Pillole Letterarie #17

81GCtItUXML.jpg

October 7, 1956 / 7 ottobre 1956

“Dearest love Teddy […] I brought, from my walk yesterday, a purple thistle and a dandelion cluster home with me, and drew them both in great and loving detail; I also did a rather bad drawing of a teapot and some chestnuts, but will improve with practice; it gives me such a sense of peace to draw; more than prayer, walks, anything. I can lose myself completely in the line, lose myself in it; shall I tell you my latest ambition? It is to make a sheaf of detailed stylized small drawings of plants, mail-boxes, little scenes, and send them to the New Yorker which is full of these black-and-white things – if I could establish a style, which would be a kind of child-like simplifyng of each object into design, peasantish decorative motifs, perhaps I could become one of the little people who draws a rose here, a snowflake there, to stick in the middle of a story to break the continuous mat of print; they print everything from wastebaskets to city-street scenes.”

“Carissimo amato Teddy […] ho portato, dalla mia passeggiata di ieri, un cardo viola e un ammasso di tarassaco a casa con me, e li ho disegnati entrambi con grande amore per i dettagli; ho anche fatto un brutto disegno di una teiera e di alcune castagne, ma migliorerò con la pratica; mi da un tale senso di pace disegnare, più della preghiera, delle camminate, di tutto. Posso perdermi completamente nella linea, perdere me stessa in questa; dovrei dirti la mia ultima ambizione? E’ realizzare un fascio di piccoli disegni stilizzati e dettagliati, di piante, cassette postali, piccole scene e inviarle al New Yorker che è pieno di queste cose in bianco e nero – se potessi stabilire uno stile, sarebbe un tipo di semplificazione infantile degli oggetti nel design, motivi decorativi contadini, forse potrei diventare una di quelle piccole persone che disegna una rosa lì, un fiocco di neve là, da inserire nel mezzo delle storie per interrompere il flusso di stampa, stampano di tutto dai cestini alle scene di strane cittadine”

“Dearest darling Teddy […] MY HUSBAND IS GOING TO READ OVER THE BBC! With appropriate whoopdedos. I AM SO PROUD. I think it will make applying for a teaching job infinitely easier; SO: don’t tell them definitely your going to Spain when, but WAIT, cast about for future readings even if you must stay here a month – this is more important to your career (and, probably, finances) than Spain ever thought of being. Ask shyly about your own poems, whatever day you are giving the reading, write ahead and let me come. I refuse to sit here while you are recording Yeats.”

“Teddy tesoro carissimo […] MIO MARITO STA PER LEGGERE SULLA BBC! Con le urla appropriate. SONO COSI’ FIERA. Penso che renderà infinitamente più facile la candidatura per un incarico di insegnante; QUINDI: non dirgli che andrai in Spagna quando, ma ASPETTA, buttati per altre future letture anche se devi stare qui un mese – questo è più importante per la tua carriera (e probabilmente per le finanze) di quanto la Spagna possa essere. Chiedi timidamente per le tue poesia, qualunque sia il giorno in cui leggerai, scrivimi e lasciamo venire. Mi rifiuto di stare seduta qui mentre registri Yeats.”

 

#piccolistralciletterari#

Annunci

Pillole Letterarie #16

9788807901133_quarta

La vergogna, l’infamia, il disonore, le offese, nocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per chi non se la prende, non sono neppure un male. Che t’importa se tutti ti fischiano, se tu ti applaudi? Che questo ti sia possibile lo devi alla sola Follia.

La Fortuna ama le persone non troppo sensate; ama gli audaci e quelli che non hanno paura di dire “Il dado è tratto”.

La pazzia costruisce città, imperi, istituzioni ecclesiastiche, religioni, assemblee consultive e legislative: l’intera vita umana è solo un gioco, il semplice gioco della Follia.

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #15

!BuvqMOwEWk_$(KGrHqIOKkIEvOEh1-4hBMBm3qpIVg___35.jpg

Queste poche pagine sono destinate a un lettore a me sconosciuto e a una stirpe futura, che avrà il coraggio di guardare in faccia la verità e la forza di sopportarla. Gli spiriti deboli fuggano le mie parole come il fuoco, non ho nulla di piacevole da raccontare. Sarò breve, ché poco tempo mi resta ormai da vivere. Già soltanto la scrittura di una frase mi richiede uno sforzo che definirei sovrumano, e che non riuscirei a compiere se una pulsione interna non mi spingesse a trasmettere il mio sapere e quello che mi è stato dato di scoprire.

