Cose dell’Anno – 2018!

Oh oh oh, buon venerdì!

Ho deciso di fare una cosa particolare, dato che è l’ultimo mese dell’anno e dato che avrei voluto scrivere una specie di articolo “recap” con le sezioni delle varie cose di ogni mese, ho deciso di unire le due idee e creare un articolo delle cose dell’anno!

In questo articolo voglio parlarvi (incluse le cose di novembre) di ciò che ha costellato il mio 2018, dato che dicembre non è ancora finito però vi beccherete l’articolo per le cose di dicembre a gennaio, lo so non c’è mai fine.

Quindi ora voglio fare un recap, con cose nuove anche, del 2018 e parlarvi delle migliori di quest’anno e non per me.

Iniziamo immediatamente perché ci sono tante cose di cui parlare!

Documentari dell’anno

I migliori documentari del 2018 (escludendo dicembre ma vabbè ne parleremo più avanti) per me sono stati quattro, di due vi ho già parlato e anche parecchio nei mesi scorsi ovvero “The Keepers” e “Wild Wild Country”, che sono stati due documentari piuttosto lunghi ma entrambi ottimi, dal punto di vista della qualità, della scrittura, dei materiali forniti, l’unica pecca che lega questi due documentari è secondo me la lunghezza appunto quindi non escludo che qualcuno guardandoli possa non avere la costanza o la voglia di continuare fino in fondo.

Perchè hanno entrambi 6 o 7 episodi l’uno e sono episodi da un ora più o meno che fornisco molto materiale su cui pensare e da allegare a altre informazioni date precedentemente ma a volte sembrano infiniti, sopratutto nel caso di “Wild Wild Country” trovo che alcuni minuti si potessero risparmiare.

In “The Keepers” invece è un tempo lungo ma giustificato.

Passiamo ai due invece di cui non vi ho mai parlato, il primo è Twisted Faith che ho visto nel mese di novembre su Sky, canale 119 se non erro, è un documentario in cui ogni episodio è a sè quindi potete guardarlo quando volete senza sentirvi “legati” al seguire la serie diciamo, parla di culti pericolosi appunto quindi sette, gruppi religiosi con idee estremiste e non viste di buon occhio dalla società insomma tutti quei gruppi considerati sette o insiemi di persone che vivono secondo determinate regole esterne alla società.

All’inizio dell’episodio c’è un giornalista che parla di una setta del nostro paese e successivamente l’episodio parte davvero e si affronta il caso della puntata.

In ognuna si parla di una setta o gruppo che vive secondo le regole di un individuo, ovviamente le condizioni cambiano da setta a setta ma c’è una sensazione che ho provato nell’ascoltare i racconti delle vittime e nell’ascoltare la versione di queste riguardo al modo in cui vivevano, ho avvertito un senso di claustrofobia quasi.

Il trovarsi fin da piccoli, o il nascere all’interno di questi gruppi che magari all’inizio sono totalmente pacifici o così credevano queste persone, che nel corso del tempo diventano aggressivi o espongono regole sempre più oppressive, è soffocante.

In alcuni di questi gruppi si parla di violenze, percosse, perfino di violenze su minori, le tematiche di questo documentario sono difficili da digerire sopratutto quando si pensa che la maggior parte di queste persone non conosceva la realtà, la vita al di fuori di questa quotidianità.

Se ve lo siete perso non temete di certo verrà ripetuto su questo canale, ora ho visto che vanno in onda episodi stile “riassuntivo” sugli episodi più lunghi in cui si racconta in dettaglio la storia di queste vittime.

Parliamo ora dell’ultimo documentario, penso che questo sia stato il mio numero 1 del 2018, ovvero Icarus.

L’ho guardato qualche settimana fa e mi sono innamorata perdutamente, penso sia uno dei documentari migliori che io abbia visto negli ultimi mesi/anni.

Ha vinto anche un Oscar come miglior documentario nel 2018.

Io non ho visto gli altri documentari nominati agli Oscar ma questo è stato una vera esperienza, è questo quello che dovrebbe essere un documentario, un esperienza che ti apre gli occhi.

Di cosa parla?

