Cose del Mese – Giugno!

Buona domenica! Come va questo week end?

Siete in uno stato di estrema afa o il freschetto vi ha riportato un’influenza degna dell’inverno più freddo?

Torna l’appuntamento con le cose del mese, finalmente, maggio è saltato ma non è stato un granché quindi non vi siete persi/e nulla di sicuro.

Però oggi parleremo di giugno e di varie cose che hanno costellato il mese per me, come i film, le serie e insomma un piccolo recap, come sempre sono curiosa di sapere come è andato il vostro giugno!

Iniziamo!

Film del Mese

 

Allora, io non so cosa sia successo perché questi non sono in generale i film che guarderei (a parte quello centrale), non sono una fan dei film apocalittici o di generi affini a questo.

Quindi inizierei da quello che è più nelle mie corde, ovvero Suzzanna Buried Alive, pellicola originale Netflix di genere thriller diretto da Rocky Soraya e Anggy Umbara.

E’ in indonesiano quindi a meno che voi non conosciate questa lingua i sottotitoli sono fondamentali.

Come definire questo film? Allora è appunto un thriller che segue una specie di leggenda, Suzzanna è la moglie di un uomo benestante ovvero Satria che è il boss di un azienda, alcuni dipendenti di questa azienda si mettono d’accordo per rubare in casa di Satria quando lui è assente, quella sera però Suzzanna rientra prima a casa e da lì ci saranno eventi confusi che sfoceranno in un epilogo terribile.

Spoiler non spoiler Suzzanna muore, viene letteralmente sepolta viva da questi malviventi, ma la donna al momento della morte e della sepoltura era incinta e diventa una sundel bolong, uno spirito molto vendicativo dai lunghi capelli neri e vestita di bianco, di solito questa figura ha un grosso buco nella schiena, vengono associati alle prostitute ma nel film è un stata leggermente modificata questa leggenda.

Infatti si dice che Suzzanna sia diventata questo spirito per il fatto che ospitava dentro di lei un’altra vita ed è come se fosse morta due volte, in più diciamo che ha subìto una morte piuttosto violenta.

Il film non è sinceramente nulla di speciale, è una visione piacevole per chi ama i thriller ma non è nulla di sconvolgente, la cosa più positiva è il fatto che non ha sempre un’atmosfera pesante, non si prende troppo sul serio ed è un bene.

Il finale mi ha sorpresa.

Vado veloce perché questa volta abbiamo ben 4 film di cui parlare ma nessuno che mi sia piaciuto più del normale, infatti du tutti salvo solo Suzzanna, gli altri no.

Il prossimo è La Fine, film originale Netflix, diretto da David M. Rosenthal, fra gli attori principali troviamo Theo James e Forest Whitaker.

E’ un film apocalittico, quindi non il mio genere, tutto il film ruota attorno al fatto che all’improvviso tutte le comunicazioni con la costa sud degli Stati Uniti vengono interrotte per un fatto “sismico” non identificato. Quindi il mistero è, ma cosa è successo?

Perché non si hanno notizie, le strade sono chiuse dall’esercito, non è possibile raggiungere il luogo e nessuno sembra voler dire quello che è successo?

Seguiamo Will e Tom che per tutto il film cercano di raggiungerE’e la figlia per uno e la fidanzata per l’altro appunto nella costa sud.

Andranno contro diversi pericoli, personaggi ambigui e situazioni pericolose.

Ci sono diversi problemi in questo film, certe volte ho avuto l’impressione che mancassero i dialoghi, i personaggi quando devono parlare non parlano, lo fanno tutto assieme in determinati momenti ma tacciono per parecchi minuti guardando l’orizzonte.

Altro problema sono i personaggi che entrano di prepotenza nella storia, c’è un personaggio in particolare, una donna che viaggia con i due per parecchi chilometri, ad un certo punto (per un fatto per me un po’ superficiale) sparisce e non si vede più in tutto il film, speravo di incontrarla di nuovo prima o poi ma niente.

Il film è tutto lì alla fine, loro due che viaggiano, incontrano gente, rubano benzina, rompono la macchina, fanno discorsi drammatici e nostalgici…

E’ un film che proprio non mi ha convinta, nemmeno il fulcro, il motivo ambiguo legato all’interruzione dei contatti, pensavo ad un twist supernaturale come gli alieni, delle creature marine feroci, un buco enorme nel terreno che ha ingurgitato tutto, o anche delle fate arrabbiate che hanno dato fuoco a tutto, e invece no, il motivo di tutto ciò è molto più “naturale”.

Non capisco perchè nessuno dica nulla, sembra che non possano dire niente ma voglio dire cosa c’è di male, le persone che sono dentro la città capisco che non possano comunicare perché magari dopo il fenomeno si è rotta la linea o ci sono stati guasti importanti, va bene.

Ma qualcuno che abita vicino alla costa avrà sentito o visto qualcosa, se l’esercito poi sa quello che è accaduto perchè è così misterioso a riguardo?

Arriviamo poi a due film dello stesso franchise ovvero La Notte del Giudizio (o The Purge) e La Prima notte del Giudizio.

Io non so… sinceramente non sapevo nemmeno se citarli o no, so che molte persone amano questa saga diciamo e io non avevo mai visto un capitolo di questa, ho voluto rimediare, ne ho visti due e mi bastano.

E’ stato un fatto casuale anche, La Prima Notte del Giudizio l’ho visto per caso, alle due di notte, stavo facendo zapping e l’ho beccato, era iniziato da poco e mi sono detta “ma perché no?”.

Beh la faccio corta, di cosa parla? Sappiamo più o meno tutti su quale idea si basa questa serie, ovvero i padri fondatori d’America decidono di inaugurare una notte appunto del giudizio, chiamato anche “lo sfogo”, notte in cui tutti i crimini di questo mondo sono in un certo senso legali, non ci sono ripercussioni.

Allora, senza offendere nessuno, se vi piace questa serie non prendetevela, ma personalmente l’idea di base non la trovo un granché, ne capisco la base ma non mi piace come idea.

So che è anche un idea se vogliamo molto psicologica, ovvero, quanto in là si può spingere la moralità di un essere umano? Sopratutto sapendo di non essere perseguito. Chi commetterà un crimine e chi no?

Questo film dovrebbe essere la base per gli altri anche se viene dopo, perché parla delle origini di questa idea dello sfogo, diretto da Gerard McCurray, fra gli attori principali troviamo Y’Lan Noel e Lex Scott Davis.

Credo sia nella mia top five di film peggiori visti quest’anno, non per la qualità tecnica del film che non è malaccio tutto sommato, ma lo svolgimento, il fatti che accadono, dovrebbe essere un thriller ma a volte fa davvero ridere e non come Suzzanna che lo intenzionalmente, questo fa ridere per sbaglio che è peggio.

Quali sono i problemi?

Non so a chi è venuta questa idea ma chi partecipa allo sfogo deve indossare delle lenti a contatto neon per registrare e monitorare i crimini, a me è sembrata una cosa pseudo-“wow gli occhi luminosi, roba da giovani, che figaggine”.

Un altro problema è il pezzo finale, ora io non vorrei spoilerare ma farò un eccezione, il protagonista entra in un condominio per salvare delle persone dall’aggressione di una banda di russi addestrati e davvero efficienti, lui entra con una specie di canotta della salute, da solo, con una o due borse (non mi ricordo) piene di armi e munizioni che sposta da una parte all’altra e li uccide ovviamente tutti.

Non credo esista sul pianeta Terra un uomo Dmitri ovvero il protagonista, io… preferisco non commentare.

Ci hanno voluto buttare dentro anche guerre fra i gang, spacciatori di droga, un pazzo a caso che sbuca nel finale e salva la situazione, non mi è piaciuto nulla.

Parliamo ora dell’ultimo film ovvero “La Notte del Giudizio“, quello più famoso della serie, del 2013, credo sia il primo uscito.

Diretto da James DeMonaco, fra gli attori principali troviamo Lena Headley e Ethan Hawke.

Questo l’ho voluto vedere su Netflix, perché effettivamente ho sempre sentito parlare di questo film in particolare non degli altri della serie, allora ho detto, prima di bocciare nella mia mente una saga/serie voglio vedere quello più famoso.

Stesso concept, solo che qui seguiamo le vicende di un venditore di allarmi che nella notte dello sfogo si barrica in casa con la famiglia, la moglie e i due figli. L’allarme che hanno è davvero avanzato e loro tramite delle telecamere riescono anche a vedere la situazione al di fuori della casa, all’improvviso il bambino vede un uomo disperato in ricerca di aiuto, così senza dire nulla apre la porta e lo fa entrare. Da lì in poi la casa viene assediata da una banda, questi li minacciano, o l’uomo o loro.

Questo è più carino da vedere, l’idea di base per me rimane sempre poco convincente ma almeno qui il film segue un senso logico e non fa ridere quando non deve.

Non è male questo, anche il finale mi è piaciuto, se volete un qualcosa di thriller e di leggero non è un cattiva scelta.

C’è di meglio ma c’è anche di peggio.

Serie tv del Mese

 

 

Entrambe provenienti da Netflix, ho iniziato a vedere la Casa di Carta (finalmente) e Alto Mare.

Sono entrambe serie tv spagnole tra l’altro, vorrei specificare il fatto che non ho terminato la prima stagione di nessuna di queste due quindi non conosco ancora il finale e non posso esprimermi del tutto.

La Casa di Carta è una serie famosissima, ideata da Alex Pina, fra gli attori principale troviamo Ursula Corberò, Itziar Ituno, Alvaro Morte, Paco Tous, Pedro Alonso, Alba Flores, Miguel Herran, Jaime Lorente e Esther Acebo.

Ho visto solo metà della prima stagione, almeno per me è una di quelle serie che non riesco a guardare stile binge watching, dopo aver visto un esempio o massimo due non riesco a proseguire.

E’ comunque una bella serie, realizzata bene, la trama è interessante, trovo incredibile il fatto che questi rapinatori riescano a stare nella zecca di stato per così tanto tempo ma nella serie sono ore, mentre per noi sono episodi anche abbastanza lunghi quindi insomma il tempo è diverso. Solo non credevo che la serie si basasse su di loro che per tutto il tempo sono dentro la zecca di stato.

Di cosa parla? Parla di un gruppo di rapinatori che entra appunto nella zecca di stato spagnola per stampare 2 miliardi e 400 milioni di euro ovviamente legali, la squadra è coordinata da “Il Professore”, un uomo enigmatico e direi affascinante, dopo essere entrati con successo all’interno della struttura, tutto procederà come deciso in precedenza ma la storia prenderà degli sviluppi davvero sorprendenti e inattesi.

Capisco perché piaccia così tanto, l’idea di base è interessante, la recitazione mi piace, la sequenza degli eventi è ottima, mi piace anche la narrazione.

A volte è un tantino lenta, questo è l’unico appunto che ho da fare.

Altra serie del mese è stata Alto Mare, sempre distribuita da Netflix, è diretta da Carlos Sedes e Lino Escalera.

E’ di genere thriller, si basa su una vicenda che accade appunto in alto mare, è ambientata negli anni 40′, le protagoniste sono due sorelle Carolina e Eva, entrambe salgono a bordo di questa enorme nave, Carolina si deve sposare con un uomo di rilievo sulla nave (non ricordo la sua posizione ma ha una carica alta sulla nave), mentre Eva è una scrittrice e segue la sorella per andare in Argentina. Sono comunque ragazze benestanti.

Ad un certo punto ci sarà un omicidio sulla nave e da lì inizieranno una serie di eventi molto ambigui.

La serie è carina, nulla di troppo serioso ma è comunque thriller solo che ha un’atmosfera più rilassata certe volte, non persiste sempre quell’alone di ansia.

Ci sono in mezzo anche storie d’amore, vicende famigliari, misteri, ve la consiglio.

Canzoni del Mese

Fire on Fire – Sam Smith

Labirinth – Jealous

Stones – Bruce Springsteen

Cosmetico del Mese

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Questo è lo Shimmering Skin Perfector Highlighter di Becca, a dire il vero lo uso da qualche mese e non so perché non l’ho mai citato qui.

Questo è un illuminante liquido che trovate o in questo formato da 30 ml quindi in full size o in un set in cui c’è un illuminante in polvere in travel size e un illuminante liquido sempre in travel size, io quasi quasi vi consiglio di più questo kit perché costa un po’ di meno, avete due prodotti in due formulazioni e vi garantisco che durano all’infinito, infatti quello in full size credo duri 20 anni più o meno mentre quello in travel size dura il giusto.

Ci sono diverse colorazioni tutte sul dorato, oro rosa, oro più classico, trovate sia il full size che il kit da Sephora o sul sito.

E’ il mio illuminante liquido preferito, la durata è fenomenale, ha un effetto naturale bellissimo, io di solito lo applico con le dita leggermente sul viso e credo sia l’illuminante perfetto per me, non è troppo leggero nè troppo presente, sembra la luminosità naturale della pelle.

 

App del Mese

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E’ un’app super carina, un simulatore di vita, la classica app/giochino insomma, si deve gestire la vita di una personalità a caso creata randomicamente dall’app, per qualche giorno è stato il mio passatempo per quando si hanno quei momenti di attesa.

E’ semplice comunque, non ci sono animazioni, c’è una specie di resoconto della vita del personaggino per man mano avanza con gli anni fino alla morte.

Scoperta del Mese

Niente di che, c’è un sacco di roba nelle altre sezioni ma non in questa, lo so, è triste.

Citazione del Mese

La nostalgia per quello che abbiamo perso è più sopportabile della nostalgia per quello che non abbiamo mai avuto.

– Mignon McLaughlin

 

Obbiettivi per ciò che rimane di Luglio

Allora vediamo, sto lavorando a diverse storie e progetti quindi direi proseguire certamente con questi, questa tra l’altro è l’unica sezione dell’articolo in cui posso parlarvi a mò di me del presente, quindi vi dico che in questo momento ho quasi la sensazione che tutto stia rallentando.

Sapete quando passate un periodo pieno e man mano c’è quel calo dopo? Ecco, in questi mesi sono stata occupata anche con il conseguimento della patente che fino a settembre posso momentaneamente salutare, infatti mi attende l’esame a settembre ma prima ho le ferie di agosto e sono felice così.

