la prima volta, presentati con le loro caratteristiche salienti. Sherlock Holmes ha la possibilità di spiegarci cosa sia il metodo deduttivo-analitico, mentre il dubbioso Watson diventa il suo personale biografo. È tramite quest’ultimo che verremo informati delle inchieste dell’investigatore londinese. Questo testo avvincente si compone di due storie che s’intrecciano. La prima vede compiersi due omicidi da parte di un assassino, metodico e irresoluto, che hanno un evidente legame tra di loro. La seconda parte fornirà al lettore le circostanze che mostreranno il movente che lega l’assassino alle due vittime. Un movente carico di struggente umanità. Holmes, alla sua maniera, analizza tutti gli indizi, tracciando un identikit del colpevole attraverso una ricerca sistematica, che comprende anche uno sfavillante uso della sua mente ricettiva. Una lettura decisamente accattivante.

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Ok, sempre per quanto riguardi i gialli classici, sbam vi propongo il primo della saga di Sherlock Holmes. Questo magari è più adatto a chi vuole avvicinarsi al genere giallo e non ha mai letto nulla. In quel caso vi consiglio di partire sempre dai gialli classici, quindi la Christie, Doyle, Leblanc, Simenon…

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Exit West – Mohsin Hamid

Edito da: Einaudi

Link All’acquisto: QUI

 

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: così, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via. Con la stessa naturalezza dello zoom di una mappa computerizzata, Mohsin Hamid sa farci vedere il quadro globale dei cambiamenti planetari che stiamo vivendo e allo stesso tempo stringere sul dettaglio sfuggente e delicato delle vite degli uomini per raccontare la fragile tenerezza di un amore giovane. In un certo senso Hamid ha ripetuto per l’oggi quello che i classici dell’Ottocento, ad esempio Guerra e pace, hanno sempre fatto: raccontare l’universale della Storia attraverso il particolare dei destini individuali, riportare ciò che è frammentario, l’esperienza del singolo, alla compiuta totalità dell’umano.

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Infine, ultimo libro che vi consiglio “Exit West” anche questo letto quest’anno. Ha riscosso un buonissimo successo, se dovete fare un regalo ad una persona interessata al tema dell’immigrazione ma non solo perché c’è di tutto in questo romanzo anche l’amore, la scoperta di nuovi luoghi, la sofferenza per quelli lasciati, ve lo consiglio. Anche di questo ho scritto la recensione, ve la lascio qui.

 

Bene gente!

E voi? Cosa regalerete? Avete trovato qualcosa di interessante?

Io spero di esservi stata utile, noi ci leggiamo domani!!

Elisa

 

PoetryTime

Buon Natale

 

E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse? Se accanto al fuoco
al mattino si trovassero i doni
la bambola il revolver il treno
il micio l’orsacchiotto il leone
che nessuno di voi ha comperati?
Se la vostra bella sicurezza
nella scienza e nella dea ragione
andasse a carte quarantotto?
Con imperdonabile leggerezza
forse troppo ci siamo fidati.
E se sul serio venisse?
Silenzio! O Gesù Bambino
per favore cammina piano
nell’attraversare il salotto.
Guai se tu svegli i ragazzi
che disastro sarebbe per noi
così colti così intelligenti
brevettati miscredenti
noi che ci crediamo chissà cosa
coi nostri atomi coi nostri razzi.
Fa piano, Bambino, se puoi.

 

Dino Buzzati

10 Libri Adatti al Natale

Buon mercoledì gente!

L’articolo di oggi è pensato per chi, sentendo nell’aria la dolce atmosfera del Natale che c’è una volta solo all’anno, ha voglia di leggere un titolo sull’argomento.

Insomma una lista di suggerimenti per chi ha voglia di libri sul Natale da leggere in questi giorni per gustarsi a pieno questo magico periodo dell’anno.