Dello scandalo riguardante il doping da parte degli atleti russi in breve, un ciclista decide di sottoporsi al doping per provare che ingannare il test è facile, fin troppo, ma tutta la vicenda si allarga e diventa qualcosa di molto, molto più grande.

Non voglio svelarvi troppo perché è un documentario breve, di 2 ore che io consiglio a tutti di vedere, è incredibile per me il fatto che in 2 ore siano riusciti a condensare una vicenda simile in una maniera eccelsa.

E’ un documentario realizzato alla perfezione, dagli effetti grafici, alla qualità visiva, alle informazioni che porta… fantastico!

Per le serie tv non sono riuscita a decidermi perché non ho visto grandi serie tv nel 2018 e nessuna mi ha fatta impazzire sinceramente…

Film dell’Anno

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Ho visto anche il film de “Quel che Resta del Giorno”, dopo aver letto il libro assieme al gdl negli scorsi mesi.

Uscito nel 93′ ha come attori principali Anthony Hopkins e Emma Thompson.

Mi è piaciuto molto come film, ho amato anche il libro ma il film credo tagli gli spazi vuoti che possono esserci nel libro.

La recitazione di entrambi gli attori è perfetta, rappresentano ciò che immaginavo io nella lettura del libro, sono esattamente come me li ero immaginati.

Vi riparlo brevemente della trama, parla di un maggiordomo che dopo anni di servizio si sposta dall’abitazione per intraprendere un viaggio e in questo si renderà conto che ha passato tutta la vita al servizio dei propri “padroni”.

Fa un bilancio dei momenti più significativi della propria carriera e da ciò ne deriva il libro e il film.

Abbiamo già parlato del libro e sapete la mia opinione a riguardo, mi è piaciuto molto sia questo che il film.

 

Canzoni dell’Anno

Johnny Cash – 40 Shades of Green

Gabrielle Aplin – Start of Time

Wires – The Neighbourhood

Sick Boy – The Chainsmokers

Johnny Cash – Highway Man

 

Cosmetico dell’Anno

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Assolutamente il Gingerbread Girl di Too Faced, so che la versione maschile è quello più gettonato ma io mi sono innamorata della versione femminile sembra sui toni cioccolato ma allo stesso tempo bordeaux/mattone.

E’ bellissimo come colore, il prezzo non è dei più abbordabili ma per la formula e il colore particolare mi sento comunque di consigliarlo.

La versione maschile è più sull’aranciato è forse si adatta a più carnagioni ma questo mi ha rapito il cuore.

 

App dell’Anno

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L’app del mese per me è stata Photodirector perché mi ha aiutata in ogni singola foto, è ottima per correggere, per aggiungere effetti, per rendere la foto più presentabile insomma.

Penso sia una delle migliori app per modificare/correggere fotografie che io abbia mai provato.

E’ gratuita anche se per certi servizi bisogna pagare passando alla versione premium però si riesce a lavorare bene anche senza acquistarla secondo me.

 

Scoperta dell’Anno

A parte la mia ritrovata passione per i documentari e oltre all’aver trovato delle perle, un’altra scoperta che ho fatto invece che è più personale che altro riguarda il mio accettare diversi progetti.

Mi sono ritrovata piena di cose da fare specialmente in questo periodo anche perchè durante l’anno ho accettato di tutto e per la prima volta mi ritrovo a fare ordine, so che non posso prendere ovunque, specialmente adesso che ho anche altri progetti esterni al blog.

Sono giunta quindi alla conclusione che chiuderò il mio secondo blog in cui parlo di beauty, semplicemente perché non fa per, ho deciso di voler dedicare le mie energie a questo blog, non mi sento la persona più adatta per questo ruolo, anzi qui parlando di libri, scrittura ecc sono nella mia confort zone, so che è questo il mio posto.

Citazione dell’Anno

Ciò che si è visto
una sola volta
non esiste ancora.
Ciò che si è sempre visto
non esiste più.

Elias Canetti

 

Cosa Positiva/Negativa del 2018

Beh quest’anno ho imparato una grande lezione, ho capito che è importante seguire il proprio obbiettivo e sopratutto lasciar perdere ciò che ti accorgi non essere più importante per te.