Ho la sensazione che le cose stiano per spegnersi, nel senso, tra poco ci saranno le vacanze, la pausa, tutto sta per fermarsi e va bene così.

Bene!

E voi? Come avete passato il vostro giugno ma sopratutto come state ora in questa calda domenica di luglio? Fatemi sapere!

A presto!

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Cose del Mese – Aprile

Buon martedì! Come state?

Spero che il clima controverso non vi abbia fatto ammalare come è successo a me, di nuovo, anche se non è l’unico problema di questo tempo instabile purtroppo.

Oggi appuntamento delle cose del mese veloce, come gli ultimi due, perché aprile sta sfuggendo nella nube del tempo e ad essere sincera non ho scoperto cose incredibili.

Facciamo un attimo di recap caruccio senza pretese, un attimo in cui finalmente mi siedo e ripenso, con la calma piatta nel cervello e il vuoto totale, a ciò che è accaduto nello scorso mese.

Iniziamo!

Serie tv

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La serie del mese è stata senza alcun dubbio Lucifer, a parte che in pochi giorni ho guardato tutte le tre stagioni e mi sembra di essere entrata in un loop temporale in cui lo sfondo era Lucifer appunto. Perché è successo di tutto ad aprile, sono iniziati gli impegni che vanno avanti ancora ora, mi sono ammalata (la prima volta) e sono stata malissimo per un otite, e in tutto questo c’era questa serie, il mio unico pilastro nel disastro, carina la combo di parole.

Negli scorsi giorni tra l’altro è uscita su Netflix, che ha acquistato la serie dopo l’annunciata cancellazione da parte di Fox, la quarta stagione che io non ho ancora visto.

Allora in cosa consiste Lucifer? E’ una serie incentrata su Lucifero che scende sulla Terra, a Los Angeles, nei panni di Lucifer Morningstar proprietario di locale, suonatore di piano e uomo dal carisma innato, ovvio è Lucifero.

In seguito alla morte di una sua conoscenza Lucifer passa in un qualche modo ad investigare al caso fino a quando non fa la conoscenza della detective Chole Decker, giovane donna con una bambina e ardua lavoratrice, da lì in poi i due inizieranno a diventare partner nelle investigazioni. Ci saranno anche la comparsa di angeli, esseri celesti, peccatori e altri riferimenti biblici nel mentre.

E’ una serie carina e quando dico questo intendo che è quel tipo di serie tv che si può guardare quando si ha l’influenza o quando si sta facendo altro o ancora se ci si vuole rilassare dopo una giornata spossante, perché è leggera (con qualche momento drammatico) ma attenzione è comunque ben costruita quindi è fatta bene, quindi non sfocia in qualcosa di poco sensato o di stupido. Nel surreale a volte sì, ovviamene tenendo in considerazione il fatto che stiamo parlando di esseri celesti ecc.

Sono felice del fatto che Netflix abbia deciso di salvarla, molto felice.

Documentario del Mese

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Questo mese sempre qualcosa che c’entra con il diavolo, parliamo di un documentario ovvero Devil at the Crossroads diretto da Brian Oakes.

Conoscevo già molto bene la storia di Robert Johnson perché sono un’appassionata di leggende e di musica non proprio dei giorni nostri diciamo, classica ecco, anzi mi piace proprio la musica di Johnson quindi già conoscevo la sua vita e la leggenda che perseguita il suo nome.

Questo documentario è letteralmente incentrato su questo e sulla vita di Robert in generale, quindi si parla di fatti personali che hanno condizionato la sua vita, si parla molto bene della leggenda e la si mette a confronto con fatti probabilmente reali ma di cui non si ha la certezza.

Se conoscete già bene la storia questo documentario dona comunque degli spunti interessanti e io almeno non ero a conoscenza di alcuni fatti riportati qui.

E’ costruito tramite interviste e animazioni, molto belle e sullo stile anche inquietante, che ripercorrono con più attenzione alcuni fatti salienti.

Si concentra maggiormente sulla leggenda dell’incrocio e dell’incontro con il diavolo ma si parla delle origini di questa leggenda e di come forse anche lo stesso Robert abbia giocato su questa e sull’alimentare ancora di più questa credenza della gente.

E’ ben fatto come documentario e mi è piaciuto, alcuni fatti che magari non si conoscono e non si trovano da nessuna parte su Johnson non ci sono, non perché è mal fatto ma non si conoscono proprio, non si sa nulla di alcuni periodo della vita di Robert.

Canzoni del Mese

Sincerity is Scary – The 1975

A Horse with no Name – America

Cosmetico del Mese

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Devo dire che ad aprile i miei bei rossetti rossi li ho indossati poco ma ho scoperto questo stupendo rossetto di Maybelline, il numero 05 Cruel Ruby, dovrebbe essere uno di quei rossetti matte in polvere ma con formula cremosa.

Tra l’altro ho visto delle immagini di colori bellissimi di questa linea di Maybelline ma non si trovano quasi più in giro non so perchè, sono i classici rossetti del brand ma sono matte (quindi un pochino più secchi ma comunque comodi) e super pigmentati dal punto di vista del colore.

L’unica cosa è, attenzione all’idratazione delle labbra sotto perché se le avete molto secche o altro rischia di diventare un poco disomogeneo.

 

Questo mese l’unica app è stata quella di Audible che ho reinstallato ma come ogni volta non la uso mai abbastanza.

 

Scoperta del Mese

Ho scoperto finalmente Telegram, evviva! Con questo volevo farvi una domanda, so che pochi di voi forse saranno arrivati a questo punto ma, vi farebbe piacere se creassi un canale del blog su Telegram? Potremmo fare qualche sondaggio, qualcosa di carino, non saprei ditemi se può farvi piacere.

Io arrivo sempre dopo in queste cose, come ai tempi antichi (si fa per dire) di Whatsapp, ero l’unica ad avere ancora i messaggi classici, com’è che si dice “a lasciare la strada vecchia per quella nuova si sa quello che si lascia non si sa quello che si trova”, anche se parliamo di app…

Citazione del Mese

“Non bisogna opporre resistenza né fuggire dal problema ma entrare in esso, fare parte di esso, usarlo come elemento di liberazione.”

– Alejandro Jodorowsky

 

Siamo al 21 ma dai c’è ancora un po’ di tempo quindi obbiettivi per questo mese

Ho un sacco di cose da fare necessariamente non prima della fine di maggio, è un mese strano questo perché ogni volta maggio mi sembra infinito ma questa volta vi dirò, non ho questa impressione.

Mi ritrovo in quei periodi in cui l’unica cosa da fare è andare avanti e basta.

Bene!

E voi? Com’è stato aprile? Quali sono i vostri obbiettivi o quali erano per maggio? Fatemi sapere!

A presto,

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Cose del Mese – Febbraio!

Ohh rieccoci! Come state? Scusate la sparizione ragazzi/e ma ormai lo sapete, il lavoro mi sta risucchiando in queste settimane.

Siamo a più di metà marzo, lo so, ma diciamocelo non è la prima volta che arrivo così in ritardo sugli articoli del mese, ero indecisa riguardo a quello di febbraio, probabilmente sarà piuttosto corto perché la parte più succosa è all’inizio ma per il resto è stato un mese troppo veloce e senza grandi smottamenti.

Quindi ho pensato seriamente anche al non pubblicare questo articolo ma alcune cose sono carine e alla fine eccomi qui.

Iniziamo subitissimo!

Serie tv del Mese

Queste sono state le mie due serie tv di febbraio, la prima è stata Russian Doll e la seconda Castlevania.

Partiamo da Russian Doll, serie originale Netflix del 2019 ideata da Natasha Lyonne (l’attrice protagonista), Amy Poehler e Leslye Headland.

E’ uscita sulla piattaforma l’1 febbraio e la prima stagione è composta da 8 episodi, quindi di che cosa parla questa serie?

Di molteplici morti come direbbe la protagonista, Nadia, che nel giorno del suo compleanno muore ma misteriosamente torna in vita nello stesso appartamento in cui si stava svolgendo la festa, e non sarà così solo questa volta ma ogni volta che morirà e morirà diverse volte.

E’ una specie di loop temporale che la costringe a tornare sempre nel bagno dell’appartamento della festa, ogni volta, nel corso della serie si spiegherà anche il meccanismo di questo loop ma non voglio dirvi troppo perché è facile fare spoiler.

Allora, io adoro l’attrice protagonista, che recitava anche in Orange is the New Black, quindi ho dovuto fiondarmi a vedere subito questa serie.

E’ piuttosto spudorata come serie e di certo originale, mi ha fatto pensare al film “Auguri per la tua Morte” ma il concept che c’è dietro a questo loop è completamente diverso, compreso i personaggi e la situazione.

Ti spinge a guardarla tutta d’un fiato infatti nel giro di due giorni ho dovuto finirla, perché volevo scoprire come si sarebbero evolute le cose, la vicenda infatti si scopre piano piano, devo dire che la conclusione finale ovvero il motivo del loop è originale perché non me lo sarei immaginata ma al tempo stesso non è così tanto originale.

Tutto sommato comunque è una serie che mi è piaciuta, non so in cosa potrebbe consistere una seconda stagione ma sono curiosa di vederla.

L’altra serie è Castlevania, una serie animata creata da Warren Ellis basata sul videogioco della Konami.

E’ stata trasmessa per la prima volta nel 2017, ad oggi è stata rinnovata per una terza stagione che al momento non si sa ancora quando uscirà.

Non conoscevo il videogioco e il passato/riferimenti di questa serie ma l’argomento e il setting mi intrigava molto, ovvero siamo nella Valacchia del 1400′ e Dracula scatena delle bestie feroci su tutto il territorio della Valacchia (l’orda dell’inferno) in seguito ad un enorme tragedia personale che gli è accaduta, ovvero che la chiesa in particolare è responsabile della morte di sua moglie, Lisa, uccisa per essere sospettata si stregoneria.

Da qui la morte e la distruzione ovunque, ad un certo punto appare però un nuovo personaggio che sembra l’unico (che assieme ad altri) potrà salvare la situazione, Trevor Belmont.

Qui c’è un bel po’ di violenza, gente sbudellata, organi sparsi in giro, fiumi di sangue, insomma la violenza non viene evitata.

Io sono alla fine della seconda stagione ora, la prima devo dire che passa veloce anche perché gli episodi sono brevi, massimo 25 minuti l’uno.

Anche qui non ho particolari cose da dire, perché è una bella serie, piuttosto gotica in alcune parti e dark, c’è questa atmosfera rossiccia/nera bellissima.

Nonostante questo clima comunque ogni tanto mi ha fatto sorridere, anche se sembra molto strano.

 

Film del Mese

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Senza dubbio Velvet Buzzsaw è stato il film di febbraio, mi è piaciuto moltissimo, sopratutto dopo averlo capito davvero.

E’ un film del 2019, il film è stato anche presentato al Sundance Film Festival.

Di cosa parla?

Ehh, di tante cose. Dell’universo dell’arte direi, è una critica a questo, è una critica anche ai critici se vogliamo, al peso che in questo universo si da alle critiche che possono distruggere un artista, ma anche al desiderio di denaro, secondo me il film si basa su un concetto principale che è “nel momento stesso in cui dai più importanza ai soldi che puoi fare con qualcosa rispetto a quel qualcosa, non è più arte”.

Il film non ha valutazioni incredibili ma lo capisco perché può non piacere a tutti e io stessa ammetto di aver faticato a capire tutti i messaggi della pellicola, mi sono aiutata infatti con qualche video su Youtube, una volta compresa del tutto ne ho apprezzato il valore.

Ci sono parecchie morti, e ognuna di questa ha un senso specifico, i dettagli sono importanti.

L’ho rivisto due volte questo film perché avendolo guardato a inizio febbraio non mi ricordavo alcune cose e per parlarvene ho voluto rivederlo, ho notato che nel doppiaggio italiano c’è un problema con la voce di un’attrice ma in generale mi è piaciuto forse di più della prima volta.

La vicenda comunque ruota attorno (anche se non c’è un vero e proprio protagonista secondo me) a Josephina che scopre una collezione molto vasta e bellissima di dipinti di un artista sconosciuto, un uomo anziano che la donna trova morto nella sua palazzina.

Diciamo che l’arte di questo è “maledetta” e ciò da inizio ad una serie terribile di eventi, è un horror ma in una scena (che io non sono riuscita a vedere) viene fuori molto lo splatter.

Nel coso doveste vederlo e dire “ma cosa mi significa tutto questo?” vi consiglio di vedere questo video.

Mi sarebbe piaciuto scrivere un articolo perché ci sono molti spunti interessanti in questa pellicola.

Canzoni del mese

Harry Nilsson – Gotta Get up

Lovely – Billie Eilish

The Night We Met – Lord Huron

 

Cosmetico del Mese

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Un prodotto per le labbra? Ma dai, che strano.

Allora, io lo nomino questo prodotto ma non so quanto possa interessare, anche perchè a febbraio non ho provato grandi cose ma questo rossetto mi ha rapito il cuore, è il Retro Rouge di MAC.

E’ di una limited edition di Charlotte Olympia per questo non so se è ancora reperibile, se esiste ancora ecc..

So solo che se cercate un colore simile c’è il Divine Wine di Maybelline che è molto simile, ho anche quello (ed è uno dei miei rossetti preferiti), e la formula anche è ottima.

Da quando ho provato i rossetti MAC sono diventati i miei preferiti.

 

App del Mese

Nulla, il deserto arido questo mese, il nulla cosmico.

Scoperta del Mese

Sono stata costretta a cambiare pc a febbraio, l’unica cosa che ho scoperto è la delusione per l’abbandono del mio vecchio pc, di certo comunque febbraio è stato meglio di marzo questo posso già dirlo.

A febbraio credo di aver riscoperto la voglia di leggere finalmente, che si era nascosta da qualche parte, anche se il tempo non mi ha aiutata a coltivarla.

Citazione del Mese

“Talvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell’inganno.”

Arthur Schopenhauer

Obbiettivi per Marzo che ormai è Quasi finito Per Fortuna

Terminare il mese ed evitare danni. Il mese di marzo non mi ha mai portato molta fortuna, nemmeno quest’anno, sembra che tutto il peso sia caduto qui a marzo ma ehi è quasi finita almeno.

Bene!

Lo so, oggi è stata breve ma febbraio è stato troppo breve per fare cose lunghe… almeno per me.