Alcuni titoli li ho letti, quindi posso dirvi qualcosa in più sempre in breve ma riesco a darvi un riscontro più ampio mentre invece altri desidero leggerli e due li ho già recuperati, ma vi svelerò questi titoli durante l’articolo!

Sono libri piuttosto interessanti secondo me, che o sono ambientati a Natale o parlano di questa festività, potrebbero anche essere degli ottimi regali per chi è amante di questo periodo dell’anno.

Se volete immergervi ancora di più nel profumo di decorazioni riesumate ogni anno in questo periodo, nel profumo di cibo appena preparato che riscalda la casa, nelle chiacchiere che accompagnano i pranzi e le cene, beh date un’occhiata a questi titoli.

Prima di iniziare una piccola premessa, non inserirò titoli classici come per esempio “Il Canto di Natale” perché appunto sono classici quindi penso li conosciate tutti e poi mi sembra di avervene parlato anche l’anno scorso (qui) quindi cercherò di inserire titoli poco conosciuti.

Comunque tenete conto del fatto che per me Dickens è sempre una garanzia!

Iniziamo!

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Uno Stupido Angelo. Storia Commovente di un Natale di Terrore – Christopher Moore

Edito da: Elliot

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Trama

Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c’è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest’anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: “Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!”. E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall’arcangelo Raziel, che non è certo l’angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall’euforia per la missione che deve compiere, l’arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto.

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Dunque, Moore è un autore e un blogger piuttosto famoso. Scrittore noto sopratutto per  “Il Vangelo Secondo Biff” libro che ha ricevuto un gran successo negli anni. Ha uno stile di scrittura piuttosto scorrevole e irriverente, il titolo sopra dal titolo e dalla trama sembra proprio adatto al suo stile, associa temi che sembrano distanti tra loro e li rende simili creando un cocktail che si beve (in questo caso legge) tutto d’un fiato.

 

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Il Libro di Natale – Selma Lagerlof

Edito da: Iperborea

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Il Natale con le sue leggende, il buio dell’inverno svedese, il calore delle storie accanto al fuoco, la nostalgia di antichi ricordi, l’immensità della natura, ma anche la piccola dose di crudeltà tipica della tradizione delle fiabe popolari sono le atmosfere che si respirano negli otto magistrali racconti della narratrice svedese Selma Lagerlöf, “la più grande scrittrice dell’Ottocento”, secondo Marguerite Yourcenar. L’incipit da C’era una volta risveglia l’incanto delle storie dell’infanzia, ma basta un incontro inatteso, un gesto, una parola perché ci sia un piccolo scatto, una deviazione: dal mondo delle fiabe si passa a quello degli uomini, resi più umani da quel lampo d’illuminazione. Un regalo sbagliato che apre le porte a una nuova conoscenza, un’intuizione metafisica evocata da una modesta trappola per topi, un segno divino custodito nel foro di un proiettile in un teschio: c’è sempre una fede che fa da leva all’immaginazione, e questa, spesso, a una redenzione. Il tono è solo apparentemente ingenuo, è un trucco del mestiere di un’artista che sa trasformare il folklore delle tradizioni nordiche in storie senza tempo di grande e semplice profondità. Perché è la complessità che si nasconde dietro la normalità a interessarle, la ricca varietà della vita, e la buona novella che c’è sempre un destino diverso che aspetta chi lo vuole cercare. Anche in un libro regalato a Natale.

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Questo titolo al momento lo sto leggendo. Anche l’anno scorso in questo periodo lessi un titolo edito Iperborea ovvero “Il Libro dell’inverno” che però i deluse moltissimo. Per il momento mi sta piacendo però, è una breve raccolta di racconti della Lagerlof, autrice svedese conosciuta anche per un altro titolo sul tema natalizio ovvero “La Leggenda della Rosa di Natale”.

 

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Che Palle il Natale! – Rossella Calabrò

Edito da: Sperling & Kupfer

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Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all’abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest’anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi – capitanati dall’impavida Rossella Calabro – per analizzare e sdrammatizzare l’odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.