Sono sempre stata convinta di poter fare tutto (dal punto di vista degli impegni) ma nel 2018 mi sono resa conto che le strade importanti per me si contano sulle dita di una mano.

E ho intenzione di seguirle nel 2019.

Obbiettivi per il prossimo Anno

Questo, focalizzarmi su ciò che è importante, sopratutto seguire le strade che rappresentano quello che voglio fare nella vita sopratutto dal punto di vista lavorativo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro 2018 ? E’ stato un anno da ricordare? Un anno che vi ha insegnato lezioni importanti? O una anno di transizione?

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

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Aspirazioni Future: Propositi Libreschi in Vista del 2018

Buon sabato cari/e e buon weekend!

Siamo arrivati a quel momento di dicembre, ebbene sì, ho cercato di rimandarlo (anche perché non mi ero preparata per bene gli obbiettivi) ma siamo qui finalmente.

Scommetto però che attendevate questo articolo con ansia e con una certa certezza riguardo la pubblicazione, sì perché da quando il blog è aperto (quindi quasi 2 anni) abbiamo parlato spesso di “Aspirazioni Future” e come l’anno scorso voglio ripetere con onore la tradizione di scrivere qui, ora i miei obiettivi libreschi in vista del prossimo anno.

Ovviamente alla fine del 2018 poi vedremo se sarò stata in grado di portarli a termine.

Bene, parlando invece degli obbiettivi del 2017 ci sono alcuni piccoli punti che sono riuscita a portare a termine ma sono delusa da me stessa perché la maggior parte dei punti (comprese le reading challenge) si sono rivelate fallimentari.

I punti da cui sono uscita vincitrice sono… 2.

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La poesia e Carver, infatti di poesia ho letto abbastanza nel 2017 e mi ritengo piuttosto soddisfatta, mentre per Carver ho riletto Il Mestiere di Scrivere portandolo finalmente a termine.

Per il resto, tutti gli altri libri che ho letto non c’entrano un fico secco con i propositi che mi ero prefissata.

Penserete dunque “Elisa, hai fatto schifo. Ammettilo e lascia stare i propositi per sempre che non fanno per te”.

Allora, prima di tutto diamoci una calmata, ammetto di aver fallito miseramente, lo accetto e vado avanti.

Non sono molto brava con i propositi è vero, ma io non mollo, infatti anche per il 2018 ritenterò gente, avete letto bene, ci riprovo.

Ci riprovo con i punti dello scorso anno e ci riprovo con le challenge, non mollo tanto facilmente.

Parlando di challenge, ieri Simona (de lasiepedimore) ha scritto un articolo riguardo la Read Harder Challenge del 2018 indetta da Book Riot, vi ricordate quella dell’anno scorso in 24 punti?

Bene, questa è quella del 2018 che trovate nel link del nick di Simona, lì troverete tutti i punti, non li riscrivo qui perché sarebbe un copia/incolla, quindi se volete conoscere i 24 interessantissimi punti andate pure sul link.

Ho deciso di partecipare perché i 24 punti pensati per 2018 sono molto creativi e sopratutto diversi da quelli delle solite challenge, ovviamente la colpa è di Simona che mi ha fatto venire voglia di partecipare.

Dai faccio uno sforzo ma ti perdono (❤️)…

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Quindi un proposito è questo, portare a termine entro la fine del 2018 questa challenge, per cui ho già qualche titolo in mente tra l’altro.

L’anno scorso, pensando al 2017 poi mi ero riproposta di completare anche la Reading Challenge di POPSUGAR.

Per il 2018 hanno già pubblicato la reading challenge (è quella che vi lascio sotto e che potete trovare anche qui) ma diversamente dall’anno scorso proverò a completare qualche punto ma a tempo perso, quindi non conto di finirla del tutto poi se capita ben venga ma non è un proposito “tassativo” diciamo.

 

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Infine, passando agli obbiettivi personali sono diversi da quelli dello scorso anno, tranne per qualche punto.

Mi piacerebbe anche completare questi piccoli (si fa per dire) obbiettivi miei ma sono meno rispetto alla scorsa volta perchè nel 2018 vorrei puntare di più sul terminare la prima challenge e leggere finalmente i titoli che scriverò qui sotto, quindi inserendo meno titoli ho più possibilità di portare a termine questi obbiettivi.