E voi? Com’è stato il vostro febbraio? Troppo breve per viverlo a pieno?

A presto!

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Cose del Mese – Gennaio!

Ahhh buon martedì gente e buon proseguimento di settimana!

Oggi sono qui per riprendere la rubrica delle “cose del mese”, l’avevamo lasciata a dicembre, in cui avevamo parlato delle cose dell’anno comprese quelle di dicembre.

Non ho pubblicato un articolo specifico di dicembre perché semplicemente essendo stata così tanto assorbita dalle feste, dal lavoro, e dagli impegni generali il mio tempo per fare cose belle si è ridotto a 0.

Comunque se c’è una cosa che devo dirvi per gennaio è che sono partita abbastanza alla grande dai, con le visioni di film/serie/documentari, anche con le letture perché ho letto tre libri a gennaio praticamente (perchè la “Boutique del Mistero” l’ho letto quasi tutto a gennaio), e diciamocelo, per una che l’anno scorso ha letto pochissimo non è una brutta partenza.

Ma non dilunghiamoci in chiacchiere perché qui di seguito ne farò molte, iniziamo!

Documentario del mese:

Allora i documentari di gennaio sono stati due per me, “Rapita dalla Luce del Sole” e “Conversazioni con un Killer: il Caso Bundy“.

Iniziamo da primo a sinistra, è un documentario di un’ora e mezza circa che si può vedere tutto d’un fiato ed è la tempistica che preferisco perché nei documentari a puntate è vero che il contenuto è più lungo, ma c’è il rischio di allungare il brodo inutilmente.

Allora di cosa parla questo documentario?

Di pedofilia essenzialmente. Una famiglia per bene si fa soggiogare da un membro in particolare di un’altra famiglia, e gli eventi sfuggono di mano.

Sfuggono di mano è un eufemismo, mi viene voglia quasi di dedicarci un articolo a sé per questo documentario, ditemi se la cosa vi interessa people.

Comunque il documentario è diretto da Skye Borgman e da quello che ho capito non è originale Netflix.

La vicenda nello specifico si concentra su Jean, una bambina che vive con una famiglia come dicevo per bene e con delle sorelle attive e unite tra loro in un quartiere dell’Idaho negli anni 70′.

Ad un certo punto incontrano in chiesa di domenica un’altra famiglia apparentemente per bene, anche fra loro ci sono dei bambini, il padre di questi si chiama Robert Brechtold che assieme alla moglie e ai figli si è trasferito da poco proprio accanto a loro.

Robert, lo chiameremo Bob da qui in avanti, inizia a mostrare un interesse eccessivo per Jean ma i genitori di questa lo lasciano fare (qui il primo punto assurdo, lo so) anche se non apprezzano ovviamente questo interesse.

Bob entra anche nella vita sentimentale dei due coniugi, avendo un rapporto omosessuale con il padre di Jean e, più avanti nel documentario e nel tempo, avendo una relazione sentimentale anche con la madre di questa.

Senza contare il fatto che l’uomo rapisce Jean per ben due volte, la prima i genitori non avvisano subito le autorità perchè la moglie di Bob li dissuade e si convincono del fatto che è un loro amico e non potrebbe mai fare del male a Jean, mentre la seconda è la volta in cui Jean viene anche abusata sessualmente più volte.

Ma oltre a questo la bambina riceve un vero e proprio lavaggio del cervello, l’uomo infatti costruisce tutta una storia alla quale la bimba crede che la terrà soggiogata a lui fino all’età di 16 anni in cui lei si renderà conto che era tutta una menzogna.

Questa storia era stata architettata anche per fare in modo che lui e la ragazzina continuassero ad avere rapporti sessuali, ad un certo punto con questo lavaggio mentale Jean era convinta di amare addirittura Bob e voleva sposarsi con lui.

Tutta questa vicenda è assurda, ed è tutto reale, il lato più agghiacciante è il fatto che quest’uomo, uno sconosciuto fino a qualche momento prima, sia riuscito con il tempo e con il suo lato da manipolatore a entrare nella mente di tutte queste persone.

Ovviamente tutto ciò che rimane ora ai genitori è il senso di colpa per non essersi resi conto prima di quello che stava accadendo, per aver sottovalutato tutto e per essere finiti a piedi piatti nella trappola dell’uomo.

In effetti è incredibile, tutto quello che è successo lo è, io vi ho spiegato in generale la vicenda ma ci sono dei dettagli e dei risvolti che mi hanno lasciata senza parole.

Il lato psicologico della vicenda merita una riflessione approfondita, quindi fatemi sapere se un articolo singolo potrebbe farvi piacere.

Parliamo ora del secondo documentario, ora, io l’ho visto fino alla metà, ha 4 puntate di circa 50 minuti l’una tranne l’ultima che è invece di 70 minuti circa.

Conoscevo già la storia di Ted Bundy, anche nei dettagli, quindi questo documentario non ha aggiunto nulla a ciò che già sapevo essenzialmente.

Qual’è il punto del documentario?

Il fatto che un giornalista ha intervistato il serial killer per un libro e qui abbiamo delle registrazioni originali in cui Bundy parla dei crimini commessi ma non in prima persona, perché il killer si dichiarava innocente, quindi il giornalista ha avuto un ottima idea, farlo parlare in terza persona come se fosse un cronista che narra ciò che un ipotetico assassino aveva commesso.

Se già conoscete la storia di Bundy questo documentario non aggiunge particolari informazioni.

Il mio principale problema è stato uno, voglio dire, ci sono 4 puntate di una certa lunghezza questo mi fa intendere che avevano un buon tot di tempo a disposizione, eppure le vittime vengono praticamente solo citate per nome e raramente viene detto cosa facevano nella vita, questo mi ha infastidita un poco.

Certe informazioni su Bundy vengono ripetute anche più volte, ecco invece di insistere su queste si poteva anche dedicare qualche minuto in più alle 30/35 ragazze giovani uccise.

Non è un discorso moralista o altro, di solito non faccio caso a questo nei documentari perché ci si concentra sempre sul killer e non sulle vittime, ma in questo caso ho notato uno spreco di tempo dedicato a lui, tempo che in piccola parte anche si sarebbe potuto dedicare nel dire qualcos’altro sulle ragazze.

Aspettavo questa nuova uscita su Netflix ma ne sono rimasta delusa, mi aspettavo un po’ di meglio, dal punto di vista visivo è bello, gli effetti, la fotografia, la ricostruzione ma si salta troppo nel passato prima poi nel futuro e di nuovo nel passato, ad un certo punto ero esausta da questi viaggi temporali continui.

Serie tv del Mese

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Ho visto tutta la prima stagione di questa serie tv, è davvero carina!

Si chiama Diablero ed è ambientata a Città del Messico, diretta da José Manuel CraviotoRigoberto Castañeda.

Sono felice del fatto che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione qualche settimana fa, il primo di febbraio.

Forse era lo scopo degli sceneggiatori e del regista perché il finale lascia proprio intendere che ci sarà una seconda stagione.

Di cosa parla la serie?

Di demoni e di cacciatori di demoni, i diableri infatti sono letteralmente cacciatori di demoni ma non stile Supernatural, lo stile di questa serie è diverso, ormai Città del Messico è infestata da demoni e solo loro possono fare qualcosa per salvare la gente.

Seguiamo le vicende di Elvis, cacciatori di demoni, che assieme alla sorella decidono di aiutare Ventura un prete a cui è stata rapita la figlia da un demone, figlia che ha avuto con una giovane ragazza costretta poi a crescerla da sola.

Vorrei dire due parole sul mio personaggio preferito ovvero Nancy, una sorella/figlia per Elvis, ed un contenitore per demoni, lei si fa possedere dai demoni per aiutare Elvis o per aumentare il suo potere o ancora semplicemente per sperimentare.

E’ una serie che mi è piaciuta, ha dei momenti che mi hanno fatta sorridere, c’è qualche scena più horror, la prima che mi viene in mente è nella prima puntata in cui c’è un topo letteralmente aperto con gli organi scoperti, ovviamente non è vero, nessun animale è stato maltrattato. Si vede anche che è finto perché sembra a tratti un po’ di plastica.

Comunque è una serie che mi ha intrattenuta davvero, non vedevo l’ora di vederlo appena avevo un attimo di tempo.

Non è particolarmente profonda come serie ma ha dei momenti più drammatici e intrattiene alla grande.

Non ho un film del mese gente, l’ho per febbraio ma è troppo presto!

Canzoni del Mese

Torna a Casa – Maneskin

Sunday Bloody Sunday – U2

Dovete sapere che quando mi devo concentrare, quando studio o leggo o faccio in generale qualcosa che mi richiede concentrazione, ascolto musica classica, perché mi piace, non sempre ma in quei momenti è perfetta e trovo che mi aiuti a non appesantire troppo la testa.

Questo mese ho ascoltato particolarmente:

Schubert – Serenade

Chopin – Spring Waltz

Trovo che anche le playlist di Spotify siano utili sotto questo punto di vista.

 

Cosmetico del Mese

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Il mio cosmetico preferito di gennaio è stato il famosissimo Healty Mix di Bourjois.

All’inizio non mi piaceva devo dirlo, pensavo fosse come applicare aria fritta sul viso, ma dopo giorni di test mi sono resa conto che punta veramente ad un effetto anti-fatica.

Infatti non è tanto la coprenza il vanto di questo prodotto, perché se dobbiamo vedere quella mmm siamo ad un livello medio-basso, ma è l’effetto generale del viso, nel senso che a fine giornata la pelle risulta comunque bella anche se gli occhi sono impallati di sangue e vi siete ingobbite/i come il gobbo di Notre-Dame.

Mi capita spesso di avere una pelle orrida a fine giornata, con i pori che si vedono a chilometri di distanza, i fossati in giro per il viso, dei punti secchi in cui sembra tutto rattrappito… ebbene con questo fondotinta non succede.

Io ho una pelle mista, se avete una pelle molto grassa o grassa non saprei se consigliarvelo oppure no perché non è leggero come fondotinta.

App del Mese

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Ohh questa è un’app comodissima, se scrivete storie e dovete tenere traccia dei personaggi.

Si chiama Character Story Planner ed è ottima se la storia che scrivete magari ha molti personaggi e avete paura di dimenticare dei dettagli o di non pensare a tutto per bene nel marasma di cose da fare.

Dato che ho ripreso da un po’ a scrivere storie da zero, ho voluto ripartire da capo diciamo come se voltassi pagina, quindi nuovi generi, nuove dinamiche che la vecchia me non avrebbe adottato, questa app mi sta aiutando.

Potete segnare per un personaggio tutto ciò di cui avete bisogno, dal nome, all’età, ai dettagli fisici, l’aspetto, l’altezza, potete persino caricare un immagine se disegnate il personaggio, i rapporti che ha con gli altri, il passato, la storia ecc. ecc.

Insomma tutto, ne viene fuori una vera e propria scheda a mo’ di carcerato ma è comoda.

Scoperta del Mese

L’app del mese è già una piccola scoperta, ma sono tutte sulla scrittura le mie scoperte di gennaio.

Dato che mi sto addentrando in mondi e generi che non ho mai esplorato più di tanto, Pinterest è una grande fonte di scoperte compresi video su Youtube consigliati da un’amica sull’argomento.

Quando mi approccio a qualcosa di poco esplorato preferisco sempre studiarlo a 360° prima di buttarmi e penso sia la pista migliore perché non puoi parlare di ciò che non conosci.

Citazione del Mese

Se oggi vado a letto non avendo fatto niente di nuovo rispetto a ieri, allora oggi è stato sprecato.

Bill Gates

Ho deciso di levare la sezione “cosa positiva e negativa” perché non riesco a non dirvi subito com’è stato il mio mese e si intuisce anche nel corso dell’articolo quindi… sì, la sostituirò con qualcos’altro, devo solo vedere cosa.

Obbiettivi per questo Mese che ormai Siamo già a Metà

Ovviamente continuare i miei progetti di scrittura, sono “on fire” in questo periodo, e cercare di arrivare da qualche parte con questi.

Aggiungerei anche “decidere cosa fare della mia vita” ma è troppo drastico e non riuscire a decidere in un mese, o in quello che rimane.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro gennaio? Il primo mese di questo 2019 vi ha regalato delle belle sorprese? No? Ditemi!

Noi ci leggiamo prestissimo!

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Cose dell’Anno – 2018!

Oh oh oh, buon venerdì!

Ho deciso di fare una cosa particolare, dato che è l’ultimo mese dell’anno e dato che avrei voluto scrivere una specie di articolo “recap” con le sezioni delle varie cose di ogni mese, ho deciso di unire le due idee e creare un articolo delle cose dell’anno!

In questo articolo voglio parlarvi (incluse le cose di novembre) di ciò che ha costellato il mio 2018, dato che dicembre non è ancora finito però vi beccherete l’articolo per le cose di dicembre a gennaio, lo so non c’è mai fine.

Quindi ora voglio fare un recap, con cose nuove anche, del 2018 e parlarvi delle migliori di quest’anno e non per me.

Iniziamo immediatamente perché ci sono tante cose di cui parlare!

Documentari dell’anno

I migliori documentari del 2018 (escludendo dicembre ma vabbè ne parleremo più avanti) per me sono stati quattro, di due vi ho già parlato e anche parecchio nei mesi scorsi ovvero “The Keepers” e “Wild Wild Country”, che sono stati due documentari piuttosto lunghi ma entrambi ottimi, dal punto di vista della qualità, della scrittura, dei materiali forniti, l’unica pecca che lega questi due documentari è secondo me la lunghezza appunto quindi non escludo che qualcuno guardandoli possa non avere la costanza o la voglia di continuare fino in fondo.

Perchè hanno entrambi 6 o 7 episodi l’uno e sono episodi da un ora più o meno che fornisco molto materiale su cui pensare e da allegare a altre informazioni date precedentemente ma a volte sembrano infiniti, sopratutto nel caso di “Wild Wild Country” trovo che alcuni minuti si potessero risparmiare.

In “The Keepers” invece è un tempo lungo ma giustificato.