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Ci sarà pur qualcuno a cui il Natale non piace, vero? Beh questo libro fa per voi, se volete leggere un libro che si addice al vostro spirito anti-natale questo può essere una buona scelta!

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Aspettando il Natale. 25 Racconti per la Viglia – a cura di F. Massimi

Edito da: Einaudi

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Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell’anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l’anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D’Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell’Otto e Novecento presenti in questo volume. Ci narrano la solitudine nel giorno che più accomuna, la povertà tra l’abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l’avesse scordata, l’origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos’è veramente il Natale.

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Non c’è nulla da fare, le raccolte di racconti natalizi vanno forte, a molte persone i racconti non piacciono e preferiscono i romanzi. A me lo stile delle raccolte di racconti piace molto, anche se per quanto riguarda i racconti natalizi secondo me bisogna parlare di un mondo a sè. Perché leggere racconti di Natale è sempre gratificante per chi magari deve finire altre letture e non ha tempo di iniziare un nuovo romanzo, niente paura ci sono i racconti!

 

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Un Natale Tutto per Sè – a cura di Sara De Simone

Edito da: Croce Libreria

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I racconti di “Un Natale tutto per sé” attraversano l’intera Europa per arrivare fino agli Stati Uniti. Dieci scrittrici raccontano il loro Natale, quello passato su un marciapiede innevato o quello al caldo di un camino scoppiettante, quello trascorso nella solitudine austera di un convento o quello a una tavola imbandita a festa. Natali tutti diversi, ognuno con le sue tradizioni, le sue leggende, i suoi misteri che invitano i lettori a immergersi nell’atmosfera, ora sacra ora profana del giorno più importante dell’anno. Una raccolta, che si pregia di alcuni inediti, in cui le voci più importanti della letteratura mondiale – Alcott, Gaskell, Pardo Bazàn, Colette, Mansfield – e quelle di alcune grandi protagoniste della letteratura italiana – Cordelia, Haydée, Messina, Serao, Deledda – si alternano per commuovere, emozionare, divertire e far riflettere. Un regalo da mettere sotto l’albero di Natale, sì, ma anche un piccolo “albero genealogico” della letteratura delle donne in cui le parole e le storie di scrittrici molto diverse fra loro s’incontrano e intrecciano in una fantasmagoria di punti di vista. Un coro polifonico di voci eccezionali in visita a chi legge… perché durante la notte di Natale tutto può succedere.

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Non potevo non inserire questo libro, anche solo per la meraviglia del titolo e lo stile. Raccolta di racconti di grandi scrittrici donne che raccontano il loro di Natale.

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Dodici Racconti di Natale – Jeanette Winterson

Edito da: Mondadori

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Fantasmi irriverenti e spiriti del Natale; incontri d’amore e trabocchetti; ghiaccioli e slitte e rane d’argento; case stregate e mamme di neve; zuppa inglese allo sherry di papà Winterson e ravioli della «Shakespeare and Company». Dodici racconti e dodici ricette natalizie di Jeanette Winterson.

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Ho letto il primo racconto di questa raccolta e me ne sono innamorata, poi all’interno ci sono anche delle adorabili ricette con delle ancora più adorabili illustrazioni. E’ un edizione che costicchia perché parliamo di €17 per 12 racconti e mi sembra 293 pagine ma è curata alla perfezione.

 

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La Magia della Neve – Phyllis Theroux

Edito da: Sperling Paperback

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Natale si avvicina e nella tranquilla cittadina di Ryland Falls i bambini sono pieni di aspettativa per le feste imminenti. Ma quest’anno c’è qualcosa di strano nell’aria: gli adulti, tutti presi dalle loro preoccupazioni, non sembrano avere voglia di festeggiare. Per fortuna arriva talmente tanta neve che la città si blocca. Chiusi in casa, senza poter andare a lavorare, gli abitanti di Ryland Falls riscoprono i piaceri a lungo dimenticati: c’è chi insegna al nipotino ad andare in slitta, chi racconta ai figli le storie di Natale della propria infanzia.