Sì, voglio proprio poter dire “c’è l’ho fatta” alla fine del 2018.

Queste sono le mie “sfide personali” per il 2018!

  • Dostoevskij: L’unico libro di questo autore che ho letto è “Le Notti Bianche” ed è diventato uno dei miei classici preferiti, quindi ho grandi aspettative sulle altre sue grandi opere in generale. Nel 2018 mi piacerebbe leggere uno (o più si spera) almeno fra questi tre titoli “I Demoni”, “L’Idiota” o “Memorie dal Sottosuolo”, non mi sento ancora pronta per ora per “I Fratelli Karamazov”.
  • Auster: punto uguale allo scorso anno. E’ tempo per me di leggere altro di Auster, magari 4321 nel 2018, chissà, comunque conto di leggere assolutamente qualcos’altro di suo.
  • Saggi: i saggi mi piacciono molto e quando posso cerco di leggerli. Indipendentemente dall’argomento la saggistica mi piace, la struttura del saggio come testo fa per me e ho diversi saggi da leggere in libreria e non vedo l’ora di rimediare.
  • Inglese: nel 2017 non ho letto quanto avrei voluto in lingua, pensandoci bene non ho nemmeno comprato libri in lingua. Devo riparare nel 2018.
  • Harry Potter: nel 2017 ho letto il secondo poi ho lasciato scorrere troppo tempo senza scrivere la recensione quindi ora devo rileggerlo perché rischierei di scrivere una recensione poco approfondita e mi piace essere precisa nelle cose. Quindi, come lo scorso anno, nel 2018 vorrei leggere la saga del famoso maghetto.

Mi fermo qui, vorrei aggiungere ma non voglio poi rimanere delusa in caso di insuccesso ma non pensiamoci!

Il 2018 è alle porte e un anno sta per aprirsi davanti ai nostri occhi in cui completare obbiettivi, affrontare nuove sfide e portare a termine ciò che non abbiamo fatto, sono positiva!

Sono davvero entusiasta per questi propositi, sicuramente questa volta mi organizzerò meglio, anzi lo sto già facendo e spero di farcela.

E voi? Quali sono i vostri obbiettivi per il 2018? Parteciperete a qualche Reading Challenge? Fatemi sapere!

Ci leggiamo domani!

Elisa

 

Aspirazioni Future: Reading Challenge in Vista del 2017

Salve e buona domenica a tutti!

Oggi voglio parlarvi di qualche mio piano per il futuro, in particolare voglio condividere con voi quelle che saranno le future challenge letterarie a cui parteciperò.

Sì, perché con il nuovo anno fioccano nuove Reading Challenge ovunque (e nonostante io non ne porti mai a termine una), voglio tentare di partecipare a qualcuna di mio interesse.

Ho anche parecchie aspirazioni personali che non sono contemplate in challenge “altrui”, sono semplicemente obbiettivi personali.

Detto ciò direi di iniziare perché c’è tanto da dire, via!

Grazie a Baylee (Simona) ho scoperto ieri una nuova challenge e visto che mi attraeva particolarmente ho deciso di unirmi a lei e partecipare.

La Challenge si chiama Read Harder Challenge 2017 ed è stata indetta da BookRiot.

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La sfida ha 24 punti in totale quindi è assolutamente fattibile, ho voluto partecipare ha questa sfida perché ha dei punti abbastanza particolari e racchiude generi di libri che solitamente io non leggo o leggo raramente.

E’ sempre bello secondo me uscire dalla propria comfort zone e scoprire titoli che magari non avresti mai letto se non grazie ad un suggerimento challengesco.

Qui trovate la pagina del sito dedicata alla challenge con tutti e 24 i punti!

Altra challenge a cui parteciperò è quella di Pop Sugar.

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E’ una challenge abbastanza famosa, ogni tot di volte infatti durante l’anno mi capita di vederla in giro una quindicina di volte al mese.

La challenge ha in totale 40 punti più 12 di livello avanzato, per i lettori più attivi insomma per un totale di 52 punti.