Passiamo ai due invece di cui non vi ho mai parlato, il primo è Twisted Faith che ho visto nel mese di novembre su Sky, canale 119 se non erro, è un documentario in cui ogni episodio è a sè quindi potete guardarlo quando volete senza sentirvi “legati” al seguire la serie diciamo, parla di culti pericolosi appunto quindi sette, gruppi religiosi con idee estremiste e non viste di buon occhio dalla società insomma tutti quei gruppi considerati sette o insiemi di persone che vivono secondo determinate regole esterne alla società.

All’inizio dell’episodio c’è un giornalista che parla di una setta del nostro paese e successivamente l’episodio parte davvero e si affronta il caso della puntata.

In ognuna si parla di una setta o gruppo che vive secondo le regole di un individuo, ovviamente le condizioni cambiano da setta a setta ma c’è una sensazione che ho provato nell’ascoltare i racconti delle vittime e nell’ascoltare la versione di queste riguardo al modo in cui vivevano, ho avvertito un senso di claustrofobia quasi.

Il trovarsi fin da piccoli, o il nascere all’interno di questi gruppi che magari all’inizio sono totalmente pacifici o così credevano queste persone, che nel corso del tempo diventano aggressivi o espongono regole sempre più oppressive, è soffocante.

In alcuni di questi gruppi si parla di violenze, percosse, perfino di violenze su minori, le tematiche di questo documentario sono difficili da digerire sopratutto quando si pensa che la maggior parte di queste persone non conosceva la realtà, la vita al di fuori di questa quotidianità.

Se ve lo siete perso non temete di certo verrà ripetuto su questo canale, ora ho visto che vanno in onda episodi stile “riassuntivo” sugli episodi più lunghi in cui si racconta in dettaglio la storia di queste vittime.

Parliamo ora dell’ultimo documentario, penso che questo sia stato il mio numero 1 del 2018, ovvero Icarus.

L’ho guardato qualche settimana fa e mi sono innamorata perdutamente, penso sia uno dei documentari migliori che io abbia visto negli ultimi mesi/anni.

Ha vinto anche un Oscar come miglior documentario nel 2018.

Io non ho visto gli altri documentari nominati agli Oscar ma questo è stato una vera esperienza, è questo quello che dovrebbe essere un documentario, un esperienza che ti apre gli occhi.

Di cosa parla?

Dello scandalo riguardante il doping da parte degli atleti russi in breve, un ciclista decide di sottoporsi al doping per provare che ingannare il test è facile, fin troppo, ma tutta la vicenda si allarga e diventa qualcosa di molto, molto più grande.

Non voglio svelarvi troppo perché è un documentario breve, di 2 ore che io consiglio a tutti di vedere, è incredibile per me il fatto che in 2 ore siano riusciti a condensare una vicenda simile in una maniera eccelsa.

E’ un documentario realizzato alla perfezione, dagli effetti grafici, alla qualità visiva, alle informazioni che porta… fantastico!

Per le serie tv non sono riuscita a decidermi perché non ho visto grandi serie tv nel 2018 e nessuna mi ha fatta impazzire sinceramente…

Film dell’Anno

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Ho visto anche il film de “Quel che Resta del Giorno”, dopo aver letto il libro assieme al gdl negli scorsi mesi.

Uscito nel 93′ ha come attori principali Anthony Hopkins e Emma Thompson.

Mi è piaciuto molto come film, ho amato anche il libro ma il film credo tagli gli spazi vuoti che possono esserci nel libro.

La recitazione di entrambi gli attori è perfetta, rappresentano ciò che immaginavo io nella lettura del libro, sono esattamente come me li ero immaginati.

Vi riparlo brevemente della trama, parla di un maggiordomo che dopo anni di servizio si sposta dall’abitazione per intraprendere un viaggio e in questo si renderà conto che ha passato tutta la vita al servizio dei propri “padroni”.

Fa un bilancio dei momenti più significativi della propria carriera e da ciò ne deriva il libro e il film.

Abbiamo già parlato del libro e sapete la mia opinione a riguardo, mi è piaciuto molto sia questo che il film.

 

Canzoni dell’Anno

Johnny Cash – 40 Shades of Green

Gabrielle Aplin – Start of Time

Wires – The Neighbourhood

Sick Boy – The Chainsmokers

Johnny Cash – Highway Man

 

Cosmetico dell’Anno

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Assolutamente il Gingerbread Girl di Too Faced, so che la versione maschile è quello più gettonato ma io mi sono innamorata della versione femminile sembra sui toni cioccolato ma allo stesso tempo bordeaux/mattone.

E’ bellissimo come colore, il prezzo non è dei più abbordabili ma per la formula e il colore particolare mi sento comunque di consigliarlo.

La versione maschile è più sull’aranciato è forse si adatta a più carnagioni ma questo mi ha rapito il cuore.

 

App dell’Anno

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L’app del mese per me è stata Photodirector perché mi ha aiutata in ogni singola foto, è ottima per correggere, per aggiungere effetti, per rendere la foto più presentabile insomma.

Penso sia una delle migliori app per modificare/correggere fotografie che io abbia mai provato.

E’ gratuita anche se per certi servizi bisogna pagare passando alla versione premium però si riesce a lavorare bene anche senza acquistarla secondo me.

 

Scoperta dell’Anno

A parte la mia ritrovata passione per i documentari e oltre all’aver trovato delle perle, un’altra scoperta che ho fatto invece che è più personale che altro riguarda il mio accettare diversi progetti.

Mi sono ritrovata piena di cose da fare specialmente in questo periodo anche perchè durante l’anno ho accettato di tutto e per la prima volta mi ritrovo a fare ordine, so che non posso prendere ovunque, specialmente adesso che ho anche altri progetti esterni al blog.

Sono giunta quindi alla conclusione che chiuderò il mio secondo blog in cui parlo di beauty, semplicemente perché non fa per, ho deciso di voler dedicare le mie energie a questo blog, non mi sento la persona più adatta per questo ruolo, anzi qui parlando di libri, scrittura ecc sono nella mia confort zone, so che è questo il mio posto.

Citazione dell’Anno

Ciò che si è visto
una sola volta
non esiste ancora.
Ciò che si è sempre visto
non esiste più.

Elias Canetti

 

Cosa Positiva/Negativa del 2018

Beh quest’anno ho imparato una grande lezione, ho capito che è importante seguire il proprio obbiettivo e sopratutto lasciar perdere ciò che ti accorgi non essere più importante per te.

Sono sempre stata convinta di poter fare tutto (dal punto di vista degli impegni) ma nel 2018 mi sono resa conto che le strade importanti per me si contano sulle dita di una mano.

E ho intenzione di seguirle nel 2019.

Obbiettivi per il prossimo Anno

Questo, focalizzarmi su ciò che è importante, sopratutto seguire le strade che rappresentano quello che voglio fare nella vita sopratutto dal punto di vista lavorativo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro 2018 ? E’ stato un anno da ricordare? Un anno che vi ha insegnato lezioni importanti? O una anno di transizione?

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

Cose del Mese // Luglio – Agosto

Buon giovedì gente!

Sì, sono davvero io, non siete vittima di qualche allucinogeno o di un immaginazione troppo sviluppata, so che sono sparita nelle ultime settimane ma ci sono state le vacanze di mezzo e vari progetti e un casino incredibile quindi che ne dite se ne parliamo per bene?

Prima cosa, vi ricordo che in questi giorni c’è un sondaggio in corso sul gruppo di lettura per scegliere il libro di settembre, vi aspettiamo qui!

Nei prossimi giorni ovviamente arriverà l’articolo/annuncio per quello che sarà il libro del prossimo mese.

Seconda cosa, sapete che c’è una sezione “beauty” nel blog e fino a qualche mese fa sono riuscita a tenerla abbastanza attiva? C’è un problema per me, ogni volta che pubblicavo un articolo di questo genere mi sembrava di pubblicarlo nel posto sbagliato perché voglio parlare di libri e di scrittura in questo blog non di altri argomenti.

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State intuendo dove sto andando a parare?

Esattamente, ho aperto un altro blog incentrato solo sul beauty, perché non si direbbe dalla frequenza con il quale aggiorno questa sezione ma è una mia passione e tutta questa poca frequenza è come un cane che si morde la coda, perchè evitavo di pubblicare anche per il fatto di non sentirmi a mio agio su questo blog a parlare di questo.

Sono sparita anche perché mi sono impegnativa ad “avviare” questo blog, che per chi fosse interessato/a vi lascio QUA, è sempre su wordpress perché qui mi sento a casa, hai capito wordpress? Un inquilina si moltiplica per 2 gioisci di ciò!

Penso che lascerò comunque gli articoli pubblicati fin’ora di beauty ma per qualsiasi nuovo articolo su questo universo mi trovate lì ora!

Per il resto qui la vita procederà come al solito, oggi è il 23 e tutto va bene (si fa per dire), io ho terminato le mie vacanze proprio oggi e quando uscirà questo articolo io sarò al lavoro con tutta probabilità.

Ho pensato di non annunciare nemmeno le vacanze del blog quest’anno perché ero già dispersa da qualche settimana, le mie vacanze non sono durante quasi nulla e sapevo che sarei tornata prima di settembre.

Detto ciò, passiamo al succo dell’articolo ovvero le cose di luglio e agosto che vi ho già fatto attendere troppo.

Iniziamo!

Documentari dei mesi

Ho cercato un altro documentario sulla scia de “Wild, Wild, Country” o “The Keepers” ma non li ho trovati quindi ho deciso di buttarmi su altro.

Il primo di cui vi parlo ha un nome lunghissimo che non riscriverò più di una volta, “Inside The World’s Toughest Prisons” è, come intuirete dal titolo, un documentario in cui un uomo condannato ingiustamente ad una condanna per omicidio anni prima dopo essere stato scarcerato decide di viaggiare e documentare ciò che accade all’interno delle prigioni più dure e temute del mondo.

Non ho guardato tutta la prima stagione ma da ciò che ho visto posso dirvi che chi lo ha realizzato è molto bravo nel capire i tempi di riproduzione perché la puntata termina nell’esatto momento in cui tu pensi di averne abbastanza.

E’ interessante certo, per vedere come si vive all’interno di queste carceri in qui sono accaduti fatti brutali anche come per esempio rivolte, omicidi, soprusi, credo sopratutto che l’intero documentario ruoti attorno alle domande “Cosa fa un uomo quando si ritrova in una situazione difficile e violenta? Come agisce? Come si rivolta contro gli altri?”.

Alcune prigioni sono addirittura ignorate o nascoste dalla società, in carceri in cui in ogni momento potrebbe scoppiare una rivolta, la tensione cresce e scoppia fino a trascinarsi dietro vittime di una violenza brutale.

E’ una serie da guardare in pillole, un po’ per la cruda realtà delle vicende un po’ perché due puntante alla volta sarebbe decisamente troppo.

Altro documentario è “Dark Tourist“, un giornalista anche qui gira per il mondo ma per motivi diversi, lui è un vero e proprio dark tourist in quanto visita luoghi pericolosi o in cui sono successi fatti pericolosi per esempio partecipa ad un esorcismo (crediate o no in questi fatti io eviterei di partecipare ad un evento simile comunque), simula atti pericolosi come passare il confine in territori proibiti oppure va in luoghi colpiti dalle radiazioni, va a cena con i vampiri di New Orleans, festival voodoo, aggressioni insomma c’è di tutto.

Alcune situazioni sono interessanti altre mi hanno fatto pensare “cosa sto guardando?” ma questa domanda me la sono fatta tante volte quindi a posto.

Quando David, visita luoghi di tragedie o ripercorre fatti realmente accaduti tipo l’omicidio di JFK è molto interessante o quando intervista alcune persone che vivono nel quartiere costruito in Messico da Escobar, che lodano e ammirano quest’uomo perché ha dato a tutti loro “un tetto” e sembrano ignorare la carneficina provocata proprio dal regno di Escobar senza parlare del resto.

E’ un documentario interessante e a volte divertente grazie ai momenti “wtf”, ne consiglio la visione se vi interessa il genere.

 

Serie tv

Disincanto

A parte la revisione di “Poldark” che hanno deciso di donarci questa estate su canale 5 il resto non è stato un granchè da guardare.

Qualche giorno fa su Netflix è approdato “Disincanto”, non so voi ma il titolo mi piace un sacco ed è molto legato al contenuto della serie, come posso descrivere questa serie tv? Vediamo..

In un regno incastonato fra le rocce ai tempi del Medioevo seguiamo le vicende di Bean una principessa anticonvenzionale che assieme al demone Luci, che assomiglia più ad un gatto che a un demone, e all’elfo “Elfo” trascorre le sue giornate nel regno a combinare disastri, ad ubriacarsi e a vivere la sua giovane età a pieno.

Ormai per farmi guardare una serie tv deve essere cartoon e avere all’interno dell’umorismo nero altrimenti, nulla da fare.

La serie è stata creata da Matt Groening, il creatore dei Simpson e di Futurama, si vede aggiungerei, dal punto di vista delle animazioni e della qualità della serie (graficamente) non ho nulla da dire, è perfetta senza parlare del fatto che ambientazione stile medioevo cartoon è davvero bella da vedere.

La serie non è stata osannata come previsto dal pubblico e dalla critica, io credo sia piacevole da vedere, è senza dubbio realizzata alla perfezione ma alcune situazioni e alcune battute non mi convincono, non perché troppo da umorismo nero ma perché scontate e poco divertenti.

Continuo comunque a consigliare questa serie che spero migliorerà nelle prossime stagioni, io ho terminato la prima in 1 giorno anche perchè ogni episodio è da mezz’ora quindi non ci si mette molto, il tempo corre con questa serie.

 

Canzoni dei Mesi

Via del Campo – Fabrizio de Andrè

Come Togheter – Michael Jackson

God Is a Woman – Ariana Grande

non pensavo avrei mai citato una canzone di questa cantante, non è il mio genere ma questa canzone mi ha rapita anche per il bellissimo video

Sleeping at Least – Already Gone

Cosmetico dei Mesi

Nonostante il nuovo blog terrò qui questa sezione.

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Il prodotto di questa estate per me è stato questo fondotinta che non ho indossato un granchè per il caldo, lo mettevo sopratutto alla sera per sembrare presentabile quando mi spuntava qualche imperfezione.

Ne parlerò meglio nelle prossime settimane sul nuovo blog.