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Questa è una favola adorabile, si legge molto velocemente, ho avuto la fortuna di riceverla grazie ad uno scambio. Comunque potete trovare ancora qualche copia su Amazon al link sopra, è stato pubblicato qualche anno fa questo libro, nel 2009. Mi è piaciuto molto, una storia che fa riflettere sulla vita e non è mai troppo sdolcinato anzi a tratti è perfino malinconico.

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Poesie di Natale – Iosif Brodskij

Edito da: Adelphi

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Diciotto poesie, scritte nell’arco di trentatrè anni, fra il 1962 e il 1995. Negli anni Sessanta e Settanta le poesie o i poemetti natalizi sono variazioni via via fantastiche, rabbiosamente amare, malinconiche, scherzose, ispirate dalla festività, ma quasi svincolate dalla ricorrenza concreta. Negli anni Ottanta la svolta, che è insieme tematica e stilistica: proprio l’evento della Natività, un miracolo che puntuale si ripete e illumina il nostro destino, si fa specchio di una riflessione sul tempo, la solitudine e l’amore che ha la levità ironica di una sonata mozartiana.

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Come potevo non inserire una raccolta di poesie sul Natale? Bodskij poeta russo è noto sopratutto per la sua opera “Fondamenta degli Incurabili”. Queste sono poesie su Natale appunto ma alcune dai toni amari, acide, insomma racchiudono molte emozioni che il poeta provava verso il Natale e verso questo periodo dell’anno.

 

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Natale con Delitto – Mavis Doriel Hay

Edito da: Lindau

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Sir Osmond Melbury, un ricco aristocratico inglese, è una persona difficile. Nelle sue relazioni sembra apprezzare solo l’efficienza, la lealtà e l’obbedienza. Lo sanno bene i suoi figli, un maschio e quattro femmine, ognuno dei quali ha un conflitto irrisolto con lui. Eppure, ogni Natale, si piegano al suo volere tirannico e, accompagnati dalle rispettive famiglie, trascorrono le vacanze a Flaxmere, la dimora avita. La convivenza esaspera gelosie, rancori e paure, e man mano che la festa si avvicina la tensione si fa sempre più palpabile. Come se non bastasse, quest’anno l’invito al pranzo natalizio è stato esteso a Miss Portisham, la giovane e bella segretaria di Sir Osmond, ed è difficile non sospettare che la donna stia studiando un modo per mettere le mani sul patrimonio del vecchio. Proprio quando sembra che i festeggiamenti si stiano per concludere senza intoppi, Sir Osmond viene trovato morto nel suo studio, ucciso da un colpo di pistola. Si tratta di suicidio o di omicidio? E com’è possibile che nessuno dei tanti ospiti abbia visto o sentito niente? Forse perché quasi tutti hanno qualcosa da guadagnare da quella morte? Queste sono le domande che si pone il colonnello Halstock, commissario capo della contea, che dovrà far breccia nel muro di omertà che circonda segreti vecchi e nuovi. Esaurite le bugie e le false piste, emergerà il ritratto sconcertante di un assassino freddo e ingegnoso.

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Di questo titolo non ho mai sentito parlare ma è promettente secondo me, l’ho scelto per chi ama i gialli perchè sembra il classico giallo ma ambientato a Natale. E’ uscito da pochi giorni edito dalla casa editrice indipendente Lindau, l’autrice Mavis Doriel Hay era una scrittrice inglese deceduta nel 1979. “Natale con Delitto” sembra un titolo piuttosto interessante, fu pubblicato per la prima volta nel 1936 nell’età d’oro della narrativa poliziesca.