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #14

9788806225315_0_0_1548_75

“In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste, con la punteggiatura nei posti giusti in modo che possano dire quello che devono dire nel modo migliore.” 

“Uno scrittore che ha una maniera particolare di guardare le cose e riesce a dare espressione artistica alla sua maniera di guardare le cose, è uno scrittore che durerà per un pezzo.” 

“Gli scrittori non dovrebbero sforzarsi di imitare il modo di guardare le cose di qualcun altro. Non funzionerebbe.” 

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #13

4852_Lecinquepersonecheincontriincielo_1249834496

Tutti i genitori fanno del male ai figli, è inevitabile. I giovani, come vetro puro, conservano le impronte di quanti li toccano. Alcuni genitori li macchiano, altri li incrinano, altri ancora li frantumano in mille pezzi, senza possibilità di recupero.

 

Tutte le persone che incontrerai hanno un insegnamento da darti.

 

Ogni fine è anche un principio. 
Solo che, quando sopraggiunge, lo si ignora.

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #12

Risultati immagini per Dovremmo essere tutti femministi

Se facciamo di continuo una cosa, diventa normale. Se vediamo di continuo una cosa, diventa normale. Se solo i maschi diventano capoclasse, a un certo punto finiamo per pensare, anche se inconsciamente, che il capoclasse debba per forza essere un maschio. Se continuiamo a vedere solo uomini a capo delle grandi aziende, comincia a sembrarci “naturale” che solo gli uomini possano guidare le grandi aziende.

La parola “femminista” si porta dietro un bagaglio negativo notevole: odi gli uomini, odi i reggiseni, odi la cultura africana, pensi che donne dovrebbero essere sempre ai posti di comando, non ti trucchi, non ti depili, sei perennemente arrabbiata, non hai senso dell’umorismo, non usi il deodorante.

Ma la cosa di gran lunga peggiore che facciamo ai maschi, facendo intendere che devono essere duri, è che li lasciamo con degli ego molto fragili. Più un uomo sente di dover essere un “uomo duro”, più è debole il suo ego. E poi facciamo un lavoro anche peggior con le ragazze, perché le educhiamo a soddisfare i fragili ego degli uomini. Insegniamo alle ragazze come farsi da parte, come farsi più piccole. Diciamo alle ragazze, “Puoi avere ambizione, ma non troppa. Dovresti puntare ad avere successo, ma non troppo successo, altrimenti potresti minacciare l’uomo.”

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #11

41acosbkntl-_sx323_bo1204203200_

“Ciò che dura si sciupa e finisce per marcire, ci annoia, si rivolta contro di noi, ci satura, ci stanca.”

“Tutto si attenua, ma niente sparisce né se ne va mai del tutto.” 

“L’errore di credere che il presente sia per sempre, che quel che c’è in ogni istante sia definitivo, quando tutti dovremmo sapere che niente lo è, fino a che ci resta un po’ di tempo. Ci trasciniamo dietro abbastanza capovolgimenti e giri, non soltanto della sorte ma del nostro animo. Impariamo a poco a poco che quanto ci era apparso gravissimo un bel giorno ci sembrerà neutro, soltanto un fatto, soltanto un dato.”

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #10

9788817871884_0_0_300_80

L’odio contro le donne non l’hanno inventato loro, l’hanno respirato a scuola, nei libri, in chiesa, nei campi sportivi… E se la loro malattia prende la forma dell’aggressione contro le donne, è una malattia che fa la spia alle idee di un’epoca.

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #9

SIDDHARTA-204x300

E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita.

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.

#piccolistralciletterari#

Pillole Letterarie #8

gli-sdraiati

Siete arrivati in un mondo che ha già esaurito ogni esperienza, digerito ogni cibo, cantato ogni canzone, letto e scritto ogni libro, combattuto ogni guerra, compiuto ogni viaggio, arredato ogni casa, inventato e poi smontato ogni idea… e pretendere, in questo mondo usato, di sentirvi esclamare “che bello!”, di vedervi proseguire entusiasti lungo strade già consumate da milioni di passi, questo no, non ce lo volete – potete, dovete – concedere. Il poco che riuscite a rubare a un mondo già saccheggiato, ve lo tenete stretto. Non ce lo dite, “questo mi piace”, per paura che sia già piaciuto anche a noi. Che vi venga rubato anche quello.

***

Se non esercito il potere non è solamente per pigrizia (conta anche quella, ma non è così determinante). È soprattutto perché al potere, così come si è strutturato prima di te e di me, io non riesco più a credere. È dunque non posso, imbrogliando me stesso, imbrogliare anche te.

#piccolistralciletterari#