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L’ho acquistato nella colorazione 10, la più chiara come sempre, ha un profumo agrumato e la consistenza tastandola sembra appiccicaticcia, è una linea ideata con l’86,9% di ingredienti naturali, di solito i fondotinta naturali mi spariscono dopo due secondi dal viso ma questo ha una buona durata e vi dirò, anche un’ottima coprenza.

Noto che all’inizio dell’applicazione sembra intensificare i pori ma dopo averlo finito di stendere e aver completato la base questo aspetto sparisce.

I miei dubbi sono stati spazzati via da questo prodotto.

Ne parleremo presto!

 

App dei Mesi

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Preview è stata la mia app sopratutto di agosto, con l’apertura di un nuovo instagram dedicato al nuovo blog ho dovuto studiarmi un po’ l’aesthetic generale del profilo, missione che ho fallito, ma Preview ha fatto di tutto per aiutarmi.

Sicuramente conoscerete questa app perché è piuttosto popolare, ti permette di impostare (in una immagine provvisoria) come uscirà il feed del tuo profilo pubblicando certe foto prima di altre o viceversa.

E’ un app molto utile, non è il massimo della comodità perché si potrebbe migliorare questo aspetto quando si impostano le immagini ma se cercate un’applicazione che faccia questo lavoro sporco, Preview è l’ideale.

 

Scoperta dei Mesi

Durante queste vacanze ho iniziato a leggere “La Famiglia” di Ed Sanders, che ho acquistato negli ultimi mesi, dovrei postare una foto/book haul su instagram perchè sopratutto per i regali di compleanno ci sono state parecchie entrate.

Sto continuando a leggerlo perché questo libro è enorme e mi sta piacendo davvero parecchio, è un libro di non-fiction sugli eventi legati alla the family di Manson e a Charles Manson in prima persona, sarebbe perfetto se Netflix girasse un documetario su questi eventi.

Dopo aver letto qualche anno fa “Le Ragazze” mi era venuta la curiosità di leggere qualcosa di reale, ovvero qualcosa che riportasse gli eventi realmente accaduti, quindi non appena ho visto questo titolo ne ho approfittato.

Non ci sono state grandi scoperte questa estate a parte i film trash che davano la sera tardi su canali strani della tv.

Citazione dei Mesi

Le coincidenze, a volte, sono i segnali misteriosi della vita,
ai quali bisogna credere.

– Cesare Pavese

Cosa Negativa/Positiva di questi Mesi

Sono contenta di aver realizzato il progetto blog 2, ci pensavo da tempo, perché relegare il beauty ad uno spazietto aggiornato quasi mai mi dispiaceva.

Le cose negative è che le vacanze sono già finite per quanto mi riguarda.

Sto leggendo poco ultimamente ma ho voluto rallentare del tutto i ritmi anche per riposarmi prima di ripartire oggi, sono stati mesi di caldo, fatica e idee.

 

Obbiettivi per Settembre

Questo mese sono puntuale per parlare del mese prossimo, evviva, ricordatevelo perché non succederà più.

Vorrei finalmente fare qualcosa di buono con queste idee che vi dicevo, che riguardano sopratutto la scrittura ma anche altri progettini legati al blog.

Settembre rappresenta i nuovi inizi per me, come la scuola, mi ricorda la novità, aria di innovazione, come se si potesse fare tutto ciò che si vuole, lanciarsi verso nuove mete.

E’ quello che voglio fare a settembre!

 

Bene!

E voi? Come è stata la vostra estate? Vi siete riposati/e? Vi siete divertiti/e? Fatemi sapere!

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Maggio!

Buon giovedì!

Sì, sono viva e sì eccomi qui con un nuovo appuntamento delle cose del mese!

Questa volta il mio record di ritardo si è spostato ulteriormente di un’asticella ma devo dirvi che questo articolo è in preparazione da qualche giorno e che purtroppo a causa di qualche piccolo problema di salute non sono riuscita a pubblicarlo prima.

Per la cronaca comunque, ora va tutto bene, tutto risolto!

Quindi eccomi, che cerco di rimediare al ritardo e all’assenza.

Vi ho già fatto attendere più del dovuto, andiamo subito alle cose del mese perché tutto si può dire di maggio tranne che non ci sia qualcosa di cui parlare.

Iniziamo!

Documentario del Mese

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The Killing Season è un documentario di genere true crime che viene tramesso su Sky precisamente sul canale 118, Crime+Investigation.

In un precedente articolo vi avevo parlato di questo canale e di quanto solitamente la maggior parte dei documentari trasmessi siano realizzati molto bene e siano una vera perla per gli appassionati del genere true crime (ci sono anche alcuni “documentari” di altro genere ma rimane un canale dedicato al true crime per fortuna).

Di cosa parla The Killing Season?

In questa docu-serie di 8 puntate pubblicata per la prima volta nel settembre del 2016, si parla di vari casi di ragazze uccise che inizialmente sembrano riguardare una minima parte dell’America ma con l’avanzare delle puntate le investigazioni si espandono a macchia d’olio e finiscono per coinvolgere i cartelli della droga messicani, casi vari di camionisti assassini che brutalmente uccidono giovani prostitute e le abbandonano senza vita ai lati della strada e giri molto più grandi di ciò che si crede.

Nella serie seguiamo i due documentaristi Joshua Zeman e Rachel Mills che puntata dopo puntata si ritrovano nelle mani situazioni che sembrano più grandi di loro, si toccano temi come la corruzione che per anni funge da perno per l’insabbiamento di prove importanti nella soluzione dei casi e nel ritrovamento dei corpi delle giovani donne, la droga, il sesso e il potere.

Questo documentario mi è piaciuto, devo dire che essendo un documentario che parte in un modo per poi diventare enorme in ciò che tratta lascia alcuni interrogativi senza risoluzione, ma sono gli stessi documentaristi che a volte ritrovandosi davanti a qualcosa di troppo grande decidono di passare avanti, dopotutto la loro è un indagine personale in cui certo, viene coinvolta a volte la polizia ma questa in alcuni casi non si mostra molto disponibile o non sa fornire risposte.

Insomma guardando questo documentario come dovreste aspettarvi?

La sorpresa per la vastità di ciò che si nasconde sotto che sappiamo esiste ma ritrovarselo spiattellato in faccia con una certa forza è sempre sorprendente, il sospetto, per tutto e tutti che da certe testimonianze di alcune vittime sembra regnare in una parte di mondo oscura e violenta e il rammarico per il fatto che migliaia di donne ogni anno spariscono, solo in America in questo caso, e per molte di loro nemmeno si aprono le ricerche, rimarranno nomi senza faccia, solo ricordi dalle persone che le amavano, totalmente ignorate dallo Stato.

 

Serie tv del Mese

Questa volta, niente film, perchè i film che ho visto a maggio non mi sono piaciuti e non ne ricordo nemmeno il titolo… bene, passiamo avanti.

 

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Cambiamo decisamente tono.

Ehmm… lasciatemi spiegare.

Questa serie è super piacevole da guardare e fatta davvero bene, un giorno per caso ho iniziato a seguirla su FOX e ho iniziato a recuperare tutte le puntate, vi ricordate quei film di anni fa in cui c’erano gli attori reali e invece altri personaggi (o oggetti) animati assieme? Tipo Space Jam o He-Man e i Dominatori dell’Universo, sì, mi avete letto nella mente!

Ecco, Son Of Zorn è per me un piccolo tesoro divertente e che mi fa sentire a posto con l’universo ogni volta che lo guardo.

So che molti di voi una volta letto “space jam” avranno detto “voglio guardare tutte le stagioni ora, Elisa!“, prima di tutto calma perchè c’è una brutta notizia, la serie tv è stata cancellata dopo la prima stagione.

Scoprirlo è stato devastante perché la serie ha un’incredibile potenziale per quanto mi riguarda, ha tante citazioni interessanti, è studiata nei minimi dettagli ed è veramente fatta bene non è un qualcosa di poco definito che non intrattiene, anzi.

Il progetto era davvero originale e meritava più attenzione per come la vedo io, ovviamente si gioca anche un po’ sulla nostalgia nei confronti degli anni ’80/90 ed è quello che prende in un primo momento ma c’è molto di più.

Di cosa parla Son Of Zorn?

Zorn, difensore di Zephyria un giorno decide di andare ad Orange County, California, per trovare la sua ex e suo figlio. Il figlio Alangulon, soprannominato Alan non ha un buon rapporto con il padre che non vede quasi mai, a causa di questa rabbia del figlio nei suoi confronti Zorn decidere di restare in America abbandonando momentaneamente il suo pianeta. Decide di vivere come un normale americano, con un lavoro normale, un’appartamento e uno stile di vita decisamente diverso da quello a cui è abituato.

Da qui in poi nasceranno situazioni surreali, eventi incredibili che caratterizzano l’intera stagione.

Ma vi consiglio di dargli un occhio per capire davvero quanto questa sia stata, secondo me, un’occasione mancata per un progetto originale o almeno che non si vedeva da tempo, e che intrattiene lo spettatore facendolo divertire e ripensare ai tempi addietro.

 

Canzoni del Mes

A maggio mi servivano canzoni abbastanza movimentate diciamo.

Raise Hell – Dorothy

Hunger – Florence And The Machine

My Type – SAINT MOTEL

No Roots – Alice Merton

Cosmetico del Mese

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Il prodotto che ho preferito nel mese di maggio è un mascara, in particolare il mascara di Bourjois, Volume Clubbing.

Di questo marchio in precedenza ho provato qualche prodotto per le labbra che non mi ha entusiasmata più di tanto anzi non mi è proprio piaciuto, ma questo mascara mi ha sorpresa.

L’ho ordinato settimane e settimane fa su Fregrance Direct, un sito molto interessante dove si trovano diversi marchi ad un ottimo prezzo ma sopratutto è ideale se vi serve qualcosa di una vecchia collezione magari perché si trovano sopratutto quelle, molto scontate quindi non so se questo mascara si trovi anche da altre parti o se sia ancora prodotto dal marchio.

Esiste solo la colorazione Ultra Black da quello che so e non avevo grandi speranze in lui ma ho dovuto ricredermi perchè dona alle ciglia un effetto volumizzante per un buon tot di ore e non è nemmeno facile da togliere quindi bisogna faticare un po’ al momento dello struccaggio.

Divide bene le ciglia e le “imprigiona” per l’intera giornata in una forma volumizzata e quasi effetto ciglia-finte che mi piace molto.

Ottimo prodotto, se quelli labbra non mi hanno convinto forse dovrei buttarmi su quelli occhi con questa marca.

 

App del Mese

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Non mi sembra di avervene già parlato, ma questa app l’ho scoperta grazie alla fantastica Jim Reno, sul suo instagram.

Dunque è un’app per la modifica delle foto e gli effetti non sono molti, devo ammetterlo, a meno che non compriate l’upgrade ma io uso quella base e si può già fare qualcosa di molto buono.

Ve la segnalo perché adoro l’effetto della data a lato della foto e in più si possono creari dei bellissimi effetti vintage che io ho utilizzato anche per editare una foto postata tempo fa su instagram.

Questa: https://www.instagram.com/p/BhRUFANnBTu/

Ma l’effetto della data di cui vi parlavo è questo:

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Diciamo che è un app che si fa riconoscere perchè ha uno stile ben preciso, non si può fare molto ma è perfetta se vi piacciono stili vintage ecc, stile hipster insomma.

Scoperta del Mese

Nel mese di maggio tutti i libri della serie di Harry Potter sono stati riediti con la copertina vecchia, per celebrare i 20 anni e fino al 31 maggio se non sbaglio con l’acquisto di un tot di articoli c’era in regalo la tazza, l’avete vista? Qualcuno di voi ha approfittato della promozione?

Io avrei voluto farlo ma continuavo a rimandare e ad un certo punto maggio è finito quindi addio tazza.

Sapevate che c’è una petizione per far ristampare “Casa di Foglie”?

E giustamente direi, non so quanto sia attendibile questa petizione ma nel caso io l’ho firmata e se siete interessate/i vi lascio il link qui.

Da anni e anni si vocifera di una ristampa ma fin’ora nulla, come quelle leggende urbane di cui non ci sono prove fisiche è ora di dire basta.

 

Citazione del Mese

«Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.» 

– Cesare Pavese

Cosa Negativa/Positiva di Maggio

Maggio è stato un po’ come marzo, ci ha impiegato le ere geologiche a finire e nel mio cervello è sparito come se il mio mese di maggio fosse scappato dentro un buco nero nel mio cervello.

Non è stato un gran mese ad essere sincera, non per fatti gravi accaduti nel mezzo ma semplicemente perché non ci sono state cose particolarmente positive rispetto al solito, nulla di incredibile.

I soliti progetti in mente, il solito lavoro, le solite uscite con gli amici ma nulla per cui dire “ah si, mi ricorderò di maggio”, no.

 

Obbiettivi per Giugno

Beh intanto giugno è quasi finito ma posso già dirvi che rispetto a maggio è decisamente meglio, dimenticando vari problemi di salute ma a parte questi è stato ed è tutt’ora un mese super creativo giugno, in cui sto coltivando molti progetti con parecchie persone, progetti di scrittura futuri.

Ci sono mille idee che mi frullano in testa quindi sono felice del fatto che almeno mi sia tornata un po’ di creatività.

I progetti crescono talmente tanto che non ho più tempo di seguire nulla, ma questa non è una novità dato che prima o poi mi incasino sempre, tipico di me.

Ovviamente tra questa miriade di progetti il blog ha un ruolo importante, non potrei mai dimenticarlo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro maggio? Acceso o spento? Intenso o poco entusiasmante? Fatemi sapere!

Per quanto riguarda la recensione di “Follia” che non è uscita il 4 maggio, vi spiego brevemente il perchè, non l’ho terminato entro quella data quindi la recensione è in preparazione e uscirà a breve, non temete.

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

Cose del Mese – Aprile!

Buon mercoledì ragazzi e ragazze come gira la ruota della vita?

Scusate per l’estremo ritardo nella pubblicazione di questo articolo, soliti problemi, ormai da qualche mese è così ma come sempre spero si risolva tutto il prima possibile.

Purtroppo sto avendo problemi anche con WordPress e la formattazione degli articoli, oggi il problema sembra meno grave per questo sono riuscita a terinare l’articolo.

Aprile una volta terminato si è letteralmente autodistrutto nel mio cervello, come quei biglietti nei film pseudo-da duri, appena terminato nella mia mente non è rimasto un solo ricordo riconducibile ad aprile.