 

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Neve, Strenne e Storie di Natale – a cura di M. Barbuni

Edito da: Croce Libreria

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Le maggiori firme della letteratura mondiale vengono qui raccolte in un ricco volume a cura di Mara Barbuni. Dieci scrittori raccontano la loro storia: dagli affetti del focolare domestico alla solitudine di una stanza vuota, dalla mondanità degli studi cinematografici al profondo e riflessivo rispetto della tradizione. Un’antologia che si pregia di numerosi inediti, in cui i nomi più importanti della letteratura mondiale – Grazia Deledda, Emilia Pardo Bazán, Maria Messina, Ralph Henry Barbour, Francis Scott Fitzgerald, Mary Elizabeth Braddon, Beatrix Potter, Anthony Trollope, Luisa May Alcott, John K. Bangs ed Edith Wharton – si rincorrono per intrattenere il lettore senza mai smettere di commuoverlo e di emozionarlo. Insomma, una galleria narrativa di grande valore, che intende non solo toccare il cuore di chi legge, ma anche rendere il Natale un giorno ancora più magico.

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Infine parliamo di questo titolo sempre edito Croce Libreria, casa editrice indipendente nata nel 1998, uscito anche questo qualche giorno fa. Simile (essendo sempre edito da Croce) a Una Natale Tutto per Sè, con più o meno lo stesso concept ma stavolta non sono solo donne a raccontare il loro Natale ma anche autori. I più famosi ma non solo.

 

PS: Tornando a parlare un attimo de “Il Canto di Natale” che tra l’altro è uno dei miei libri preferiti, se lo volete recuperare vi consiglio questa edizione che costa davvero poco e ha delle illustrazioni molto belle, antiche e ben curate.

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Edito da: Gribaudo

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Bene gente, per oggi era tutto!

Avete trovato qualcosa di vostro gradimento? Sì? Quale titolo? Fatemi sapere!

Spero di esservi stata utile e di avervi dato qualche spunto interessante, noi ci leggiamo domani!

Elisa

 

15 Libri da Regalare (A Natale ma Anche No)

Buona domenica!

Oggi parliamo di regali per la precisione parliamo di regali librosi, piccoli consigli se magari non sapete bene che libro regalare a qualcuno che si deve avvicinare alla lettura o anche a qualcuno che invece è già da tempo dentro al mondo della lettura, insomma idee regalo in previsione delle feste!

Troverete suggerimenti un po’ per tutti, bambini, ragazzi, adulti insomma un mischione…

Spero di darvi consigli originali, diversi dai soliti magari qualche titolo poco conosciuto ma sicuramente apprezzabile.

Direi di iniziare subito perché oggi i titoli sono parecchi, godetevi i suggerimenti ragazzi!

Iniziamo!

Bambini

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Vampiretto. Vampiretto va in Vacanza. – Angela  Sommer-Bodenburg

Editore: Giunti

Prezzo di Copertina: € 6,90

 Che fare se i tuoi genitori programmano una noiosa vacanza in uno sperduto paese di campagna? Anton la soluzione la trova in un battibaleno: farsi accompagnare dall’amico Vampiretto! Certo, trasportare la bara di Rüdiger non sarà facile, ma è così che una tranquilla vacanza si trasforma in una nuova avvincente avventura!

Vampiretto è una saga bellissima, da non regalare magari ad un bambino che ha paura dei vampiri forse. Questa saga è stata scritta alla fine degli anni settanta ma è davvero bella da leggere ancora oggi se volete avvicinare un giovane ragazzino (dagli 8 anni in su circa) alla lettura questa serie è perfetta!

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Le Fiabe dei Fratelli Grimm – Ruth Brocklehurst Gillian Doherty

Editore: Usborne Publishing

Prezzo di Copertina: € 15,00

Alcune delle fiabe contenute all’interno di questo libro:

Biancaneve e Rosarossa, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, Rosaspina, Il principe ranocchio, I musicanti di Brema, tremotino, Pollicino, Hansel e Gretel, Le scarpe logorate di ballo, L’orso e lo scricciolo, Il re Bazza di Tordo, La guardiana delle oche, Gli elfi e il calzolaio, Biancaneve e i sette nani…

Questo suggerimento non è che abbia un granchè di originale me ne rendo conto ma quando io ero piccola adoravo le fiabe dei Grimm (e sinceramente le adoro tutt’ora) e visto che al giorno d’oggi i bambini hanno favole più… moderne, credo sarebbe davvero fantastico regalare ad un bambino le fiabe “classiche”.