Sono abbastanza effettivamente, non vi nascondo che punto al massimo quindi a spuntare tutti e 52 i punti..

Vi lascio qui il link al sito di Pop Sugar con la challenge.

“Sì Elisa, scavati la fossa, scavatela.”

Comunque ha dei punti anche questa interessanti, forse rispetto all’altra è più “facile” dal punto di vista della facilità nel trovare i titoli corrispondenti al punto.

Comunque è una challenge a cui provo a partecipare ogni anno, fallendo miseramente ma questo è un altro discorso, tranne quest’anno però infatti nel 2016 non ho nemmeno fatto il tentativo di provare a partecipare.

Non so perché ma sentivo già dall’inizio che quest’anno sarebbe stato pieno e impegnativo quindi non volevo aggiungere altre aspirazioni fallimentari.

Però questo 2017 mi ispira solo cose positive quindi ho deciso di buttarmi!

Nel 2016 ho fatto davvero pena ragazzi, quasi quasi eviterei come la peste l’argomento perché mi vergogno profondamente, è stato un anno particolare e dal punto di vista delle letture jesus ho fatto schifo.

So che posso fare molto meglio quindi voglio partire con le migliori intenzioni, quest’anno mi sono limitata molto con le letture, un po’ per progetti che mi hanno preso molto, molto, tempo e sono falliti alla fine lasciandomi in mano un pugno di mosche e un po’ per nuovi altri progetti personali partiti da poco.

Insomma anno questo 2016 di progetti falliti e progetti iniziati comunque anno di poche letture purtroppo.

Mi rifarò e il prossimo anno a quest’ora tornerò ad essere fiera di me!

Ora passiamo alle sfide personali che sono parecchie!

  • Sto cercando di proseguire con la lista dei “1001 libri da leggere prima di morire” ma vado moolto a rilento e vorrei dare una spinta alla faccenda leggendo altri libri contenuti nella lista, spero di farcela.
  • Sto anche cercando di leggere qualcosina da la Lista di Rory Gilmore, si sono titoli parecchio interessanti, ma questa… iniziativa, chiamiamola così procede ancora più a rilento di quella del punto precedente, anche qui spero di leggiucchiare qualcosa in più!
  • Dickens. Mio amato Dicki, voglio leggere altro di suo, devo da mesi iniziare Grandi Speranze spero che il 2017 sarà l’anno buono!
  • Auster. Scoperta di quest’anno con Trilogia di New York e inizio di una storia d’amore, mi sono davvero innamorata di Paul e voglio assolutamente leggere altro di suo nel 2017, magari Invisibile che mi sono già salvata in wishlist!
  • Roth. Devo iniziare Roth people, eh sì sarebbe ora!
  • Leggere più poesia. Punto a cui tengo molto, voglio a tutti i costi leggere più poesia, io apprezzo molto in genere la poesia ma ultimamente ho rallentato parecchio i ritmi quindi è arrivato il momento di ricominciare!
  • Classici. Devo recuperare qualche classico, io purtroppo sono carente dal punto di vista dei classici e devo rimettermi un po’ in pari o almeno esplorare di più!
  • Carver. Di Carver ho letto solo Il Mestiere di Scrivere e non l’ho nemmeno finito del tutto quindi io direi che è arrivato anche qui il momento di agire, no?
  • Rushdie. Salman Rushdie è un autore che voglio iniziare ed è da tempo che lo dico ma sinceramente mi intimorisce un pochetto, cercherò di affrontare queste piccoli timori!
  • Harry Potter. Devo finire la saga nel 2017! L’ho iniziata qualche mese fa e ad ora sono arrivata al secondo capitolo devo leggere il terzo libro quindi Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.
  • Palahniuk. Devo leggere qualcosa di suo, non ricordo nemmeno il mio primo approccio con questo autore ma voglio “riscoprirlo” anche perchè appunto non mi ricordo una ciosba.

 

Sì più o meno direi che questo è tutto, sicuramente mi sono dimenticata qualcosa ma forse non è un male visto tutti i punti da completare..

E voi ragazzi? Parteciperete a qualche challenge nel nuovo anno? 

Detto ciò ci leggiamo domani people!

A presto!

Elisa