Comunque nonostante aprile nella mia mente sia sparito in un portale oscuro non vuol dire che non ci sia nulla di cui poter parlare riguardo lo scorso mese.

Quindi, mettetevi comodi/e, raccontatemi un po’ il vostro aprile e se vi va passiamoci questo tempo assieme.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile ho visto film che non mi sono piaciuti, non ne salverei nemmeno uno di quelli che ho visto anche perchè non mi ricordo più i titoli, ma fra tutti uno me lo ricordo, sarà perché alla fine della visione sono rimasta per tre minuti buoni a fissare lo schermo nero o per il fatto che nonostante tutto alcune canzoni me le ricordo ancora bene e sono orecchiabili, sta di fatto che fra tutti questo lo ricordo ancora.

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Io non so come o perché una sera d’aprile in cui non avevo nulla da fare sia finita a vedere Cry Baby, film/musical del 1990 con Johnny Depp e Traci Lords.

Credetemi, non lo so.

So solo che stavo bazzicando su Netflix e mi è venuta un ‘improvvisa voglia di vedermi qualcosa con Johnny Depp, quindi l’ho ricercato e fra i risultati ho visto questo film che non conoscevo minimamente quindi mi sono buttata.

 Dopo un’ora e mezza ho rimpianto di averlo fatto? Un po’.

Trama!

Nella Baltimora degli anni Cinquanta, Cry Baby è un ragazzo dalla lacrima facile sempre in sella alla sua moto e vestito di pelle nera. Ha molti amici, successo con le ragazze e trascorre la sua vita per strada. Allison, invece, è una brava ragazza, bellissima e studentessa modello. Ha un fidanzato di nome Baldwin che i suoi genitori adorano, ma il suo sogno proibito è proprio Cry Baby. Vincerà l’educazione che le hanno impartito o il bisogno di trasgredire?

Allora, il film è diretto da John Waters, i suoi film (cito direttamente da Wikipedia) “oltraggiosi e blasfemi, esibiscono intenzionalmente scene giudicate “trash”.
Quindi il film è trash perchè vuole essere così peccato che non essendo a conoscenza di questo punto all’inizio pensavo non fosse voluto tutto ciò, anche se posso garantirvi che si capisce abbastanza presto che è voluto.
Essendo un film/musical ci sono alcune canzoni all’interno che devo ammettere che non sono così male.
Bisogna considerare il film per ciò che è quindi un mix di cose varie e di parodie varie ma non sullo stile dei film parodistici stupidi, più che altro ci sono riferimenti (appunto sopratutto a Grease) rielaborati in modo non da far ridere ma da farti pensare per un secondo che possa essere una parodia.
John qui è davvero un giovincello, è stato il primo film girato dopo 21 Jump Street quindi siamo nel periodo d’oro di Johnny.
Del film che dire? Se volete farvi due risate e diventare allo stesso tempo malinconici per gli anni novanta (e il trash che riusciva a volte a tirare fuori), beh questo è il film per voi!
Serie Tv del Mese
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 La serie tv del mese di aprile è stata Requiem, una serie tv di casa Netflix, uscita nel febbraio di quest’anno e diretta da Mahalia Belo.

E’ una serie tv in sei puntate di genere supernaturale e thriller. Inizio subito con il dire che le sei puntate sono tutte piuttosto ben calibrate, alla fine di ognuna c’è la classica formula colpo di scena che ti spinge al binge watching.

Una caratteristica che mi ha presa fin da subito è la regia e la fotografia, rispettivamente di appunto Mahalia Belo, Kris Mrksa e Blake Ayshford.

Mi sono piaciute da impazzire, questa serie ha uno stile pulito, lineare, freddo.

Non è una serie tv perfetta, alcune strade vengono lasciate aperte con una spiegazione non chiarissima e il finale l’ho trovato scontato.

Però tutto sommato è una serie che vi consiglio, è davvero un crescendo di tensione per sei puntate consecutive (con brevissimi momenti morti) che termina nell’ultima con un calo progressivo, diciamo che non c’è quel grande colpo di scena finale che ti sorprende all’improvviso e che ti avrebbe soddisfatto al 100%, invece la tensione e la curiosità accumulate si sgonfiano e nei minuti finali ci rilassa capendo il tutto.

Di cosa parla la serie?

Narra le vicende di Matilda Gray, una violoncellista che dopo il suicidio di sua madre scopre un collegamento tra lei e una bambina scomparsa nel 1994 in un piccolo villaggio del Galles. Determinata a scoprire la verità, Matilda si reca nel villaggio dove scopre un segreto terrificante e bizzarro: delle forze oscure e sovrannaturali si stanno riunendo in attesa del suo ritorno.

In alcuni momenti Matilda, la protagonista interpretata molto bene da Lydia Wilson, risulta antipatica ma a suo favore c’è il fatto che penso sia una delle protagoniste più testarde che io abbia mai visto in una serie tv.

Dipende dai punti di vista e dalle situazioni ma in questo caso la sua testardaggine mi è piaciuta.

Mi piacerebbe analizzare con voi alcuni punti interessanti del finale ma essendo il finale e non potendo fare spoiler terrò la bocca chiusa e le mani ferme.

Dopo averla vista in toto posso dirvi che ciò che mi è rimasto più impresso sono proprio alcuni fotogrammi meravigliosi di luoghi del Galles o inquadrature artistiche ben riuscite, direi anche la tensione che si riesce a percepire per tutte le puntate.

In serie di questo tipo c’è sempre la domanda “ma allora chi è stato?”, in questo caso posso dirvi che il colpevole/i sono almeno in parte insospettabili, ci sono talmente tanti personaggi che forse questi passano in secondo piano o non gli si da l’attenzione che meritano.

Insomma, buona serie tv che sono felice di aver guardato e ho fatto fuori in breve tempo perchè una volta entrati nel vivo è impossibile staccarsi.

 

Canzoni del Mese

Vi ho raccontato lo scorso mese, almeno in parte, della mia passione per Far Cry 5, ma a marzo era agli albori perché lo avevo iniziato da pochissimo, quindi aprile l’ho vissuto tutto all’insegna della passione per questo gioco e per i suoi dettagli.

Fra questi dettagli c’è anche la musica, colonna sonora composta unicamente per il gioco (assieme a canzoni già conosciute), mi sono appassionata in particolare ad una canzone, ma ci sono stati anche altri brani nel mese di aprile.

Set Those Sinners Free – Feat. Peter Harper

Green Light – Lorde

Florence + The Machine – Never Let me Go

Wires – The Neighbourhood

Cosmetico del Mese

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Siamo passati ogni mese dai prodotti labbra ai bronzer/terre/blush, facciamo progressi.

Comunque il prodotto di aprile è stato il Bahama Mama di The Balm, che ho acquistato a fine marzo su Notino, che è un sito molto interessante, dato che dovevo fare un regalo ho pensato di provare su questo sito e mi sono trovata benissimo.

Partendo dal presupposto che questo bronzer costa venti euro e su Notino l’ho pagato mi sembra otto/nove euro, direi che è stato un ottimo affare.

Ho dato un’occhiata e su Notino ha ancora questo prezzo (di € 8,90 per essere precisa) quindi se siete interessate/i ve lo consiglio perché penso sia ad un ottimo prezzo.

Lo volevo provare da tanto tempo, già che c’ero ho acquistato anche il Mary Lou Manizer sempre di The Balm che è un illuminante, anche questo molto famoso, che però non ho ancora testato come voglio quindi aspetto prima di parlarvene.

Comunque torniamo al bronzer, è davvero ultra-pigmentato quindi se non volete un effetto troppo intenso vi consiglio di non calcare più di tanto con il pennello, è incredibilmente facile e veloce da sfumare basta lavorarlo per pochi secondi ed è fatta.

E’ un bronzer che su una pelle piuttosto chiara si vede bene, ovviamente dipende sempre quanto ne applicate, io cerco di essere più leggera possibile perché proprio dal punto di vista estetico non mi piace un’eccessiva quantità di bronzer però dipende dalle vostre preferenze.

La durata è ottima, penso sia uno dei bronzer più amati e conosciuti in assoluto e io condivido pienamente con tutte le opinioni positive che ho letto, è un ottimo prodotto, quindi se cercate un bronzer affidabile dal punto di vista della durata, sfumabile, pigmentato ma stratificabile, questo ve lo consiglio.

 

App del Mese

Nel mese di aprile ho avuto un sacco di spese impreviste e fra queste anche un nuovo cellulare dato che il mio vecchio si è autodistrutto in un pomeriggio di calma apparente.

Ho avuto bisogno di diverse app per il passaggio dei dati (quando sono riuscita ad utilizzare il vecchio cellulare) e alcune mi hanno davvero salvato la vita.

Magari anche voi avete bisogno di trasportare file da un cellulare all’altro e queste app potrebbero esservi utili, non si sa mai.

La prima a sinistra è Copy My Data e mi è stata utilissima per il passaggio di immagini, video, contatti e del calendario.

Mentre la seconda a destra mi è servita per la musica, non sapevo come passare la musica e lo so che avrei potuto usare un pc ma ci sarebbero stati troppi traffici per i miei gusti, invece con Mi Drop in pochissimo tempo i 318 brani che avevo nel vecchio cellulare sono finiti dritti in quello nuovo.

Penso siano le due app più utili del periodo queste qui, Mi Drop è più veloce rispetto alla prima ma si occupa solo di musica, quindi sono dovete passare solo canzoni potete installare solo questa ma in caso contrario ve ne servirà per forza un’altra.

Scoperta del Mese

L’11 aprile è uscito un libro che è finito dritto dritto nella mia wish list, sto parlando di “Tu L’Hai Detto” di Connie Palmen.

In questo libro si parla della storia d’amore tra Sylvia Plath e Ted Hughes, che non è per nulla considerato una figura positiva nella vita di Sylvia, anche al seguito di alcune lettere ritrovate scritte appunto dalla poetessa.

Vi lascio qui la trama per intero del libro:

Ted Hughes e Sylvia Plath, la coppia «maledetta» della letteratura moderna, segnata dal suicidio di Sylvia a soli trentanni nel 1963, ha ispirato ogni sorta di speculazioni e mitizzazioni sulla fragile martire e il suo brutale carnefice. In questo romanzo Connie Palmen dà voce a Ted Hughes e fa raccontare a lui – il poeta, il marito, l’uomo che non può smettere di interrogarsi sulle proprie colpe ma che ha sempre mantenuto un religioso silenzio sulla moglie perduta – la sua verità. Una confessione intima, un incalzante viaggio emotivo che ci risucchia nella spirale di un amore tragico fra due scrittori uniti nel sacro fuoco dell’arte: dal primo folgorante incontro che sembra proiettarli in una sfera magica e rivelarli predestinati uno all’altra, al tempestivo matrimonio, il lungo viaggio nella natura americana, la mondanità letteraria di Londra e l’arrivo dei figli, la brillante carriera di lui e la lotta incessante di lei contro i propri demoni. Sylvia, l’irresistibile enfant prodige delle lettere americane, acuta, passionale, ma in realtà una bambina con l’anima di vetro che chiede aiuto, piena di incubi e paure, capace di vivere solo di assoluti, ossessionata dalle aspettative nei suoi confronti fino a includere anche la maternità nella sua ansia di successo, vittima di una mitologia personale che le impone il sacrificio sull’altare della poesia, il martirio come destino, liberazione e rinascita. Ted, l’intellettuale europeo affascinato dai reami dell’inconscio, che in lei trova una musa e una compagna di vita, che a lei dà tutto se stesso per cercare di salvarla dal suo lato oscuro, ritrovandosi intrappolato in un legame di mutua dipendenza sempre più viscerale, esigente, predatorio, e scoprendosi incapace di starle accanto.

Ovviamente la loro è stata una storia d’amore molto complicata, in questo libro Connie Palmen dà voce a Ted.

Citazione del Mese

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.
– Jeremy Irons

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Come detto all’inizio di aprile mi ricordo davvero poco, non mi sono nemmeno segnata nulla e ciò di solito indica che non ci sono state grandi cose per cui segnarlo come un mese importante.

La cosa positiva che mi ricordo di aprile è che ho ricominciato a disegnare e a dipingere, è un passione che non coltivo in modo costante purtroppo, ma ad aprile ho ripreso in mano la situazione e mi sono presa diversi momenti per me stessa in cui mi mettevo solamente a disegnare scaricando la mente da tutto il resto.

 

Obbiettivi per Questo Mese

Siamo già al 16 quindi eh, grandi cose possono ancora essere fatte.

Io sto già pensando all’estate ad essere sincera quindi questi li considero mesi di transizione, per ciò che rimane di maggio mi accontento di proseguire con le mie letture e con il disegno, la scrittura è un attimo in stand-by ma va bene così non mi lamento per questo.

 

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro aprile? Tutto bene? Vi sentite soddisfatti/e di ciò che è stato del mese scorso? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

 

 

Cose del Mese – Gennaio!

Salve cari/e come procede la settimana?

Come ogni mese (sempre in ritardo) sono qui per il nostro consueto appuntamento con “le cose del mese”.

Ormai è tradizione che questo articolo arrivi in ritardo quindi perché saltare le tradizioni dico io?

Oggi vi parlo, in una tipologia di articolo parecchio rilassato e chiacchiericcio, di tutto ciò che ha costellato gennaio per me e come è iniziato questo 2018.

Non dimentichiamo che questo è stato il primo mese di un nuovo anno quindi se vogliamo avere una visione profetica della faccenda direi che per me gennaio non è andato affatto male come primo mese dell’anno.

Ma ne parleremo meglio nel corso dell’articolo quindi non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo!

Film del Mese

Allora, gennaio come vi dicevo è stato un bel mese ma non per i film.

Escludete il primo a sinistra ovviamente ma è stato una revisione quindi non conta, ne ho visti anche altri a parte questi ma come sempre ve ne cito massimo tre e ho deciso di selezionare questi.

Iniziamo dal migliore, sono andata in ordine di gradimento quindi come intuirete quello a destra è stato il peggiore di gennaio per me.

Ragazze Interrotte è una pellicola (leggendaria secondo me) del 1999 diretta da James Mangold che vanta fra i volti principali quelli di Angelina Jolie, Winona Ryder, Brittany Murphy, Clea DuVall e Jared Leto.