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Il Pianeta del Tesoro – Disney

Editore: Disney Libri

Prezzo di Copertina: € 6,00

Tutti hanno sentito dire che il leggendario pirata Flint, prima di scomparire per sempre, ha nascosto il suo immenso bottino sul Pianeta del Tesoro. Molti anni dopo la mappa per arrivare al mitico pianeta finisce nelle mani di un ragazzo coraggioso e intraprendente, di nome Jim Hawkins… Questa è la sua storia: un viaggio mozzafiato a bordo del galeone solare Legacy, tra tempeste spaziali, buchi neri, pirati alieni e cyborg misteriosi di cui è meglio non fidarsi. Ma è anche un’avventura senza tempo, che esalta il valore dell’amicizia e del coraggio.

Allora devo fare una piccola postilla. Io adoravo il cartone “Il Pianeta del Tesoro” un bellissimo cartone Disney del 2002 che secondo me è un vero capolavoro. Io lo adoravo da bambina, è un tantino difficile recuperare questo libro ma in giro qualche copia si trova ancora su qualche sito di vendita da privati magari o in qualche mercatino. Se comunque non trovate il libro vi consiglio di regalare al vostro bambino/a il DVD del cartone perché dopo anni ricordo ancora benissimo la bellezza di questo film.

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Miti e Leggende di Re Artù – Sarah Courtauld

Editore: Usborne Publishing

Prezzo di Copertina:€ 16,90

Gli avvincenti racconti della corte di re Artù e dei suoi personaggi, come il prode Lancillotto, la bellissima Ginevra, il saggio mago Merlino, la malvagia fata Morgana e molti altri.

Chi non ama Re Artù? Meravigliose avventure attendono i bambini a cui regalerete questo libro. Le vicende di Re Artù sono direi universalmente amate e secondo me questo può essere veramente un regalo gradito.

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Sherlock, Lupin e Io. Il Trio della Dama Nera. – Irene Adler (Alessandro Gatti)

Editore: Piemme

Prezzo di Copertina: € 9,90

Sherlock Holmes, Arsène Lupin e Irene Adler si incontrano per la prima volta a Saint-Malo nell’estate del 1870. Dovrebbero essere tutti e tre in vacanza, ma la sorte decide diversamente. I ragazzi infatti si ritrovano coinvolti in un vortice criminale: una collana di diamanti svanisce nel nulla, un uomo senza vita viene ritrovato sulla spiaggia e una sagoma scura appare e scompare sui tetti della città. La polizia brancola nel buio. Toccherà a qualcun altro risolvere il caso…

Questo è per bambini un po’ più grandicelli, attorno ai 10 anni, è anche questa una saga composta da più avventure. E’ abbastanza recente come serie ma è molto graziosa, io ho letto le prime due opere quindi questa qui (Il Trio della Dama Nera) e il secondo volume (Ultimo Atto al Teatro dell’Opera), la serie è composta da dieci romanzi. Clima coinvolgente, giallo da regalare a dei piccoli investigatori.

Ragazzi

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Stargirl – Jerry Spinelli

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 10,00

Immaginate una scuola di provincia in cui tutti i ragazzi si vestono allo stesso modo e fanno le stesse cose, e poi chiedetevi che effetto farebbe, in un posto del genere, l’apparizione di una ragazza vestita nel modo più stravagante, che va in giro con un topo in tasca e un ukulele a tracolla, piange ai funerali degli sconosciuti e sa a memoria i compleanni dell’intera cittadinanza. Resterebbero tutti a bocca aperta, naturalmente, proprio come succede a Leo quando la vede per la prima volta e si chiede se è una svitata, un’esibizionista o tutte e due le cose insieme. Ma Stargirl è semplicemente se stessa: e non è detto che questo sia un vantaggio, in un mondo fatto di persone che vogliono soltanto “adeguarsi”…

Lessi questo libro alle medie e mi piacque moltissimo, porta con se un insegnamento davvero importante ed è giusto che un ragazzo in giovane età prenda coscienza di una simile lezione. Bello, profondo e imperdibile.