E’ uno dei miei film preferiti e come accade per i libri/film/serie tv che preferisco dopo un tot di tempo sento il bisogno di riguardali/rileggerli.

Ragazze Interrotte tratta di un argomento piuttosto delicato ovvero le malattie mentali, infatti il film (come il libro da cui è tratto) è ambientato in un ospedale psichiatrico in cui la nostra protagonista si ritrova perché soffre di disturbo borderline della personalità.

Come vi dicevo il film è tratto da un libro, più nello specifico dal diario di Susanna Kaysen, “La Ragazza Interrotta”.

Io personalmente ho visto prima il film, per la prima volta anni fa, e successivamente ho letto il libro ma non mi pento di questa scelta, per nulla.

Comunque torniamo a film, oltre a trattare il disturbo di cui soffre la nostra protagonista Susanna, si parla anche di molti altri disturbi piuttosto gravi che sono impersonati da varie figure che sostano in questo ospedale psichiatrico.

C’è la figura di Lisa (Angelina Jolie) che è una sociopatica e si avvicinerà molto a Susanna ma in realtà da telespettatori ci renderemo conto che Lisa influenza in modo piuttosto negativo Susanna (e anche le altre pazienti) allontanandola sempre più dal ritorno a casa.

C’è anche un’altra ragazza che soffre di anoressia, un’altra che è una bugiarda patologica, un’altra che è dipendente dai lassativi, un’altra che da piccola si è sfregiata il viso ecc. ecc.

Insomma in uno scenario come questo Susanna lotterà e si lascerà a tratti plagiare da Lisa, pensando alla sua malattia e riconoscendola per poi combatterla.

Insomma succederanno fatti che apriranno gli occhi a Susanna (sopratutto nei confronti di Lisa) e se non avete mai visto questo film dovete assolutamente rimediare.

E’ un film sulla comprensione di se stessi e sul viaggio che una ragazza, che si considera “sana”, compie in un luogo così traumatizzante e intenso come un ospedale psichiatrico.

Un’ottima pellicola e anche il libro merita senza dubbio una lettura!

Altro film che ho avuto modo di vedere a gennaio, in una sera in cui non avevo voglia di alzare nemmeno un dito su Italia 1 mi sembra quindi beccandomi un’ora buona di pubblicità che mi ha fatta mezza addormentare, è “Adaline, L’eterna Giovinezza”.

Film del 2015 diretto da Lee Toland Krieger, appartenente al genere drammatico/fantastico, esatto fantastico, e si vede bene durante la pellicola.

Di cosa parla questo film?

Nata intorno all’inizio del ventesimo secolo, Adaline Bowman (Blake Lively) non avrebbe mai pensato di poter essere ancora viva nel ventunesimo; ma un momento magico della sua vita la salva dalla morte e le regala l’eterna giovinezza. Così, a 29 anni, Adaline smette di invecchiare e comincia un’avventura unica, che mai essere umano ha vissuto. Questo destino incredibile le consente di vivere, per molti decenni, la storia delle trasformazioni del mondo, che fanno da sfondo alle sue vicende personali e sentimentali: dalle due Guerre Mondiali alle lotte degli anni 60 per la libertà, fino ai nostri eventi più recenti. Nascondendo abilmente il proprio segreto a tutti, tranne alla propria figlia, Adaline riesce a vivere con delicatezza e riserbo la sua vita, finché un giorno la donna incontra l’affascinante e carismatico filantropo Ellis Jones (Michiel Huisman) che riaccende il lei la passione per la vita e per l’amore. Dopo un weekend con i genitori di lui, che rischia di portare alla luce l’incredibile verità, Adaline prende una decisione che cambierà per sempre la sua vita.

Insomma la trama è piuttosto particolare ed è una fiaba romantica ambientata ai (quasi) giorni nostri, già in concept ci fa capire che è un film non proprio realista e piuttosto fantastico, una volta arrivati a patti con questo fatto la visione non è così spiacevole.

Certo si fa un po’ fatica ad accettare all’inizio tutto questo (almeno per me è stato così) perché il pensare al fatto che una madre sia più giovane della figlia e vederle assieme è un’accostamento che lascia storditi.

Non è però solo questo fattore ma molti altri anche che sembrano assurdi e appunto fantastici, la fotografia e le ambientazioni mi sono piaciute molto, i colori, le scene, tutto studiato con cura.

Il lato negativo? Il solito messaggio che l’amore risolve sempre tutto anche in casi del tutto improbabili come questo, anche se qui oltre l’amore è proprio la sfiga a ripristinare tutto.

Il problema è che si fa fatica ad accettare questa sensazione fiabesca, tutto questo ottimismo sdolcinato (è troppo anche per me) che a tratti risulta probabile ad altri no, c’è qualcosa che stride perché per come è strutturato il film non riesce a passare al 100% il fatto che è una specie di fiaba, sembra la realtà e la realtà non funziona così.

E’ un film carino ma fa provare emozioni contrastanti e poco chiare, una bella storiella particolare insomma.

Ultimo film di cui parliamo oggi è stato il peggiore di gennaio, sto parlando di “The Open House”, un thriller originale Netflix pubblicato il 19 gennaio sulla piattaforma e diretto da Matt Angel.

La trama è brevemente questa:

Dopo un tragico evento, una madre raggiunge con il figlio adolescente la casa di villeggiatura di una parente, che dato il fatto che è in vendita è una “casa aperta” quindi in alcune ore e in alcuni giorni particolari la casa viene visitata da possibili compratori. In queste ore la madre e il figlio sono costretti ad andarsene, si renderanno conto però una volta tornati che qualcosa di strano è accaduto e continuerà ad accadere fino all’epilogo.

Un thriller dovrebbe alzare la tensione ma questo lo fa raramente, c’è qualche scena che salvo, la fotografia, il concept e la recitazione non è male anzi, il problema è tutto il resto e sopratutto lo svolgimento dei fatti con conseguente epilogo, un finale tremendo.

Perché tremendo? Perché non si capisce nulla da questo finale, nella trama ufficiale si legge che ci sono “forze strane e inquietanti che tramano contro di loro”, ma dove?

Le forze non sono per nulla strane, non voglio fare spoiler, ma vi garantisco che la risoluzione degli eventi non ha né capo né coda, perché succede quello che succede alla fine? Bah, chissà, così tanto per terminare il tutto si è buttato giù qualcosa alla bell’è meglio.

Mi ha urtato questo film, perché dopo aver passato più di un ora a seguire le vicende di questa famiglia, tutto si interrompe senza senso e il film non ci prova nemmeno a darti una spiegazione, la risoluzione di questo film (che non c’è nemmeno) non ha senso.

Assolutamente no.

Serie tv del Mese

Godless-Netflix

Torniamo a parlare di Godless, per l’articolo delle cose del mese di novembre vi avevo detto che mi ero avventurata da pochissimo nella visione di questa serie e non ero ancora in grado di dirvi nulla.

Vi ri-cito ancora la trama:

Nel 1884, Frank Griffin è un fuorilegge che va alla ricerca del suo ex amico e figlio addottivo, Roy Goode, che lo ha tradito. Tutto diventa complicato per Frank Griffin quando scopre che Roy si nasconde in una città chiamata La Belle, dove le donne regnano. Loro faranno di tutto per proteggere la loro città dalla vendetta di Griffin, il quale aveva giurato di uccidere chiunque avesse aiutato Goode.

In seguito ad una tragedia quasi tutti gli uomini  di La Belle muoiono e rimangono le donne che risollevano la città, fra queste donne c’è Alice Fletcher che possiede un ranch e ha un passato turbolento. 

Ancora non l’ho finito, mi manca l’ultimo episodio ma posso dirvi che ci sono molti momenti morti in questa serie che rendono la visione pesante in alcuni momenti, non desideravo una serie di fatti sempre veloci e avventurosi ma qui ogni tanto ho dovuto proprio interrompere a fare altro altrimenti mi sarei addormenta senza alcun dubbio.

Ci sono inquadrature belle, che sanno di essere belle e durano un’eternità inutilmente.

E’ una serie comunque piacevole, non adatta al binge effect insomma ma carina da vedere ogni tanto perché tutta assieme è insostenibile.

L’idea è davvero originale e apprezzabile, quella delle donne che hanno finalmente un ruolo portante nel western, ma sono sette puntate davvero lente, in cui ogni tanto succede qualcosa di veramente interessante ma ci sono anche tanti punti morti.

Non mi esprimo sul finale perché non l’ho ancora visto quindi vedrò l’ultimo episodio e mi farò un’idea generale su tutta la serie.

Comunque se vi piace il western e volete vedere qualcosa su questo genere ma diverso dal solito, ve lo consiglio.

A gennaio più che serie mi sono buttata molto di più sui film quindi direi che l’unica è stata Godless.

Canzoni del Mese

A gennaio le canzoni che ho ascoltato di più sono tutti classici, o meno, rock perché per un progetto (non legato al blog) ho fatto un mese di ascolto di canzoni rock classiche.

Wanted Dead Or Alive – Bon Jovi

Jessie’s Girl – Rick Springfield

Glory Days – Bruce Springsteen

Smoke On The Water – Deep Purple

Cosmetico del Mese

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Mi sembrava di avervi già parlato di questo prodotto ma facendo qualche ricerca in giro per il blog ho visto che no, non ve ne ho mai parlato, purtroppo aggiungerei.

Mi piace molto la Revlon come marchio, l’avevo detto anche nello scorso cose del mese in cui vi avevo parlato di un fondotinta di questo marchio e mi piacciono ancora di più questi rossetti/matitoni Revlon.

Sono i Colourburst Matte Balm e sono appunto dei matitoni rossetto automatici che mi piacciono moltissimo, il primo lo provai mesi e mesi fa ed è un rosso classico il Standout Remaquable e il secondo invece l’ho acquistato proprio nel mese di gennaio ed è il Fiery, ditelo assieme a me “un bordeaux- violetto”.

Hanno entrambi una nota di menta all’interno che dopo averlo applicato fa pizzicare un tantino le labbra e le rimpolpa, non è un rossetto che secca e rimane sulle labbra per ore, ovviamente è pur sempre un rossetto e non una tinta quindi va via a contatto con il cibo o in caso di “sfregamento involontario” però tutto sommato ha una resistenza molto buona.

Mi sembra costi attorno agli 8/9 euro, dipende anche dove li acquistate il prezzo può variare, ma credo siano davvero ben spesi perché sono degli ottimi rossetti, colore bello pieno, ottima resistenza, poca secchezza, ottimi!

 

App del Mese

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A gennaio ho riscoperto Bloglovin’, grazie sopratutto ad un articolo di Tiziana in cui appunto parlava di questa piattaforma, mi sono ricordata che anche io avevo un profilo Bloglovin’ e mi è venuta voglia di cercare informazioni su come muoversi qui sopra.

Sì perché avevo, mesi e mesi fa, avuto la brillante idea di registrarmi ma non sapevo come utilizzare Bloglovin’ ne quale fosse effettivamente lo scopo di questa piattaforma, insomma l’ho rivisitato e ho imparato ad usarlo.

E’ molto utile per seguire sopratutto blog che magari sulle piattaforme in cui sono non siete comodi a seguire, perché qui sono tutti raggruppati i blog che vi piacciono e non dovete visitare 15’050 piattaforme per leggere tutti li articoli che vi interessano.

Quindi ho scaricato anche l’app e mi trovo molto comoda, consigliata.

Ah, se volete seguirmi lì, per chi magari non è iscritto a wordpress la mia pagina è questa.

Scoperta del mese

Ho iniziato Tomb Raider, il videogioco di Lara Croft, anche per merito dell’entusiasmo di Fairylove (Unlibroperlatesta) e devo dire che mi sta piacendo molto, non me lo aspettavo.

Non è così arzigogolato come me lo ero immaginato, la trama è bella pulita, si hanno missioni specifiche, insomma un bel gioco d’avventura, sono circa a metà quindi aspetto prima di esprimermi sul gioco in totale, ma la grafica è davvero ben fatta per un gioco del 2013 (ricordiamoci che per i videogiochi anche un anno fa la differenza per quanto riguarda la grafica).

Ho finito Origins della serie di Assassin’s Creed e mi è piaciuto da impazzire, anzi ho finito la storia perché nel gioco ci sono ancora molte cose da fare, ve lo avevo detto la scorsa volta, è un gioco immenso.

Piccola postilla sempre videoludica, a marzo uscirà Far Cry 5, io ho giocato al 4 un’infinità di volte e sono già in fibrillazione per marzo, Far Cry non è una serie semplicissima da giocare perché ci sono alcune missioni (ed è stata molto criticata per questo) piuttosto difficili e molto lunghe che fanno bloccare il giocatore che si scoraggia e non continua più ma per quanto mi riguarda, ho amato il quarto e voglio assolutamente giocare al quinto quando uscirà.

Una cosa eccezionale dei concept di questa serie è il fatto che hanno sempre un’ambientazione distopica, per esempio nel quarto il giocatore doveva sconfiggere il regime che soffocava il Kyrat, mentre nel quinto da quello che so in questa città americana vige un credo che imprigiona gli abitanti di Hope County.

Penso di non avere altre particolari scoperte per gennaio, a parte il fatto che dagli ultimi giorni del mese ad ora ho un mal di gola e simil raffreddore che non se ne vuole andare.

Citazione del Mese

L’uomo che cerca la sicurezza, anche della mente, è come uno che si taglia gambe e braccia per avere gambe e braccia artificiali, che non gli diano dolori ne’ disturbi.

– Henry Miller

Cosa Positiva/ Negativa del mese

Per quanto riguarda quelle negative a gennaio ci sono stati vari problemi dal punto di vista lavorativo, ma nulla che il tempo non abbia risolto quindi tutto è bene ciò che finisce bene.

Come vi dicevo gennaio è stato un bel mese, un po’ complicato in alcuni giorni ma tutto sommato un bel mese, sono stata costretta più volte a mettere in pausa alcuni progetti a causa del poco tempo a disposizione ma li ho poi ripresi quindi non mi lamento.

Ci sono stati un po’ di cambiamenti positivi a gennaio, piccole cose ma positive che hanno rallegrato il mese, un buon inizio anno direi.