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Ogni Giorno – David Levithan

Editore: Rizzoli 

Prezzo di Copertina: € 15,00

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

Davvero carino, magari il finale è un po’ così insomma si poteva certamente fare di meglio ma come libro è adatto ad un pubblico giovane e visto che io l’ho trovato molto piacevole ve lo consiglio. A dire la verità consiglio un po’ Levithan in generale…

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7. Il Numero Maledetto – Barnabas Miller Jordan Orlando

Editore: Newton Compton

Prezzo di Copertina: € 5,90

Mary Shayne aveva desiderato che il suo diciassettesimo compleanno fosse speciale, un evento da ricordare, ma di certo non immaginava che si sarebbe svegliata nuda, nel letto di un negozio di mobili, con i postumi di una terribile e inspiegabile sbronza. E la giornata prosegue nel peggiore dei modi: a scuola nessuno sembra ricordare il suo compleanno, non le sue migliori amiche, Amy e Joon, né il suo ragazzo, Trick che, invece di farle gli auguri, la lascia. Con il trascorrere delle ore, Mary si convince sempre più che qualcuno ce l’abbia con lei, e i fatti le danno ragione, perché prima della fine della giornata viene uccisa a sangue freddo. Ma la morte non è che l’inizio di una nuova odissea. Mary, infatti, si ritrova intrappolata in uno strano limbo, costretta a rivivere il giorno della propria morte attraverso gli occhi delle sette persone che le erano più vicine, ognuna delle quali – scopre con sgomento – aveva più di una ragione per odiarla. Ma chi di loro l’ha uccisa? E perché? Per scoprirlo e cercare di cambiare ciò che è stato, Mary dovrà fare i conti con i dolorosi misteri e gli inconfessabili segreti che si nascondono sotto la patina dorata del suo mondo perfetto.

Sinceramente non mi ricordo se in passato vi ho già parlato di questo libro, speriamo di no! Dunque è un thriller davvero carino, adatto anche questo ai giovani una lettura davvero entusiasmante, io lo lessi attorno ai 15/16 e mi piacque, non è niente di troppo impegnato ma al tempo mi prese molto durante la lettura.

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Il Castello Errante di Howl – Diana Wynne Jones

Editore: Kappalab

Prezzo di Copertina: € 15,00

La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone. Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega.

Fantastico bello come il cartone di Miyazaki effettivamente, il libro possiede la stessa bellezza, la stessa magia e la stessa inquietudine. Io questo libro lo consiglierei a un pubblico di tutte le età per la bellezza ma ho deciso di inserirlo nella sezione “ragazzi” perché forse è quella l’età più adatta in cui leggerlo. Fa davvero sognare ad occhi aperti.

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Gli Invisibili. Il Segreto di Misty Bay- Giovanni del Ponte 

Editore: Deagostini

Prezzo di Copertina: € 12,90

Douglas è tormentato da incubi angosciosi che hanno per protagonisti una banda di ragazzi chiamata “Gli Invisibili”. Giunto a Misty Bay, dove vive suo zio Ken, scopre che sessant’anni prima l’uomo era uno dei membri di quella banda e che alcuni suoi amici sono morti di recente, apparentemente per cause naturali. Crystal, dotata di poteri telepatici e nipote di una delle persone scomparse, sospetta che i decessi siano invece causati da Angus Scrimm, stregone che Gli Invisibili avevano sconfitto, ora tornato per vendicarsi. Con l’aiuto di Peter, coetaneo intelligente e intuitivo, Douglas e Crystal ricreeranno la banda degli Invisibili per investigare sul mistero che affonda le sue radici in un lontano passato e negli incubi di Douglas. 

Questo è effettivamente per ragazzi attorno ai 12/13 anni in su, è anche questa una saga “Il segreto di Misty Bay” è il primo. Del Ponte unisce diversi stili e diverse caratteristiche del romanzo dell’inquietudine. Prende spunto da stili come quelli di Gaiman, quello di King e altri per creare romanzi per ragazzi dal genere avventuroso ma inquietante.

Ovviamente qui nella categoria ragazzi non ho inserito saghe come Harry Potter o Hunger Games perché volevo consigliarvi qualcosa di meno conosciuto ma tenete in considerazione anche quelle magari se al ragazzo/a a cui fate il regalo non le ha mai lette.

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Le Donne Erediteranno la Terra – Aldo Cazzullo

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 17,00

“Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.” Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull’uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L’Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l’astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l’inizio. Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l’epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell’uomo, che non sono immortali. L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l’una contro l’altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.

Lo sto leggendo proprio in questo momento e mi sta piacendo molto. Vi consiglio di regalarlo a qualcuno che magari è già interessato all’argomento, non è un libro che va troppo specifico anzi è adatto a tutti proprio perchè non è un articolo giornalistico quindi risulta diretto, semplice, insomma arriva subito al punto. Ne parleremo prossimamente in una recensione più approfondita ma nel frattempo se non sapete cosa regalare inseritelo nella lista!

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Se Siete Felici, Fateci Caso – Kurt Vonnegut

Editore: Minimum Fax

Prezzo di Copertina: € 13,00

Nelle università americane il “commencement speech” è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell’anno accademico da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti e riflessioni sul mondo contemporaneo, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.

Tempo fa recensii questo libro proprio sul blog (nel caso voleste leggere la recensione ve la lascio QUI), mi piacque molto. Credo che in queste pagine, in questi discorsi, anche un lettore poco esperto magari, possa cogliere lo spirito sagace di Vonnegut, la sua mente geniale e a volte contorta.

Poesie d’Amore – Jacques Prévert

Poesie -Pablo Neruda

Editori: Guanda/BUR

Prezzo di Copertina: € 10,00/€ 10,00

Secondo me è meraviglioso regalare poesie per Natale, un po’ sempre non solo a Natale, regalare poesie è un gesto di profondo amore.

Se mi regalassero un libro di poesie a Natale probabilmente perderei 15 minuti a fissare la copertina e a ringraziare chi me lo ha regalato.

E’ un buon modo anche per avvicinare chi non ama magari le poesie o chi non le ha mai lette, qui vi consiglio due grandi poeti ma se avete un poeta preferito sarebbe magico regalare un libro di quello.

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Dieci Piccoli Indiani – Agatha Christie

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 9,50

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. E ora sono lì, su quell’isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo. Con “Dieci piccoli indiani”, scritto nel 1939, Agatha Christie ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. 

Un classicone dei romanzi gialli, questo è adatto a chi magari non legge e vuole iniziare a farlo o voi magari volete farlo entrare nel mondo della letteratura. Un a storia piena di suspance, temsione e sopratutto una storia adatta a tutti.

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Il Buio Oltre la Siepe – Harper Lee

Editore: Feltrinelli

Prezzo di Copertina: € 9,50

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Questo meraviglioso libro secondo me potrebbe essere perfetto da regalare ad una persona già abituata a leggere ma che magari non ha mai approfondito la conoscenza con Il Buio Oltre la Siepe, insomma con questo andate sul sicuro. Se la persona a cui fate il regalo ama leggere e apprezza i libri quelli di vita, quelli che raccontano la vita vera ma piena di significato beh mai regalo fu più giusto!

Bene ragazzi!

Detto ciò, spero che questo articolo vi sia stato utile, è tempo di regali yey!

Noi ci leggiamo domani!

Elisa