Obbiettivi per Questo Mese

Dunque a parte portare a termine almeno uno dei progetti di scrittura che ho, direi anche leggere un po’ di più e ci sto abbastanza riuscendo, nei prossimi giorni uscirà una recensione.

A marzo probabilmente mi sposterò e farò qualche viaggetto quindi devo utilizzare febbraio per organizzarmi un po’ con il lavoro e tutto, sarà un mese di organizzazione per vari fatti che ci saranno a marzo

E ci sarà qualche novità anche sul blog, come vi ho anticipato qualche giorno fa…

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro gennaio? Avete iniziato bene l’anno? Fatemi sapere!

A presto,

Elisa

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Dicembre!

Buon venerdì gente e buon quasi inizio weekend!

Finalmente oggi sono qui per terminare il 2017 in tutti i sensi, infatti oggi parliamo delle “cose” dell’ultimo mese del 2017 e mettiamo un punto definitivo allo scorso anno (dal punto di vista degli articoli).

Come tutti gli appuntamenti di questa rubrica parliamo delle “cose” di dicembre ovvero di ciò che ha costellato il mio ultimo mese del 2017, ma sono curiosa di sapere anche le vostre “cose” quindi nei commenti fatemi sapere!

Iniziamo subito perché come ogni volta mi dilungherò all’infinito, tratto classico di questo genere di articolo, quindi mettetevi tranquilli perché la cosa sarà lunga.

Iniziamo!

Film del Mese

Dicembre, dato anche il periodo natalizio, è stato il mese della nostalgia e delle revisioni.

Mi sono rivista interamente la serie de “Le Cronache di Narnia”, per il momento solo usciti solo tre film, il quarto “La Sedia d’Argento” dovrebbe uscire in futuro ma la data non è ancora certa.

Penso di avervi accennato in passato qualcosa riguardo il mio amore per la serie in questione, non sono una fan del fantasy e non lo sono mai stata ma sono davvero legata a questa serie (sia di film che libresca).

Iniziamo parlando del primo ovvero “Le Cronache di Narnia – Il Leone, la Strega e l’Armadio”, per la regia di Andrew Adamson uscito nel 2005.

Nell’ordine di pubblicazione i libri iniziano proprio con questo capitolo, “il leone la strega e l’armadio”, anche se c’è un po’ di dibattito riguardo l’ordine dei capitoli, quando Harper Collins ottenne i diritti di pubblicazione rinumerò i libri usando l’ordine suggerito dal figlio adottivo di Lewis.

Comunque a parte questo il primo sembra essere quello citato sopra quindi teniamo buono questo fatto.

Il film del 2005 è quindi il primo capitolo della serie, tra gli attori principali troviamo Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley, Anna Popplewell e Tilda Swinton.

In questo capitolo conosciamo i fratelli Pevensie che in una sessione di nascondino scoprono un armadio che li porterà nel mondo di Narnia in cui conosceranno, oltre a vari personaggi curiosi, la strega Bianca e il leone Aslan.

Dovranno salvare questo mondo fantastico prima di tornarsene comodamente a casa insomma.

Questa serie è uno dei pilastri del fantasy quindi penso conosciate tutti più o meno la trama del primo capitolo, il più famoso.

E’ sempre bello da vedere, come ho risposto nel tag della christmas song, non amo i cattivi ma la strega bianca è una cattiva di classe.

Il secondo capitolo è “Le Cronache di Narnia – Il Principe Caspian”, non so quante volte ho rivisto questo film in adolescenza, ho perso il conto.

Uscito nel 2008 per la regia sempre di Andrew Adamson e prodotto come il primo dalla Walt Disney Pictures.

Gli attori protagonisti solo gli stessi ma si aggiunge Ben Barnes, che interpreta appunto il principe Caspian.

Penso, ma questa è una mia modesta opinione, che questa pellicola sia superiore rispetto alla precedente e credo tutt’ora che sia la migliore di quelli della serie usciti fin’ora.

In questo capitolo i nostri giovani eroi tornano a Narnia e incontrano Caspian, un giovane principe fuggito dal suo regno che si ritrova a vivere nei boschi per vari intrighi del regno.

I fratelli dovranno aiutare Caspian a riconquistare il suo regno e a salvare nuovamente Narnia.

La regia di Adamson qui l’ho trovata evoluta, si è migliorato e penso sia visibile, si riconosce lo stile ma si vede anche qualche miglioria.

Mi stavo dimenticando di scrivere che in questo film fanno la loro comparsa anche due attori italiani ovvero Pierfrancesco Favino e Sergio Castellitto.

Arriviamo veloci al terzo capitolo, ovvero “Le Cronache di Narnia – Il Viaggio del Veliero”, l’ultimo in ordine di pubblicazione che attende dal 2010, ebbene sì dal 2010, un suo seguito.

Vogliamo muoverci con questo seguito?

Ricordo che otto anni fa dopo averlo visto non vedevo l’ora di vedere il prossimo capitolo e pensavo sarebbe arrivato presto, ah ingenua piccola me!

Comunque in questo terzo capitolo rincontriamo Caspian, Lucy e Edmund ma non Peter e Susan (troppo cresciuti ormai per tornare a Narnia).

C’è una new entry, ovvero il cugino dei due fratelli Eustace Scrubb (Will Poulter).

In questo film i più piccoli dei fratelli Pevensie assieme al cugino tornano a Narnia e sbarcano (in tutti i sensi) sul veliero del principe Caspian che sta solcando i mari.

Insieme visiteranno luoghi del mondo di Narnia curiosi e fantastici e alla fine dovranno battere una terribile maledizione, al termine della battaglia ci sarà un epilogo molto commovente e dalle tinte amare, forse il finale più amaro della saga fin’ora.

La regia è di Michael Apted per questo capitolo e non è stato prodotto dalla Walt Disney Pictures ma bensì dalla Walden Media e dalla 20th Century Fox.

Secondo me qui si nota un cambiamento, si vede che il taglio è diverso non dico peggiore o altro semplicemente si vede un diverso approccio al metodo della regia.

Ho notato molti più elementi fantastici in questo film (e in questo capitolo in generale) rispetto agli altri, dato il viaggio si incontrano creazioni curiose.

Questa comunque è una saga che vi consiglio sempre e comunque ad ogni età, certo alcuni elementi sopratutto dei libri sono più adatti ai ragazzi più piccoli ma è una saga che ognuno può vedere magari il secondo film non è proprio perfetto per i bambini piccoli, direi da un età dopo i 10/12 anni.

E’ sempre bello riguardarla questa serie.

PS: La me piccola attende ancora un’avanzamento nei lavori signori della produzione!

A parte questa revisione ho visto qualche film thriller ma nulla mi ha colpita particolarmente da poterlo inserire qui, quindi direi andiamo avanti!

Serie Tv

Ho fatto pena con le serie tv a dicembre, c’è stato anche molto da fare fra cose da preparare, pensieri vari, organizzazioni laboriose insomma non ho avuto molto tempo per le serie tv.

Mi sarebbe piaciuto rivedere Stranger Things 2, perché io tendo a rivedere le produzioni che mi sono piaicute in modo maniacale a loop, ma non ho avuto tempo.

Ah, a proposito di Stranger Things, avete sentito la bella notizia? Sembra che nel 2018 arriverà la terza stagione, shh shh non diciamolo a voce alta che non è ancora sicuro…

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Ho rivisto, tra una mezz’oretta e l’altra a bocconi Orange is The New Black, dico rivisto perché anni fa avevo già avuto modo di vedere la prima stagione.

Ho ripreso proprio come ho fatto con American Horror Story ovvero dalla prima stagione anche se me la ricordavo abbastanza bene, per andare con ordine.

Non sono continuativa con le serie tv quindi se mi stanco dopo un po’ le mollo e basta, anche se ora sono fomentata perché non vedo l’ora di vedere la seconda stagione.

Ideata da Jenji Kohan e prodotta dalla Lionsgate Televison, questa serie è stata amata dal pubblico e ad oggi sono cinque le stagioni prodotte.

Di cosa parla OITNB?

La serie è ispirata alle memorie di Piper Kerman, una donna che fu condannata per riciclaggio di denaro sporco.

In questa serie seguiamo appunto le avventure di Piper (Taylor Schilling) che viene rinchiusa in carcere per le motivazioni riportate sopra, in carcere incontra diverse donne dai caratteri molto diversi e si ritroverà in situazioni divertenti a volte e drammatiche in altre. Incontrerà anche Alex (Laura Prepon), un vecchia fiamma causa anche della sua condanna.

E’ una serie irriverente, piacevole da gustarsi, realizzata molto bene con una trama senza dubbio interessante e un concept costruito su basi solide.

Una bella serie, consigliata!

 

Canzoni del Mese

Dunque, non vorrei sembrare un elfo allegro e salterino ma qualche canzone natalizia per entrare nel mood l’ho ascoltata, che vi devo dire, è il mio periodo preferito dell’anno a anche il più faticoso.

Comunque non citerò canzoni di Natale niente paura.

Mi sono appassionata a Chet Baker, dopo aver ascoltato qualche suo brano e tra l’altro mi è stato regalato anche un volume con le sue memorie edito da Minimum Fax che non vedo l’ora di leggere, la sua figura è davvero interessate come la sua vita.

La sua musica è molto profonda, direi adatta a pensare e a rilassarsi.

Chet Baker – Almost Blue

Chet Baker – I Fall In Love Too Easily

Chet Baker – I Get Along Without You Very Well

Poi il miglior regalo natalizio, oltre ai libri, è stato un fantastico giradischi, diciamo che mi sono appassionata nel tempo durante la crescita ad artisti come Baker e ad oggetti meravigliosi come il giradischi grazie a mio padre che è sempre stato un grande amatore del suono fin dalla giovane età.

Con questo meraviglioso oggetto (che ora non sono più costretta ad ascoltare in prestito) ho ascoltato un vinile molto bello di Van Morrison.

Van Morrison – Moondance (Full Album)

E’ stato un periodo di scoperta quello natalizio, mi sono avvicinata anche a pilastri del rock classico come:

The Rolling Stones – Gimme Shelter

The Rolling Stones – Paint It, Black

Cosmetico del Mese

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Ho cambiato fondotinta e ho deciso di buttarmi su questo ovvero il Colorstay della Revlon, brand che a me piace particolarmente.

Mi ci sto trovando molto bene sopratutto per la resistenza, infatti una volta letto 24h devo dire che avevo qualche dubbio ma effettivamente ha una resistenza davvero forte.

L’unica cosa che ho notato è che tende a seccare un po’ la pelle sopratutto nella zona T, ma in generale è un buon prodotto secondo me.

E’ un fondo anche abbastanza famoso mi sembra, ero curiosa di provarlo anche per i buoni pareri che ho sentito a riguardo, magari vi saprò dire altro in futuro ma per ora posso dirvi che mi piace.

 

App del Mese

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L’app del mese per me è stata WriterP.

E’ una semplice app per la scrittura sopratutto per chi deve segnarsi magari idee per storie, racconti, o altro. Conta le battute, si possono organizzare appunti in cartelle e permette la scrittura di testi piuttosto lunghi. Si possono anche modificare gli stili e la trovo molto utile, diversa dalla classica app memo perché più indirizzata a chi appunto scrive magari.

Scoperta del Mese

Beh ho scoperto due grandi cose.

Primo, il mio amore per la cartoline vintage, infatti mi sono innamorata di antiche cartoline inglese scritte risalenti ad anni lontani, oggetti d’antiquariato insomma che esercitano un enorme fascino. Adoro gli oggetti vintage sopratutto quando sono inerenti alla scrittura quindi cartoline, vecchi diari, vecchie lettere ecc. ecc.

Ovviamente le ho comprate, alcune sono scritte appunto e ci sono ringraziamenti, auguri e pensieri risalenti agli anni 80′, 70′ e 60′. Affascinante!

Un’altra scoperta, che non so quanto possa interessarvi ma per me è stato come aprire il vaso di Pandora, è stato il mio primo Assassin’s Creed. Qui andiamo sul lato videogiochi, non so se vi ho mai parlato del mio interesse per i videogiochi, mi piacciono molto (riduciamo tutto a questo) e mi interessa scoprire le nuove uscite e tenermi aggiornata.

Mi hanno regalato Assassin’s Creed Syndicate e mi sono innamorata di tutta la saga, l’ho terminato in due settimane e ho già recuperato Black Flag, The Ezio Collection, Unity (che ho iniziato ma devo riprendere perché mi sono buttata sul prossimo che vi dirò) e Origins, questo è stato un regalo.

Ero intimorita perchè non sapevo da quale iniziare, so che non tutti sono amanti di questa saga, ma alla fine ho ricevuto per caso per regalo Syndicate l’ho iniziato e credo di essere partita con quello giusto perché ha fatto iniziare un grande amore.

Origins è stupendo, ci sto giocando ora ed è perfetto, sia dal punto di vista grafico, che della storia che delle attività perché è un gioco immenso.

Citazione del Mese

Ho deciso che per la sezione “citazione del mese” sceglierò una citazione che descriva nel migliore dei modi il mese in discussione, ebbene per questo motivo la mia citazione di dicembre è:

La nostra unica sicurezza è l’abilità di riuscire a cambiare.

John Lily

Cosa Positiva/Negativa del Mese

Vediamo cosa negativa la miriade di cose da fare, che non mi hanno lasciato spazio di fare nulla, sono arrivata alla sera di Natale sfatta, non vedevo l’ora finisse tutto per andarmene a dormire… mamma mia come sono giovane.

Però a parte questo è stata un bel dicembre, c’è stata anche la #Xmasmaratona che mi sono divertita molto a fare (e spero sia piaciuta anche a voi), c’è stata la famiglia, gli amici, le nuove scoperte, quel classico calore tipico delle feste, c’è stato tutto.

Obbiettivi per Questo mese

Beh a livello pratico, proseguire con la tbr, sicuro.

Sono arrivata anche ad avere sei progetti di scrittura al momento, che sono davvero troppi, infatti non riesco a gestirmi per nulla bene.

Guardare più serie tv, film e documentari dato che ultimamente guardo solo cartoni non che sia un male assolutamente, ma vorrei continuare anche con altro.

Il periodo nostalgico di dicembre sta continuando infatti finisco sempre per guardare film d’animazione su Netflix nelle ultime settimane.

 

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro dicembre? Avete chiuso bene l’anno? Fatemi sapere!

A presto,

Elisa